Il Gusto

L’antica povertà della Valtellina ha condizionato la cucina locale, una cucina umile ed essenziale. Latte, mais, grano saraceno, segale, orzo, miglio, patate, castagne, verdure e cacciagione erano gli unici prodotti disponibili. I piatti tradizionali sono tuttora presenti sulle tavole valtellinesi e costituiscono le specialità della sua gastronomia. La polenta taragna (un miscuglio di farina gialla e nera a cui vengono aggiunti burro e formaggio grasso), gli sciatt (bignè di farina di grano saraceno con all’interno del formaggio, fritti nell’olio), le manfrigole di grano saraceno (piccole crespelle arrotondate con formaggio e burro, originarie di Grosio), sono sempre più richiesti dai buongustai. Passando da Tirano il viaggiatore rimane incuriosito nell’osservare dei caratteristici pannelli indicanti la “Confraternita del Chisciöl e dei vini del tiranese”. La confraternita, nata nel 2006, ha lo scopo di celebrare e consolidare il chischiöl, (dal francese quiche)ossia una frittella bassa e grande che deve cuocere a fuoco lento in poco burro o olio o strutto per diventare croccante e assumere un bel colore dorato, abbinandolo agli eccellenti vini del luogo. http://www.confraternitadelchisciol.it           Il fiore all’occhiello della cucina valtellinese sono però senza dubbio i famosi pizzoccheri, tagliatelle preparate con farina di grano saraceno, con l’aggiunta di un pizzico di farina bianca e acqua, cotte con patate e verze e condite con formaggio semigrasso, abbondante burro in cui viene dorato uno spicchio di aglio.  

Ai pizzoccheri, specialità di Teglio, dal 2002 difesi e tutelati dall’accademia del pizzocchero http://www.accademiadelpizzocchero.it, si abbinano egregiamente la bresaola di manzo, di cervo o di cavallo, gli altri gustosi salumi e gli ottimi formaggi, quali il Bitto e il Casera, accompagnati dal caratteristico pane di segale. Non mancano nella gastronomia valtellinese i profumati funghi porcini, la selvaggina, le mele, le castagne e il miele con cui vengono preparati dolci tipici quali la bisciöla e la cupeta.

“Poche squisite cose di eccelsa umiltà; cibi offerti con civiltà vicino alla raffinatezza” (Gianni Brera).

I piatti valtellinesi, pur presentando a volte un aspetto un po’ rustico, nascondono delicati sapori e, accompagnati dagli eccellenti vini locali, quali il Valgella, il Sassella, il Grumello ed il famoso Sforzato, vino d’uva passita, permettono anche ai palati più sopraffini di apprezzarne la qualità.

 
 
 

 

 
 
 
 

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