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Amo l'Eterno, mio soccorritor (Salmo 116)

Innario cristiano 1969, Ginevra 1562, Iafrate 1998

(Base musicale)

1. Amo l'Eterno, mio soccorritor,
poiché Egli ha udito l'alto mio lamento
e ai miei sospir l'orecchio porse attento;
tutti i miei giorni, loderò il Signor.

2. M'aveva indotto quel mio vano errar,
in angosciosa, tragica distretta;
e della morte preso nella stretta,
così il Signor mi volsi a supplicar.

3. "L'anima mia Tu libera o Signor,
m'asciuga il pianto, mi rafferma il piede,
camminerò davanti a Te con fede:
T'esalterò tra i vivi con fervor.

4. Da morte a vita, mi condusse allor
l'Eterno giusto, misericordioso,
poiché protegge gli unili pietoso,
sempre li guida, forte Redentor.

5. A Te, Signor, che render mai potrò?
Dei Tuoi preziosi doni sovrabbondo.
Vo' salmeggiare e proclamare al mondo
che la Tua grazia, sola mi salvò.












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Paolo Castellina,
12 ott 2016, 03:18
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Paolo Castellina,
02 ott 2016, 15:01
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Paolo Castellina,
02 ott 2016, 15:01
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