La Scherma

La Scherma, gesto importante, fortemente istintivo del difendere e dell’offendere che ha cesellato la storia dell’uomo.

“Ne me lire pas sans raison. Ne me remetre pas sans honneur”
“Non mi usare senza ragione. Non mi ritirare senza onore”

dice un motto inciso su una sciabola napoleonica. E da questa legge che permetteva a chiunque di farsi giustizia delle proprie ragioni, lentamente, si è arrivati ad un ammorbidimento della contesa fino a giungere, agli albori del secolo XX°, ad una forma incruenta ed agonistica che trovò il suo umano sviluppo nella disciplina sportiva dello “schermire”.


Tirare di scherma, è bene dirlo subito, è sempre stato atto sagace e d’assoluta abilità strategica.

La scherma ha nelle sue rigide e tradizionali regole cavalleresche un elemento educativo che la rende preziosa per infondere nei giovani principi sani di lealtà e di franchezza.

Essa esalta la qualità del pensiero realizzandosi in un ambiente stabile dove l’unica variabile è l’altro; chi dei due atleti riesce in quella particolare ed unica situazione non ripetibile a produrre ragionamenti più evoluti e maturi vincerà. Per centrare quest’ultimo obiettivo occorrerà, quindi, aguzzare l’ingegno, inventare nuove azioni, inerpicarsi su sentieri difficili ma non c’è sacrificio più appagante di quello che paga consentendo di toccare.


Il fraseggio schermistico è fatto di codici, di decodifica di codici, di significati cognitivi ed emozionali.

La scherma esige un gran senso d’osservazione, una precisa analisi, una grande velocità di decisione e reazione; autocontrollo dei movimenti, coordinazione e adattamento all’avversario sono essenziali.

La sua pratica richiede conoscenza e assimilazione di una vasta gamma d’azioni tecniche, mediante le quali il bambino acquisisce e l’adulto risveglia gli aspetti di una buona motricità e una valida conoscenza di sé; la padronanza del proprio corpo si esalta nel confronto amichevole con l’avversario.


La scherma è uno strumento che permette, prepotentemente, di scoprire e, soprattutto, di consolidare l’acquisizione di una lateralità dominante.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la scherma non è uno sport pericoloso; la qualità del materiale è continuamente migliorata e in questo contesto l’atleta non corre alcun rischio. Risulta, infatti, da statistiche assicurative, che tale sport è classificato tra gli ultimi posti nell’infortunistica sportiva.


Non vi sono limiti per la pratica della scherma agonistica e ludico-amatoriale; possiamo tranquillamente affermare che si tratta veramente di uno sport per una classe d’età che va dai cinque ai …anta anni.
Pagine secondarie (2): Come viverla Il Decalogo
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