170 - CLAUDIO SOTTOCORNOLA: Insigne costruttore di “memorie storiche” !






                                         La storica “Libreria CIBRARIO” ci fa dono di un evento culturale di altissimo prestigio: “ Il Filosofo e Scrittore Claudio SOTTOCORNOLA è suo ospite ad Acqui Terme!”

     La “Scientific and Cultural Promotion”, appena letta la preziosa notizia sul nostro importante Settimanale cittadino, “L’ANCORA”, si è, con entusiasmo, affrettata ad aggiornare la pagina 170 del proprio SITO, aggiungendovi la magnifica notizia.

       Quella pagina era stata creata il 28 Ottobre 2016, in omaggio all’insigne filosofo, storico, poeta, giornalista e scrittore, Claudio SOTTOCORNOLA di Bergamo, per la prima volta in Acqui Terme, sempre su iniziativa della meritevole e pregiata Libreria CIBRARIO.

        Affidammo, allora, alla Presidente del nostro Comitato Scientifico, dottoressa Elena IGUERA di Asti, la recensione del libro “Varietà” del suddetto Scrittore e ne risultò un’analisi acuta, ricca e dotta di tutta l’Opera. Elena IGUERA, sfoderò appieno le sue splendide capacità intellettuali e psicologiche, per esaltare nella maniera appropriata e superlativa un libro denso di rari ed importanti valori storici.

         Riproduciamo, qui di seguito, l’annuncio de “L’ANCORA” del 20 Gennaio corrente, recante la data e l’ora dell’evento: Mercoledì 30 gennaio 2019 - ore 18.30

Cibrario Libreria Illustrata - Piazza della Bollente, 18 - Acqui Terme (AL)

Dialoga con l’autore il prof. Donato Zoppo.

 

          L’argomento base sarà su “Saggi musicali Pop”, la cui estensione significativa letteraria ed artistica sarà, in forma dialettica con il dotto Intervistatore, svolta dal Prof. Claudio SOTTOCORNOLA, analista e critico di fama mondiale.

 

          Il sottoscritto già nel 2015 volle soffermarsi attentamente sul libro “Musica dal profondo” di Victor Grauer, compositore, musicologo ed artista americano e Vi assicuro, dilette Lettrici e cari Lettori, che il tema sta alla radice della nostra Civiltà, del suo pensiero simbolico e del suo strutturale linguaggio.

 

           Non perdiamo, dunque, questa preziosissima occasione, per apprendere, come direbbe Werner Jaeger, “La Paidea della Formazione dell’Uomo” !

 

           Arrivederci da “CIBRARIO” !

 

            23 Gennaio 2019

 

                                                         

                                                                               
                                                         Sergio Rapetti – president

 

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    (da L’ANCORA del 20 Gennaio 2019)

 

                     CLAUDIO SOTTOCORNOLA ALLA LIBRERIA CIBRARIO

Acqui Terme. Mercoledì 30 gennaio Claudio Sottocornola torna ad Acqui Terme a due anni di distanza dal suo precedente showcase dedicato a Varietà, ancora una volta alla Libreria Cibrario ma per presentare il suo ultimo lavoro "Saggi Pop. Indagini sull'effimero essenziale alla vita e non solo". Saggi Pop è stato pubblicato da Marna e assai apprezzato dalla critica, come dimostrano le recensioni su Blow Up, Leggere Tutti, BlogFoolk e Sound36, che lo ha menzionato come libro del 2018. Dialogherà con il professore il giornalista Donato Zoppo.

Da Nilla Pizzi a Marco Mengoni, da Abramo a Malcolm X, da Socrate a Bauman, Sottocornola suggerisce numerosi spunti in un nuovo viaggio fra musica, cinema, mode, televisione, controculture e spiritualità: un grande affresco del '900 sino al nuovo millennio, in un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale. "Saggi Pop" approfondisce - con il punto di vista ermeneutico che caratterizza il filosofo - una parte importante, cruciale e decisiva quanto il sacro, l'immagine e Io stesso sapere teoretico, della lunga esperienza di Sottocornola. È una sosta nel mondo del pop, una fase di ulteriore analisi e approfondimento in quell'itinerario nella cultura popular che SottocornoIa ha eletto ad ambito di speculazione prediletto, tanto da essere ribattezzato dalla critica "il filosofo del pop", per l'utilizzo di modalità espressive legate al mondo dello spettacolo, in cui dà voce alle sue analisi speculative di grande originalità ermeneutica. Studi che lo vedono ancora oggi appassionato divulgatore di una chiave di lettura ermeneutica, interprete e portavoce di una congiunzione tra i linguaggi di massa, i consumi culturali, l'elaborazione filosofica e i risvolti individuali, che egli amplia rendendoli universali. Saggi Pop, ricco di direzioni, spunti e tagli originali, si caratterizza per una spiccata ampiezza, utile sia a riassumere l'attività finora svolta dal filosofo, sia a anticipare risvolti futuri.

Il cuore di Saggi Pop è in prima battuta nel sottotitolo: "Indagini sull'effimero essenziale alla vita e non solo" allude alla leggerezza della cultura pop ma anche alla sua essenzialità nella vita delle persone. E’ una chiave fondamentale per comprendere l'attività di Sottocornola, che usa strumenti ermeneutici "alti" per restituire al lettore e allo spettatore una materia che coinvolge sì le masse ma non per questo dozzinale, poco nobile o priva di interesse. La parte più densa dei "Saggi Pop" riguarda temi cari al filosofo, dall'ermeneutica filosofica della canzone pop, rock e d'autore alla rilettura della figura femminile nella canzone italiana, colta sia nella sua evoluzione storica dagli anni 60 ad oggi, sia nell'approfondimento di singole figure, in un percorso da Wanda Osiris alle veline. Il divismo e il sacro sono ancora una volta rilevanti per l'autore, che riflette sul potere della televisione ma anche su itinerari legati al cinema, soffermandosi sul ruolo del linguaggio televisivo nell'epoca dei reality.

La moda e la bellezza, la letteratura per ragazzi, le controculture ieri e oggi sono ulteriori argomenti che rilanciano la varietà dei Saggi Pop, arricchito da numerose interviste (pensiamo al rapporto tra sport, cibo, animali e canzone, oppure al Festival di Sanremo), da approfondimenti sui temi chiave delle popolari lezioni-concerto tenute dal professore (dai teenager alla crisi del sacro).

Ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, poeta, giornalista e scrittore, Claudio Sottocornola ha pubblicato saggi, opere poetiche, multimediali e musicali.

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                   LINK della pagina 170 del SITO, dedicata al Prof. Claudio SOTTOCORNOLA:

                                             VISITATELA, GRAZIE!

   https://sites.google.com/site/scientificandculturalpromotion/030-claudio-sottocornola-insigne-costruttore-di-memorie-storiche

 

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    N.B. I documenti che seguono risalgono al 28 Ottobre 2016,

 

  prima venuta ad ACQUI TERME del Filosofo, Claudio 


SOTTOCORNOLA!


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             CLAUDIO SOTTOCORNOLA: Insigne costruttore di “memorie storiche” !


       La “SCIENTIFIC AND CULTURAL PROMOTION” è onorata e felicissima di RECENSIRE il libro dal titolo “ VARIETA’ ” di Claudio SOTTOCORNOLA, filosofo, filologo, poeta e giornalista di Bergamo. La “recensione” è elegante opera della dottoressa Elena IGUERA, scrittrice e presidente del nostro Comitato Scientifico. Comitato comprendente la docente Marisa Ravera, pluripremiata pittrice e Mauro Galleazzo, esperto ecologista e studioso delle “strutture sanitarie”.

       Ci lega a Claudio SOTTOCORNOLA la comune e prestigiosa amicizia con padre Diego BRUNELLO s,j, , autorevole bibliografo e direttore responsabile della Biblioteca dell’Istituto Filosofico Aloisianum di Gallarate, Istituto già tanto caro al cardinale, Carlo Maria Martini.

         Agli inizi del mese di Ottobre u.s., padre Diego BRUNELLO s.j. mi preannunciò la presentazione del libro da parte dell’Autore, presso la LIBRERIA CIBRARIO ILLUSTRATA di Acqui Terme, in data 28 Ottobre 2016. All’importante evento vi partecipò Enrico Rapetti (mio figlio), che, raffinato esperto di Comunicazione, ne rimase positivamente impressionato e ne uscì spiritualmente maggiormente ricco.

            Molti sono stati gli autorevoli apprezzamenti che ricevemmo, in particolare dall’illustre avvocato e giurista, Giuseppe Rossetto di Alba e dall’editore, scrittore e giornalista, Marco Delpino della “Tigulliana” di Santa Margherita. Ne siamo orgogliosi!

            Il libro “ VARIETA’ ” si identifica come “ Taccuino giornalistico, interviste, ritratti, recensioni, approfondimenti, ricerche su costume, società e spettacolo nell’Italia fra gli anni ’80 e ’90 . Un’opera geniale e meticolosa che, storicamente, avrebbe fatto felici Vico, Capuana, De Sanctis e Croce!

            Donato ZOPPO, giornalista e divulgatore musicale, è l'autore della PREFAZIONE al Libro di Claudio Sottocornola.

             Proponiamo immediatamente la “Recensione” della scrittrice e psicologa, Elena IGUERA e quindi, di seguito, offriamo alle nostre care Lettrici e ai nostri cari Lettori importanti dettagli biografici, bibliografici e immagini preziosissime, visibili col  LINK nella pagina “Claudio SOTTOCORNOLA” del nostro SITO, che Vi trascriviamo. Grazie di cuore della Vostra preziosissima attenzione.

              Tempo d’Avvento 2016

                                                                                         Honorary President: Sergio Rapetti

        

                               VARIETA'

Il taccuino giornalistico - diario di fine '900 a cura di Claudio Sottocornola - recante il titolo “Varietà”, è un prodotto letterario di elevato valore antropologico ed ermeneutico, strutturato come meticolosa raccolta di interviste ai personaggi che hanno reso grande la storia del cinema, della musica e dello spettacolo, in un panorama geografico variegato, di matrice cultural-popolare.

L'autore è filosofo e interprete del costume sociale che magistralmente si accosta, con acume e garbato spirito di indagine, ad interlocutori privilegiati, capaci di prestare alla storia la propria personalissima visione del mondo e della vita, maturata a mezzo di una vivace ed inesausta espressione artistica.

I personaggi che hanno celebrato con passione la vita, attraverso la musica, la recitazione, la danza, sono coloro che ne hanno carpito il senso, muovendosi nel pentagramma talvolta doloroso, talvolta esilarante, delle vicende umane.

Così, scorrendo avidamente ogni pagina di “Varietà”, il lettore viene condotto alla scoperta del profilo più spiccatamente esistenziale che si cela dietro la celebrità e che forgia il carattere dell'artista, facendo di esso un personaggio unico ed estremamente sfaccettato.

L'intervista diventa un ritratto che Sottocornola delinea con pennellate puntuali, a mezzo di interrogativi talora circostanziati, che non lasciano spazio a risposte evasive e generaliste e mettono a nudo l'anima pulsante di coloro che cantano e recitano per vocazione, per sperimentare un'emozione e talvolta sfidare gli improbabili limiti di un talento in costante evoluzione.

I tanti “perchè” del trasformismo autorale ed artistico di personaggi amati o più semplicemente noti, trovano una risposta significativa che si sostanzia nella crescita professionale, nella maturità artistica e nella percezione critica di se stessi e di una società che si muove in fretta.

Sono proprio gli artisti a rivelare al giornalista quella parte meno esposta di un “sè” che è difficile mettere a nudo sul palco del teatro o nel palinsesto televisivo.

Varietà” è il filo conduttore dell'ardua ricerca che parte da ciascuno di noi e si dipana nell'immaginario dei grandi istrioni dello spettacolo che condividono valori, affetti, priorità, ideali dell'uomo comune e che si chiedono spesso a quali aspettative debbano far fronte per comunicare al meglio la loro arte e fare di essa un indimenticabile tassello della nostra storia.

La chiave interpretativa del saggio giornalistico offertoci dal “filosofo del pop” è permeata dalla passione stessa che egli riversa nell'arte in tutte le sue poliedriche manifestazioni e si attua nell'epifania di un personaggio che si rivela prima di tutto e soprattutto come uomo e come figlio di un'epoca che lo vede crescere e mutare, combattere e avanzare.

La salvaguardia della semplicità, il pudore delle emozioni, gelosamente custodite, il divismo ridimensionato dalla tenace concretezza di intenti, ci fanno innamorare di quel mondo che Claudio Sottocornola svela al lettore con irriducibile partecipazione e dialogante creatività.

                                                                               ( Elena IGUERA )



     COMUNICATO STAMPA

 

Venerdì 28 ottobre 2016 Claudio Sottocornola arriva in Piemonte per presentare il nuovissimo libro Varietà – Taccuino giornalistico: interviste, ritratti, recensioni, approfondimenti, ricerche su costume, società e spettacolo nell’Italia fra gli anni ’80 e ’90, pubblicato da Marna.

Per l’occasione interverrà a moderare l’incontro il giornalista Donato Zoppo, autore della prefazione dell’ultima fatica dell’intellettuale lombardo.

Mia Martini, Beppe Grillo, Nino Manfredi, Gianni Morandi, Rita Pavone, Donovan, Enzo Jannacci, Vittorio Sgarbi e numerosi altri: sono i big che Sottocornola intervistò a cavallo tra anni ’80 e ’90, in un periodo di intensa attività giornalistica che oggi torna prepotentemente con Varietà, che raccoglie le interviste realizzate dal 1989 al 1994 (pubblicate su numerosi quotidiani come Il Giornale di Bergamo Oggi, L’Arena, Il Gazzettino, Il Quotidiano, L’Eco di Bergamo, Libertà, La Prealpina etc.) e immortala una fase cruciale nel percorso del “filosofo del pop”, così ribattezzato dalla critica per la sua attenzione ai linguaggi popular contemporanei. Angelo Branduardi, Raimondo Vianello, le gemelle Kessler, Red Ronnie, Alberto Lattuada non sono che un esempio eloquente della varietà dei colloqui di Sottocornola: un centinaio di interviste (molte per la prima volta integrali, alcune del tutto inedite) con retrospettive e riflessioni, decisive per le iniziative che in seguito Sottocornola avrebbe intrapreso, dalla docenza di Storia della Canzone e dello Spettacolo alla Terza Università di Bergamo alle affollate lezioni-concerto, che lo vedono in azione come narratore, performer e interprete.

La sua attività di ricerca sulla canzone italiana, vera e propria cartina di tornasole per comprendere mutamenti e passaggi nella storia sociale e culturale del nostro Paese, si completa proprio con Varietà: “Questi incontri mi restituirono il senso di una ricchezza straordinaria, di una vitalità e di un professionismo stimolanti, insomma, di una grande energia che dovevo in qualche modo raccontare attraverso i miei pezzi, e che ora, raccolti a distanza di anni in questa corposa antologia, mi appaiono quasi come una memoria storica, una testimonianza a futura memoria di tutto il bello e di tutto il bene che il mondo dello spettacolo italiano ha regalato alla nostra identità collettiva. Aggiungo che il confronto con personaggi tanto entusiasmanti mi ha poi indotto a passare io stesso ‘dall’altra parte del vetro’, per cimentarmi nello studio e nella interpretazione di brani pop, rock e d’autore italiani, proposti poi in cd e lezioni concerto, sempre nel solco di questo recupero memoriale della nostra identità storica”.

Sottocornola usa volutamente la dicitura “intervista-ritratto”: dialoghi guidati dall’attenzione alle singole personalità, alle direzioni e alle peculiarità di ognuno, conversazioni da rileggere per comprendere come siano cambiate la percezione del talento artistico e la relazione con il divismo, soprattutto televisivo. “L’avvento della Tv commerciale, pur sprovincializzando il gusto, ha prodotto il crollo del modello pedagogico a favore di quello consumistico. Oggi, inoltre, l’influenza dei nuovi media, Rete in testa, produce un’esigenza di interattività e protagonismo, per cui tutti vogliono apparire, senza necessariamente aver maturato qualcosa da dire. Il risultato è un appiattimento dell’offerta, sia a livello di informazione che di intrattenimento, La soluzione? Educare alla criticità, al discernimento, alla scelta, specialmente le nuove generazioni. E farle uscire dall’impasse dell’autodivismo, la malattia mortale che uccide il senso della meraviglia per ciò che l’altro può offrirci, e quindi dello spectaculum come luogo della trasfigurazione e sublimazione del reale”.

Venerdì 28 ottobre ore 18.00
CIBRARIO LIBRERIA ILLUSTRATA
Piazza della Bollente, 18
Acqui Terme (AL)

 

    


                                                                                                                   



 ABBIAMO SCELTO, TRA LE PAGINE DEL VOLUMINOSO LIBRO, LA SIMPATICA INTERVISTA DI CLAUDIO 

SOTTOCORNOLA A PAOLO CONTE,  DEL 1991.


Sabato al Teatro Donizetti

è atteso il recital di Paolo Conte

CONTE:

I PUDORI DELL'AVVOCATO

Intervista a Paolo Conte


Le sue poesie sono ormai sui testi scolastici

• L'avvocato Paolo Conte di Asti ha successo all'Olympia di Parigi. E lo vogliono in Germania, Olanda, Belgio, forse in America. Tutte le malizie e tutte le ingenuità della provincia nella sua musica ai ritmi (riverniciati) di vecchio jazz e verdi milongas. Tutti i suoi riserbi, i silenzi e i pudori nel conversare. Conversare asciutto, e colto, eppure generoso di indizi esistenziali regalati al cronista a costruire la sua geometria di Paolo Conte. Quella delle piazze urbane d'estate, dei sogni sudamericani, dei tinelli marron come languide alcove, delle orchestrine da night di periferia, dei gelati ai limon... .

Da dove ha origine la sua ispirazione?

«Tutto può servire a ispirare. Io ho scritto canzoni di paesaggio, canzoni di esistenza, d'amore, ho scritto canzoni di sogno. Se ci sono dei temi ricorrenti, tendo sempre a riferirli quasi a una mancanza d'ispirazione, a qualche cosa che di canzone in canzone non è completamente esaurito, per cui ritorna».

L'immagine è quella di un piemontese riservato e schivo. Che cosa prova a salire sul palcoscenico?

«Lo vivo in genere abbastanza bene, come uno dei momenti più tradizionali e più autentici, perché si è veramente davanti alla gente, senza diaframmi, tutto vale esattamente in quell'istante in cui viene fatto. C'è l'illusione di essere in piena corsa...».

Borghese e "scapigliato": come concilia questi due mondi?

«La borghesia ha sempre avuto tante facce, mica solo quella ufficiale; quella ufficiale è un'etichetta che le è stata imposta, e i personaggi più strambi vengono proprio dalla provincia borghese».

La donna è uno dei richiami più insistenti della sua musica. Che rapporto ha Paolo Conte con le donne?

«Di me stesso non ne parlerei mai: posso dire che attraverso i miei personaggi c'è una tendenza a qualcosa di un po' drammatico, perché è la mia generazione che parla, uomini che hanno sofferto di poca comunicatività con gli altri mondi, specialmente col mondo delle donne».

Domanda retorica: che cosa conta di più nella vita?

«In genere me la cavo con le tre battute della Rivoluzione francese: liberté, éga!ité, fraternité. E poi aggiungo anche santé, che è importantissima».

Se dovesse compilare una sua carta d'identità culturale: gusti, affinità elettive.., che cosa sceglierebbe?

«È difficile, perché le piste delle affinità elettive sono complicate, lunghe. Però le dico qualche nome dei miei grandi miti. Non 4, so, Louis Armstrong; Cesar Frank nella musica classica, Kipling nella letteratura, Tiepolo e Matisse nella pittura. E poi il mare. donna bruna e molto mediterranea».

Nelle sue canzoni, provincia ed esotismo: che cosa significano?

«Sono due mondi complementari, in quanto si sogna bene dove c'è poca roba intorno. In realtà l'esotismo è quel pudore di descrivere le cose normali, accadute qua, e andare invece a cercare una scenografia di luoghi lontani, un altro teatro. I francesi lo chiamano 'l'altrove" . Ed è una forma di pudore».

 

Il Giornale di Bergamo Oggi, 19 aprile 1991

L'Eco di Bergamo, 18 settembre 1991

La Gazzetta di Parma, 25 settembre 1991

Il Giornale di Brescia, 30 settembre 1991

 

 

 

 Enrico  RAPETTI tra Claudio Sottocornola e la cara sorella dell'autore, Augusta , il giorno della Presentazione, 28 Ottobre 2016. 

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      Padre Diego BRUNELLO s.j. , dotto Gesuita, direttore e Bibliotecario dell' Istituto Aloisianum di Gallarate.  La Biblioteca dell'Istituto custodisce centinaia di migliaia di Volumi e pregiatissimi Incunaboli, che padre Diego Brunello ha riordinato con Francesca Capello e raccolti in cataloghi utilissimi. Qui, ne presentiamo una breve Rassegna documentale. Riportiamo pure un commovente articolo di padre Diego su L'ECO di Bergamo, quando fu eletto Papa FRANCESCO, pure Gesuita, suo Confratello.


 



                      ========================== F I N E ==============================

    La "SCIENTIFIC AND CULTURAL PROMOTION " ringrazia il proprio Comitato Scientifico, in particolare 

nella persona della dottoressa, Elena IGUERA, penna arguta e raffinata!

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