IL MONTE ROTONDO e LA GROTTA DELLE MANDORLETE

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(lo trovi allegato in fondo alla pagina)

L'articolo ci è stato segnalato da alcuni amici rotondesi, che hanno immediatamente provveduto a inviarcene una copia. Purtroppo non siamo a conoscenza dell'esatta data di pubblicazione, imputabile comunque tra dicembre 2006 e gennaio 2007.

!FINALMENTE!

La Grotta delle Mandorlete. Sul versante esposto ad Est, poco sotto la sommità pianeggiante detta Le Battute, sono state rinvenute due cavità carsiche ipogee note con il nome di Grotta del

Grotta Mandorlete

Mandorleto e Grotta del Tesoro. Qui a lato immagini ESCLUSIVE! (cliccaci per ingrandire)

Belle ed ampie sale, in particolare la seconda, con le sue concrezioni di calcare bianchissimo, stallattiti e stalagmiti in gran parte attive, presentano alcuni cunicoli laterali ancora da esplorare. 
Ma il vero interesse di queste grotte è costituito dall'eccezionale presenza di specie appartenenti all'ecosistema ipogeo. Si rileva, infatti, la presenza di una numerosissima popolazione di artropodi appartenenti al genere Dolicopoda, di numerosi aracnidi e di una vasta popolazione di chirotteri (alcune centinaia di individui, nella grotta maggiore) appartenenti al genere Rhinolophus e ad altri generi non ancora identificati. Inoltre si rilevano tracce della frequentazione occasionale di esemplari di istrice (si rinvengono numerosi aculei) e di tasso (con tane e fatte). 
La presenza diffusa di vaste popolazioni di chirotteri va indubbiamente considerata come indicativa del buono stato di conservazione dell'ambiente naturale circostante che favorisce la presenza di tali specie. Altre condotte carsiche rinvenibili verso la sommità Le Battute testimoniano dell'ampia diffusione del fenomeno carsico nell'area.

Ma il monte Rotondo non è importante solo per i suddetti motivi. Gli abitanti di Rotondo e dei paesi limitrofi hanno da sempre trascorso momenti di relax e di svago in questo luogo. Il monte si presta bene a passeggiate a piedi ed in bicicletta, offrendo scorci paesaggistici veramente stupendi; dalla sua sommità (circa 800 m. s.l.m.) si possono scorgere luoghi lontani, da San Leo al Monte Conero, passando dal mare antistante Fano e Marotta; la gola delle Grotte di Frasassi, il castello di Frontone e gran parte della catena appenninica che divide le Marche dall'Umbria. Spesso gli abitanti di Rotondo organizzano delle "merendate" sul monte, molto apprezzate da tutti i paesani e non solo, come testimoniano le immagini della galleria sottostante.

Da non dimenticare poi le notti stellate del Monte Rotondo: nella ormai famosa notte di San Lorenzo e non solo da qui si può ammirare un cielo stellato surreale, dove si distinguono benissimo le costellazioni e si gode pienamente delllo spettacolo delle stelle cadenti, poiché questo posto è uno dei pochi che ha subito una bassissima influenza del cosiddetto "inquinamento luminoso" generato dai centri abitati.


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Simone Ciummei,
10 set 2009, 09:43
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