La campana di S.Maria delle site



Nella descrizione della visita pastorale dell' Arcivescovo Lucio Morra il  7 giugno 1608 (Visitatio Casalis Cursij Graecorum, 1608) viene elencata anche la chiesa della Madonna delle site, anche nel libro su Cursi del compianto Prof. Donato Giannuzzi viene citata questa chiesa tra quelle ormai scomparse.


La Madonna delle site, ovvero la Madonna dei melograni.
La chiesa aveva due altari: uno dedicato alla Madonna delle site e l'altro al Santissimo Salvatore; da ciò derivava il nome del terreno su cui sorgeva la chiesa: zona San Salvatore, denominazione ricordata ancora oggi a Cursi.

Nel luogo dove probabilmente era la chiesa forse è rimasta pressochè intatta la casa dell' oblato .




Nel 1608 risulta essere cappellano della chiesa donnus Lupus dela Monica (visita pastorale del 1608 dell' Arcivescovo Lucio Morra),
 è una presenza importante a Cursi è un probabile parente di Fulgenzio della Monica che fu sindaco di Lecce dal 1567 al 1568

nel 1611 questi risulta essere a Napoli (Arcivescovo Lucio Morra)
nel 1624 risulta essere ammalato durante la visita pastorale dell' Arcivescovo Diego Lopez de Andrada.


(Trascrizione dal manoscritto originale esistente nell' Archivio diocesano di Otranto della visita pastorale del 1607-1608 effettuata dall' Arcivescovo Lucio Morra)
  
Casale Cursij
  Sancta Maria dele site

Deinde accessit ad visitandum ecclesiam Sancta Maria dele site

.....   .. ordinatio ecclesica Capellanus Donnus Lupus dela Monica



quod Clementis Papa octavi sub datum Roma apud sanctum permis  ( Papa Clemente VIII, 30 gen 1592 - 3 mar 1605)
Cal maij 1600. Apparet possessio die 29 mensis novembris eius dim anni
... ... statarium Annibalem Melchore de Moriceno.


habet duo altaris quonim maius ... .... ..... sub cupola

in qua nomine depicta fuit imago Sanctissimi Salvatoris admodum

Hunum altare est sub  ...zione Sancta Maria dele site

et habet scabellum lapideum stabet unam mappam.
Depicta est in pariete imago ipsus ...m S. Maria ad metrim devota ante quam
pendens non nulla vota cerea, qua sunt circiter undecim.
Habet duo candelabra



Habet propi dictam ecclesiam ex austro domunculam coniunctam in qua vive-
bat quidam oblatus, qui cunam sabatos mundandi ecclesiamet accendendi
lampadam.
Stabet obligationem celebrandi semel in mense et celebras Donnus Achille
de Achille.
Habet in bonis clausorium unum meus quo est fundata est vita dicta lu-ie(?)
capacitatis in semine stuppellorum ... cum duodecim arboribus
olivarum quod clausorium est sicum iuxta bona Ruberti sciurti ex oriente
bona Donni Angeli Russi ex borea ex 
blicam ex occidente.
Dij Santorium

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Sij duas alias arbores olivarum intres Santorium Annibalis de Adamo in loco
dicto Sancta Maria


Sij alium arborem olivarum intres Santorium supradi Aurum



Sij aliam arborem  olivarum intres Santorium Leonardi Moricini in loro sito


Nel documento della visita pastorale del 1608 conservata nell'archivio di Otranto si cita una bolla emessa dal Papa Clemente VIII (Papa dal 1592 al 1605)







Forse questo rudere è quello che rimane dell' antica chiesa della Madonna delle site.

Ruderi del convento dei Cappuccini ad Otranto.



La campana fu spostata dalla chiesa della Madonna delle site a Cursi al convento dei Cappuccini ad Otranto (nella mappa a sinistra).


Altra mappa antica comprendente Otranto, Lecce, Taranto (mappa dell'ammiraglio turco ottomano Piri Reis ,1521)



La vicenda è citata in un articolo (rif-1) :


Si parla di una campana di questa chiesa spostata al convento dei cappuccini di Otranto nel 1610 e della supplica scritta da don LupAntonio della Monica rivolta all'arcivescovo emerito Marcello Acquaviva per ottenerne la restituzione.

...ad Otranto, è un esponente del patriziato locale, il "gentiluomo" Francesco Antonio Molle, ad impegnarsi in prima persona elargendo "due mila ducati de'  proprii" per "compra del fondo e fabrica" del locale convento, la cui prima pietra verrà benedetta e interrata, il 22 luglio 1594, dall' arcivescovo Marcello Acquaviva d' Aragona, che del nuovo insediamento era stato - e continuerà ad essere - deciso patrocinatore.
(rif-1)

Evidentemente i duemila ducati non bastarono per comprare anche la campana, che quindi fù requisita a Cursi.

Si trovano indicazioni su questo convento fondato nel 1597 nel libro "Il notaio e la pandetta"

Non avendo avuto risposta a questa supplica ne venne fatta un' altra alla Sacra congregazione o al Papa.
Non è noto quale fù l'esito di questa richiesta: la campana rimase in Otranto?

Dal libro sul convento dei Cappuccini di Scorrano, risulta che il convento di Otranto fù fondato da Padre Matteo da Francavilla nel 1594 accorpando la chiesa di S. Maddalena.


Nell' archivio provinciale dei Cappuccini a Torino (APC-TO 2-12-15) ho potuto consultare il libro di Criscuolo. Viene citato anche

  • lettera di don Lupo Antonio della Monica 1606
illustrissimi et reverendissimi signori.
Espone humilmente alle signorie vostre illustrissime don Lup' Antonio della Monica, benefitiato del semplice benefitio di Santa Maria delle site
del casale di Curse, diocesi d' Otranto, come gl' anni passati monsignor Marcello Acquaviva, arcivescovo d' Otranto, fece levar la campana 
del detto suo benefitio et la fece dare alli frati cappuccini di detta città d' Otranto, come ne da ampia fede del sindaco et auditore del detto casale di Curse.
Et perchè non è ragionevole, come si suol dire, spogliare un altare per coprirne un altro, detto oratore ricorre alle signorie ..

  •  un documento inoltrato dalle autorità di Cursi datato 7 dicembre 1609 presenti
    • Roberto Siciliano, sindico
    • Roberto Sciurti, eletto
    • Rafaele Carlo, uditore inliteratus (si firma col segno di croce)
    • Giovanni Lenoci, uditore inliteratus (si firma col segno di croce)
    •  il notaio Ottavio Mastore
Da notare che il nome di Roberto sciurti si ritrova nel documento della visita pastorale del 1609.

  • una lettera di risosta del vescovo Marcello Acquaviva da Saint Homer datata 29 aprile 1611









Ci può essere una relazione con i Santoro di Caserta:

  • annessa all' ospedale del Santissimo Salvatore ad Sancta Sanctorum (oggi ospedale di San Giovanni in Laterano)


  • il libro di caducità la chiesa di Santa Maria dei raccomandati era collegata all' ospedale di San Giovanni.

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