NO alla TEM! - Manifestazione a Melzo il 1 Dicembre

fonte: sito del CPM3 -->  http://fraval.splinder.com/

Pubblichiamo a seguire un interessante documento di Franco Valenzano del Comitato Promotore per l'estensione della Metropolitana 3 a Paullo (CPM3), che fa il punto della situazione e promuove la manifestazione che si terrà il 1 Dicembre a Melzo.
Auspichiamo che sia la prima manifestazione di un nascente movimento di protesta contro un opera inutile e dannosa per il nostro territorio.
Come dimostra la cancellazione del ponte sullo stretto di messina (anch' esso già deciso dal Cipe..), ci si può opporre se ce un forte movimento contrario e la volontà politica di fare marcia indietro e per questo cercheremo nel nostro piccolo, come Sinistra Democratica, di fare la nostra parte !

SD Zelo B.P.

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19/11
 
La puntata di REPORT di ieri sera è stata davvero esaustiva e illuminante sulle modalità con cui vengono approvati progetti in Lombardia. Progetti anche di notevole portata e impatto e realizzati in totale dispregio dell'interesse pubblico e con logiche sfacciatamente speculative. 
Un "fil rouge" che unisce la trasmissione di ieri all'Assemblea pubblica di Mercoledi' 14 novembre, a Paullo. Un'incontro importante e, al tempo stesso, SCONVOLGENTE. Senza alcuna esagerazione.  Perchè abbiamo appreso che, cosi' come è stata progettata, la TEM (Tangenziale est Milano) sarà un vero pericolo per tutto il territorio che attraverserà.
 
L'Ing. Stefano BERTRANDO ha dimostrato con una preciso e approfondito studio:
 
1) che la TEM avrà pesanti conseguenze ambientali connaturate al tracciato approvato dal Cipe: una struttura di tali dimensioni (4 + 4 corsie x senso di marcia) ha bisogno di distanze notevolmente superiori dai centri abitati per preservarli dall’inquinamento acustico e ambientale che una tale mole di traffico porta con sè. In piu' vi sarà l'aumento  a livelli esponenziale dei PM10 e polveri sottili a fronte di 70.000 veicoli stimati di portata giornaliera.
 
2) La riduzione del traffico sarà risibile o nulla: in 7-8 anni i vantaggi saranno pari a zero, se si considera che ogni anno il traffico aumenta del 2 per cento. La velocità media passerà dagli attuali 27 Km orari a 31 Km/h . Sottrarrà solo il 6/8% di traffico all'attuale tangenziale. Mentre Cassanese: + 58%, Rivoltana + 45% di traffico a causa della BreBeMi.
 
3)  Esistono altre soluzioni "possibili" e meno impattanti che garantirebbero migliori risultati: fare più strade, di minori dimensioni, lungo direttrici studiate, e ben illustrate nello studio dell'Ing. Bertrando, destinate anche alla mobilità pubblica e al trasporto merci. In questo modo sarebbero garantite le fasce di rispetto dai comuni e, non ultima, la salute dei cittadini in un'area in cui si registra la piu' alta percentuale di tumori a livello mondiale.
 
4) Il progetto approvato risponde a una vecchia cultura: unire due punti con una linea, senza studiare le reali necessità del territorio. Sono piuttosto tenuti in considerazione altri aspetti: la  Tem attraverso l’incasso di un pedaggio permette di remunerare l’investimento privato, per cui risponde esclusivamente ai ritorni economici-finanziari per gli Enti che la sovvenzionano.
 
5) L’Ing. Bertrando ha illustrato inoltre un’analisi costi-benefici, basata su dati della Regione Lombardia, che evidenzierebbe come la Tem , una volta entrata in funzione, avrebbe elevatissimi costi, sia economici che sociali. Al giorno per ogni chilometro, la Tem comporterebbe costi in emissioni atmosferiche per 4.900 euro, contro i 534 della metropolitana, e per incidenti di 4.200 euro, contro i 74 del mezzo pubblico. Sono costi, secondo Bertrando, che verranno sostenuti dai cittadini, da tutti noi, in modo diretto o indiretto. Sono stati evidenziati anche i vantaggi del prolungamento della M3 a Paullo che non sono strettamente economici, nell’immediato, ma di  notevole efficacia sul piano della mobilità, dell’impatto ambientale e della salute pubblica.

E’ mancata l’informazione dettagliata, rivolta alla popolazione, per quel che riguarda i reali costi e benefici del progetto. I Sindaci avrebbero dovuto informare adeguatamente e per tempo i propri cittadini, prima di firmare (53 su 58) l’Accordo di Programma il 5 novembre scorso. Un documento che pone al centro dell’accordo la TEM (per la quale si definisce un finanziamento sicuro di 1.742 milioni di euro), mentre per le opere di potenziamento territoriale della viabilità e del trasporto pubblico non prevede alcun stanziamento certo di risorse per la loro realizzazione, né specifiche sanzioni nel caso in cui tali opere restino non finanziate. Garanzie non di poco conto, vista l’estrema caducità della situazione politica ed economica di questo Paese.

I Sindaci sono stati posti sotto ricatto: "Accettate la TEM  o non avrete gli interventi sulla viabilità e la mobilità pubblica locale".
Una logica inaccettabile e completamente ribaltata:
Il 31/7/2007, concludendo i lavori di intesa fra Regione Provincie e Comune di Milano, Di Pietro ha sottolineato che “la linea metropolitana M3 San Donato Paullo è subordinata alla realizzazione della Tangenziale Est esterna di Milano (Tem)”.
Il 15/11/2007 sul quotidiano "IL CITTADINO" l' Assessore alla Viabilità Provincia di Milano, Paolo Matteucci: "Non dimentichiamo che alla realizzazione della TEM è stata legata a filo doppio la realizzazione dei prolungamenti delle metropolitane nell'area esterna al capoluogo, con l'arrivo della M3 a Paullo ed M2 a Vimercate, che hanno registrato l'approvazione CIPE ai finanziamenti per la realizzazione dei rispettivi progetti definitivi: rispettivamente 8,6 e 6 milioni di euro".  E nulla piu' salvo:
"Un fondo annuale di almeno 2 milioni di euro, a partire dall'anno di esercizio della TEM, per tutta la durata della concessione, per il finanziamento dei progetti delle linee metropolitane". 
 
L'art.9 dell'AdP ("Interventi sulla rete ferroviaria e metropolitana") definisce “Interventi e impegni prioritari per la mobilita'” una serie di opere su ferro tra cui M3 a Paullo, M2 a Vimercate ecc. senza definire tempi e risorse. Rinvia tutto ad un'altro “specifico Accordo” da sottoscriversi fra le parti entro 6 mesi dalla firma di questo AdP. In quel documento saranno definiti tempi, modalità e impegni finanziari dei diversi soggetti interessati, per la realizzazione delle opere elencate, con particolare riferimento al prolungamento della linea M2 a Vimercate.
 
I cittadini, dunque, secondo qualcuno, dovrebbero accettare e valutare l'Accordo firmato, cosi' com'è nel suo complesso (?!).  Un Accordo che prevede vaghi e limitati impegni sulla mobilità pubblica locale, in cambio di un sicuro e consistente aumento delle polveri sottili, in un’area in cui si muore già per tumore piu’ che altrove in Europa. 
 Sempre l'Assessore di cui sopra e nella stessa sede, ammette "Dal punto di vista della tutela ambientale, l'Accordo di Programma sottolinea la necessità di un equilibrio di scala tra progetto infrastrutturale e condizioni di sviluppo a tutela del territorio interessato. L'Accordo sottoscritto, pur mantenendo alcune criticita', rilevate dai Comuni riguardo alla TEM, ha pero' prodotto l'elaborazione di un vero e proprio sistema della Mobilità".  Alla faccia della salute, della vivibilita' e della qualità della vita di tutti gli abitanti del territorio.
 
Credo che come CPM3 "Comitato per il prolungamento della M3 a PAULLO" dovremo mobilitarci, insieme a Legambiente e a tutte le altre Associazioni e Comitati sul territorio per dire NO A QUESTA TEM. UN "NO" NON PREGIUDIZIALE, perchè lo studio dell'Ing Stefano BERTRANDO costituisce una buona proposta alternativa su cui lavorare.
 
Dobbiamo diffondere il piu' possibile una corretta e ampia informazione su quanto incombe su tutti noi e su milioni di persone del quadrante sud-est Milanese e nord lodigiano. Dovremo riuscire a mobilitare il piu' alto numero di cittadini per poter dire NO A QUESTO SCEMPIO.
IL CPM3 PARTECIPERA' ALLA

MANIFESTAZIONE A MELZO

CON PARTENZA DA

 Piazza DELLA VITTORIA ALLE ORE 15.30  SABATO 1 DICEMBRE 2007

 

Sarà una manifestazione di LIBERI CITTADINI non sponsorizzata dai partiti.

Aderiscono, tra gli altri:

Comitati zona Martesana - Comitati bassa Bergamasca - Coordinamento Interprovinciale per la Mobilita Sostenibile - Legambiente Lombardia ­Osservatorio della Martesana- Comitato CPM3 “Comitato per il prolungamento della linea M3 a Paullo”.

CHI C'ERA ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA del  14 NOVEMBRE 2007:
 
                                                 il tema:
"Grandi opere, stato dei progetti, Tangenziale Est Esterna e alternative possibili: prolungamento metropolitane e riqualificazione delle strade esistenti".

Ing. Stefano Bertrando
Presentazione con immagini
Mario Zambrini
Segreteria tecnica Accordo di programma
Damiano Di Simine
Presidente Legambiente Lombardia
Claudio Mazzola
Sindaco di Paullo