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arpa066

Come il cervo assetato (Salmo 42)

L'arpa davidica 1919, anonimo.
L'anima asetata di Dio, n. 66.

(base musicale)

1. Come il cervo assetato desìa
Chiara fonte che spenga il suo ardor
Similmente quest'anima mia
E' assetata di Te, mio Signor.
Quando, ah! Quando al divin Tuo cospetto,
Dio vivente, dovrò comparir?
Il mio pianto mi scorre sul petto
Mentre gli empi mi stanno a schernir.

2. I bei giorni trascorsi rammento
Quando il tempio Tuo santo in Sion,
Pien di santa allegrezza e contento
Visitavo, con Tua procession:
Perché, dunque, alma mia ti commuovi?
Perché emi, o mio debole cor?
Il Signore deh! Aspetta, e a Lui nuovi
Canti l'alma s'alzerà con amor.

3. Dal paese del triste io esilio,
O Signor, tuttodì penso a Te:
Deh! Mi salva, deh! Dammi il Tuo ausilio,
Perché l'alma s'abbatte entro me.
Un abisso ahimè! Un altro ne chiama
Ed i flutti tremendi del mar
Sul mio capo, con fervida brama
Tutti, l'un dopo l'altro passar!

4. Ma il Signor mostrerammi ogni giorno
Tutta quanta Sua grande bontà,
E le notti echeggiar farò intorno
Lodi e canti a Su gran carità:
Perché, dunque, alma mia ti commuovi?
Perché tremi, o mio debole cuor?
Il Signorr, deh! Aspetta, e a Lui nuovi
Canti l'alma alzerà con amor.

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arpa066.mid
(20k)
Paolo Castellina,
20 mar 2016, 13:56
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arpa066.nwc
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Paolo Castellina,
20 mar 2016, 13:56
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Paolo Castellina,
20 mar 2016, 13:56
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