PiattaformaAssembleaGenerale 8-9/12
17/11 - piattaforma di SD per l' Assemblea generale della Sinistra e degli Ecologisti
In Allegato il Documento approvato il 17 novembre 2007 (19 novembre 2007)

Il Direttivo di Sd approva la propria piattaforma per l'Assemblea generale della Sinistra e degli Ecologisti

di Sofia Ciardiello
 
 Unire la Sinistra cominciando il percorso con l'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti e aggiornare il programma di Governo per rilanciare l’Esecutivo Prodi. Questo in estrema sintesi il senso della discussione che ha visto impegnati i compagni e le compagne del Direttivo di Sd nella giornata di sabato 17 dicembre in un albergo romano. E alla fine della riunione sono stati approvati tre testi, diversi ma tutti egualmente importanti. Il primo è la piattaforma e il contributo che il Movimento assume e propone alle altre forze come piattaforma per l’appuntamento dell’8 e 9 dicembre. Il secondo è l’adesione alla manifestazione contro la violenza alle donne che si terrà a Roma il prossimo 24 novembre. L’ultimo è l’adesione alla giornata di iniziativa per l’Acqua fissata per il 1 dicembre prossimo.

La discussione è stata aperta da una relazione di Fabio Mussi, alla quale sono seguiti otre venti interventi. Il coordinatore nazionale ha innanzitutto compiuto una analisi della situazione politica partendo dal fatto positivo ed importante della settimana che segna una svolta per il Governo: l’approvazione al Senato della Finanziaria. Fatto importante sia per la tenuta del Governo Prodi che ha come conseguenza il manifestarsi di una profonda crisi all’interno del Centrodestra, sia per il contenuti della Finanziaria che certo non è perfetta, ma sicuramente contiene una serie di provvedimenti che cercano di affrontare i nodi della questione sociale, della lotta al precariato, dell’abbattimento degli sprechi nella politica. Ovviamente il percorso della Finanzia è appena cominciato e soprattutto il Governo non avrà vita semplice nell’affrontare due nodi significativi ora all’attenzione della Camera: il decreto fiscale ed il protocollo sul Welfare. Altro elemento importante sottolineato dalla relazione è stato che al Senato la Sinistra ha lavorato unita svolgendo un ruolo rilevante tanto che è riuscita ad ottenere risultati non di poco conto: Sd, Prc, Pdci e Verdi hanno insieme presentato solo 30 emendamenti riuscendo a farne approvare alcuni importanti tra cui il credito di imposta per le imprese meridionali, provvedimenti per l’abbattimento dei costi della politica e la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione.
Approvata definitivamente la Finanziaria e i provvedimenti collegati, da gennaio – ha detto Mussi- dovremo farci promotori di una rivisitazione dell’agenda programmatica del Governo perché la crisi di consenso dell’Esecutivo è comunque profonda e dipende in gran parte da un profilo programmatico debole ed incerto che ha caratterizzato  il periodo dalla vittoria elettorale del Centrosinistra ad oggi. E il ministro dell’Università ha indicato tre priorità: lavoro e lavoro precario; innovazione e sapere; questione dell’energia.
Non poteva mancare, ovviamente, nell’analisi, un commento e una riflessione sulla ipotesi di riforma elettorale avanzata da Veltroni. “Non va bene, sembra un abito di sartoriale tagliato su misura del Partito Democratico”. E Mussi, prima di introdurre i lavori del Direttivo, ha incontrato il neosegretario del Pd e a lui ha detto queste cose. Ovviamente dire che non va bene non basta, ed infatti il Coordinatore di Sd ha proposto che sia la Sinistra a studiare una ipotesi di riforma elettorale da proporre poi all’intera coalizione.
La seconda parte della relazione è stata, ovviamente, dedicata all’appuntamento dell’8 e 9 dicembre è al progetto di unificazione della sinistra. Il percorso è cominciato, come è ovvio tra le 4 forze politiche promotrici del progetto di unificazione ci sono diversi gradi di convinzione, per questa ragione Mussi ha teso a ribadire che per Sinistra Democratica, movimento politico integralmente parte del Socialismo europeo,  l’obiettivo è quello di dare vita ad un unico soggetto politico, che la federazione è una tappa intermedia e che bisogna proseguire il percorso con rapidità e con realismo. E nel Documento presentato da Mussi e approvato dall’organismo Dirigente del Movimento sono contenuti 4 punti per Sd irrinunciabili. L’Assemblea dell’8 e 9 dicembre dovrà: approvare una Carta di principi, valori, intenti; varare un Simbolo comune; varare un coordinamento stabile dei gruppi parlamentari, regionali e consiliari; lanciare una grande consultazione di massa.