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COMUNICATO STAMPA

 

L’Associazione ScuolaFutura di Carpi ha inviato una lettera aperta al sindaco di Carpi in cui lamenta i comportamenti dell’assessore Filippi nella gestione della comunicazione per la riorganizzazione delle scuole del primo ciclo della nostra città e le gravi interferenze operate nei confronti dei percorsi decisionali delle scuole chiamate ad esprimere un parere, se pure non vincolante.

Partita con una proposta di 5 Istituti Comprensivi che non è piaciuta alla maggior parte delle scuole della città, l’assessore non ha cercato altre possibili soluzioni a 5 comprensivi, redistribuendo in modo diverso le scuole del territorio, ma ha subito confezionato una soluzione a 4 mega comprensivi molto affollati che avevano due pregi: omogeneità territoriale e distacco completo per il vicepreside, un docente che poteva dedicarsi a tempo pieno alla gestione della scuola in affiancamento al preside. Ma avevano anche molti difetti: strutture molto complesse da gestire a causa dei molti alunni, molte classi, molti docenti, molte sedi da coordinare; perdita di un’autonomia che andrebbe ad altro comune della provincia o ad altra provincia della regione; perdita di numerosi posti di lavoro che di questi tempi vuol dire un grave danno per molte famiglie.

In estate poi il governo decide di fare cassa imponendo la riorganizzazione che l’assessore Filippi, in anticipo rispetto a Ministro e Governo, aveva già pensato di fare.

Ovunque in Italia si prova a resistere contro questo ulteriore taglio di risorse e di qualità, ma l’assessore Filippi decide che la democrazia le impone di rispettare il volere di 4 scuole su 5, a cui era stato imposto di votare o 5 scuole assortite male o 4 scuole affollate, e che avevano scelto quello che allora, sulla base del dibattito fin lì gestito dall’assessore, era sembrato il male minore. Per l’assessore, però, non c’è nessuno spazio per un ripensamento, nessuna possibilità di ulteriore discussione. E infatti il 22 settembre presenta in consiglio comunale la proposta a 4 comprensivi, che ormai viene chiamata la riforma Filippi, ma che lei si ostina a scaricare sulla responsabilità delle scuole che l’avrebbero scelta.

Si aggiunga che nel frattempo sulla questione delle riorganizzazioni, escono delle rigorose linee guida dettate dalla Regione Emilia Romagna, centrate, tra l’altro, sui numeri massimi di alunni da raggiungere. La riforma Filippi, disattende in modo clamoroso anche le linee guida regionali arrivando a scuole da 1600 alunni quando la regione ne prevede al massimo 1200.

Fortunatamente le linee guida regionali impongono percorsi decisionali a cui i comuni non possono sottrarsi e, anche grazie alla nostra azione di controinformazione, l’assessore è costretta a riaprire la discussione.

Come associazione ScuolaFutura abbiamo voluto offrire alle scuole e alla cittadinanza un’occasione di Pubblico Confronto (4 novembre) a cui il sindaco non ha voluto concedere il patrocinio perché non ne condivideva contenuti e metodi, ma che è stata lodata dall’assessore regionale Bianchi che, in un messaggio personale, ha espresso apprezzamento per la nostra iniziativa. I punti di debolezza della riforma Filippi, segnalati dalla nostra Associazione, hanno portato ad un ripensamento tutte le scuole di Carpi, cosa  che ha molto indispettito l’assessore Filippi.

Pur di riportare i pareri delle scuole a favore della sua proposta, l’assessore è arrivata ad intervenire sia telefonicamente sia di persona, senza essere stata invitata, alle riunioni di due consigli di istituto per orientarne e condizionarne le decisioni, facendo leva sull’autorevolezza del suo ruolo e su fantomatiche tabelle atte a dimostrare che con la soluzione così pervicacemente proposta non si perdono posti di lavoro. Quelle tabelle, alla luce dei fatti, si sono rivelate del tutto inattendibili, come denunciato dalla segreteria provinciale della FLC CGIL di Modena.

Intanto però un consiglio di istituto, che aveva già bocciato la riforma Filippi e deciso una soluzione a 5 diversa da quella iniziale dell’assessore, è stato costretto a riconvocarsi per la terza volta sulla questione, per decidere secondo i desideri di assessore e dirigente scolastico.

Questa non è democrazia partecipata ma democrazia “manovrata” e la nostra associazione ha chiesto le dimissioni dell’assessore per i gravi comportamenti posti in essere e un intervento del sindaco di Carpi sul consiglio delle Terre d’Argine che mercoledì 23 novembre dovrebbe decidere nel merito. La nostra associazione ha chiesto inoltre all’assessore di smentire un suo interesse personale a ricoprire la funzione di Vicepreside con distacco completo presso la sua scuola di ruolo, una volta esaurito il mandato, distacco possibile solo con la soluzione a 4 mega comprensivi da lei proposta.

La lettera aperta è consultabile in internet all’indirizzo:

http://dl.dropbox.com/u/48068792/LETTERA%20APERTA%20AL%20SINDACO%20DI%20CARPI.pdf

le 6 ragioni di ScuolaFutura per dire di NO ai 4 mega comprensivi si trovano al link:

http://dl.dropbox.com/u/48068792/SEI%20RAGIONI%20DI%20SCUOLAFUTURA%20PER%20DIRE%20NO.pdf

entrambi i documenti possono essere richiesti via mail a scuolafutura@gmail.com

 

Ass. ScuolaFutura


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i documenti sono ora disponibili anche nella sezione documenti del nostro sito.
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