133 RICHIAMO AD UNA PROFONDA RIFLESSIONE SULLA CRISI SOCIALE ITALIANA DI UN CITTADINO ACQUESE: Sergio RAPETTI, pittore !



            RICHIAMO AD UNA PROFONDA RIFLESSIONE SULLA CRISI SOCIALE ITALIANA DI UN CITTADINO ACQUESE: Sergio RAPETTI, pittore !

        La “ Scientific and Cultural Promotion” ha accolto con piacere l’intervento del cittadino acquese, Sergio RAPETTI, pittore, ( illustre omonimo del nostro Presidente!), nell’intenso DIBATTITO sull’attuale Crisi sociale italiana.

        Il suo richiamo all’urgente riflessione e agli opportuni rimedi, per estirpare un male sociale che affligge in modo radicale la nostra amata Italia è lucido, terapeutico e carico di passione umana. Lo trascriviamo interamente qui di seguito, convinti di offrire alle nostre care Lettrici e ai nostri cari Lettori un documento di notevole spessore filosofico e sociale.

        Tempo addietro, la presidente del nostro Comitato Scientifico, la dott.ssa Elena Iguera, psicologa, scriveva a proposito di questo estroso Artista: Crediamo fermamente nell'arte educativa di cui si fa promotore l'artista Sergio Rapetti e lo ringraziamo per averci offerto un saggio della sua preziosa opera, capace di scuotere ed animare la coscienza collettiva ai più alti ideali.”

        Ringraziamo Sergio Rapetti, pittore, nostro prestigioso concittadino, della sua spiccata sensibilità sociale!

         Acqui Terme, 23 Agosto 2018

                                                                                       LA PRESIDENZA

 

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           Critica alla società moderna “La strada della luce”

Questa critica vuole solo ricordare in quale contesto filosofico si trova la strada del bene: per quanto riguarda le nostre democrazie occidentali, esse si trovano ormai in profonda agonia, in quanto il liberismo sfrenato sta aumentando le ingiustizie dando spazio ai vecchi padroni, non pensate che serva cambiare questa strada prima che il baratro ci inghiotta? Ogni giorno assistiamo a dibattiti di economisti, politici, tecnici ecc., ognuno con la propria ricetta per uscire dalla crisi in cui ci troviamo, in cui proprio loro ci hanno portato e ancora ad oggi continuano a proseguire con le loro ricette, “salvo alcuni”, di liberismo sfrenato che tanto male ha fatto alle nostre democrazie occidentali ormai in profonda agonia, senza più nessuna possibilità di salvezza se continuano sulla strada attuale. Occorre cambiare strada come indicato dal Sommo Pontefice Papa Giovanni Paolo II “Il Grande”, nominato “Santo” e come continua a gridare con grande forza Papa Francesco. Naturalmente, credo sia giusto ricordare che l'attuale religione continua ad essere non completamente in linea con ciò che andava predicando Nostro Signore, cioè il bene di tutti: mi riferisco specificatamente al controllo delle nascite. Ormai il nostro globo si sta avvicinando ad un punto critico in quantità di esseri umani, se non si prendono provvedimenti per il controllo delle nascite, si rischia sempre più di mettere al mondo bambini, “che certamente danno tanta felicità a vederli”, pur sapendo che molti di essi andranno verso un futuro di morte per fame o per sete o ancor di più per guerre; perciò credo che i governi del mondo, come anche la religione che conta moltissimo nelle menti dei popoli, devono fare senza indugio questo grande passo per il bene di tutti. Restano davanti a noi più pochi anni per cambiare strada, poi il baratro ci inghiottirà, a quel punto non basterà più assistere ad una guerra qui! o una guerra là! le crisi non si fermeranno! il liberismo sfrenato può prolungare di qualche anno la caduta nel baratro, solo se riesce a riportare la classe lavoratrice indietro nel tempo. Si continua a sentire affermazioni come “guadagnare non è peccato”, “basta pagare le tasse”, questo in parte è vero se non vengono danneggiati altri, ma dal momento che vengono continuamente chiesti da parte delle aziende nuovi sacrifici ai lavoratori, in nome di un costo del lavoro troppo alto per essere competitivi, mi pare logico che il primo passo da fare sia quello di portare su valori accettabili tutti gli stipendi dirigenziali fino al livello più alto, sia nelle aziende pubbliche che nelle aziende private, che in qualsiasi altro ente, in quanto sono proprio i suddetti stipendi che succhiano quasi la totalità degli utili di una azienda, senza contare le buonuscite miliardarie che ne danno il colpo finale, pregiudicando in molti casi anche la sopravvivenza dell'azienda. Bisogna sempre ricordarsi che i dirigenti senza i lavoratori non sono nulla, diversità sì!, ma il rapporto di 1 a 8 tra lo stipendio medio di un lavoratore e del massimo dirigente non può essere superato, come pure per le pensioni che devono essere ridotte ad un rapporto non superiore di 1 a 4, affinché uno Stato si possa definire democratico. Lo Stato deve essere Stato, con regole precise che siano di rispetto per tutti i componenti la società, libertà di impresa sì! ma dove l'impresa devia dalle regole, deve essere lo Stato ad assumersi la responsabilità di non lasciare i suoi figli senza prospettive per il futuro, con conseguenze in molti casi irreparabili, sia sul piano umano che fisico, con costi enormi per la società. Occorre mantenere il finanziamento pubblico ai partiti, controllandone la spesa, altrimenti i ricchi saranno sempre più avvantaggiati, pertanto mantenerlo nella forma più giusta, ma controllarlo con leggi anche dure è segno di democrazia. Dimmi: pensi veramente che un partito politico strutturato sul territorio possa esistere in forma democratica senza il finanziamento pubblico necessario? pensi veramente che un partito possa mantenersi democratico senza strutture radicate sul territorio? La vendita dei beni dello Stato per fare cassa, se è rivolta alle aziende statali o siti di interesse comune è la più grossa bestialità che si possa fare. I cittadini vogliono i fatti, anche se a prima vista può sembrare poco democratico “togliere” per decreto o per legge costituzionale, ma è giusto ricordare come è stato molto poco democratico “dare” stipendi e pensioni d'oro come si sente oggi, che aggiunti alla corruzione e alla concussione, “ripeto” sono il vero problema della situazione in cui si trovano tutte le nostre democrazie occidentali e che ci porteranno al baratro se non risolti. Ciò elencato è l'unico sistema democratico che potrà sopravvivere in futuro, pensateci! purtroppo occorre ammettere che la strada che seguono i nostri governanti, almeno fino ad oggi, va in senso contrario. A tutti coloro che hanno lasciato, “politici e cittadini”, il governo della propria mente all'egoismo insaziabile, dico uscite dalla strada buia in cui vi trovate e prendete la strada della luce, la luce è amore e giustizia in tutte le sue forme per tutti gli uomini della società. Invito tutti quanti, a fare un piccolo esame di coscienza e ragionare, ragionare, ragionare e ancora ragionare prima che sia troppo tardi per il nostro bene futuro, quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Ora che siete arrivati alla fine della lettura, spero che la saggezza vi abbia conquistato. Desidero ricordare che non sono possessore di tessere di partito. Il mio interessamento è solo dettato dal portare avanti la cultura del bene in tutte le sue forme, per quanto mi è possibile.

   

                                                                                          

                                                        Sergio Rapetti , pittore e scultore 

Acqui terme, 2013     sito web: www.rapettisergio.it

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                              EDIZIONE INGLESE

Towards the future of light. Monograph of Sergio Rapetti. Painter, sculptor, artist. Ediz. italiana e inglese

by Sergio Rapetti 
pubblicato da youcanprint

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"Sono Sergio Rapetti, pittore, scultore, anche un poco poeta, lo scopo di questa mia monografia è semplicemente quello di far conoscere la mia arte più che trentennale e ciò che rappresenta, iniziando dalle opere più significative con allegato l'importante significato filosofico rivolto a portare avanti la cultura del bene per quanto nel mio piccolo mi è possibile fare, ritenendomi una goccia, spero insieme a sempre più tantissime altre gocce in questo mare del mondo dove pare che l'unico spazio lasciato alla nostra mente sia quello dell'egoismo insaziabile. In questa monografia a colore con copertina rigida 20,3x2,4x25,4 cm. di 200 pagine in carta patinata opaca da 170g. rilegate in cucito filorefe, si trovano gli scritti in Italiano e Inglese: dell'introduzione, curriculum, critica alla società moderna dal titolo: La strada della luce, poesie, critiche d'arte, significati delle opere, premi e lettere di congratulazioni dei Sindaci della Città di Acqui Terme; 130 pagine di fotografie a colori di: dipinti, sculture, cataloghi d'arte, riconoscimenti, attestati, premi e articoli di giornale che riguardano le premiazioni. Spero che tu lettore la trovi interessante".

"I am Sergio Rapetti, painter, sculptor, also a bit poet, the purpose of this my monograph is simply that to make to know my art more than thirty years and what it represents, beginning from the works most meaningful with enclosed the important philosophical meaning turned to bring forth the culture of the good, as in my small way I can do, considering me a drop, I hope together with more and more a lot of other drops in this sea of the world where seems that the only space left to our mind is that of the insatiable egoism. In this colour monograph with cover rigid in paperboard 8x0,94x10 inches of 200 pages in glossy paper opaque of 170g., bound in sewing thread, the writings are situated in Italian and English: of the introduction, curriculum, criticism to the modern society by the title: The road of the light, poetries, criticisms of art, meanimgs of the works, prizes and letters of congratulations of the Mayors of the City of Acqui Terme; 130 pages of colour photos of paintings, sculptures, catalogs of art, recognitions, certificates, prizes and articles of newspaper that concern the awardings .
I hope that you reader find it interesting"

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               DOCUMENTO AGGIUNTIVO ALLA PAGINA 133: 

" Alto riconoscimento al nostro concittadino e nostro prestigioso Referente, il pittore, scultore e poeta Sergio RAPETTI, in occasione della sua partecipazione alla Mostra d'Arti Visive, nell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto, tenutasi il 24 Settembre 2019." 

                La "Scientific and Cultural Promotion", mentre si congratula con l'esimio ARTISTA acquese, offre alle sue dilette Lettrici e ai suoi cari Lettori alcune belle Immagini illustrative dell'importante evento.

                                                                  LA PRESIDENZA

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     GALLERIA:


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