Difendiamoci dalle catastrofi politiche che distruggono l'ambiente

 
 
Inoltriamo comunicato stampa CAT:
 
Approvato in via definitiva l’elettrodotto aereo Terna con 380.000 volts sulle casa fra
Camin e Dolo. Peccato che il decreto ministeriale che recepisce il parere della VIA
nazionale sia stato firmato il 1 dicembre e tenuto segreto.

Pubblicato solo sulla Gazzetta Ufficiale, il documento che, di fatto, licenzia il nuovo
elettrodotto, non è stato comunicato, come invece prevede la procedura, ai Comuni
coinvolti, né pubblicato nel sito internet del Ministero dell’Ambiente.

CAT presenterà ricorso al TAR e chiede ai sindaci dei Comuni coinvolti di mantenere la parola data e fare altrettanto.


Il parere della commissione VIA nazionale è stato ufficialmente recepito dal Ministero dell'Ambiente il 1 dicembre 2009. Si tratta del passaggio cruciale che dà, di fatto, il via libera all'opera. Un passaggio, però, tenuto sotto silenzio visto che non c'è stata alcuna comunicazione pubblica (seppur prevista dalla procedura) ad eccezione della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Non ne sanno ancora nulla i Comuni attraversati dalle linee ad alta tensione che avrebbero dovuto essere avvisati dalla Regione, non ne sa nulla, di conseguenza, la popolazione.
Ancora una volta, resta a CAT l'onere di vigilare sull'iter ipoteticamente trasparente di un'opera coinvolgerà direttamente migliaia di famiglie.

CAT ha avviato da due mesi le procedure per il ricorso al TAR, sottoscritto già da un centinaio di cittadini che sarà presentato nei prossimi giorni. Anche i sindaci dei Comuni interessanti, in particolare Saonara e Vigonovo, hanno assicurato che avrebbero fatto altrettanto, ora CAT chiede loro di mantenere la parola data.

La chicca
La mitigazione ambientale prevista dalle prescrizioni della commissione VIA nazionale consiste in due operazioni:
piantumazione di arbusti all'interno dei tralicci e verniciatura degli stessi in una rasserenante tonalità blu cielo.

Cos'è l'elettrodotto Dolo-Camin
L’elettrodotto aereo costituisce l'ennesima devastazione per la Riviera del Brenta. Si tratta di una sorta di mostro lineare di piloni e cavi sospesi a 60 metri sopra scuole, uffici e case, con le ben note conseguenze di rischio salute sulla popolazione.
Per far risparmiare a Terna qualche centinaio di migliaia di euro, la Regione e ora anche il Governo, avvallano l'elettrodotto aereo anziché interrato, una scelta tecnologicamente arretrata, pericolosa, antiestetica ed inquinante. Frutto di un accordo con Terna questo progetto, da un lato, propone l'interramento dei cavi al Vallone Moranzani come soluzione ambientalmente corretta, mentre, dall'altro, a pochi chilometri di distanza, opta per la soluzione più impattante e pericolosa per la salute pubblica con un elettrodotto aereo.
Sfuggendo alla logica della difesa del proprio orticello, CAT si batte da sempre perché, su questa come su altre grandi opere, si privilegi la soluzione migliore per l'ambiente e la salute pubblica. A Malcontenta come a Camin.

CAT Comitati Ambiente e Territorio
Adone Doni 340-0020207
Mattia Donadel 338-1678008

--
Laboratorio Mirano Condivisa -
www.miranocondivisa.it

aderiamo a CAT Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta e Miranese
www.trabrentaegraticolato.org

LE MISTIFICAZIONI DI TERNA

L'ineffabile Terna, nella sua replica a CAT, fa una serie di affermazioni che in questa sede confutiamo integralmente.

Per quanto riguarda la presunta valenza "ecologica" dei monopali che dovrebbero essere utilizzati per l'elettrodotto aereo Dolo-Camin al posto dei tralicci, lasciamo ai lettori giudicare le foto a margine  dell'articolo. Da parte nostra, riteniamo penoso che un colosso di società ricorra a simili espedienti per mistificare la realtà.

CAT, inoltre, non ha eccepito tanto il fatto che Terna sia “l’unico soggetto autorizzato a stabilire quali interventi realizzare sulla rete di trasmissione nazionale”, quanto il fatto che Terna si arroghi il diritto anche di costruirli gli eletrodotti (la legge Bersani, citata da Terna, non lo prevede affatto); in tale maniera Terna impedisce l’accesso al mercato di altre società, impedendo quindi lo sviluppo tecnico e il progresso tecnologico a danno degli utenti/consumatori e godendo, di fatto, di una indebita posizione di monopolio. Per queste motivazioni, stiamo valutando la possibilità di agire verso Terna, anche in sede europea, per abuso di posizione dominante.

Terna  afferma che non è possibile interrare l’elettrodotto, in quanto “l’assetto di rete non lo permette”, e, nel caso di guasto dell'elettrodotto interrato, ci sarebbero disservizi per l'utenza. Peccato che Terna si scordi di dire che esiste già un elettrodotto da 380 kv fra Padova e Venezia che e potrebbe supplire in caso  di breve indisponibilità dell’interrato.

La società elettrica afferma, inoltre, che il maggior costo della costruzione dell'interrato andrebbe a gravare sulle bollette. E’ sorprendente che la società romana voglia far credere di non voler pesare di più sulle tasche delle famiglie. ma, nel suo sito internet, Terna si vanta del fatto che il suo peso  sulla bolletta è meno del 3%, quindi il costo di interramento distribuito su tutti gli utenti sarebbe pressochè irrilevante. Chiediamo piuttosto ai cittadini/utenti se sono disposti a pagare qualcosa in più sulle bollette o preferiscano ammalarsi di cancro indotto da elettromagnetismo!

In realtà,  quella di non gravare sui consumatori è l'ultima preoccupazione di Terna, visto che la missione principale della società, come si legge nel suo sito, è quella di “creare valore agli azionisti”, e “valore” vuol dire profitto.

 A conferma di ciò, riportiamo qualche illuminante dato. Gli interventi programmati sulla rete PD-VE costano a Terna 290 milioni, a fronte dei quali la società conseguirebbe un risparmio pari a 50 milioni di euro/anno: risparmio che non andrebbe a diminuire le bollette ma ad ingrassare i suoi pingui azionisti, per il 70% privati (una grossa quota appartiene a fondi esteri). Infatti, nei primi sei mesi del 2010 l'utile della società è aumentato del 27%, nel 2009 c'è stato il record di utili, dal 2007 al 2009 l'utile di Terna si è attestato a un +40% quando il settore a livello europeo ha registrato un -15%; dalla quotazione in borsa l'azionista Terna ha guadagnato oltre il 150%!

CAT si chiede se questi risultati siano da attribuire alle capacità innovative e gestionali dei manager della società o siano piuttosto dovuti al fatto che Terna sta invece utilizzando in Italia la tecnologia più arretrata ma la meno costosa, quale è quella quella dell'utilizzo dei tralicci o dei piloni ?

Concludiamo con una annotazione: negli ultimi tempi il nostro territorio è stato colpito da trombe d'aria; dato che eventi meteorici di siffatta portata sono sempre più frequenti, appare evidente la possibilità che si creino quelle condizioni ostili alla stabilità delle linee aeree come si è già verificato in Germania ed in Francia, dove la caduta di centinaia di tralicci ha provocato enormi danni. Risulta quindi evidente la maggiore sicurezza di una linea interrata rispetto ad eventi meteorici estremi.

La contestazione principale resta comunque la seguente: siccome la corrente la paghiamo noi consumatori ( famiglie, artigiani, imprenditori) Terna deve mettersi in testa che per trasportarla e farcela pagare deve adottare le tecnologie meno impattanti sul paesaggio e meno lesive della salute quale è l’interramento dei cavi. La Regione, che rappresenta i cittadini che pagano l’energia, e non, si spera, gli azionisti di Terna, questo deve pretendere ! E gli azionisti di Terna con i loro manager premurosi devono prenderne atto e adeguarsi ! Punto !

 

CAT

 

Adone Doni 3400020207

Mattia Donadel 3381678008

Comments