LaSinistra riparta da una nuova Generazione

di Fabio Mussi 

 Il Pd aveva tre obiettivi: battere Berlusconi e guadagnare il governo, diventare il primo partito politico italiano, isolare e ridurre ai minimi termini la sinistra.
Ha fallito i primi due, ha avuto successo sul terzo.
Il dato di fondo di queste elezioni è questo: dopo quindici anni di alterne battaglie, Berlusconi e la sua coalizione vincono con clamoroso distacco (la Lega, addirittura, raddoppia). Di più, Berlusconi, e la destra che rappresenta, imprimono il loro segno sulla cultura di massa e su tutta la politica italiana: personalizzazione, populismo, plebiscito, televisione.
Senza precedenti è la sconfitta della Sinistra l’Arcobaleno. Il Pd ci ha lavorato, ma se non ci fosse stato un grave ritardo, una debolezza strutturale, una confusione di obiettivi, naturalmente non sarebbe stata travolta. La lista è stata percepita come un cartello elettorale, cioè poca cosa.
Tutto è precipitato cogliendomi in un momento difficile della vita. Mi sento tuttavia politicamente corresponsabile del disastro, e ne trarrò le conseguenze. Continuo ostinatamente a ritenere impensabile che in futuro, in un paese europeo come l’Italia, scompaia qualunque formazione politica di sinistra. Non bisogna disperare: spes contra spem. Una sinistra in Italia c’è. E’ necessario lavorare fin da ora a unificare davvero tutte le forze disponibili alla formazione di un partito nuovo, in grado di competere e riguadagnare il suo posto in Parlamento.
Progetto possibile solo con una nuova generazione, uomini e donne, militanti e dirigenti. In Sinistra democratica ce ne sono tanti che in questi anni e in questa stessa campagna elettorale si sono spesi con coerenza, generosità e disinteresse.