Bolle e trattati

Bolla "Inter coetera"  e Trattato di Tordesillas 
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Il ritorno di Colombo dal suo primo viaggio, nel marzo del 1493, pose ai monarchi spagnoli il problema giuridico del diritto al possesso delle terre appena scoperte, problema che risolsero rapidamente, rivolgendosi all’arbitrato del papa che, come abbiamo visto, era lo spagnolo Rodrigo Borja, ovvero Alessandro VI. L’amico papa non deluse i sovrani e, con una prima bolla, intitolata Inter coetera, datata al 3 maggio 1493, concedeva alla corona di Castiglia le terre scoperte e da scoprire sino all’India che non appartenessero a nessun altro principe cristiano. Una seconda Inter coetera, datata al 4 maggio, divideva il mondo con un meridiano da polo a polo da tracciarsi a 100 leghe ad Ovest delle isole Azzorre e di Capo Verde: le terre ad Ovest di questo meridiano sarebbero toccate alla Spagna, ad Est al Portogallo, con eccezione delle Canarie, già in possesso degli spagnoli.

Il sovrano portoghese João II non accettò la ripartizione attraverso il meridiano e propose una ripartizione attraverso un parallelo al sud del quale si sarebbero dovuti situare i possedimenti portoghesi e al nord quelli spagnoli.

I monarchi spagnoli insistettero sul meridiano, concedendo uno spostamento del medesimo dapprima a 250 leghe e successivamente a 350 leghe: nelle negoziazioni che si tennero nella cittadina spagnola di Tordesillas, si convenne di tracciare il meridiano a 370 leghe dalle isole di Capo Verde.

 La divisione tra possedimenti spagnoli e portoghesi secondo il trattato di Tordesillas (in viola il meridiano e in verde l'antimeridiano) (da Wikipedia)

 

 

 

 Il foglio 2 del trattato di Tordesillas

 

 

 

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Trattato di Tordesillas (Wikipedia, in inglese) 

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