STAGE DI TAIJI E QI GONG CON IL M° GEORGE XU

pubblicato 16 nov 2011, 06:19 da Marcello Taichi   [ aggiornato in data 09 apr 2016, 11:52 ]
 
 
 
 
 
 
STAGE DI TAIJI E QI GONG A ROMA
CON IL M° GEORGE XU

“I PRINCIPI DELLA PRATICA INTERNA NELLE ARTI MARZIALI”

 

SABATO 30/04/2016   -  ore 10:00/ 12:30 – 15:00 / 17:00

 

PALESTRA CIRCOLO DELLA

SOCIETA’ GINNASTICA ROMA,

VIA DEL MURO TORTO 5 - 00197 (Villa Borghese) 

MAPPA: http://goo.gl/maps/A782I

METRO A SPAGNA USCITA VIA VENETO

 

 INFO: 349-4504749 - Email: marcellotaichi@supereva.it

 
 
LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DEL POTERE DEL CORPO E DELL’ ENERGIA INTERNA BASATO SUI PRINCIPI DEL TAI CHI CHUAN E DEL QI GONG - QI GONG MARZIALE - NEI GONG -  POWER STRETCHING -  FORZA ELASTICA - FORZA A SPIRALE - FLESSIBILITA’ DINAMICA – STUDIO DELLA PRIMA SEZIONE DELLA FORMA TRADIZIONALE DI STILE CHEN
 
IL NEI GONG
 
Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con lo sviluppo della forza elastica per mezzo degli esercizi chiamati, con un termine moderno, POWER STRETCHING. Gli esercizi di Power Stretching lavorano sulla forza della struttura. Il P.S. è un modo di eseguire gli esercizi piuttosto che una specifica serie di esercizi.
 

I suoi principi base sono i seguenti:

• interno forte, esterno morbido

• muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati

• Yang dentro, Yin fuori

• espansione del muscolo nelle 6 direzioni

• lavora per forze contrapposte

 
Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento;

La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo - mente - spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti tronco - gambe - braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi - gambe - anca, oppure mano - avambraccio - braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa - muscoli - tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); la prima e Yang, la seconda e’ Yin.

E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

 

Per far si che durante la pratica di qualsiasi disciplina marziale (dal karate al kung fu al taiji) il nostro corpo si muova all’unisono con agilità, potenza ed energia, i muscoli devono essere in grado di sopportare lo sforzo senza irrigidirsi, mantenere la loro naturale elasticità e lavorare in perfetto sincronismo; le ossa devono essere connesse ed allineate, le articolazioni devono essere libere di aprirsi e chiudersi; i tendini ed i legamenti devono essere elastici e potenti; il qi deve scorrere fluidamente, la mente deve essere calma e serena. Per preparare il nostro corpo a una pratica corretta ci vogliono degli esercizi ben strutturati in grado di agire non solo a livello fisico (muscoli, tendini, articolazioni ed ossa), ma anche a livello energetico (circolazione del qi nei canali) e mentale (un migliore equilibrio psicofisico). Gli antichi esercizi di Nei Gong (lavoro interno) possiedono tutto questo: Il Tai Ji Quan è la principale arte marziale interna cinese ha mantenuto inalterato tutto quel patrimonio di pratiche per lo sviluppo dell’energia interna che purtroppo la maggior parte delle arti marziali orientali hanno perso nel loro viaggio verso l’Occidente. È utile ai praticanti di qualsiasi arte marziale sia per ritrovare l’equilibrio e la salute del corpo che come arte marziale efficace, ma non dura e violenta.

 
IL TAIJ QUAN DI STILE CHEN
 
Lo stile Chen tradizionale ha sicuramente mantenuto uno spirito marziale più evidente di quello che si può trovare negli stili da esso derivati. In particolare esistono due caratteristiche peculiari: il chansi jin ed il fa jing. Il chansi jin è un modo particolare di utilizzare la forza, attraverso movimenti a spirale. Si dice che la forza scorra nel corpo come un filo di seta che si avvolge o si dipana dal bozzolo. In particolare il chansi jin opera con un effetto a frusta su qualsiasi energia diretta contro di essa, cioè modifica grazie alla circolarità la direzione di una spinta ricevuta dall'avversario. Il fa jing è una tecnica per emettere la forza interna in modo esplosivo, attraverso la coordinazione del respiro con il movimento, che deve essere estremamente rilassato. Il chi, normalmente custodito nel Dan tian, attraverso la coordinazione dei movimenti scorre lungo l'arto fino a raggiungere l'estremità (mano, piede, spalla etc) e a fuoriuscire generando una forza molto superiore al solo vigore muscolare
 
IL M° GEORGE XU
 

Il maestro George Xu é la guida della scuola, nato a Shanghai, ha cominciato la pratica nel 1969, ha studiato diversi sistemi di arti marziali: xin yi delle sei armonie e dei dieci animali, bagua del serpente, pugno di cotone, lan shou, bagua del dragone. Ha cominciato a studiare taiji stile chen nel 1977 con il maestro Shong Guang-En, che era stato uno studente interno del maestro Chen Zhao Kuei, figlio del famoso Chen Fake. Successivamente approfondiva lo studio con maestri di altissimo livello tra cui Qin Zhong Bao, Ho Bin Quan, Ye Xiao Long ed altri. E’ considerato uno dei maestri più preparati degli Stati Uniti e tra i più prestigiosi per la diffusione del taiji fuori dalla Cina. Unisce ad una grande conoscenza e preparazione tecnica una sorprendente capacità comunicativa e di insegnamento che ne fanno sicuramente un maestro di altissimo valore. La sua conoscenza delle arti marziali, sia da un punto di vista tecnico che filosofico-culturale, é molto vasta. E’ un profondo conoscitore oltre che di taiji, anche di bagua zhang, xing-yi e lan shou. Nel 1995 arriva per la prima volta in Italia, da allora su invito della scuola viene tre volte l’anno (primavera, estate e autunno) per tre settimane ogni volta. E’ presidente della Wacima (World Wide Association for Chinese Internal Martial Arts).

Il maestro Flavio Daniele, top student del M° Guo Ming Xu, fondatore e guida della Nei Dan School, unisce ad una indubbia capacità marziale una cultura umanistica e scientifica di alto profilo.

La sua maestria nel saper gestire un combattimento da strada o una fine discussione filosofica, passando per i misteri della mente e dell'energia interiore, ne fanno un maestro di diversa caratura nel moderno panorama marziale.

La sua esperienza, maturata con alcuni tra i migliori maestri d'arti marziali della Cina, la sua didattica innovativa e trasversale alle diverse arti marziali e ai diversi aspetti (combattimento, arte del corpo, scienza della mente), ha rappresentato per molti maestri e praticanti un punto di svolta, perché ha permesso ad ognuno di ottenere, secondo le proprie potenzialità, il meglio nella pratica indipendentemente dalla disciplina praticata.

Organizza seminari scientifici d'incontro tra la scienza occidentale e la sapienza orientale con scienziati e studiosi di fama internazionale. Collabora e con le maggiori riviste italiane (Samurai -- Arti d'Oriente) e straniere d'arti marziali e scienze dello spirito.

E’ autore di vari libri: LE TRE VIE DEL TAO, I TRE POTERI SEGRETI DEL TAIJI QUAN (Corpo, Mente, Energia), SCIENZA, TAO E ARTE DEL COMBATTERE, IL POTERE SEGRETO DEL CORPO NELLE ARTI MARZIALI, L’ANTICA FORMA DEL TAIJI QUAN STILE CHEN, XIN YI QUAN, L’ARTE DEL COMBATTIMENTO ISTINTIVO.

CORSI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA

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CORSI DI TAIJI QUAN E QI GONG A ROMA - MAESTRO GEORGE XU

 


 
 
 

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ROMA – APPIO – TUSCOLANO, (metro A Ponte Lungo, Vicino Stazione Tuscolana), Via Narni,(19/a) – 00181 (Sala san Gaspare, all’angolo con via Assisi – 

Si accede alla sala da un portoncino senza numero civico all’angolo tra via Narni e via Assisi, su cui e’ scritto “Sala San Gaspare”), 

Il Lunedi’ e/ o  il Mercoledi’ ore 17.00 — 19.00. COSTO circa 10 EURO MENSILI (per un turno settimanale di 2 ore). 

Tai Chi Stile Yang e Chen, Qi Gong, Nei Gong, Spada. ( Mappa: http://goo.gl/maps/9y0B5 ).


La quota e’ di 100 euro per tutto l’anno, per un turno settimanale di 2 ore, di 150 euro per due turni.


(CI SI PUO’ INSERIRE IN QUALSIASI MOMENTO. SARANNO DETRATTE LE QUOTE DEI MESI NON FREQUENTATI. ESEMPIO: da Marzo a Giugno: 

40 euro per un turno e 80 per due turni!). 


I corsi sono adatti anche ai principianti. Per la lezione di prova basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. 

La lezione di prova e’ gratuita.

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IL SABATO MATTINA: ORE 10.30-12.30, 

IL MERCOLEDI’ ore 19:30 – 21:00,


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Come l’agopuntura, il Tai Chi, con i suoi movimenti morbidi e armoniosi, contribuisce a rendere più flessibili le articolazioni, eliminando blocchi cronici e a rendendo più scorrevole e libero il flusso energetico. Insieme ad una dieta, ai massaggi e all’agopuntura, il Tai Chi e il Qi gong integrano l’insieme di tecniche offerte oggi dalla medicina cinese per salvaguardare il benessere psicofisico.

Il Tai Chi e il Qi Gong possono essere definiti come l'arte di sentirsi bene. Fin dall'antichità, in Cina sono state sviluppate delle tecniche di salute per guarire da ogni tipo di malattia, per riequilibrare il corpo, ma anche per aumentare l'energia vitale dell'individuo ed interagire con essa in molte maniere. L'insieme di queste tecniche, in epoca contemporanea, ha preso il nome di Tai Chi e Qi Gong.

Nel Tai Chi si apprendono movimenti estremamente dolci, calibrati e lenti che, uniti ad un forte flusso di energia, portano ad un equilibrio totale del corpo. Questa tecnica Orientale e arma ideale per recuperare la salute, un metodo di "agopuntura naturale" e una arte marziale di difesa non-competitiva. In definitiva un complesso sentimento di totalita.

La prima parte della lezione e incentrata sullo scioglimento, l allineamento posturale, l’ attivazione energetica ed il qi gong, poi si studiano le forme brevi dello stile yang e chen.

Lavoriamo molto sul rilassamento, lo scioglimento del corpo e delle articolazioni, la postura e vari esercizi di Qi Gong per attivare la circolazione dell'energia interna.

Ecco alcune delle sequenze di Qi Gong che pratichiamo:

Il Nei Gong (Lavoro Interno), Gli esercizi della Longevita Gli Otto Pezzi di Broccato, I 18 Esercizi Taoisti, Gli 8 Pezzi di Broccato, Gli esercizi del Drago, Il Qi gong del Bozzolo di Seta, Il Qi gong dei 5 Animali, Ed altri

Inoltre studiamo anche delle brevi e semplici sequenze di Tai Chi, molto facili da imparare.

Forniamo inoltre il materiale didattico per lo studio degli esercizi.

La domenica mattina dalle 10.30 alle 12.30 c’e’ pratica collettiva di Qi Gong e Tai Chi a villa Celimontana, Al Celio, metro B Colosseo, metro A Manzoni o San Giovanni, entrando da via della Navicella n. 12 in fondo al vialetto a sinistra. Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. Per la lezione di prova gratuita basta venire negli orari indicati con abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Durante l'anno si terranno seminari di approfondimento con i maestri della scuola. Per gli interessati e' possibile seguire corsi di formazione per l'insegnamento.

QI GONG – ARTE MILLENARIA

Da oltre 40 secoli, uomini e donne dell’Estremo Oriente praticano questo metodo di auto-guarigione. Praticando il Qi Gong, l’energia vitale (Qi) torna a fluire liberamente, attivando ogni singola cellula del corpo, e la mente, per effetto della percezione dell’energia vitale, si focalizza sul momento presente, raggiungendo uno stato di rilassamento e tranquillità…in altre parole, uno stato meditativo. Gli esercizi di Qi Gong sono una forma di meditazione in movimento, in cui viene coinvolto anche il corpo. L’energia è percepibile attraverso, ad esempio, una sensazione di formicolio, o di calore, o di fresco nelle mani o in altre parti del corpo.

Gli Antichi Cinesi Chiamavano Questa Innata Energia Vitale …“Qi”

L’energia fluisce attraverso dei canali energetici definiti “meridiani” e nel suo viaggio attraverso il corpo passa attraverso il cuore, nutre ogni muscolo e ogni tessuto e inoltre, ravviva e dona nuova forza alla coscienza. Occorre  rilassarsi e muoversi lentamente. Con movimenti lenti e fluidi, il  Qi iniziera’ a fluire liberamente, donando nuova forza agli organi, e nuova energia a tutto il corpo e alla mente.  Questo è il Qi Gong, termine che potrebbe essere tradotto come “maestria del Qi“, dove “Qi” sta per “soffio vitale“, “energia” e “Gong” rappresenta una sorta di abilità acquisita con un lavoro costante nel tempo, un “talento coltivato“. Si tratta di una disciplina antichissima, con più di 4000 anni di storia alla spalle, e i cui principi rappresentano le basi dell’intera medicina orientale. Da millenni il Qi Gong viene utilizzato per favorire la longevità e migliorare lo stato di salute, e ha influenzato numerose pratiche terapeutiche tra cui …

Agopuntura:  Il Qi Gong non è altro che un’agopuntura senza aghi! Come nell’agopuntura infatti, anche nel Qi Gong si attivano i naturali meccanismi di auto guarigione del corpo e si agisce sui canali dell’energia (meridiani).

L’unica differenza è che con il Qi Gong non c’è bisogno di forare la pelle.

Tai Chi:  Chi pratica il Qi Gong sperimenta una nuova carica energetica proprio come chi pratica il Tai Chi. Il Qi Gong è la parte “salutista” di ogni Arte Marziale cinese, compreso quindi il Tai Chi.

Yoga:  Attraverso dei movimenti semplici e facili da eseguire, il Qi Gong coltiva l’equilibrio mente-corpo allo stesso modo dello Yoga. Il concetto di Qi, equivale a quello che nello yoga viene definito Prana – che scorre nel corpo attraverso i canali trasportatori d’energia, che nello yoga vengono chiamati Nadi, (in sanscrito nadi significa letteralmente “vena”, “canale”), cioè i Meridiani del Qi Gong. Come lo Yoga, anche il Qi Gong, è una forma di meditazione in movimento, che rafforza corpo e mente allo stesso tempo.

Reiki:  Chi sperimenta il Qi Gong e già conosce e pratica il Reiki, trova subito molti punti in comune tra le due discipline. I praticanti di Reiki infatti conoscono molto bene il formicolio e il calore tipico della percezione dell’energia. La differenza sta nel fatto che il Reiki è una disciplina molto giovane se confrontata al Qi Gong, che come abbiamo già visto, ha alle spalle più di 4000 anni di storia, mentre il Reiki è praticato da circa un secolo.

La Scienza Dimostra il Potere del Qi Gong Sulla Salute

Le prove dell'efficacia del Qi Gong nella cura di numerose malattie arrivano da studi approfonditi e dettagliati. Gli studi scientifici condotti sul Qi Gong dagli anni ’80 ad oggi, soprattutto in Cina e in America, stanno dimostrando e confermando la sua importante finalità terapeutica. L’evidenza clinica e sperimentale mostra che questa pratica influenza varie funzioni e organi del corpo, e si rivela estremamente utile per la prevenzione e la cura di numerose malattie. E’ questo il motivo per cui sono ormai numerose le università di medicina di tutto il mondo che hanno inserito nel programma di studio pratiche di medicina integrativa, come il Qi Gong. Ad esempio, la facoltà di Medicina dell’Università del Maryland, prevede dei corsi di specializzazione di Qi Gong, un chiaro segnale del fatto che i benefici di questa antica pratica medica, stanno finalmente tornando alla luce.

I maggiori risultati sono stati riscontrati nella prevenzione e nella cura di…

Artrite: Uno studio su larga scala ha dimostrato l’efficacia del Qi Gong nell’ alleviare il dolore e ridurre la rigidità nei i pazienti affetti da artrite, che sperimentato una maggiore libertà di movimento senza nessun fastidioso effetto collaterale. La spiegazione è dovuta al fatto che il Qi Gong stimola la produzione di encefalina, un antidolorifico naturale, 200 volte più potente della morfina. (University of North Carolina, Chapel Hill, 2010)

Ipertensione: Il Qi Gong abbassa la pressione sanguigna in modo significativo, riducendo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Di conseguenza, praticare questa disciplina, riduce il rischio di insorgenza di ictus, infarto e patologie legate all’insufficienza renale, in conclusione aumenta notevolmente l’aspettativa di vita.  (Journal of  Alternative Complementary Medicine, 2003)

Resistenza: La pratica del Qi Gong si è dimostrata molto efficace nell’ aumentare la resistenza dei muscoli intorno al cuore. Aumenta inoltre il numero di globuli rossi accrescendo la longevità e migliorando la circolazione sanguigna.

Stress: Chi pratica il Qi Gong può raggiungere uno stato di calma e serenità davvero unico e speciale, che in pochi conoscono.

Pressione alta: Dei semplici esercizi di Qi Gong si sono dimostrati 9 volte più efficaci dei farmaci specifici per la pressione alta.  (Istituto di Ricerca per l’Ipertensione di Shanghai)

Diabete: Praticare Qi Gong abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e aumenta la qualità della vita, la tranquillità mentale, e la vitalità. (Giornale di Medicina Complementare, giugno 2009)

CancroUno studio condotto dall’Università di Medicina di Sydney su soggetti malati di cancro, dimostra che la pratica del Qi Gong aumenta in maniera significativa la qualità della vita e il benessere dei pazienti malati di cancro, migliorando le funzioni cognitive e la soddisfazione sessuale. Inoltre, la pratica degli esercizi ha dimostrato di diminuire il livello di infiammazione. (Università di Medicina di Sydney, 2011)

Dolore cronico: Allevia i sintomi caratteristici della fibromialgia, come il dolore cronico. Migliora la qualità del sonno, e dell’umore. (New England Journal of Medicine, 2010)

Sistema immunitario: Migliora la produzione di globuli bianchi, aumenta l’attività detta ”scavenger “(scova rifiuti) delle cellule , e rinnova il midollo osseo! Il Qi Gong aumenta il numero dei Linfociti T e rafforza il sistema immunitario. (Journal of American Geriatrics Society, Aprile 2007)

Morbo di Parkinson: Il Qi Gong migliora le condizioni generali delle persone affette dal morbo di Parkinson, migliorando l’equilibrio e riducendo l’incidenza di cadute. Inoltre migliora la resistenza all’allenamento fisico e aumenta l’elasticità muscolare. (The New England Journal of Medicine, febbraio 2012)

Depressione: Il Qi Gong agisce come un vero e proprio farmaco antidepressivo, riducendo notevolmente gli stati depressivi e migliorando in generale le abilità cognitive. (American Journal of Geriatric Psychiatry, Ottobre 2011).                                            E molto, molto, altro ancora…

 

CORSI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA

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Il Qi Gong: Come Agisce, a Cosa Serve

 

Il qi gong si inserisce nel ricco filone delle “pratiche di lunga vita”: può essere praticato per consolidare la salute e prevenire le malattie, oltre che per il piacere fine a se stesso di muovere il corpo, respirare bene e fare fluire la propria energia vitale. Ma può anche essere utilizzato per trattare svariate condizioni patologiche, che vanno dalla fragilità costituzionale alle malattie tumorali; questo secondo tipo di applicazione ne fa una pratica medica, sotto forma di auto-terapia.

Come agisce il Qi Gong

 

1. Regolazione dello yin e dello yang

Nei libri di medicina si legge: “Se lo yin prende il sopravvento, lo yang deperisce; se lo yang prevale, lo yin deperisce; se prevale lo yang ci sono sintomi di calore, se prevale lo yin ci sono sintomi di freddo”. Questa frase, così ricca di significato e di implicazioni sul piano della fisiologia, della diagnostica e della terapia, rappresenta in modo sintetico ed efficace il nucleo della medicina cinese. Senza addentrarci in sottili spiegazioni di questi principi fondamentali, ci limiteremo a dire che l’equilibrio dinamico delle due polarità yin / yang è la condizione necessaria al corretto svolgimento di ogni attività vitale; tutto ciò che altera e disturba questa relazione è causa di malattia. Al qi gong viene attribuita un’azione armonizzante rispetto allo yin e allo yang e, proprio in virtù di questo, diventa strumento di conservazione e recupero della salute.

La funzione equilibratrice avviene mediante un doppio controllo che consiste nel reprimere o disperdere ciò che è in eccesso e sostenere ciò che è debole. Un chiaro esempio dell’azione di controllo, esplicata attraverso la repressione dello yang e il sostegno dello yin, è la risoluzione, grazie alla pratica degli esercizi di qi gong, dello stato di iperattività, iperpnea, irrequietudine mentale, che caratterizzano la condizione di stress abituale in cui vive la maggior parte delle persone (attribuita in occidente a uno stato di eccitazione del simpatico).

 D’altra parte l’azione a sostegno dello yang è evidente con la pratica degli esercizi di conduzione dell’energia: le persone con arti freddi imparano a sperimentare la possibilità di portare calore dove prima c’era freddo; i pazienti stanchi, abulici avvertono una rivitalizzazione del loro essere.

 

2. Attivazione della circolazione nei meridiani

Se il sistema dei meridiani principali e secondari è fisiologicamente efficiente, viene garantita la libera circolazione dell’energia e del sangue. La medicina cinese considera l’organismo nel suo insieme, unione di corpo e di mente; ogni parte del Corpo, anche la più remota, è collegata da un punto di vista anatomo-funzionale con il resto, grazie alla rete di collegamento costituita dal sistema dei meridiani. Il qigong interviene su questo sistema, muove il l’energia e l’aiuta a circolare dappertutto. Così energia e sangue possono raggiungere ogni tessuto; vi apportano nutrimento, garantiscono i meccanismi di termoregolazione e di difesa; inoltre, gli organi interni possono funzionare in modo efficiente e in armonia tra loro.

Quando gli esercizi arrivano ad un certo grado di perfezione, avvengono mutamenti nella circolazione di energia e sangue. Il sangue si ridistribuisce, i capillari si dilatano, migliora la microcircolazione con aumento della temperatura locale. Tutto questo si traduce nella sensazione soggettiva di benessere, leggerezza, vigore.

 

Il blocco della circolazione nei meridiani, d’ altra parte, si manifesta con sintomi di ristagno dell’energia e del sangue (come il dolore), disarmonia tra gli organi interni che mancano di comunicazione, disturbi della nutrizione degli organi e dei tessuti (astenia fisica e psichica, spasmi muscolari, pallore, vertigini) e indebolimento delle difese organiche. Per sintetizzare, possiamo dire che favorire la circolazione nei meridiani è al tempo stesso lo scopo e il metodo del qigong. È scopo, perché questa è la condizione necessaria per garantire la distribuzione dell’energia vitale in tutto il corpo. E metodo perché corpo, respiro e mente vengono allenati a condurre l’energia nel modo più appropriato per impedire blocchi e ristagni, a loro volta causa di disarmonia tra lo yin e lo yang. È, infìne, importante osservare che agopuntura, massaggio, rimedi medicinali sono interventi terapeutici che si avvalgono di forze esterne, per riequilibrare qualità e quantità dell’energia del corpo e farla circolare in modo appropriato. Il qigong, invece, agisce come forza interna al corpo, autogestita dall’individuo stesso, che ha soltanto bisogno di apprendere come curarsi e di eseguire regolarmente gli esercizi per ritrovare o conservare la salute. Il qigong è considerato, come si è già detto, uno strumento di autoregolazione dei meccanismi interni di difesa e di adattamento all’ambiente.  È per questo uno strumento di grandissima importanza, soprattutto nel trattamento delle malattie croniche.

 

3.  Che cosa cura il qi gong

Da un punto di vista terapeutico, le malattie che traggono vantaggio dalla pratica di questa disciplina sono molteplici. Eccone elencate alcune:

Malattie dell’apparato digerente: gastrite, ulcera gastrica e duodenale, gastroptosi, stipsi cronica, tubercolosi intestinale, disturbi dispeptici, epatite cronica, cirrosi.

Malattie del sistema cardiocircolatorio: arteriosclerosi, insufficienza coronarica, angina pectoris, ipertensione, ipotensione essenziale, morbo di Raynaud.

Malattie del sistema nervoso: neurastenia, isteria, neurosi cardiaca, polineuriti, distrofia muscolare progressiva, sequela di apoplessia, arteriosclerosi cerebrale, emicrania.

Malattie del sistema respiratorio: tubercolosi polmonare, bronchite cronica, asma bronchiale, enfisema.

Malattie dell’apparato urogenitale: cistite e nefrite cronica, prostatite, impotenza e spermatorrea.

Malattie del sistema endocrino: ipertiroidismo e diabete.

Malattie ginecologiche: metrite, menorragia, dismenorrea, amenorrea, prolasso uterino, tossiemia gravidica.

Malattie degli organi di senso: glaucoma, atrofia ottica, miopia, lesioni del nervo acustico, sindrome di Menière.

Malattie cancerogene.

 

 

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QI GONG, ANTICA PRATICA DI SALUTE E DI LONGEVITA’

 “…gli antichi saggi curavano l’arte della respirazione. Allungavano gli arti e i lombi e muovevano i muscoli dell’addome. Così fermavano l’avanzare del tempo“.  – Hua Tuo, medico taoista (III sec d.C.)   Il Qigong, o Maestria dell’ energia vitale, è una pratica cinese tramandata da millenni e trae le sue origini, come la Medicina Tradizionale di cui fa parte, dalla Scienza della Natura di matrice taoista.  La ricerca della ‘Lunga Vita’ ebbe grande impulso in ambito taoista durante l’epoca Han (II sec. a.C.- II sec d.C.). Il grande merito di questa filosofia è stato quello di porre l’accento sulla vita e sulla natura: l’uomo era guidato verso la comprensione dei misteri naturali e teso a scoprire la propria interiorità, per raggiungere la completezza e l’unione con l’essenza dell’universo.  Secondo il Taoismo, il Tao – flusso vitale all’origine di tutto – diventa manifesto e acquisisce forma e ordine attraverso l’alternarsi armonioso delle polarità energetiche Yin-Yang. Questi inseparabili principi sono intrinseci al vivere e si esprimono in tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo, rivelandosi attraverso cinque manifestazioni dell’energia, i Cinque Elementi.  Prendendo spunto dalla natura e dagli animali, gli antichi monaci taoisti impararono ad utilizzare erbe e svilupparono pratiche mediche che nel corso del tempo dettero vita a quella che attualmente è definita Medicina Tradizionale Cinese (MTC).  In particolare misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo, e idearono un sistema di esercizi per preservare salute, longevità e benessere, conosciuto oggi come Qigong, con l’ideale intento di raggiungere ciò che definivano “immortalità”.

Longevità, per il pensiero cinese antico, non era solo un vivere a lungo, ma anche un vivere bene: custodire il patrimonio energetico che si riceve alla nascita, mantenendo in armonia le componenti della propria persona.  Il Qigong e’ una disciplina olistica che coinvolge globalmente l’individuo. La sua pratica si avvale di posizioni statiche e movimenti dinamici, ma anche di tecniche di respirazione, visualizzazione ed automassaggio.  Il termine Qigong è formato da due ideogrammi: Qi () energia vitale, e Gong (), lavoro. Letteralmente indica il lavoro sull’energia vitale e viene utilizzato per descrivere tutte le pratiche che hanno come fondamento lo sviluppo e l’armonizzazione del Qi, l’energia  che permea ogni cosa e comprende tutto ciò che va dall’aria che respiriamo all’energia che anima il nostro corpo.  Secondo la MTC l’organismo umano e’ un microcosmo, che vive in costante scambio con l’energia ambientale. E’ articolato in Meridiani che lo percorrono dalla testa ai piedi come fiumi sotterranei e, attraversando organi e visceri, lo mantengono in efficienza apportando nutrimento energetico.

Il Qigong, per mezzo di movimenti, respirazione e intenzione, agevola il  libero fluire dell’energia nei Meridiani e lo scambio con le energie esterne, rimuovendo eventuali blocchi  fonti di malattie e ripristinando l’armonia e l’equilibrio Yin-Yang.  Le diverse tecniche sono generalmente riconducibili a due categorie di Qigong: dinamico e statico.

– Il Qigong dinamico  è costituito da movimenti ben visibili. E’ yang (attivo) ma nasconde in sé lo yin (passivo): esternamente c’è movimento ma, dentro, la mente è tranquilla e silenziosa, ed acquista una consapevolezza superiore.

– Nel Qigong statico il corpo è fermo e il Qi è controllato dalla concentrazione della mente, dalla visualizzazione e da precise tecniche di respirazione. Questa forma è yin ma nasconde in sé lo yang: la mente è costantemente attiva  e segue da vicino il flusso del Qi.

Il Qigong si pratica essenzialmente attraverso tre fasi, le cosiddette Tre Regolazioni:

Tiao Shen. Regolarizzare il Corpo. E’ un invito ad “ascoltare” e prendere coscienza di tutte quelle tensioni muscolari che si creano inutilmente, dovute a stress o a una postura scorretta, e rilasciarle, favorendo lo scorrimento del Qi e creando così una barriera per qualsiasi elemento nocivo che possa attaccare il nostro corpo.

Tiao Xi. Regolarizzare il Respiro. La condizione principale è che la respirazione avvenga con naturalezza e spontaneità, con lentezza e regolarità, dirigendo la propria attenzione nel basso addome, rilassando il diaframma e gli addominali, in modo che il respiro sia lento, lungo, sottile e profondo. In questo modo si migliora l’ossigenazione delle cellule e si prolunga la loro vita.

Tiao Xin. Regolarizzare  Mente e Cuore. La mente è indotta ad abbandonare i pensieri e a non identificarsi con essi; il cuore ne risulta colmato di pace e di intenzione. Tutte le preoccupazioni e le ansie vengono allontanate, per una attività mentale tranquilla, positiva e rigenerante.

BENEFICI

“……..Attendere che la malattia si sia manifestata per porvi rimedio…. è come attendere di avere sete per scavare un pozzo……… – Suwen “Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo”

Nel Sichuan in Cina, sin dal 1955, un grande Istituto di Cura aveva introdotto il Qigong fra le terapie. Nel giro di pochi anni, i centri che ne seguirono l’esempio si moltiplicarono rapidamente.  Dalla metà degli anni ’60 però,  la MTC perdeva gradualmente il favore ufficiale, e solo dopo la parentesi oscura della Grande Rivoluzione Culturale gli esperimenti furono ripresi su grande scala, ottenendo nel 1979 il beneplacito del Comitato Centrale del P.C.C.  Nel 1981 venne fondata l’Associazione per la Ricerca Scientifica sul Qigong. Furono effettuati studi comparativi tra praticanti di Qigong e non praticanti e si constatò che i primi presentavano parametri di salute migliori.  Furono riscontrati effetti positivi sui sistemi respiratorio, digerente, urinario, endocrino e immunitario, e furono evidenziate, per mezzo dell’elettroencefalogramma, funzioni cerebrali migliori nei praticanti di Qigong. Migliore era anche lo stato dei denti, della pelle, dei capelli, della memoria, delle facoltà mentali e della capacità lavorativa.  Il Qigong medico ha iniziato a solleticare anche la curiosità dei ricercatori  e dei medici occidentali quando si è scoperto che il sistema nervoso  condiziona tutti gli altri apparati dell’organismo umano e che stati emozionali o psichici influenzano fortemente le risposte immunitarie e lo stato di salute individuale  (Psiconeuroendocrinoimmunologia – PNEI).

Attualmente il Professor Kevin Chen del “Qigong Institute” nella Scuola di Medicina dell’Università del Maryland a Baltimora, ha condotto importanti  studi clinici per valutare l’efficacia del Qi Gong nel trattamento delle dipendenze da cocaina ed eroina, così come dell’osteoartrite, della fibromialgia, del cancro e del dolore cronico. In tutti gli esperimenti, condotti in parallelo su gruppi di praticanti di Qigong e gruppi di controllo, si è rilevato un netto miglioramento delle varie patologie nei praticanti.  Nella gran maggioranza dei casi, gli esercizi di Qigong sono alla portata di tutti, compresi anziani e malati, che migliorano rapidamente il loro stato di salute.  I diversi movimenti effettuano un massaggio degli organi interni,  regolandone la funzionalità, e l’uso della mente permette di trovare quello stato di tranquillità che migliora le funzioni cerebrali e placa l’emotività. 

Con la pratica costante si ottengono effetti benefici:

sulla respirazione: si tonificano i polmoni e il ritmo respiratorio si riduce con un salutare risparmio di energia;  sulla circolazione, sul cuore e sul sistema immunitario: nel sangue aumentano i linfociti e gli anticorpi che difendono l’organismo; il cuore si “riposa” perché il battito cardiaco rallenta e la pressione arteriosa si regolarizza;  sull’apparato osseo: si previene l’ osteoporosi migliorando lo stato della densità ossea;  sul sistema digestivo: aumenta la salivazione e accelera la peristalsi con benefici per la digestione;  sulle secrezioni ormonali: vengono stimolati la termoregolazione, gli ormoni della crescita e quelli che regolano lo sviluppo sessuale;  sul sistema nervoso: chi pratica regolarmente riduce  lo stress e acquista vitalità, ottimismo e fiducia in se stesso;  sul comportamento: carattere e volontà risultano fortificati.  In definitiva, è ormai scientificamente dimostrato che il Qigong permette di contrastare il processo d’invecchiamento. Spesso allungando la vita, sempre e comunque migliorandone la qualità.  (Maria Vaglio – Rivista trimestrale Jasmine n.59, ottobre/dicembre 2013, Anno XVII,  ed. ISU – pg.42/43)

 

I 18 ESERCIZI DELLA SALUTE

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e curare alcune patologie. 

 

Ogni giorno il corpo deve fare un sacco di azioni coordinate che coinvolgono diversi muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e la colonna vertebrale.  A causa di posture sbagliate, bilanciamento improprio e movimenti ripetitivi, questi muscoli e tendini sono soggetti a stress e tensioni, usura, traumi e lesioni. Questo porta a infiammazioni, accumulo di tossine e di flusso di sangue inadeguato per organi e tessuti.  Cio’ condiziona il buon funzionamento dei nervi, dei muscoli e dei tendini, causando dolore e patologie.

 Con questa pratica, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari.  Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto. 

 Allo stesso modo, gli organi interni del corpo svolgono tutte le loro funzioni in uno spazio congestionato.  Con questa pratica vi è maggiore spazio e più spazio per ogni singola cellula o fibra per funzionare meglio, portando a una maggiore flessibilità per un movimento corretto e completo.  La quantità di ritenzione di ossigeno è più alta, migliora la micro-circolazione, si riduce il gonfiore e l’infiammazione, vengono rimosse tossine e metaboliti riportando il muscolo e i tendini alla normale funzione.

 I dolori sono generalmente il risultato del collasso e della congestione dello spazio in una zona del corpo a causa di traumi o lesioni e di spazio ristretto all’ interno del corpo.

 A livello microcellulare le funzioni sono disturbate a causa della mancanza di spazio, l'ossigenazione impropria e la mancanza di nutrienti a causa di circolazione ridotta.  Uno squilibrio nella postura e movimenti ripetitivi possono portare irregolare allungamento delle fibre in aree diverse dei Legamenti, tendini e muscoli che li rende piu’ soggetti a stress e tensioni, usura, indebolimento delle fibre in diversi punti aree stesso muscolo, tendine e legamenti.

 Questa pratica rettifica di nuovo muscoli, legamenti e tendini e li riporta al funzionamento normale.  Maggiore circolazione, uno spazio maggiore, una maggiore ossigenazione, nutrizione e la guarigione delle fibre ferite, che si rafforzano, aumentando così la flessibilità in modo da essere i meno soggette a stress, tensioni e lesioni. 

Nella spina dorsale quando vi è la riduzione degli spazi   inter-vertebrali, la pratica li estende, rafforza e stabilizza i dischi, muscoli, legamenti e tendini e dà sostegno, stabilità e flessibilità alle articolazioni della colonna vertebrale e riduce la pressione sui dischi intervertebrali.  Le curve della colonna vertebrale sono estremamente importanti.  L'allineamento della colonna vertebrale con il bacino è molto importante.  Una curvatura laterale è chiamata scoliosi. La pratica corregge anche questa curvatura laterale e la riporta a normalita’.

 

CORSI DI TAI CHI E QI GONG A ROMA

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18 MOVIMENTI TAI CHI CHI KUNG

Il Tai Chi Qigong Shibashi was developed by Professor Lin Hou-Sheng in 1979. Tai Chi Qigong Shibashi è stato sviluppato dal professor Hou-Sheng Lin nel 1979. Professor Lin is a renowned Qigong Master, scientist and Master Healer. Il Professor Lin è un rinomato maestro di qigong, scienziato e maestro guaritore. His remarkable credentials include Professor of the College of Chinese Medicine in Shanghai, Director of Qigong Research Institute in China and Honorary President of the International Society of Natural Cures. Le sue credenziali sono notevoli:  professore del Collegio di Medicina Cinese a Shanghai, direttore dell’Istituto di Ricerca sul Qi Gong in Cina e Presidente Onorario della Società Internazionale di Cure naturali.
IlPeople practicing Tai Chi Qigong Shibashi in ChinaMaster Lin is well known in China and has published more than ten books.
Maestro Lin è ben noto in Cina e ha pubblicato più di dieci libri. In 1980 he developed a technique for successfully using Qigong as the only anesthesia needed in surgical operations: no anesthetics, no acupuncture needles just "qi" energy. Nel 1980 ha sviluppato una tecnica per utilizzare con successo il Qigong come anestesia per gli interventi chirurgici: niente anestesia, niente aghi di agopuntura solo energia "qi". His scientific studies on Qigong healing have been published in the prestigious journal Nature (Vol. 275,1978). I suoi studi scientifici sulla guarigione Qigong sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature (vol. 275,1978). Il Master Lin has also personally given qigong healing treatments to high-ranking Chinese officials such as president Jiang Zemin.Il I

 

Maestro Lin ha anche personalmente dato trattamenti curativi qigong a funzionari cinesi di alto rango come presidente Jiang Zemin.

IlLeft: Master Lin demonstrates Shaolin kung fu Tai Chi Qigong Shibashi is a Qigong which based on the philosophy of Tai Chi and extracts some of the best movements from the Yang style Tai Chi Chuan. Tai Chi Qigong Shibashi è un Qigong,  basato sulla filosofia del Tai Chi ed e’ un estratto di alcuni dei migliori movimenti dello stile Yang del Tai Chi Chuan. It places emphasis on synchronizing the 18 movements with proper breathing techniques. Pone l'accento sulla sincronizzazione dei 18 movimenti con le tecniche di respirazione corretta. It is a gentle, beautiful and flowing Qigong exercise routine that is both a joy to do and deeply relaxing. Si tratta di un esercizio di Qigong bello, dolce e fluente, una routine che è sia una gioia praticare che profondamente rilassante.

Tai Chi Qigong Shibashi is designed to improve the general health and wellbeing of the practitioner.Il Tai Chi Qigong Shibashi è stato progettato per migliorare la salute in generale e il benessere del praticante. The gentle rocking motions and stretching movements improve circulation and digestion. I movimenti di oscillazione dolce e i movimenti di stretching migliorano la circolazione e la digestione. The chest exercises and controlled breathing are good for lung conditions and asthma. Gli esercizi di respirazione controllata  aprono il petto e sono ottimi per le malattie polmonari e asma. And the overall effect of the exercise is to reduce mental stress and physical tension carried in the muscles of the body. L'effetto complessivo dell'esercizio è quello di ridurre lo stress mentale e la tensione fisica. This Qigong is very effective and easy to learn. Questo Qigong è molto efficace e facile da imparare. It is practiced around the world by over 10 million people, and is considered a national health exercise in Malaysia and Indonesia. E’ praticato in tutto il mondo da oltre 10 milioni di persone, ed è considerato un esercizio sanitario nazionale in Malesia e Indonesia. Tens of thousands practicing Tai Chi Qigong Shibashi together at a stadium in Malaysia

Some benefits of Tai Chi Qigong Shibashi: Alcuni benefici del Tai Chi Qigong Shibashi:

·         Improves Health Migliora la salute

·         Increases Energy, Agility and Flexibility Aumenta l'energia, agilità e flessibilità

·         Loosens and Strengthens Joints and Muscles Scioglie e rafforza articolazioni e muscoli

·         Controls Weight Controllo del Peso

·         Rejuvenates Body, Mind and Spirit Ringiovanisce Corpo, Mente e Spirito

·         Reduces Stress Riduce lo stress

·         Improves Concentration and Intuitive Abilities Migliora la capacità di concentrazione e intuizione

·         Controls Emotions Controllo delle Emozioni

·         Easy to Learn Facile da imparare

INFO: Info: email marcellotaichi@supereva.it, Tel. 349-4504749. SITO GOOGLE - https://sites.google.com/site/romataijiquan/home  -  VIDEO TAI CHI SU YOU TUBE: IL CANALE DI MARCELLOTAICHI  - http://www.youtube.com/user/marcellotaichi?feature=mhum  -  Facebook: Marcello Taichi -- Taijiquan e Qi Gong a Roma : https://www.facebook.com/taijiquanroma

 

I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercises Tai Chi Chi Kung è costituito da una serie di 18 semplici ma efficaci esercizi which can help to promote the body's natural healing energy, reduce stress and che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l'energia del corpo,  ridurre lo stress e create a feeling of well being. creare una sensazione di benessere. The Chinese have, for thousands of years, been aware of a system of internal I cinesi da migliaia di anni, sono a conoscenza di un sistema interno di energy which travels through pathways or meridians In the body. energia che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. They refer to Essi si riferiscono a this energy as Qi (Chi). questa energia come Qi (Chi). Each meridian connects to different internal organs and Ogni meridiano si connette a diversi organi interni e porta energia sana allensures a healthy ”energy' flow to the connected organ. 'organo collegato. When the Chi flow Is Quando il flusso  di Chi è regular the body will remain healthy. regolare il corpo rimane sano. However, if there are blockages in this Tuttavia, se ci sono blocchi in questo energy flow, problems can result. flusso di energia, ci possono essere problemi. Think about a river. Pensiamo ad un fiume. When the river flows regularly It remains fresh and everything Quando il fiume scorre regolarmente tutto within it is healthy. all'interno di esso è sano. However if the river becomes stagnant, plants begin to Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decay and rot. decomporsi e a marcire. The more you can keep this Chi energy flowing smoothly through Occorre mantenere il piu’ possibile il flusso di energia abbondante e senza intoppi.

Chi is the energy system and Kung means work or cultivation. Chi è il sistema energetico e Kung significa lavoro e la coltivazione. Therefore Chi Pertanto  il Chi Kung is a system of exercise designed to promote or cultivate the flow of internal Kung è un sistema di esercizi volti a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. When we wake up in the morning we often stretch our arms above our heads Quando ci svegliamo al mattino spesso allunghiamo le braccia sopra le nostre teste and then rub your eyes. e poi strofiniamo gli occhi. By stretching the arms you are opening the meridians Allungando le braccia si aprono i meridiani to allow the energy to flow and by rubbing your eyes you are stimulating some per consentire all'energia di fluire e strofinando gli occhi si stimolano alcuni of the many acupoints which surround the eye sockets. degli agopunti che circondano la cavità oculare. There are many other Ci sono molti altri natural exercises which we do stimulate our internal energy system without esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema energetico interno senza being aware of why we do them. essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. For over 2,000 years the Chinese have studied Per oltre 2.000 anni i cinesi hanno studiato this internal energy system and have created exercises to ensure the flow of questo sistema interno dell'energia e  hanno creato esercizi per garantire che il flusso di Chi energy is kept at its optimum level. energia “Chi” venga mantenuto al livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung will help to restore lost energy leaving you feeling more alive  Il Tai Chi Chi Kung contribuirà a ripristinare le energie perdute, facendovi sentire più vivi

and revitalised! e rivitalizzati! In order to get the best from you practice, please try observe Al fine di ottenere il meglio dalla pratica, osservate the following simple points. i seguenti punti:1 Move gently and naturally, don't overdo anything. 1) Muoversi delicatamente e naturalmente. 2 Breathe softly and naturally. 2) Respirare dolcemente e naturalmente. 3 Don't stretch or strain to do any of the exercises. 3) Non compire sforzi eccessivi nell’esecuzione degli esercizi. 4 Try to keep the body in alignment. 4) Cercare di mantenere il corpo in allineamento. 5)Don't ”crink' the neck or ”bow' the back. Non inarcare il collo o la schiena. 6)Think about the natural movements of animals.pensare ai   Pensare ai movimenti naturali degli animali. Take a look at your dog or cat, Date un'occhiata al vostro cane o gatto, or even how the birds take off and fly. o anche come gli uccelli si alzano  e volano. These creatures don't carry the stresses Queste creature non sollecitano and strains in their bodies that we humans do. o mettono in tensione i loro corpi come facciamo noi esseri umani. Try to emulate the smooth, Cercare di emulare easy, natural movements that you see in the rest of nature. i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

1 SOLLEVARE LE MANI (svegliare il Qi)

Think of drawing the energy from the earth through the Yongquan point and Pensate di richiamare l'energia dalla terra attraverso il punto  Yongquan e

stay focused with lightness In the hands, on the Laogong point. rimanere concentrati con leggerezza nelle mani, sul punto Laogong.

This exercise Is good for calming and relaxing the mind and helps to settle the Questo esercizio è buono per l’effetto calmante e rilassane sulla mente e aiuta a risolvere i problemi al  Liver Q/ which can become over active and agitated causing you to lose your qi del Fegato che può provocare iperattivita’ e agitazionecomposure. . Blocked Liver QI also creates anger and frustration. Il blocco del qi del Fegato crea anche rabbia e frustrazione.

2 Opening The Chest 2 APRIRE IL PETTO

Again the main focus is on the Laogong point. Ancora una volta il focus principale è sul punto Laogong.

This exercise is good for strengthening the heart and lungs which helps to Questo esercizio è adeguato per rafforzare il cuore e i polmoni e aiuta a

reduce depression. ridurre la depressione. The Heart affects, and is affected, by joy/excitement. The I Lungs affect and are affected by grief and depression. Polmoni influenzano e sono influenzati dal dolore e dalla depressione.

3. 3. Rainbow Dance IL LEONE GIOCA A PALLA (disegnare l’arcobaleno)

Focus on the Laogong point, letting it rest above the Behui point. Focus sul punto Laogong,.

This exercise strengthens the stomach and digestion, strengthens the heart, Questo esercizio rinforza lo stomaco e la digestione, rafforza il cuore,

strengthens your resistance to disease and helps to reduce headaches. rafforza la resistenza alle malattie e aiuta a ridurre il mal di testa.

4. 4. Separating Clouds SEPARARE LE NUVOLE

Focus on the Laogong point, bringing it up the front of the body and turning the Focus sul punto Laogong.

This exercise is good for the heart and lungs because you are flushing Qi along Questo esercizio è buono per il cuore e i polmoni perché incrementa il flusso di  Qi lungo

the lung, heart and pericardium channels in the chest. I canali di cuore, pericardio e polmoni. It also clears the head

and awakens the brain because it increases the flow of oxygen to the head. Risveglia il cervello in quanto aumenta il flusso di ossigeno alla testa.

5. 5. Rolling Arms RUOTARE LE BRACCIA (SPINGERE IN AVANTI – NUOTARE O RESPINGERE)

Focus on the Laogong point and let the Hegu point pass the Tai Yang point. Focus sul punto Laogong e sul punto Hegu .

Good for headaches, migraine and pain around the eyes. Buon per mal di testa, emicrania e dolore intorno agli occhi. It helps to dear blocked Incrementa il flusso di

Qi In the Gall Bladder channel in the head. Qi nell meridiano della vescica biliare. The Liver and Gall Bladder channels Il meridiani del fegato e vescica biliare also have a strong connection with the eyes. hanno anche una forte connessione con gli occhi.

 

 

6. 6. Rowing the Boat LA BARCA A REMI (Remare o Saltare verso il cielo)

The focus is on the Laogong point. Il focus è sul punto Laogong.

Good for Kidney and Gall Bladder because the bending forward and back Buon per rene e cistifellea perché ci si piega in avanti e indietro.

stretches the Kidney and Bladder areas. Stimola i canali del rene e vescica biliare. Helps to combat stress. Aiuta a combattere lo stress.

7. 7. Lifting the Ball ALZARE LA PALLA

The Hegu point aligns with the Huantiao point with your attention around the Il punto Hegu allinea con il punto Huantiao. Attenzione posta nel punto

Laogong point. Laogong.

This exercise increases confidence because of the strong open posture making Questo esercizio  aumenta la fiducia a causa della postura aperta.

your spirit more open and ”uplifted.' il tuo spirito e’ più aperto e "sollevato. '

8. 8. Looking at the Moon GUARDARE LA LUNA

Your focus in on bringing the Laogong points together. Attenzione sull’allineare i punti laogong

This exercise tonifies the Spleen channel whilst stretching the Liver and Gall Questo esercizio tonifica la Milza, stimolando i canali di fegato e vescica biliare. It helps to Increase circulation and increases the energy Aiuta ad aumentare la circolazione e aumenta il flusso di energia flow in the chest and upper body leaving you, feeling more ”open' and stronger. nella parte superiore del corpo e nel torace.

9. 9. Pushing Palms SPINGERE CON I PALMI

Focus is on the Laogong points and around the Belt Channel. Il focus è sui punti Laogong e nel canale della cintura

This exercise aids digestion and regulates bowel movement because of the Questo esercizio aiuta la digestione e regola il movimento intestinale a causa della

attention and focus around the lower Dantien. attenzione e la concentrazione sulla rotazione del Dantien.

10. 10. Cloud Hands MANI COME NUVOLE

Be aware of the Laogong points opposite the middle and lower Dantiens. Essere consapevoli dei punti Laogong e dei dantien alto, medio e basso.

This exercise helps to calm the mind because of the soft focus on the hands. Questo esercizio aiuta a calmare la mente a causa della focalizzazione sulle mani.

11. 11. Touch the Sea, and Look at the Sky. TOCCARE IL MARE, GUARDARE ILCIELO

Because of the Increased flow of energy in the Heart and Lung meridians this A causa del maggiore flusso di energia nei meridiani di cuore e polmone  questo

exercise is good for depression and melancholia. L'esercizio è buono per la depressione e malinconia.

12. 12. Pushing the Waves SPINGERE LE ONDE

Focus on the Laogong point whilst the Hegu point aligns with the Qihu point. Focus sui punti Laogong ed Hegu.

This exercise is good for kidney and bladder function because of the water Questo esercizio è buono per la vescica biliare e la funzione renale a causa delle

imagery and helps to clear tensions and anxiety. Immagini delle onde e aiuta a cancellare le tensioni e ansia.

13. 13. Flying Pigeon IL VOLO DEL PICCIONE (la colomba apre le ali)

Attention Is on bringing the Laogong points together. L'attenzione è sul portare i punti Laogong insieme.

Helps to reduce depression by increasing the flow of energy In the upper body Aiuta a ridurre la depressione aumentando il flusso di energia nella parte superiore del corpo

and along the heart meridians. e lungo il meridiano del cuore.

14. 14. Punching PUGNI

Focus on the Laogong points. Focus sui punti Laogong.

Aids digestion and regulates bowel movement and helps to build resistance aiuta la digestione e regola il movimento intestinale e contribuisce a costruire la resistenza

against adverse weather conditions as the defensive Qi is strengthened. contro le avverse condizioni atmosferiche perche’ rafforza il qi difensivo.

15. 15. Flying Wild Goose IL VOLO DELL’OCA SELVAGGIA  (La gru apre le ali)

Focus on the Laogong point and feel your connection through the Yongquan. Focus sul punto Laogong e sentire la sua connessione con il punto Yongquan.

This exercise opens and expands Qi in the upper torso, strengthening the lungs Questo esercizio apre e  espande Qi nella parte superiore del busto, rafforzando i polmoni e riducendo la depressione e la sensazione di isolamento.

16. 16. Rotating the Wheel RUOTARE LA SFERA

Focus on the Laogong point. Focus sul punto Laogong.

Moves the Qi and blood through your hands and is good for dispersing stagnant Muove il Qi attraverso le vostre mani ed è un bene per rimuovere la stagnazione di

Qi in Liver and Gall Bladder meridians. Qi nel fegato e nel meridiano della vescica. It improves vitality by the elimination of Migliora la vitalità mediante l'eliminazione di

waste products by flushing the kidneys and stimulating bowel and liver function. rifiuti prodotti dal lavaggio dei reni e dell'intestino e stimolare la funzionalità epatica.

17. 17. Marching Whilst Bouncing the Ball CAMMINARE E PALLEGGIARE

Focus on a connection between the Laogong and Yongquan points. Focus su una connessione tra il Laogong e punti Yongquan.

Improves coordination by balancing the left and right hemispheres of the brain. Migliora il coordinamento equilibrando gli emisferi destro e sinistro del cervello.

   118. 8.   SAO GONG (RACCOGLIERE IL QI)

Connect from the Laogong points through the upper, middle and lower Dantiens, Collegare i punti di Laogong con i 3 dantien. Immagazzina

storing the Qi In the lower Dantien.Immagazzinaii il Qi Nel Dantien inferiore. - Calms the mind and stores the energy. - Calma la mente e immagazzina l'energia.

 

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QI GONG DEI 5 ANIMALI I

 

Si attribuisce al medico cinese Hua Tuo (141-208 d.C.) il merito di aver riunito in una serie i movimenti dell’antico Qi Gong cinese, conosciuto con il nome di Daoyin, e di aver studiato ed approfondito i benefici di ogni singola tecnica e l’azione preventiva e terapeutica a vantaggio della salute e del benessere.

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell'attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

Oggi, sia in Cina che in Occidente, si praticano diverse forme di Wu Qin Xi.

Le imitazioni della tigre, dell’orso, del serpente, della scimmia e della gru, sono le più diffuse, pur con numerose varianti.

 

CARATTERISTICHE DEI 5 ANIMALI E BENEFICI DELLA PRATICA

Nel praticare il “Divertimento dei 5 animali” è importante, oltre alla conoscenza della tecnica, la comprensione dello spirito degli animali stessi, per rappresentarli mentre agiscono, in modo spontaneo, nel loro ambiente naturale.

 

TIGRE - FEGATO – CORAGGIO E FIEREZZA

Stimola il flusso energetico del Fegato, favorisce il rilascio di energie negative.

Ha il corpo robusto, capace di balzare e ghermire la preda.  Il suo atteggiamento è attento, vigile, presente. Alla durezza esterna corrisponde la calma interna.

Nel gioco della tigre si esprime vigore, energia e potenza attraverso le forti zampe e gli occhi avidi, spalancati, aggressivi.

Le posizioni ad imitazione di questo animale richiedono petto rilassato, schiena stirata e zona del bacino attivata.  L’ esercizio rinforza muscoli, ossa, polmoni, reni.  Migliora l’estensione e la flessibilità della colonna. Armonizza il Qi nelle tre zone (tre dantian).  Attiva la circolazione del sangue ed incrementa l’energia nelle dita della mano e negli organi corrispondenti, in particolare cuore e polmoni. Il movimento ondulatorio stimola la circolazione nei canali Du Mai e Ren Mai.

 

ORSO – MILZA – STOMACO

E’ coraggioso, intelligente, vigoroso, robusto. Incrollabile e dinamico assieme.

Lento ma agile, usa gli arti superiori per spingere ed arrampicarsi.

Il suo corpo, soffice all’esterno, è tuttavia molto stabile.

La pratica del gioco dell’orso rafforza corpo e mente, regolarizza la pressione, dona benessere alle articolazioni e ai muscoli, previene le distorsioni della zona lombare, migliora le prestazioni di anche e ginocchia, favorisce la digestione, cura i problemi intestinali (diarrea e stitichezza).  Poiché i movimenti partono dall’ombelico, lavora positivamente sul funzionamento del fegato, della milza, della vescicola biliare e dello stomaco.  La vibrazione, legata al passo (l’anca viene sollevata), abitua all’equilibrio. Ottimo per la forza delle gambe ed il coraggio.

 

SERPENTE - RENI

 

Nel gioco del serpente si cerca di riprodurre la sua forma in modo da muovere tutte le articolazioni, soprattutto quelle degli arti.  L’esercizio richiede, e quindi migliora, coordinazione ed equilibrio, agisce positivamente sui polmoni, calma il cuore, rilassa il corpo e quieta la mente.

La rotazione del coccige favorisce la funzione dei reni ed attiva l’energia.

La pratica ostacola la formazione del grasso nei fianchi e attorno alla vita, previene i dolori articolari nel tronco e negli arti inferiori e rafforza i tendini.

L’energia del ciclo posteriore si armonizza con quella originale.

 

SCIMMIA – CUORE

È agile, sveglia, sfuggente, intelligente, pronta.  Vivace ma rilassata, si stira, si rannicchia, schiva con abilità e rapidità.  La pratica migliora l’equilibrio, rafforza le gambe, tonifica le spalle, favorisce la circolazione del sangue, previene e allevia i problemi articolari, affina la vista e l’udito, calma lo spirito, incide favorevolmente sull’umore.  I movimenti veloci agiscono positivamente sul sistema nervoso e sul cuore. Rimuove lo stress e previene gli attacchi di cuore. E’ un ottimo esercizio per le dita e la coordinazione di tutto il corpo.

 

GRU - POLMONI

Calma, semplice ed elegante, simboleggia la lunga vita.

Si muove in modo maestoso, con leggerezza, equilibrio e flessibilità.

L’imitazione della gru rende la respirazione più ampia e profonda, favorisce la salute di bronchi e polmoni e ne previene i disturbi cronici (enfisema polmonare).  La muscolatura delle braccia e delle spalle si tonifica, la prestazione dei tendini migliora.  Con la pratica si armonizza “l’acqua dei reni” ed il “fuoco del cuore”. Apre l’intero sistema dei meridiani. Ottima per l’equilibrio e per rinforzare le gambe.

 

 

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IL QI GONG DEL BOZZOLO DI SETA I

Il termine “Bozzolo di Seta” (Zhan ssu jin) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente del Dan Tian e delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi del “Bozzolo di Seta” hanno come primo obiettivo l'apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

Se si vuole che ciò avvenga è importante realizzare che il movimento non deve essere forzato in alcun modo. Un secondo obiettivo è quello di connettere dinamicamente le varie parti del corpo, in modo che esso si possa muovere come una sola unità senza sforzo, con grazia e armonia.  Un terzo obiettivo è lo sviluppo del cambiamento interno, ciò consente di cambiare velocemente la posizione e non essere colpiti nel proprio centro quando si è spinti o attaccati da un avversario. Il metodo a spirale dell'Energia del Bozzolo di Seta per muovere l'energia interna, consente, una volta padroneggiato, di utilizzare una piccola forza per vincerne una più grande, o per citare un   detto del Taiji: "Utilizzare 4 once per superare mille libbre".

 

1)      ROTAZIONE DEL POLSO DRITTA E ROVESCIA SX E DX

2)      ROTAZIONE DEI POLSI DOPPIA DRITTA E ROVESCIA (CAVALIERE)

3)      ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX

4)      DOPPIA ROTAZIONE DEL BRACCIO DRITTA E ROVESCIA SX E DX

5)      RUOTARE IL VASSOIO SX E DX

6)      RUOTARE I VASSOI (CAVALIERE)

7)      IL SERPENTE SCIVOLA LUNGO IL TRONCO SX E DX

8)      IL SERPENTE DOPPIO (CAVALIERE)

9)      RUOTARE LA SPALLA AVANTI E INDIETRO SX E DX

10)   RUOTARE IL GOMITO AVANTI E INDIETRO SX E DX

11)   RUOTARE LE SPALLE AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)

12)   RUOTARE I GOMITI AVANTI E INDIETRO (CAVALIERE)

13)   NUOTARE NEL MARE DEL QI DRITTO E INVERSO (CAVALIERE)

14)   RACCOGLIERE IL QI E LANCIARSI VERSO IL CIELO AL CENTRO (CAVALIERE)

15)   LANCIARSI VERSO IL CIELO ED APRIRE LATERALMENTE (CAVALIERE)

16)   APRIRE LATERALMENTE E SCENDERE VERSO LA TERRA AL CENTRO (CAVALIERE)

17)   DISEGNARE L’OTTO SX E DX (CAVALIERE)

18)   MUOVERE LE BRACCIA A SPIRALE (CAVALIERE)

 

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BA DUAN JIN - (OTTO PEZZI DI BROCCATO)

EFFETTI TERAPEUTICI SECONDO LA MEDICINA CINESE

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. - 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull'antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

SOSTENERE IL CIELO CON ENTRAMBE LE MANI

Questo esercizio di apertura regola tutti gli organi interni, dal cuore e dai polmoni nella parte superiore del tronco, fino ai reni e agli intestini, nella parte inferiore dell'addome.

Allevia la fatica, aumenta la capacità inspiratoria, e aiuta a preparare il corpo agli esercizi che seguono. Inoltre contribuisce a rinvigorire i muscoli e le ossa della schiena e del bacino, e può aiutare a correggere una errata postura della parte superiore della schiena e delle spalle.

Stimola il meridiano "triplice riscaldatore

Questo esercizio riequilibra la funzionalità del triplice riscaldatore, stimolando una circolazione fluida del Qi all’interno del meridiano e regolando tutti gli organi interni, connessi ai “tre fuochi”, da cuore e polmoni in alto, fino all’intestino e ai reni in basso. Inoltre tonifica i muscoli delle braccia e aiuta a migliorare gli effetti di una postura scorretta nella schiena.

 

TENDERE UN ARCO SU ENTRAMBI I LATI COME PER COLPIRE UN'AQUILA

Questo esercizio pone l'enfasi sul torace - la casa di cuore e polmoni - migliorando enormemente la circolazione del sangue e dell'ossigeno. Migliora inoltre il flusso di energia nell'intestino tenue.

Stimola polmoni ed intestino crasso. Utile per il mal di testa  

Oltre a rinforzare il fisico in generale, stirando i meridiani delle braccia e delle gambe, per il lavoro che fa tutto il corpo, questo esercizio ha un ottimo effetto sulla vista e sugli occhi, anche per l’importanza che è data alla concentrazione dello sguardo sul bersaglio. Come diceva il nome antico, inoltre con la rotazione del busto verso sinistra viene evidenziato il lavoro sul fegato (organo e sistema energetico), e gli occhi … sono il “fiore del fegato”. Con la rotazione verso destra, invece, secondo la tradizione, si lavora sul polmone. In effetti l’enfasi è comunque posta sul torace, quindi su cuore e polmoni, migliorando la circolazione del sangue e dell’ossigeno, ma forse questo è anche legato al fatto che in un diverso modo di praticarlo, con uno scopo preciso, anticamente e tuttora, si stira molto il pollice (punto di arrivo del meridiano Polmone), insieme all’indice (punto di partenza dell’Int. Crasso).

 

SOLLEVARE UNA SOLA MANO REGOLA MILZA E STOMACO

I movimenti di questo esercizio aumentano il flusso di energia lungo ambedue i lati del corpo, portando benefici al fegato, alla vescicola biliare, alla milza e allo stomaco. Aiutano a prevenire disordini del tratto gastrointestinale

Stimola stomaco e milza  

Qui l’effetto più evidente è al livello del sistema gastrico, e della milza. E’ un esercizio che aiuta nella digestione, infatti un movimento molto simile si usa anche nella pratica dei “Sei Suoni” per lavorare su stomaco e milza, lì unito ad un suono che entra in risonanza con lo stesso sistema.

 

VOLTARSI COME UNA MUCCA CHE FISSA LA LUNA

Questo è uno tra i più efficaci degli otto esercizi. Ha un notevolissimo effetto sul sistema centrale e sulla circolazione sia del sangue che del Qi nella testa. Stimola la potenza vitale dei reni. Rafforza anche l'attività dei bulbi oculari, i muscoli del collo e delle spalle, i nervi,

ed è eccellente per abbassare la pressione sanguigna e prevenire l'indurimento delle arterie.

Stimola cuore ed intestino tenue 

Questo esercizio ha un’azione molto profonda su uno degli otto meridiani straordinari, il “daimai” o “meridiano della cintura”; serve per rilassare tutto l’addome, sbloccare la cistifellea ed aiutare chi ha problemi digestivi, nelle donne, inoltre, agisce su problemi legati al ciclo mestruale. Per le donne in gravidanza va eseguito in modo molto leggero e delicato

 

ABBASSARE LA TESTA E LE ANCHE RIMUOVE L'ECCESSO DI CALORE DAL CUORE

Il valore di questo esercizio include la prevenzione della febbre e la riduzione di tensione del sistema nervoso simpatico. Sicuramente questa pratica ha un potente effetto rilassante, e quindi facilita il flusso di energia lungo alcuni meridiani del corpo.

Stimola vescica e reni  

E’ un esercizio molto utile per l’intera colonna vertebrale, e per scaricare le tensioni accumulate al livello della testa e del torace. Rilassa la mente, il torace, rinforzando il sistema respiratorio e circolatorio, rafforzando anche lo stesso muscolo cardiaco. E’ ottimo anche per sciogliere le anche e per qualunque problema degli organi genitali, coadiuvante anche nei casi di tumore alla prostata o ad utero e ovaie.

 

TOCCARSI I PIEDI CON ENTRAMBE LE MANI RINFORZA I RENI E I LOMBI

Questo esercizio dà beneficio ai muscoli delle gambe e della parte inferiore della schiena, ed è utile per "stirare" la colonna vertebrale. E' altresì benefico per gli organi interni del basso addome. I movimenti di fianchi e vita sollecitano efficacemente ogni tessuto e ogni organo dell'addome. L'intero esercizio rafforza i reni, le ghiandole surrenali e le arterie, le vene ed i nervi ad esse essi associati. Poiché i reni svolgono un ruolo vitale nella regolazione del metabolismo dell'acqua in tutto il corpo, questo esercizio aiuta a mantenere un sano equilibrio all'interno dell'ambiente corporeo

Stimola pericardio e triplice riscaldatore 

Questo è un esercizio utilissimo per stirare i meridiani di reni e vescica urinaria, e per risolvere i problemi collegati ad essi; ottimo per mal di reni e mal di schiena in generale. Fa un ottimo lavoro anche sulla regolazione dello yang, attraverso lo stiramento del meridiano Dumai (Vaso governatore).

 

TIRARE I PUGNI INCREMENTA LA FORZA INTERNA

Questo esercizio sviluppa il flusso di Qi in modo tale che dai piedi attraverso l'intero corpo, possa arrivare fino alle mani e agli occhi. Stimola la corteccia cerebrale e i relativi nervi, ed accelera la circolazione del sangue e dell'ossigeno nel sistema cardiovascolare. Non è un esercizio di pugilato, ma è studiato per rafforzare il flusso della potenza interna: deve essere eseguito con calma, lentamente e con grande concentrazione.

Stimola cistifellea e fegato 

Questo esercizio è ottimo per tonificare tutti i muscoli ed unirli in un tutt’uno organico e compatto; utile per riscaldare tutto il corpo, disperdere l’energia bloccata in un organo o muscolo. Rafforza il carattere, rilassa e scarica il sistema Mente/Cuore, sciogliendo i blocchi emotivi, soprattutto la rabbia e l’ansia. Da una nuova carica energetica, fresca e vitale, il cui effetto si sente anche a distanza di tempo.

 

 AFFERRARE I PIEDI PER RAFFORZARE I RENI E LA VITA

Piedi larghezza spalle. Espirando scender e distendere il corpo. Restare qualche secondo in posizione respirando con la vita e con i reni. Inspirando tornare nella posizione di partenza raccogliendo e concentrando il Qi nelle mani. Portare le mani ai reni ed assorbire il Qi nei reni inarcando leggermente il busto senza forzare, per poi flettersi nuovamente.

Stimola i reni

 

[SCUOTERE IL CORPO ALLONTANA TUTTE LE MALATTIE]

Questo esercizio mira a rinforzare e a rigenerare tutti gli organi interni, permettendo loro di massaggiarsi a vicenda. E' anche utile per la colonna vertebrale, il sistema nervoso e il senso di equilibrio.

Stimola i reni

Questo è ottimo come esercizio finale per sciogliere e rilassare tutto il corpo, dalla punta dei capelli fino alla pianta dei piedi. Si usa molto in Cina per eliminare tutti i fattori patogeni, tutti i “rifiuti e le sporcizie” ancora presenti nell’intero organismo corpo – respiro – mente, o riportati in superficie dagli esercizi precedenti, riattiva la circolazione di sangue ed energia e stimola l’allegria e la serenità.

 

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Qì Gōng,

l’Arte di Trasformare se stessi

 

Respirazione consapevole, posizioni statiche e dinamiche contraddistinguono l’antica pratica del Qì Gōng. Una disciplina che coinvolge mente, corpo e spirito donando salute e benessere all’individuo.

Yoga, Tai Chi, Qì Gōng. Non si può dire che l’Oriente non abbia coinvolto il nostro paese con le sue – antiche – discipline. Anche se, relegare tutto ciò a semplici esercizi ginnici è impossibile. Si tratta di vere e proprie forme di arte che coinvolgono corpo, mente e spirito considerandole un’unica entità.

«Il Qì Gong è una disciplina olistica che mira al benessere, alla crescita e alla trasformazione dell’individuo. Che l’obiettivo sia ridurre lo stress, migliorare la resistenza fisica, aumentare la vitalità, velocizzare il recupero fisico e mentale o migliorare l’equilibrio e la concentrazione, il risultato finale sarà identico: migliorare se stessi. E’ questo lo scopo principale del Qì Gong».

Il significato profondo e il concetto di Qì Gong sono racchiusi proprio nel suo nome: «il termine Qì Gong è infatti composto da due caratteri. Qì, inteso come energia universale e Gong (originariamente Gongfu) che rimanda al concetto di uno studio o un allenamento che necessita di molto tempo e fatica per essere portato a compimento. Il concetto di Qì Gong può essere quindi interpretato come qualunque tipo di addestramento o studio relativo al Qì che richieda tempo e fatica».

Si dice che questa antica disciplina coinvolga tre tesori, chiamati Qi, Shen e Jing. «Per i cinesi, la parola Jing ha diversi significati e può essere un verbo, un aggettivo o un sostantivo. In quest’ultimo caso - che è quello che ci interessa maggiormente - significa “essenza” e rimanda all’idea di una sostanza ancestrale. Nell’uomo il Jing originario viene trasmesso dai genitori attraverso il concepimento e costituisce la sorgente e la base della vita; in pratica è ciò che ci permette di crescere. Poiché una volta venuti al mondo il Jing non può fare altro che venire consumato, occorre imparare a conservarlo, custodirlo e migliorarne la qualità».

 

«Anche il termine Qì ha infinite traduzioni. Le più comuni rimandano all’idea di energia, forza materiale e soffio vitale. Questo perché lo stesso ideogramma indica simultaneamente qualcosa di materiale e immateriale. E’ perciò pensabile come un’energia che si manifesta contemporaneamente su più livelli: fisico, mentale e spirituale. Il Qì è condizionato da tutto ciò che ci circonda: dall’aria che respiriamo, dal cibo, dallo stile di vita che teniamo e persino dalle nostre attitudini emotive e dal nostro modo di essere».

Che dire invece, dell’ultimo “tesoro”, lo Shen? «Anche questa ha molti significati: spirito, anima, mente, divino e soprannaturale sono solo alcuni dei più conosciuti. I cinesi ritengono che quando lo Shen si rafforza, in qualche modo l’uomo riesca ad avvicinarsi al divino, a diventarne parte. Riesce a percepire tutto più acutamente e la mente diventa più penetrante e ispirata. Questo perché lo Shen viene inteso come insieme dei 5 aspetti mentali-spirituali dell’essere umano: L’Anima Eterea, l’Anima Corporea, l’Intelletto, la Volontà e la Mente vera e propria.

 

Qual è dunque il fine ultimo del Qì Gong?

«La pratica del Qì Gong coinvolge i San Bao (Tre Fondamenti) – così chiamati poiché solo attraverso la cura e il mantenimento di questi preziosi Tesori si può ottenere salute e longevità – poiché crea tra loro un rapporto di interdipendenza. Come prima cosa insegna a consolidare e conservare il Jing, poi a trasformarlo in Qì e, successivamente, a sublimarlo in Shen, la cui energia verrà in seguito utilizzata per controllare il lato emotivo della personalità, riducendo gli stress della vita quotidiana».

 

Il Qi può essere sotto il controllo della volontà cosciente?

«Il sangue può forse essere controllato dalla volontà? Perché in fin dei conti è di questo che si sta parlando. I cinesi ritengono che il Qì sia veicolato nell’organismo attraverso il sangue e i meridiani. Quindi a seconda che ci troviamo concordi con questo tipo di pensiero daremo una risposta piuttosto che un’altra. Sono innumerevoli comunque le storie e le leggende che narrano di maestri capaci di azioni incredibili, di gesta eroiche e inimmaginabili, come sopravvivere a lame affilatissime o praticare l’auto-guarigione immediata o ancora levitare, guarire a distanza o effettuare viaggi astrali. A seconda delle tradizioni a cui si fa riferimento, queste capacità verrebbero attribuite a percorsi differenti. Nel taoismo, per esempio, esiste una particolare corrente che ritiene come alcune di queste capacità siano la naturale evoluzione di un’attenta e mirata pratica energetica che, a lungo termine, dovrebbe condurre il praticante eccellente all’immortalità».

 

Una forza immateriale, quindi, può controllarne una materiale?

«Di nuovo dipende da che parte stiamo. Alcune tradizioni, come il ramo taoista di cui abbiamo accennato sopra, affermano che ciò sia possibile, altre tengono posizioni diametralmente opposte, sostenendo che il Qì sia un’energia effimera, incontrollabile, come lo è il sangue o il respiro».

 

In cosa consiste il Qì Gōng terapeutico?

«Il Qì Gong come sequenza di esercizi corporei atti a contrastare malesseri e malattie per ripristinare il benessere psicofisico, compare già nel più antico trattato di medicina cinese pervenuto integro fino a noi, lo “Huangdi neijing Suwen - Il libro interno dell’Imperatore Giallo - Domande semplici”. Tali esercizi, formati da sequenze di movimenti lenti e fluidi, stimolando precisi ago-punti e lavorando in modo mirato e continuativo sui 12 meridiani principali e sugli 8 meridiani straordinari, permettono di mantenere e preservare una condizione generale di buona salute. Questo, anche grazie al lavoro sulla respirazione che diventa quindi la conditio sine qua non della pratica del Qì Gong. A sostegno di questo concetto, la parola Qì: l’ideogramma, infatti, fino a non molto tempo fa veniva tradotto in occidente come soffio e quindi respiro».

 

In Occidente si conosce – ma soprattutto si applica totalmente – il vero e originale Qì Gōng?

«Probabilmente il vero Qì Gong non esiste. O meglio. Qualsiasi pratica - sia essa statica o dinamica, interna o esterna, terapeutica o meditativa – venga considerata utile al miglioramento della propria condizione di salute, energetica o spirituale può essere considerata vero Qì Gong, purché, come insito nel termine stesso, preveda un buon lavoro su se sessi che includa inevitabilmente tempo e fatica. Ne esistono comunque versioni molto antiche dalle quali sono state estrapolate le sequenze arrivate oggi fino a noi.

Miglioramento del flusso sanguigno al cervello, dell’ipertensione, delle funzioni renali e cardiache e persino delle masse tumorali. Molti sono stati, negli ultimi anni, gli studi che hanno evidenziato il ruolo positivo del Qì Gōng sulla salute.

Cosa ci può dire a riguardo?

«Originariamente la pratica del Qì Gong veniva tenuta segreta, specialmente nell’ambito delle arti marziali o di religioni come il buddismo e il taoismo; questo perché la conoscenza di esercizi volti a raggiungere “l’immortalità” rimanessero a disposizione di pochi eletti. Negli ultimi cinquanta anni questi segreti sono stati messi a disposizione di tutti. In questo modo i medici hanno potuto constatare attraverso studi scientifici la reale utilità del Qì Gong nel trattamento di molte malattie di carattere cardiovascolare, polmonare, digestivo, endocrino, nervoso e immunitario. La ricerca scientifica ha inoltre confermato che una pratica costante di questi esercizi riduce l'ipertensione, aiuta a mantenere la salute anche in età avanzata e ristabilisce la corretta connessione corpo/mente/anima».

 

«Quindi, se siete persone curiose, entusiaste, pazienti e con una forte predisposizione all’auto miglioramento, il Qì Gong è la disciplina che fa per voi. Non importa quale sia il vostro sesso, la vostra età o il vostro grado di allenamento o salute. L’importante è che siate pronti a mettervi in gioco, a studiare, a dedicare del tempo a questa meravigliosa arte e che il vostro obiettivo sia quello di raggiungere e mantenere il benessere, sia esso fisico, psichico o spirituale».

 

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Un bellissimo e completo articolo sul Qigong:Taiji e Qigong in quiete della professoressa Hu Lijuan a cura di Giulia Boschi

 

Il Qigong è un metodo completo ed ordinato di auto-training, fondato sull’esercizio del pensiero e sul controllo-armonizzazione di corpo, respiro e mente al fine di ottenere un miglioramento delle proprie condizioni psico-fisiche.

Per quale motivo affrontiamo le tecniche del Qigong in quiete? La maggior parte delle preziose tecniche di lungavita cinesi, raccomandano, per esperienza, di preservare l’equilibrio fra quiete e movimento che naturalmente caratterizza il nostro organismo. Per riuscire a sopravvivere però quasi sempre, durante il giorno, ci troviamo in uno stato di eccessiva dinamicità o ancora peggio siamo sottoposti ad una continua tensione e ad un’attività eccessiva. Questo è il motivo per cui è così importante nutrire la quiete interiore; quindi, per quanto riguarda le pratiche di lungavita, lo stile in quiete risulta attualmente ottimale.

Nel Canone di medicina dell’Imperatore Giallo, nel primo capitolo si legge: “Vuoti, in quiete, senza bramosia né ambizioni, l’autentico Qi li riempiva, spirito ed essenza custoditi all’interno: da dove mai sarebbe potuta venire la malattia?”. Ancora è scritto: “Padroneggiavano [le leggi di] cielo e terra, tenevano in pugno lo Yin e lo Yang, esalavano ed inalavano Qi quintessenziale (Jing Qi), nella solitudine preservavano lo spirito, e la loro carne era una cosa sola…”. Queste due citazioni ci narrano in fine linguaggio che gli ‘uomini autentici’ dell’antico passato, padroneggiavano le leggi delle trasformazioni universali; conoscevano i tempi ed i meccanismi dei mutamenti di Yin e Yang e mantenevano, nella loro vita quotidiana e nel corso dei loro pensieri, una 2 quiete serena. Senza bramosie né ambizioni, non nutrivano eccessive aspettative o brame; erano arrivati alla conoscenza dell’arte di preservare lo spirito quintessenziale all’interno, senza disperderlo in giro; nella solitudine preservavano il loro spirito senza sprecarlo; compivano spesso pratiche di respirazione ossigenandosi con l’aria fresca e riuscendo, in questo modo, a far circolare liberamente per tutto il corpo il Zhen Qi “Qi autentico”: la sostanza più sottile che sostiene e mantiene l’attività vitale del nostro organismo. Di conseguenza erano al riparo dalla malattia e riuscivano ad ottenere l’unità di corpo e spirito, vivendo molto a lungo in ottima salute. Queste due citazioni del Neijing, rappresentano l’origine dei principi teorici sui quali si fonda l’arte millenaria del Qigong di lungavita, tramandataci dai nostri antenati. Il riferimento è al Qigong seduti in quiete. La porta d’accesso della vera pratica Qigong in quiete è piuttosto difficile da varcare; bisogna utilizzare la comprensione e la coscienza dello spirito perfettamente in pace, solo allora sarà facile ottenere degli enormi vantaggi.

Alcuni termini chiave

• Taiji del Qigong in quiete:

Il Taiji del Qigong in quiete è un metodo di pratica del Qigong in quiete basato sui principi teorici del Taiji. Il Taiji è il corpo del sistema YinYang. L’abbracciarsi reciproco di Yin e Yang nel Taiji è ciò che dà nascita a tutte le cose. Secondo la teoria del Taiji, ogni cosa ha un suo Taiji; anche il corpo umano viene pertanto considerato come un Taiji: l’unione di Yin e Yang in un unico sistema. Tutta la teoria della medicina tradizionale cinese, centrata sul sistema Yin Yang e cinque fasi (legno fuoco terra metallo acqua), deriva dalla scienza dei mutamenti la cui origine, chiave di volta e meccanismo principale è il Taiji.

• Yin Yang:

“Nel mutamento è il Taiji, esso genera i due emblemi”; I “due emblemi” altro non sono che i due Qi dello Yin e dello Yang. L’attività opposta e complementare di Yin e Yang è l’origine ed al contempo la forza propulsiva che fa nascere, crescere e sviluppare ogni cosa nell’universo; nello Huangdi Neijing ciò è espresso in questi termini: “Yin e Yang sono il Dao di cielo e terra, il modello spaziale e temporale di tutte le creature, padre e madre di ogni mutamento e trasformazione, la radice e l’origine di nascita e morte, il deposito della luce dello spirito”. Secondo il Neijing è indispensabile che gli individui preservino l’equilibrio fra Yin e Yang perché solo così è possibile avere una vita normale [senza malattia]. Il Taiji 3 del Qigong in quiete punta proprio a questo scopo: mantenere l’equilibrio dinamico di Yin e Yang che regola la vita del corpo umano.

• Movimento e quiete

Quiete e movimento sono i segni dello Yin e dello Yang: nel Suwen, cap. 7, è scritto: “La quiete è ciò che si intende per Yin, il movimento è ciò che si intende per Yang, “. La pratica del Qigong richiede principi e metodo, in altre parole “Il movimento ha le sue leggi, la quiete i suoi requisiti”; “Questo è ciò che si chiama lungavita: movimento e quiete secondo il Dao [legge]”

• Qigong in quiete

Il Qigong in quiete richiede al praticante di mantenere il corpo nello spazio senza una qualsiasi forma di movimento, ossia richiede di mantenere una relativa immobilità fisica. Ma se si vede l’esercizio dal punto di vista del Qi, allora c’è movimento: il Qi all’interno del corpo non è quiescente ma anzi si muove più del solito ed il suo movimento si trasforma in modo ordinato, allo scopo di equilibrare e fondere Yin e Yang, regolare ed armonizzare Qi e sangue, sbloccare e mettere in comunicazione i meridiani, nutrire il Qi autentico, mantenere il corpo forte e in salute e prolungare la vita. Nel Suwen, cap. 8, è scritto: “Il cuore [la mente] è il sovrano di tutti gli organi, (…) se si pacifica in basso la luce del sovrano e in tal modo si nutre il principio vitale, allora si vivrà molto a lungo”. Questa frase sottolinea l’importanza cruciale che hanno, nell’esercizio del Qigong, l’aspetto psicologico e spirituale.

 

 

• Qi

Indica una sostanza estremamente sottile. L’uomo è nel Qi, il Qi è nell’uomo. Se il Qi si accumula si nasce, se si disperde si muore. Esistono molti tipi di Qi. Nel Neijing si parla dei sei Qi atmosferici: vento, caldo, fuoco, secchezza, umidità, freddo. Si parla anche di Qi soggettivo – o Qi terrestre – e di Qi oggettivo – Qi celeste-. Ci sono anche il Qi Yin, il Qi Yang, il Qi quintessenziale (Jing Qi), il Qi patogeno (Bing Qi), il Qi ‘retto’ [difese immunitarie] (Zheng Qi), il Qi ‘deviato’ [patologico] (Xie Qi) ecc. ecc. In breve, tutte le creature dell’universo hanno Qi e tutte sono immerse nel Qi; però molti Qi che hanno un sapore, che hanno un colore, non riescono ad essere né visti né odorati dai sensi del corpo.

Spiegazione di alcuni principi del Qigong

Se si desidera praticare Qigong è bene prima avere chiari alcuni principi essenziali, poi si studia la tecnica dell’esercizio e poi si debbono ben comprendere i rapporti fra principi teorici e tecnica pratica.  “Il principio è il criterio della tecnica; la tecnica è la misura del principio; se i principi non sono corretti, la tecnica non è giusta, se la tecnica non funziona, i principi non sono chiari”. La tecnica deve essere al servizio dei principi, deve uniformarsi ai principi.

Innanzitutto è necessario entrare nell’ottica dell’importanza della vita e della preziosità dell’essere umano. Nel Suwen, cap. 25, è scritto: “Fra ciò che il cielo copre e la terra sostiene, fra tutte le possibili creature, non ve n’è una più preziosa dell’uomo”; quindi si sostiene che fra tutte le cose, l’uomo ha il maggior valore. Solo se si ha grande considerazione per la vita umana si può dare valore alle pratiche di lungavita, dedicarsi alla ricerca delle leggi che servono ad impadronirsi di una buona salute e della longevità e prevenire le malattie. A che scopo illustrare le tecniche di lungavita a quelli che prendono la vita alla leggera e spesso hanno comportamenti ed atteggiamenti che feriscono il principio vitale o che addirittura – nei casi peggiori – portano al suicidio?

 Dao e De

Dao è la legge della natura. De è la conoscenza e l’esperienza del Dao. In senso traslato si può anche dire che De è virtù. “Coloro che conoscono Dao non vengono uccisi dal cielo, coloro che conoscono De non sono danneggiati dalla terra; se Dao e De si compenetrano, il corpo non deperisce e non invecchia”.

Se si comprende la legge che regola la vita e la morte, si possono evitare gli atti che danneggiano la vita. Se il cuore è virtuoso e si fa del bene, si eleva lo spirito, l’animo sarà allegro e sereno e ciò sarà di enorme vantaggio per una lunga vita in salute. Quando Confucio disse “la virtù fa vivere a lungo” intendeva questo.

“La mia vita non è nelle mani del cielo ma nelle mie mani, tutto sta nel modo di agire”. Un altro detto attribuito a Confucio recita: “Ci sono tre cose che portano alla morte: se il luogo dove si dorme non è giusto, se si mangia in maniera irregolare, se si eccede nel lavoro e nella fatica; le malattie che ne derivano sono mortali”. E’ proprio quel che si dice: “non è nelle mani del destino (non è il cielo che lo vuole) ma ce lo si attira da soli (siamo noi a determinarlo). Soltanto se si entra in quest’ottica, di afferrare il proprio destino e la propria vita, si potrà perseguire con entusiasmo l’arte di longevità, indagare ed impadronirsi della scienza e del metodo di nutrimento del principio vitale, ottenendo così una vita lunga e in piena salute.

 

 

 

 

• Concetto dell’influenza del ‘cielo’ sull’uomo

Nello Huangdi Neijing Lingshu, cap. 79, è scritto: “L’uomo forma una triade con il cielo e la terra e viene influenzato da sole e luna” L’ambiente ha un’influenza reale sulla salute dell’uomo, bisogna praticare Qigong in un ambiente tranquillo e pulito.

• Concetto di unità fra forma corporea e spirito

“Spirito e forma si sostengono reciprocamente, tutte le loro trasformazioni partono dal cuore [mente]” (Neijing) In questa breve frase è contenuta un’affermazione teorica dalle vastissime implicazioni. Nel primo capitolo è scritto: “Se la forma corporea non viene consumata lo spirito non si disperde e si può arrivare a cent’anni”; nel cap. 13 si legge: “Chi ottiene lo spirito prospera, chi perde lo spirito scompare” a ribadire cosa accade in caso contrario.

• Preservare la morbidezza

Nel Daodejing è scritto: “L’uomo quando nasce è tenero e soffice, quando muore duro e rigido…la durezza e la rigidità sono il cammino della morte, la tenerezza e cedevolezza quello della vita”. Chi pratica Qigong deve permanere in un atteggiamento mentale di morbidezza e cedevolezza, nella “tenera cedevolezza” c’è grande abbondanza di forza vitale, mentre la “forte rigidità” è l’anticamera della vecchiaia e della morte. “Le cose robuste invecchiano” “Ruotando il Qi si perviene alla morbidezza”; queste due frasi indicano il raggiungimento di uno stato di grande sofficità fisica, come quella di un neonato, che è pieno di forza vitale; in questo modo si potrà vivere a lungo e in salute.

• Amare profondamente i tre tesori

Jing [essenza] Qi e Shen [spirito] sono i tre tesori del corpo umano. Jing è la sostanza quintessenziale che sostiene l’attività vitale dell’organismo. Nel Neijing, cap. 1, si sottolinea più volte l’importanza del rapporto fra Jing / Qi e salute / longevità e si ammonisce: “Se il desiderio porta a disperdere la propria essenza e a depauperare l’autentico [Qi], se non si sa come preservare la pienezza [della propria energia]…a cinquant’anni si è già decaduti”. Bisogna invece arrivare a “Far scorrere senza ostacoli il Qi e [il sangue nei] vasi; avere sovrabbondanza di Qi renale; in questo modo si evita la vecchiaia, si completa la forma corporea, si mantiene anche in età avanzata un corpo forte e in grado di generare”.

Anche il Qi è una sostanza sottile e quintessenziale; è la base fondamentale della vitalità psico-fisica, l’origine della vita e della natura individuale, il sovrano della luce dello spirito [intelletto], la madre di tutte le creature. Gli uomini nascono e vivono nel Qi, al Qi si deve la loro nascita, crescita, 6 deperimento e morte. Chi spreca il proprio Qi muore prematuramente, chi lo usa bene vive a lungo. Chi pratica le arti di lungavita deve dare la massima importanza al nutrimento del Qi, non bisogna ‘emettere Qi’ a casaccio o disperdere il Qi.

Shen rappresenta la condizione psichica dell’attività vitale ed anche la nostra attività mentale. “Shen è figlio di Qi, Qi è madre di Shen” d’altro canto anche lo Shen influenza il Qi; se lo spirito è irrequieto (come un cavallo) il Qi si disperde, se ci si lascia travolgere dalle emozioni, il Qi diventa caotico. In che modo nutrire e preservare Jing, Qi e Shen? “Gli occhi non vedono e lo spirito si condensa, le orecchie non odono e si protegge l’essenza, la bocca non parla e si nutre il Qi”. Se si tengono ben chiusi i tre passaggi di occhi, orecchie e bocca allora si protegge l’essenza, si nutre il Qi e si preserva lo Shen. Questo è ciò che deriva dall’accumulo delle preziose esperienze degli antichi che ci indicano come la migliore pratica da realizzare sia quella del Qigong in quiete.

• La norma di flusso e controflusso

“Se si segue il flusso nasce l’uomo, se si risale il flusso si diventa immortali; solo in questo sta il rovesciare al vertice” Questa frase indica che bisogna ribaltare il normale processo vitale di “emissione all’esterno” trasformandolo in un “risalire il flusso all’interno”; il che include l’esercizio del “ritorno dell’essenza per nutrire il cervello” cioè utilizzare ciò che viene normalmente disperso all’esterno per un nutrimento interno, raggiungendo così lo scopo di allungare la vita.

• Sapere quando (quanto) basta

In un certo senso, sapere quando qualcosa è sufficiente, rallenta il corso del normale processo di esistenza, mentre non accontentarsi mai lo velocizza. Nel Daodejing è scritto: “Non c’è rovina più grande che non riconoscere il bastevole, non c’è luogo più vasto della concupiscenza; coloro che conoscono la sufficienza non mancano mai di nulla” “Se si sa quando basta non si cade in disgrazia, se si sa quando fermarsi si evita il pericolo, così si può durare a lungo”. Se si conosce quando e quanto basta, si è sempre felici, si conquista pace e serenità, si stabilizza il proprio cuore; tutto ciò è estremamente vantaggioso per la pratica del Qigong e per la salute.

• Seguire la natura

“La norma del Dao è la spontaneità” ; si richiede che l’essere umano diventi una sola cosa con il mondo naturale. L’equilibrio di Yin e Yang nella natura è il requisito fondamentale della nascita e del preservarsi in 7 vita di tutte le creature del mondo. Se si perde questo equilibrio nasce la malattia e si può arrivare a perdere la propria stessa esistenza. “Guardare troppo a lungo danneggia il sangue, stare distesi troppo a lungo danneggia il Qi, stare seduti troppo a lungo danneggia la carne, stare in piedi troppo a lungo danneggia le ossa, muoversi tropo a lungo danneggia i tendini”: qualsiasi eccesso contribuisce a far perdere l’equilibrio. Nell’esercizio del Qigong bisogna sempre ricercare il centro, mantenere mente e corpo in armonia, riportare l’organismo da una condizione sbilanciata ad un nuovo equilibrio.

Qigong di base

Per il Qigong di base è indispensabile la guida di un maestro.

Le sezioni del Qigong di base sono: attenzione sul Dantian, attenzione sul Mingmen, attenzione sullo Huiyin; queste tre tecniche hanno, dal punto di vista dell’attuazione e dell’utilizzo, dei punti in comune che sono:

• Fase di preparazione

Prima dell’esercizio di Qigong è bene liberare vescica e intestino e riposare in relax dai tre ai dieci minuti, senza pensare a nessun problema; in questo modo è possibile tranquillizzare il cervello. Prima di accingersi all’esercizio è bene slacciare la cintura dei pantaloni, al fine di facilitare il movimento spontaneo del ventre, che segue la ‘respirazione’ del Dantian.

• Posizione

Non si bada alla forma ma soprattutto alla naturalezza e comodità; il Qigong si può fare in ogni modo, seduti, in piedi, proni o supini. Per aiutare i lettori ad impadronirsi delle tecniche d’esercizio che abbiamo indicato, vengono illustrate di seguito alcune fra le posizioni abituali generalmente scelte per l’esercizio, per darne una visione d’insieme.

Posizioni sedute

Sono fondamentalmente tre: quella libera, quella eretta e quella a gambe incrociate (nelle sue varianti); la maggior parte dei praticanti preferisce generalmente quella libera. °

Posizione seduta libera:

si sta seduti comodi su una sedia, una panca o ai piedi del letto; le gambe sono divaricate alla stessa altezza delle spalle, i due piedi ben poggiati per terra, i palmi delle mani possono essere o appoggiati sulle cosce, oppure l’uno sull’altro (il destro appoggiato sul dorso della mano sinistra o viceversa) appoggiati davanti all’ombelico, come si preferisce. Oppure si stendono leggermente le gambe in avanti con il piede sinistro poggiato sul destro o viceversa. Bisogna essere naturali e rilassati. Se si è seduti sul letto, si può anche tenere una gamba dritta e una  piegata con la pianta del piede rivolta verso l’interno dell’altra coscia. Non esistono requisiti particolari per la posizione della testa e della parte superiore del corpo, l’accento è sempre sulla naturalezza e sull’agio.

Posizione eretta

Si sta seduti su una sedia, con la schiena ben dritta, le anche sulla stessa linea delle ginocchia, i due piedi allo stesso livello appoggiati per terra.

 Posizioni a gambe incrociate

Sono fondamentalmente due: quella con entrambe e ginocchia piegate (posizione del loto) e quella libera.

Posizione del loto:

seduti sul letto con le ginocchia piegate, si porta innanzitutto il piede destro sulla coscia sinistra e successivamente il piede sinistro sulla coscia destra, mantenendo le rotule su un’unica linea; le due mani sono poggiate sulla parte anteriore delle ginocchia; testa, collo e parte superiore del corpo sono eretti naturalmente in maniera confortevole. Questa posizione risulta piuttosto costrittiva per il corpo e per la mente, quindi sono in pochi a sceglierla.

Posizione libera:

Seduti sul letto, la gamba sinistra è piegata con il piede appoggiato su quella destra che resta distesa in avanti (è anche possibile mantenere distesa la sinistra e piegare la destra ); le due mani sono liberamente poggiate sulle rotule oppure raccolte insieme davanti all’ombelico. Non è comunque necessario adottare le posizioni che sono state illustrate, ci si può sedere nel modo più abituale.

Principi fondamentali del controllo della posizione

Il principio base delle posizioni sedute in quiete è quello della comodità e della naturalezza, per questo prima di iniziare l’esercizio è bene accertarsi che i vestiti siano comodi e che non ci siano cinture strette. La bocca è lievemente serrata, l’arcata inferiore leggermente retratta, la lingua appoggiata sul palato nel punto Tianchi [al centro della cavità del palato leggermente spostato in avanti], la testa eretta, la schiena dritta, rilassati ma non ‘sbragati’, dritti ma non rigidi. Le spalle ‘sprofondano’, i gomiti verso il basso, le ascelle ‘vuote’. Il pollice ed il medio della mano sinistra sono uniti ad anello, il pollice della mano destra, infilato nell’anello, poggia sulla base dell’anulare della sinistra, le altre dita della destra sovrapposte al dorso della sinistra nel mudra del Taiji; per le donne si inverte la sinistra con la destra. Le mani sono appoggiate al ventre, lo sguardo, dapprima spinto in lontananza, viene riportato all’interno; gli occhi socchiusi o appena aperti. Il corpo non deve essere appoggiato da nessuna parte.

La respirazione

Nel Qigong, in genere, quando si parla di esercizi si parla innanzitutto di respirazione: respirazione naturale, respirazione latente, armonizzazione del respiro, respirazione controllata, respirazione cefalica (testa gola), respirazione interna, respirazione fisiologica, tecniche del “prendere ed espellere” (Tu Na) ecc. ecc. Tutti questi metodi, che in genere si basano su una respirazione naso-bocca con determinati requisiti, riguardano una respirazione volontaria e artificiale che noi definiamo come “respirazione cielo posteriore”. Un esercizio costante della medesima può anche permettere di ottenere effetti terapeutici. La ‘respirazione’ richiesta da questo tipo di Qigong è diversa da quella [volontaria] normalmente usata nelle tecniche Qigong; si tratta di una “respirazione cielo anteriore”. Non stiamo perciò parlando di una tecnica artificiale di controllo e regolazione della respirazione toracica o addominale; ma piuttosto di una ‘respirazione’ che si effettua in uno stato di quiete profonda, con la bocca delicatamente chiusa, la punta della lingua naturalmente piana, la respirazione dal naso ‘chiusa’ con l’immaginazione e i loci respiratori nei meati (Qiao) su cui ci si concentra. La caratteristica essenziale di questo tipo di ‘respirazione’ “cielo anteriore” è la ‘respirazione’ dei meati. Ciò che si intende per “chiusa con l’immaginazione” non riguarda un effettivo blocco volontario del respiro, ma piuttosto l’oblio dell’attività respiratoria; non bisogna assolutamente pensare alla respirazione; solo così si perviene ad un respiro veramente spontaneo e si prevengono tutti i disturbi che possono derivare da una respirazione innaturale.

Tecniche in quiete

• Concentrazione sul Dantian

Si porta l’attenzione –come nei casi precedenti- al Dantian, a questo punto però il metodo della ‘respirazione’ interna, unita allo sguardo interiore dell’immaginazione (prima inspirando e poi espirando), non si utilizza come al solito, bensì ci si mantiene centrati sul Dantian e si usa l’immaginazione della vista interiore per una ‘respirazione’ alto-basso (ossia un movimento in alto e in basso senza che l’ombelico si muova e senza pensare alla respirazione da bocca e naso). Il movimento ascendente non deve oltrepassare il cuore, quello discendente i reni (ossia l’osso pelvico che corrisponde al punto Qugu). Esiste anche un’altra tecnica: quando l’immaginazione è arrivata al Dantian, con la vista interiore e il movimento di ‘espirazione’ si porta il Qi dal Dantian centrale al punto 10 Huiyin; con l’’inspirazione’ lo si riporta dallo Huiyin al Dantian centrale. Con questa ‘respirazione’ itinerante si riesce a stare seduti a lungo e perseverare nella pratica.

• Concentrazione sul Mingmen

Una volta che l’attenzione è arrivata al Mingmen, lo si mantiene come fulcro della concentrazione, operando dei movimenti [di Qi] in alto e in basso (accompagnati dalla ‘respirazione’). L’ampiezza di questi movimenti in alto e in basso non deve superare un totale di tre pollici.

• Concentrazione sul Huiyin

Si tratta semplicemente di mantenere l’attenzione in quiete sul punto, causando movimenti spontanei di contrazione e rilassamento di questo meato. Quando si pratica questo tipo di Qigong, è necessario seguire questo ordine nei tre esercizi: Prima il Dantian, poi il Mingmen, poi lo Huiyin. Per quanto concerne la concentrazione sul Dantian superiore (meato ancestrale), poiché non è molto semplice padroneggiare i tempi del ‘riscaldamento’, è facile che si possano verificare problemi di salute. Quindi ad eccezione della tecnica di trasformazione del Jing in Qi all’interno dell’esercizio di lungavita (in cui è prevista una breve concentrazione su questo punto) in genere si evita di adottare tecniche centrate sul Dantian Superiore. Se dovessero verificarsi fenomeni come sensazioni di torsione o rigonfiamento del Qiao ancestrale oppure movimenti involontari del medesimo, sarà utile riportare l’attenzione alla zona del Dantian centrale.

Metodo di conclusione dell’esercizio

Ogni volta, dopo essersi esercitati per un tempo determinato, si avverte il desiderio di fermarsi e riposare; dirigendo la luce dello sguardo interiore con l’immaginazione cosciente si compiono degli “avvolgimenti” concentrandosi sul Qiao: prima dall’interno verso l’esterno con rotazione a spirale levogira (ossia il movimento inizia da sinistra verso l’alto e ritorna sul lato sinistro) 36 volte, quindi nello stesso modo si ‘gira’ dall’esterno verso l’interno con rotazione destrogira per 24 volte. Questi sono i numeri che si utilizzano per la rotazione della “grande rivoluzione celeste”. Le donne debbono utilizzare un sistema diverso dagli uomini: prima da destra verso sinistra, dall’interno verso l’esterno 36 volte, successivamente da sinistra verso destra, dall’esterno verso l’interno 24 volte. Infine il pensiero ed il Qi rimangono entrambi concentrati al centro 11 del Qiao [Dantian]; si immagina di risucchiare il pensiero fino al punto Mingmen; quando il Qi è arrivato al Mingmen (dove arriva il pensiero là arriva il Qi) il ventre naturalmente si ritrae verso l’interno; successivamente si riporta l’attenzione in avanti nel basso addome; il ventre, spontaneamente, si rilassa e lo Yuanqi [Qi primordiale] confluisce nel punto Qihai e nel punto Guanyuan, contraendone leggermente la superficie verso l’interno. Qui termina il metodo di chiusura. Con una pratica assidua del Qigong, arrivati ad un certo livello, si possono verificare spontaneamente dei movimenti di fine dell’esercizio come rotazioni verso destra e verso sinistra. Questo metodo di conclusione permette di conservare lo Yuanqi che si è ottenuto durante l’esercizio ed ha inoltre un effetto di sblocco delle stasi e dei ristagni e di rimozione degli ostacoli [alla circolazione del Qi]. Questo metodo di chiusura utilizza i movimenti iniziali della “grande rivoluzione celeste est-ovest” [Mao Xi Da Zhou Tian] approfondendoli ulteriormente.

• Strofinarsi mani e viso

Si tratta dell’ultima azione dell’esercizio: una volta terminati tutti gli “avvolgimenti” si comincia dallo strofinarsi le mani; il movimento è lo stesso che si opera lavandosele, ossia coinvolge tanto i palmi che i dorsi. Successivamente ci si strofina il viso.

Nota importante:

Nel corso della pratica del Qigong, bisogna assolutamente fondarsi sul principio di quiete, rilassatezza e naturalezza. Anche quando si arriva a praticare delle tecniche precise, non bisogna mai eccedere nella cautela attenendosi rigidamente alla tecnica, bisogna adattarla alle proprie esigenze. Dobbiamo avere sempre molto chiaro che la tecnica è al servizio del principio; quello che stiamo esercitando ora è “possedere per arrivare alla tecnica”; bisogna avere come strumento alcuni metodi che ci aiutino ad entrare nella “condizione Qigong”; in seguito, quando si perverrà ad un più alto livello di “Qigong in quiete del non-agire” (Wu Wei Jing Gong), la tecnica perderà di importanza; è quel che è espresso nel detto: “per attraversare il fiume serve la barca, giunti sull’altra riva non serve più”.

Come arrivare ad una quiete rilassata e naturale?

La quiete rilassata e naturale è la base fondamentale della pratica del Qigong in quiete. Per i principianti bisogna cominciare dalla posizione seduta eretta fino a quando non si raggiungono “Quiete, rilassamento e naturalezza”, solo in seguito si può progredire sino al “quieto ambiente del non-agire”. 12 Rilassamento: è una condizione di assenza di tensione. Uno degli standard che denotano uno stato di pieno rilassamento è l’apertura di tutti i pori della pelle; quindi bisogna arrivare a questo per ritenere di aver raggiunto il corretto rilassamento. Il rilassarsi consiste nell’allontanamento delle condizioni (interne) di tensione; per la pratica del Qigong in quiete è indispensabile liberarsi da ciò che provoca tensione; bisogna sbarazzarsi di tutto lo stress accumulato nello studio, nel lavoro, nell’attività quotidiana o a causa della condizione di malattia; solo così la pratica Taiji del Qigong in quiete riuscirà ad ottenere vantaggiosissimi risultati.

Perché si pone l’accento sul rilassamento?

La condizione di tensione interna può generare delle difficoltà di circolazione di sangue e Qi all’interno del corpo, sino ad arrivare a dei veri e propri blocchi di Qi e ristagni di sangue che degenerano in malattia. La ricerca scientifica ha provato che quando il livello di tensione muscolare supera il 60-80% la circolazione sanguigna viene completamente interrotta; viceversa quando i muscoli sono completamente rilassati, l’apporto sanguigno alle fasce muscolari risulta incrementato di 15-16 volte. Ecco qual è il segreto del Qigong in quiete. Nel Suwen, cap. 39, è scritto: “con la rabbia il Qi ascende, con la gioia si lega”, a specificare il ruolo che giocano le emozioni nella condizione di tensione psicologica; esistono legami strettissimi fra l’assetto emotivo e la circolazione di Qi e sangue. Lo scopo del rilassamento è quello di migliorare la condizione del sistema nervoso ed incrementare la circolazione di Qi e sangue.

Come riuscire a rilassarsi?

1. Prima di tutto bisogna tranquillizzarsi, stabilizzare il proprio assetto emotivo e al tempo stesso togliersi dalla testa, uno dopo l’altro, i problemi di lavoro o di studio.

2. Slacciare la cintura, svuotare vescica e intestino liberandosi di tutte le sgradevoli sensazioni di urgenza a questo riguardo.

3. Rilassare tanto la mente quanto i muscoli, avvertire il capo leggero e rilassato. Prima di sedersi massaggiare un po’ le zone che eventualmente danno qualche fastidio o risultano dolenti, muovere le articolazioni dei quattro arti e stirare i tendini.

4. Cercare la posizione che risulta più comoda e che si possa mantenere per lungo tempo; ossia la posizione che dà meno tensioni e nella quale si riesca ad ottenere il massimo rilassamento.

5. Durante l’esercizio non bisogna esagerare con l’utilizzo dell’intenzione cosciente, non bisogna ricercare a tutti i costi il risultato. Altrimenti si entra necessariamente in una condizione di tensione. Quindi è molto importante nella fase in cui si concentra l’attenzione farlo secondo il “concentrarsi e non concentrarsi” “ora c’è ora si dimentica” “non trascurare e non aiutare” ossia secondo il principio base del “seguire la natura”.

Si può utilizzare intenzionalmente l’immaginazione per rilassare le zone contratte, ma non bisogna eccedere nella concentrazione. Ci sono due aspetti: da una parte si sottolinea l’importanza di un rilassamento completo dall’altra si ricerca un rilassamento relativo, non bisogna forzare; ad un rilassamento ottimale si può arrivare solo con un certo periodo di pratica.

Quiete

Per quanto riguarda la quiete, non si tratta di quiete assoluta, si tratta di una condizione di relativa stabilità ad un certo stadio del movimento materiale. Entrare in uno stato di quiete durante l’esercizio è un fenomeno che dimostra l’essere pervenuti ad uno stato di grande pace in cui sono interrotti i rapporti con il mondo circostante; uno stato sereno, rilassato, confortevole. I sintomi che corrispondono ad uno stato iniziale di rilassamento sono : sensazione di agio e leggerezza, respirazione leggera, assenza di pensieri negativi, oppure capacità di liberarsi subito da pensieri negativi appena compaiono. Riuscire a pervenire anche solo una o due volte durante l’esercizio ad uno stato di totale assenza di pensieri porta ad una condizione di benessere davvero speciale. Un rilassamento avanzato prevede di ‘guardare senza vedere’, ‘sentire senza ascoltare’, di ottenere una respirazione ininterrotta con la comparsa a volte di sensazioni piacevoli di lucentezza o di leggeri formicolii. Ad uno stadio ulteriore si perviene ad una condizione di perfetto vuoto e perfetta quiete, dove si avverte il movimento del Qi; questo è ciò che si intende per “all’apice della quiete è il movimento”.

Perché si pone l’accento sulla quiete?

Quando l’attività fisica ha raggiunto uno stato di relativa immobilità, essa cambia quantitativamente ma non qualitativamente; per questo appare sempre all’esterno come una condizione di quiete immobile. Da questo punto di vista si può sostenere che la quiete allunghi il lasso vitale rallentandolo, mentre al contrario lo stress lo accorcia con la concitazione e la fretta. Ci sono persone talmente impegnate che dimenticano di mangiare e lavorano giorno e notte. Senza dubbio stanno 14 accorciando il loro tempo di vita con questo ritmo forsennato; accelerano la combustione del ‘fuoco’ vitale. Nell’esercizio del Qigong in quiete, si alimenta il fuoco vitale per farlo bruciare più lentamente possibile per arrivare ad allungare il nostro tempo di esistenza. Laozi diceva: “Un giorno di quiete riporta alla vita”. Noi diciamo che la quiete può portare un individuo a “invertire la rotta” e questo è nei fatti un appello a perdurare rivolto al tempo, alla giovinezza, alla vita.

Come entrare in uno stato di quiete

1. Bisogna approntare per bene ogni cosa prima di iniziare l’esercizio, solo così si riesce a praticare tranquilli. Se il cuore non è in pace, il Qi non si armonizza e quindi diventa difficile entrare in uno stato di quiete.

2. Bisogna avere pensieri positivi per entrare in una piacevole condizione d’animo. Lo spirito deve essere allegro, felice, ottimista. Così diventa facile entrare nello stato di quiete. Per questo si dice “il pensiero positivo è il primo passo per entrare in uno stato di quiete” oppure “il cuore tranquillo, lo spirito gaio, senza cercare la quiete essa arriva da sé”.

3. Esercitarsi in un ambiente possibilmente silenzioso ma si può anche esercitarsi nell’abilità di “trovare la quiete nel rumore”

4. La posizione deve essere comoda e naturale, con il corpo rilassato; così diventa facile entrare nello stato di quiete.

5. La respirazione deve essere morbida e sottile, così diventa facile entrare nello stato di quiete.

6. Per chi soffre di qualche problema fisico è bene fare precedentemente massaggi o altre terapie e trovare la posizione che più si adatta alla propria condizione.

7. Si può utilizzare il metodo del conteggio del respiro per allontanare i pensieri che disturbano; una espirazione e un’inspirazione valgono uno, si conta fino a dieci, da dieci fino a cento…quando non si affacciano più alla mente pensieri negativi si può sospendere il conteggio e mantenersi naturali.

Oltre a tutto ciò, bisogna ancora prestare attenzione ad altre due questioni: anche per pervenire ad una buona condizione di quiete è necessario un certo periodo di esercizio, non bisogna ricercarla a tutti i costi, altrimenti non la si troverà mai perché già il ‘cercare’ è una condizione di disturbo della mente; è un pensiero che può determinare uno stato di eccitazione interrompendo la continuità dello stato di quiete raggiunto in precedenza.  La seconda questione riguarda la necessità di non generare “cattivi pensieri” durante l’esercizio di Qigong; tipo evocare fatti che ci hanno fatto arrabbiare o che hanno provocato emozioni negative, altrimenti cuore e spirito non potranno stabilizzarsi. Se si dovessero verificare condizioni di questo tipo è meglio interrompere l’esercizio.

Riguardo al “seguire la natura”

Il metodo tradizionale del Qigong in quiete pone un grande accento sulla necessità di essere spontanei e naturali: “La norma del Dao è la spontaneità”. All’inizio della pratica ci vogliono dei metodi precisi, ma quando si opera bisogna assolutamente conformarsi alla naturalezza; solo se c’è naturalezza ci può essere una sensazione di benessere e solo così si possono ottenere risultati evitando effetti collaterali. Arrivati ad un alto livello di pratica in quiete appaiono solo fenomeni spontanei; tutto è molto naturale, bello, gradevole; non c’è metodo, si torna alla naturalezza. Se durante l’esercizio in quiete dovessero verificarsi movimenti di Qi o improvvisi scossoni, non bisogna alimentarli volontariamente, bisogna lasciare che essi siano del tutto naturali, il movimento potrebbe ad un certo punto fermarsi, allora si può procedere alle tecniche di chiusura dell’esercizio. Se si verificano movimenti esterni di una certa ampiezza, si può pensare al punto Yongquan al centro della pianta dei piedi, si può schiacciare con il pollice e l’indice della mano destra la base dell’anulare della sinistra (per le donne il contrario) e compiere alcune respirazioni profonde, così si potrà gradualmente calmare il movimento; aggiungendo qualche tecnica di chiusura si potrà riconquistare ancora di più uno stato di quiete.

Attualmente il Qigong cinese si presenta in svariate forme e scuole, con mille forme e cento condizioni, confondendo e disorientando chi vi si avvicina e portandolo a non sapere su che percorso incamminarsi. Noi vorremmo pregare tutti di tenere a cuore l’insegnamento degli antichi saggi: “Il grande Dao è estremamente semplice è estremamente facile”. Ciò significa che tutti i grandi metodi del Qigong centrati sull’adesione alle leggi naturali e alla spontaneità sono i più facili ed i più semplici mentre i metodi che confondono con multiformi misteri spesso servono solo a gettare fumo negli occhi. Il metodo del Taiji Qigong che è stato trasmesso, comprese le tecniche di Qigong in quiete e i suoi principi fondamentali, non è un metodo che richieda dieci o quindici giorni per essere appreso; bastano cento minuti d’orologio e lo si può insegnare fino in fondo; davvero si può dire che sia semplice e facile. Ma la vera radice della 16 questione non è nella tecnica ma nel [costante] esercizio. Chiunque, avendo chiari i principi esposti, si eserciti con impegno e costanza, può essere sicuro di ottenere lungavita e salute.

 

 

 

BENEFICI DEL QI GONG

Il Qigong è praticato, con nomi diversi, in Cina da migliaia di anni, allo scopo di prevenire e curare le malattie, per migliorare e rendere la vita quotidiana più piena e soddisfacente, per migliorare le performance fisiche e psichiche negli ambiti lavorativi e marziali.

 

Il Qigong è profondamente diverso dalle altre arti della salute, della cultura fisica, e dagli sports. Nel Qigong l’attenzione è posta all’interno del corpo e all’ambiente esterno, e non vi è alcuno spirito competitivo. Il Qigong migliora la coordinazione e scioltezza, affina la coscienza, regola la respirazione, coltiva la “virtù” (“de”). Queste azioni sono promosse dalla mente che, come si dice nel Qigong, “muove l’energia che a sua volta muove il corpo”, il tutto con accento sullo stato di rilassamento. Il Qigong può ridurre il consumo di energia corporea e regola le attività fisiologiche.

 

 

Il concetto di “energia”, “qi” in cinese, è uno dei più importanti tra quelli fondamentali legati alle pratiche della salute. Qi si può tradurre con “energia”, “energia vitale”, “forza vitale”, “energia elettromagnetica universale e individuale”. Nel pensiero cinese si crede che il Qi permei l’universo e che tutte le cose dell’universo siano diverse manifestazioni del Qi. Il Qi dell’universo è chiamato nel Zhineng Qigong “hunyuanqi”.

 

 Benefici

 

Rinforzo della salute, longevità, prevenzione e cura delle malattie.

 

Molti praticanti Occidentali, oltre che molti medici di MTC, guardano al Qigong come ad un set di esercizi che possono recare benefici alla salute attraverso la riduzione dello stress.

 

Fin dall’inizio degli anni ’80 in Cina molti scienziati intrapresero studi per accertare i benefici medici del Qigong. Da allora, ricerche su centinaio di applicazioni mediche sono riportate nella letteratura scientifica in Cina.

 

La maggior parte dei lavori di ricerca originali sono in Cinese, ma è possibile un accesso in Cinese per molti di essi attraverso la bibliografia e gli atti di conferenze internazionali sul Qigong.

 

Dal 1896 ben dieci conferenze internazionali hanno pubblicato un totale di 840 abstracts dei lavori, e più della metà in Inglese.

 

Studi clinici sugli effetti del Qigong su pazienti ipertesi

 

Molti gruppi di ricerca in Cina hanno investigato sugli effetti del Qigong sull’ipertensione arteriosa. La ricerca di Wang, Xu e coll. dell’Istituto sull’Ipertensione di Shanghai è servito come lavoro pilota per molti effetti che il Qigong può avere su organi e funzioni organiche. In questi studi i pazienti praticavano lo “Yan Jing Yì Shen Gong” per 30’ due volte al giorno. Questo Qigong è noto per la sua speciale azione terapeutica e anti-invecchiamento. La pratica consiste in una combinazione di meditazione da seduti e leggeri movimenti fisici che portano a calmare la mente, rilassare il corpo e regolare il respiro.

 

Nel 1991 il gruppo di Shanghai ha riportato uno studio controllato durato 20 anni sugli effetti anti-invecchiamento del Qigong su 204 pazienti ipertesi. Successivamente hanno condotto un follow-up a 30 anni su 242 pazienti ipertesi, e più recentemente uno studio di 18-22 anni su 536 pazienti. I pazienti furono assegnati in modo casuale a due gruppi. Il trattamento farmacologico ipotensivo fu condotto nello stesso ospedale e era standardizzato. Nessuno dei pazienti fumava.

 

a. Pressione sanguigna

 

Nel secondo lavoro su 242 pazienti la pressione arteriosa fu monitorata in 122 pazienti nel gruppo Qigong e in 120 nel gruppo controllo. Nei primi due mesi la pressione arteriosa, in risposta al trattamento ipotensivo farmacologico, scese in entrambi i gruppi. Successivamente, e per un periodo di 20 anni, il risultato rimase stabile nel gruppo Qigong, mentre ebbe un aumento nel gruppo di controllo.

 

b. Mortalità ed eventi di ictus

 

L’incidenza di mortalità e ictus nello studio di 30 anni sono mostrati nella Fig. 10. I risultati mostrano che la pratica del Qigong abbassa del 50% l’incidenza totale di mortalità, delal mortalità causata da ictus, e degli eventi di ictus. Alla fine dei 30 anni, erano sopravvissuti 86 pazienti nel gruppo Qigong e 68 nel gruppo di controllo. Questi risultati dimostrano con chiarezza che il Qigong ha un potenziale significativo di prevenzione dell’ictus e di estensione della vita.

 

Azione sul meccanismo dell’invecchiamento e conseguenti cambiamenti sintomatologici

 

Per studiare il meccanismo per mezzo del quale il Qigong migliora la salute, fu condotto uno studio controllato su 100 pazienti con demenza presenile o senile. I pazienti furono divisi in due gruppi di 50 soggetti per gruppo con una età media di 63 anni e omogenei per età e sesso. Il gruppo di Qigong praticò una combinazione di esercizi statici e dinamici. Il gruppo di controllo praticò esercizi fisici come il camminare, la camminata veloce, la corsa lenta. Secondo la MTC l’80% dei pazienti di ciascun gruppo rientrava nella sindrome Deficit del Qi e del Jing. Furono usati come indicatori diverso segni e sintomi come performance mentale, funzioni sessuali, assetto lipidico ematico, funzioni endocrine.

 

Dopo sei mesi, 8 su 14 dei principali segni e sintomi nel gruppo Qigong migliorarono di più dell’80%, mentre nel gruppo di controllo non si superò il 45% di miglioramento. Questi risultati suggeriscono che il Qigong può invertire il processo di deterioramento sintomatologico legato all’invecchiamento, con risultati superiori agli esercizi del camminare e della corsa.

 

Aumento dell’attività dell’enzima anti-invecchiamento SOD

 

La superossido dismutasi (SOD) è prodotta naturalmente dal corpo, ma la sua attività declina con l’età. La SOD è un enzima anti-invecchiamento perchè sembra possedere una attività anti-radicali liberi, la cui produzione endogena è legata ai processi dell’invecchiamento. Uno studio di Xu H. e coll. ebbe come scopo quello di verificare gli effetti del Qigong nel trattamento dei disturbi di una popolazione di pensionati, e incluse la determinazione plasmatica del SOD.

 

Per lo studio, 200 pensionati, 100 maschi e 100 femmine, con un range di età di 52-76 anni, furono diviso in 2 gruppi: un gruppo Qigong e un gruppo controllo, ciascuno composto da 50 maschi e 50 femmine. Il principale metodo di QiGong fu l’Emei Nei Gong (un metodo della Scuola Emei di Qigong), e fu praticato per un minimo di 30’ al giorno.

 

Il risultato dimostrò che il livello di SOD aumentò nel gruppo Qigong, raggiungendo circa i 2700 µ/g Hb, mentre nel gruppo di controllo non superò i 1700 µ/g Hb, con una differenza statisticamente significativa (p<0.001). Questo studio dimostra che la pratica del Qigong può stimolare il metabolismo, promuovere la circolazione nei meridiani e regolare la circolazione di Qi e sangue, e di conseguenza prevenire e trattare i disturbi dell’invecchiamento e promuovere la longevità.

 

Funzioni cardiovascolari

 

Molti studi rivelano i potenziali benefici del Qigong nel miglioramento delle funzioni cardiovascolari sia in cardiopatici che negli anziani. A sostegni di questa affermazione si riportano tre lavori scientifici svoltisi in condizioni di altitudine estrema (soggiorno i Tibet).

 

Prima di soggiornare in Tibet, 66 giovani sani furono divisi in due gruppi: un gruppo Qigong di 32 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per 4 settimane, e un gruppo di controllo di 34 maschi che si esercitarono nella danza. I due gruppi entrarono in Tibet senza un periodo di acclimatamento graduale all’altitudine. Prima e dopo l’ingresso in Tibet furono misurati la pressione arteriosa, le condizioni cardiache, il consumo di ossigeno, la microcircolazione a livello della mucosa linguale, la temperatura al punto di agopuntura PC8-Laogong (al centro del palmo della mano) alla mano sinistra. Il gruppo Qigong ebbe valori migliori in tutti i parametri considerati (p<0.01). La ricerca suggerisce che il Qigong può prevenire lo stress da altitudine.

In un secondo studio sui cambiamenti ad alta quota, 120 giovani maschi furono divisi in tre gruppi. 40 soggetti furono assegnati al gruppo Qigong e praticarono Qiyuán Qigong per 4 settimane prima di entrare in Tibet; 40 soggetti furono assegnati al gruppo di controllo e si esercitarono nella danza per 4 settimane prima dell’ingresso in Tibet; 40 soggetti vivevano già in zone ad alta quota (gruppo residenti). I risultati mostrano che i valori di controllo dei sintomi legati alla permanenza ad alta quota senza precedente acclimatamento furono migliori nel gruppo Qigong rispetto a quelli del gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05). La ventilazione polmonare nel gruppo Qigong fu significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo (p<0.01 a 0.05), e praticamente uguale a quello del gruppo residenti.

 

In un terzo studio, piloti d’aereo furono divisi casualmente in due gruppi: un gruppo Qigong di 22 maschi che praticarono Qiyuan Qigong per otto settimane, e un gruppo di controllo di 18 maschi che praticò diversi tipi di esercizio fisico per otto settimane, prima del loro ingresso in Tibet. Fu misurata la microcircolazione all’apice della lingua e al punto PC8-Laogong della mano sinistra. Quando i soggetti raggiunsero in aereo l’alta quota, furono misurabili anormalità circolatorie in entrambi i gruppi. Le variazioni furono statisticamente inferiori nel gruppo Qigong rispetto al gruppo di controllo (p<0.01), specialmente la temperatura a livello di PC8-LaoGong (p<0.05).

 

 I risultati di questi tre studi dimostrano che il Qigong potrebbe essere efficace nel migliorare le condizioni cardiovascolari, e in misura maggiore che altri esercizi fisici.

 

Terapia combinata di Qigong e farmaci superiore al solo trattamento farmacologico

 

Ci sono diverse evidenze in letteratura che la terapia combinata di esercizi di Qigong e farmaci è superiore alla sola terapia farmacologica. Il meccanismo di questa sinergia positiva d’azione non è completamente nota.

 

dalla prefazione di “Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong”, di Vito Marino e Ramon Testa. Ed Nuova Ipsa,

 

Ad oggi su Medline, la banca dati più consultata della medicina ufficiale, la ricerca del termine “qigong” restituisce 372 risultati. Recente è un lavoro sulla netta efficacia della pratica del qigong sulla sindrome da stanchezza cronica e sulla depressione con alcune settimane di pratica due due sessioni settimanali di qigong della durata di 75′ ciascuna più 45′ di spiegazione teorica del metodo e delle tecniche.

 

Fonti:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3747479/

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=qigong

 

Vito Marino, Ramon Testa, Zhineng Qigong. Manuale completo di teoria e pratica di Qigong, Nuova IPSA 2007 ISBN 887676352X

Marcellotaichi:  http://www.marcellotaichi.it/

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I SEI SUONI TERAPEUTICI

 

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA' del QI Gong e si basa sull'utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l'espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l'organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell'energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute.
Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l'energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.
Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l'energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

Il suono collegato al Fegato è XU (shu):

Libera il fegato dalle emozioni negative che vi ristagnano, in special modo dall'ira, dalla repressione e dalla frustrazione. Visualizza una luce verde brillante dentro del fegato, concentrati sulla gentilezza.

 

Il suono collegato al Cuore è KE:

Esprime serenità, desiderio di donare e accogliere, contentezza. Trasmuta l'energia emotiva in amore, gioia e felicità. Visualizza una luce rossa brillante dentro del cuore. Concentrati sul sentimento d'amore, gioia e felicità. La luce rossa trasmuta qualsiasi emozione di odio in una virtù.

 

Il suono collegato alla Milza è HOU (huuuu):

Libera dall'eccessiva preoccupazione. Trasforma l'energia emotiva in equità e giustizia. Per emettere il suono occorre contrarre gli addominali durante l'inspirazione e rilasciarli durante l'espirazione. Visualizzare una luce gialla brillante sull'interno della milza e del pancreas. Concentrati sulla apertura, l'equilibrio e la equità.

 

Il suono collegato al Polmone è SI (s dolce)

Trasforma la paura in coraggio. Produce una pulizia a livello dei bronchi e libera dalla tristezza. Metti la lingua dentro i denti chiusi e ripeti “ ssssssssssss” come il suono del vapore da un radiatore. Visualizza una luce bianca splendente sui tuoi polmoni. Concentrati sul coraggio

 

Il suono collegato al Rene è CHUI (ciuiii):

Trasforma l'energia emotiva in dolcezza e generosità. Esprime la forza vitale che risiede nel rene e libera dalla paura e dal panico. Per emetterlo correttamente bisogna aumentare la pressione addominale contraendo i muscoli e visualizzare i reni che si gonfiano e si riempono di energia. Visualizzare: una luce blu splendente sui tuoi reni, concentrati sul sentimento della dolcezza e la generosità.

 

Il suono collegato al Triplice Focolare è XI (shiii):

Non ha riferimento fisico a un organo ma  è il supervisore degli altri, la vibrazione è dolce, si estende in tutto il corpo ed esprime il sorriso interiore. Equilibra tutte le energie, attivate dagli altri suoni e aiuta a rilassare il corpo.

L'emissione dei suoni, se viene eseguita con costanza, induce a uno stato di rilassamento e ha scopo preventivo poiché riequilibra l'energia degli organi interni. L'effetto terapeutico viene notevolmente potenziato se insieme all'emissione dei suoni si compiono determinati gesti e movimenti del corpo.

Ovviamente è importante emettere i suoni con precisione, ma gli elementi essenziali e determinanti per la buona riuscita degli esercizi sono l'intenzione e la concentrazione che noi apportiamo ai gesti e ai suoni attraverso l'uso cosciente della Volontà.

 

 

 

Info: MARCELLO, TEL. 349-4504749, e-mail: marcellotaichi@supereva.it  SITI: http://taichi.xoom.it/

 

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NEI GONG: LAVORO INTERNO PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA

I suoi principi base sono i seguenti:  • interno forte, esterno morbido  • muscoli profondi forti, muscoli superficiali rilassati
• Yang dentro, Yin fuori  • espansione del muscolo nelle 6 direzioni  • lavora per forze contrapposte

Nel NEI GONG è “l’interno” che muove “l’esterno”, mentre nello stretching classico è solo l’esterno che lavora. Il muscolo superficiale lavora sulla velocità, mentre quello profondo sulla potenza; il NEI GONG armonizza muscoli superficiali e profondi, e coniuga dunque velocità e potenza, elasticità e potenza.

Le tecniche di NEI GONG non sono altro che le antiche tecniche di Qi Gong marziale e di condizionamento;
La sequenza di esecuzione degli esercizi di NEI GONG segue sempre il principio della tripartizione di ogni aspetto della realtà: corpo - mente - spirito.

Il corpo può essere diviso in 3 parti: tronco - gambe - braccia, che a loro volta possono essere ulteriormente sezionati in piedi - gambe - anca, oppure mano - avambraccio - braccio; a livello strutturale la tripartizione consiste in ossa - muscoli - tendini e legamenti; ecc..

A livello muscolare, abbiamo una divisione fra muscolatura profonda (stabilizzata) e superficiale (di movimento); una è Yin e l’altra è Yang. E’ molto importante capire le funzioni e le azioni di ciascuna per poterle far lavorare assieme in armonia. Di solito si tende a far lavorare di più il muscolo superficiale perché è più “visibile” e più facile da controllare.

Il NEI GONG invece distende la muscolatura superficiale potenziando quella profonda; esso richiede uno stiramento attivo, “consapevole” del muscolo. Lo stretching tradizionale è passivo e unidirezionale mentre il NEI GONG è attivo e multidirezionale.

L’obiettivo di questo tipo di esercizi è quello di rendere il corpo forte ed elastico, di massimizzare la forza di ogni singola parte strutturale (collo, vita, schiena, anche, asse centrale, ecc.), e sbloccare le articolazioni.

Estratto dalla Relazione del Prof. Di Stefano della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Bologna.

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne.
Questa pratica, che significa mobilizzazione in movimento, prende origini dal QI GONG cinese, ma gli effetti maggiormente significativi si hanno con il lavoro di Bodhidharma (Da Mo in cinese) (Yi Jin Jing: Trattato di ammorbidimento dei muscoli e stiramento dei tendini). A differenza dello Stretching tradizionale il NEI GONG, le cui finalità sono: Forza e Longevità, esalta l’energia interna nel sistema di realizzazione corporea e, superando i paradossi della teoria quantistica del movimento dello Stretching Tradizionale, ci proietta nel profondo fascino della filosofia CORPO-MENTE delle Arti Marziali.

IL NEI GONG: lavora per forze contrapposte in trazione e in direzione Terra-Cielo, il gesto è finalizzato, il muscolo lavora in allungamento profondo (propriocettività), s'inibiscono le contrazioni massimali e si sollecita (eccita) l’allungamento che è globale; i tempi di tensione sono ridotti, la respirazione è fisiologica. Il lavoro è di tre tipi:
1) statico, durante il quale si va alla ricerca della figura, dell’equilibramento e mantenimento armonico degli schemi mente-corpo;
2) dinamico, il movimento è globale, intelligente e sempre attivo;
3) a spirale, si verifica con un’azione di risucchio della potenza massimale e della forza esplosiva naturale, supera la resistenza esterna e la guida.

IL NEI GONG con la sua scientificità d'arte e scienza è una forma d'allenamento naturale che:
a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l’incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche-cerebrali, mentali e corporee;
b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente;
c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza esplosiva integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali,
d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale.
Il lavoro isometrico e isotonico di tipo propriocettivo a partenza cerebrale coinvolge l’intero sistema neuromotorio capso-legamentoso, articolare-scheletrico e muscolare; i ritmi di lavoro sono intensi e allo stesso tempo lenti e fluidi, i muscoli lavorano alla loro massima lunghezza.

La muscolatura maggiormente sottoposta a sollecitazione è la profonda che guadagna in resistenza, potenza, flessibilità, stabilità, mentre i muscoli superficiali acquistano maggior forza elastica e grande velocità. Inoltre si favorisce una maggiore irrorazione energetica muscolo-scheletrica; la muscolatura agonista e antagonista lavora per forze contrapposte accrescendo i massimali di forza esplosiva veloce e resistente, allo stesso tempo il sistema neuromotorio e corporeo acquista maggiore sensibilità alle continue modificazioni dei recettori centrali e periferici, migliorando le capacità adattive d'adattamento, di vigilanza e controllo.

Il lavoro per forze contrapposte attiva i meccanismi bioenergetici-funzionali della muscolatura antagonista che, interconnessa con la muscolatura agonista, utilizza l’intero loro potenziale, coinvolge il maggior numero di fibre, compresi tendini e legamenti, massimizzando la forza elastica, la resistenza e guadagnando in rapidità.

I segnali di stimolo cerebrali funzionando come feedback, sono percepiti ed arricchiti da sempre nuove percezioni in uscita e in entrata sicché il corpo, in funzione dello spazio e viceversa, è mentalmente meglio percepito e rappresentato perché si amplificano le mappe cerebrali del movimento, strutturando un’immagine corporeo-motoria o immagine di movimento sempre più perfetta e completa.

In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l’energia-forza che c’è dentro.
L’alternanza degli automatismi di tensione elastica: stiramento-contrazione-riposo, anche se non interessa i tendini, riduce i rischi di traumi perché le fibre muscolari sono messe in condizioni di continuare a lavorare in forma naturale.

Il coinvolgimento di numerose interconnessioni sinaptiche, attraverso le afferenzazioni, permette di evocare e fare affluire in un’unica direzione i numerosi potenziali bio-elettrici funzionali propriocettivi a partenza sensoriale periferica, migliorando la stabilità e la dinamicità corporea ed aumentando il livello di reattività percettivo-motoria.

Lo stiramento attivo al di là dell’incremento, come abbiamo più volte detto, della potenza, della forza elastica e della forza resistente, aumenta le capacità contrattili dei muscoli che insieme alla respirazione permette di fare esplodere in maniera travolgente tutta l’energia accumulata.

Altro importante aspetto del NEI GONG è il fatto che allena anche il sistema nervoso neurovegetativo e aiuta a mantenere in perfetta armonia ed equilibrio l’energia mentale e l’energia metabolica.

Per i suoi effetti può essere applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale.
Nei disabili e nella terza età ha contribuito a consolidare le abilità percettive e di orientamento, migliorando il controllo e l’autonomia funzionale. I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del NEI GONG sono significativi e reali.

IL NEI GONG agisce a tutti i livelli dell’universo uomo, non ha e non pone limiti, migliora le qualità della vita, riduce i disagi, favorisce lo sviluppo dei processi mentali, aumenta le prestazioni e il rendimento (sportivo, scolastico, lavorativo), fa invecchiare meglio, aiuta a ripristinare alcune abilità, allontana le ansie, rafforza l’autostima, facilita i rapporti sociali, ed assicura il successo.

Carmelo Di Stefano  Docente di Teoria Tecnica e Didattica dell’Attività Motoria e Sportiva Adattata presso la Facoltà di Scienze Motorie  Università di Bologna

 

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PROGRAMMA DEI CORSI DI QI GONG

 

 

-        Nozioni di Energetica Cinese

 

Nella tradizione cinese, e perciò anche nella medicina tradizionale cinese, tutto è energia. Qualsiasi cosa esistente in natura, compreso l'universo, è energia in continuo moto e in perenne trasformazione.

Il simbolo che riassume il pensiero cinese è quello del tao. Questo simbolo rappresenta nel suo cerchio un'unità, che contiene due forze contrapposte ma complementari. Queste continuano eternamente a fluire l'una verso l'altra e, quando arrivano al proprio massimo energetico, hanno comunque dentro di sé una piccola parte dell'altra.

Le due forze sono chiamate dai cinesi yin e yang. Esse sono presenti ovunque e regolano con il loro movimento tutte le cose. L'una esiste perché esiste l'altra e non è possibile separarle né negarne una perché si dissolverebbe il senso dell'altra.

 

 

-        Esercizi di Rilassamento e Meditazione

 

La Meditazione si apprende in posizioni di riposo e in movimento naturale per ritrovare e sviluppare armonia e benessere, nella pratica sportiva-olistica e nella vita di tutti i giorni; si ispira a metodi dell’Oriente e dell’Occidente; favorisce una corretta respirazione e postura ed una equilibrata integrazione tra corpo, pensieri ed emozioni.

E’ indispensabile nella pratica del Qi Gong, è propedeutica alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan e a qualsiasi altra attività: interpersonale, lavorativa, ludica e sportiva.

I benefici della meditazione, sia nello sport che nella vita quotidiana, sono straordinari: aiuta a potenziare al meglio le proprie capacità; a ritrovare più velocemente e a mantenere uno stato di buona salute; è utilissima per vincere lo stress e coltivare serenità e pace nella vita di tutti i giorni.

Stimola la gioia e la creatività.

 

 

-        Punti Energetici e Auto-digitopressione

 

Secondo la tradizione cinese e la sua medicina, nell'uomo il Qi (energia vitale) scorre incessantemente attraverso linee di scorrimento invisibili, i meridiani, che presiedono alla circolazione dell'energia nel corpo umano. Secondo i cinesi il corpo è l'universo in miniatura e i meridiani costituiscono e garantiscono l'unione uomo - cosmo.

Nel corpo e lungo i meridiani vi sono punti energetici particolari, che presiedono a varie funzioni.

Si apprendono alcune tecniche di micro-digitopressione e di auto-massaggio dei punti energetici e dei meridiani, per favorire lo scorrimento del Qi e usufruire di tutti i benefici del corpo e della mente ad esso connessi, secondo la tradizione orientale.

 

 

-        Qi Gong: Posizioni sul Posto e Qi Gong Dinamico

 

 

-        I 24 Esercizi della Longevità

 

E’ un insieme di esercizi terapeutici derivato e integrato dalla sequenza sviluppata dal Dr. Zhuang Yuan Ming nel 1970 dalla antica tradizione cinese. Deriva, a sua volta, dal "Dao In Shu" (tecniche taoiste per il miglioramento della salute) e comprende una serie di 24 esercizi con finalità terapeutiche, combinando la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura, antiche tecniche di massaggio e antiche arti marziali cinesi.

 

 

-        Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato)

 

Alcune fonti sostengono che essi ebbero origine diverse migliaia di anni fa. Documenti storici riportano esercizi risalenti al periodo degli insediamenti Yao (4000 a.c), quando si racconta che determinati movimenti per regolare il corpo e tecniche speciali di respiro venissero usati per curare le malattie. La testimonianza più recente della lunga storia di questi esercizi, proviene da un libro di seta, venuto alla luce nel 1975 e conosciuto come Daoyin Xing I Fa (Metodo di induzione del libero flusso di Qi). Il testo risale alla dinastia occidentale Han (206 a.c. - 24 d.c.) e contiene 44 figure di uomini e donne mentre eseguono esercizi simili. Qualunque sia la verità sull'antichissima storia di questo esercizio, è risaputo come il famoso generale Yue Fei, che visse durante la dinastia orientale Song (1177-1279 d.c.) abbia sviluppato una serie di 12 esercizi fondamentali per addestrare il suo esercito, e che in seguito vennero ridotti a 8: il Baduan Jin. Il fatto che lui e il suo esercito non furono mai stati sconfitti in battaglia, venne attribuito a questo addestramento.

 

-        Il Qi Gong dei Cinque Animali

 

Si tratta di esercizi di origine molto antica, la cui funzione terapeutica principale consiste nell'attivare i Cinque Organi (Fegato, Cuore, Milza, Polmoni, Reni) e le funzioni e fasi energetiche ad essi correlate. Efficaci per alimentare l’energia interna e riattivare immaginazione ed intenzione, gli “scherzi”, “giochi”, “divertimenti” dei 5 animali sono considerati un metodo di prevenzione e cura delle malattie, in quanto stimolano il funzionamento degli organi interni e risvegliano l’istinto vitale attraverso la scoperta e il rafforzamento dello specifico “carattere animale” insito in ognuno di noi e nel tempo dimenticato. Adatto a tutti (uomini, donne, bambini, giovani, anziani), lo studio di questa antica tecnica di Qi Gong richiede mente quieta, corpo capace di alternare alla giusta tensione il giusto rilassamento ed un allenamento costante e consapevole.

 

 

-        Il Qi Gong del Bozzolo di seta

 

Il termine Zhan ssu jin (Bozzolo di Seta) descrive un movimento morbido, circolare, a spirale e lento. I movimenti nel Zhan ssu jin devono essere continui ed uniformi, senza interruzioni, descrivendo una traiettoria circolare.

Questa forza, che nasce dai movimenti a spirale del corpo, e particolarmente delle anche, e che si manifesta in movimenti di rotazione e rivoluzione delle mani, non si sviluppa in una sola direzione, ma è tridimensionale, analoga a quella di un serpente. Con la forza a spirale, l’azione si manifesta sempre in tre direzioni contemporaneamente: di lato, in alto e in avanti, o di lato in basso e in avanti.

Gli esercizi zhansijin hanno come primo obiettivo l'apertura dei meridiani affinché il flusso energetico possa circolare liberamente.

 

 

-        I 18 Esercizi di Tai Chi Chi Kung

 

IL Tai Chi Chi Kung consists of a series of 18 simple, yet highly effective exercisesTai Chi Chi Kung consiste in una serie di 18 esercizi semplici ma efficaci che possono contribuire a promuovere la guarigione naturale, l'energia del corpo, ridurre lo stress e creare una sensazione di benessere. I cinesi per migliaia di anni, sono consapevoli di un'energia interna che viaggia attraverso percorsi o meridiani del corpo. Essi si riferiscono a questa energia come Qi (Chi). Ogni meridiano collega a diversi organi interni e porta energia al sano organo ad esso connesso. Quando il flusso del Chi è regolare il corpo rimane sano. Tuttavia, se vi sono blocchi in questo flusso di energia, ci possono essere problemi.

Pensate ad un fiume. Quando il fiume scorre regolarmente tutto all'interno di esso è sano. Tuttavia, se il fiume diventa stagnante, le piante iniziano a decadere e marcire. Per mantenere in buona salute le piante il fiume deve fluire senza intoppi e con energia abbondante.

Chi è il sistema energetico e Kung significa lavorare e crescere. Pertanto il Chi Kung è un sistema di esercizi finalizzati a promuovere e coltivare il flusso di energia interna. Quando ci svegliamo la mattina spesso desideriamo allungare le braccia in alto e poi strofinare gli occhi. Allungando le braccia si aprono i meridiani per consentire all'energia di fluire e stropicciandosi gli occhi a stimolare determinati punti terapeutici che circondano la cavità oculare. Ci sono molti altri esercizi naturali che facciamo per stimolare il nostro sistema interno di energia senza essere a conoscenza del motivo per cui noi li facciamo. Per oltre 2000 anni i cinesi hanno studiato questo sistema e hanno creato esercizi interni energetici per garantire che il flusso di energia "Chi" sia mantenuta ad un livello ottimale.

Tai Chi Chi Kung aiuterà recuperare le energie, e vi farà sentire più vivo e rivitalizzato!

Al fine di ottenere la migliore pratica, seguire queste semplici istruzioni: 1) Spostare dolcemente e naturalmente. 2) Respirate lentamente e naturalmente. 3) Non realizzare una forza eccessiva nell'esecuzione degli esercizi. 4) Cercate di mantenere il corpo in allineamento. 5) Non inarcare la collo o alla schiena. 6) Pensa movimenti naturali degli animali. Date un'occhiata al vostro cane o gatto, o anche come gli uccelli si alzano e volano. Queste creature non sollecitano o mettono in tensione i loro corpi come noi esseri umani facciamo. Cerca di emulare i movimenti naturali che si vedono in natura.

 

 

-        I Sei Suoni Terapeutici

 

La serie dei suoni Terapeutici appartiene alla corrente TU NA' del QI Gong e si basa sull'utilizzo del respiro: ad un unico tipo di inspirazione fanno seguito sei espirazioni e sei differenti suoni. Questi ultimi sono l'espressione della vibrazione di alcuni fondamentali organi del corpo umano: il fegato, i polmoni, il rene, il cuore, la milza.

Tutta la materia vibra costantemente a diverse frequenze e di conseguenza anche gli organi e i centri nervosi del corpo. Concentrarsi su un suono ed emetterlo, dirigendolo attraverso il pensiero verso l'organo che si vuole trattare, aiuta a riequilibrare lo scorrere dell'energia, a prevenire le malattie e a potenziare la propria salute.

Anche se non ce ne rendiamo conto, nei muscoli, nei tessuti e negli organi vengono immagazzinati lo stress e le memorie dei traumi emozionali vissuti, e a lungo andare se queste parti del corpo non sono curate possono diventare bloccate e ammalarsi: quando l'energia invece di fluire ristagna, insorge la disarmonia che si manifesta attraverso disturbi fisici ed emotivi.

Se le giuste frequenze vengono dirette attraverso la voce a specifiche aree del corpo e del cervello è possibile incoraggiare l'energia a scorrere liberamente e far vibrare gli organi alle loro frequenze sane e originarie.

 

 

-        Qi Gong Interattivo

 

-        I 18 Esercizi Taoisti - I 18 Esercizi della Salute

 

Questi esercizi che interagiscono con le varie parti del corpo hanno lo scopo, attraverso la pratica quotidiana, di migliorare la salute, di prevenire disturbi e di aiutare nella cura di alcune patologie.

Con la pratica dei 18 Taoisti, per esempio, nella regione toracica, si crea spazio interno nella cavità toracica per il cuore e i polmoni, che possono espandersi e contrarsi producendo una corretta respirazione. Le arterie e le vene si dilatano e si restringono in tutta la loro capacità apportando più sangue a ogni angolo del corpo, portando ad una maggiore ossigenazione di tutte le cellule e tessuti e una migliore nutrizione di ogni fibra e cellula, equilibrando anche le funzioni microcellulari.  Questo aumenta i livelli di energia e di azione, in modo più lungo e sostenuto. 

I 18 Esercizi Taoisti sono una sequenza di esercizi di Qi Gong di tipo Dinamico ideati dal Dott. Ming Zhuang Yuan nel 1970. Essi sono una sintesi di esercizi che vengono dalla Medicina Cinese Tradizionale, da antiche tecniche di Dao Yin, dal Wushu, e dal Tuina, sono chiamati anche Lian Gong Shi Ba Fa. Il Lian Gong Shi Ba Fa è costituito da tre serie di 18 esercizi, ma, ai fini della pratica del Qi Gong propedeutico alle Arti Marziali e in particolare al Tai Chi Chuan, si apprende e si utilizza la prima serie di 18, come sequenza base per sciogliere tutte le parti del corpo, aprire i canali di energia ed essere pronti per la pratica delle Arti Marziali.

 

-        Il Qi Gong Dinamico

 

A completamento degli Esercizi Taoisti, della meditazione e dello studio dei meridiani e dei punti energetici, il Qi Gong Dinamico vero e proprio è un’applicazione pratica del Qi Gong nel movimento posturale, quotidiano e marziale.

Oltre al Qi è attento alla forza interna ed è il punto di incontro tra il Qi Gong e il Nei Gong.

Si ispira sempre ai movimenti degli animali e della natura, ha delle sequenze e delle forme, sia semplici che più complesse e lavora molto in profondità sul Qi, sui punti energetici e sui meridiani.

I benefici connessi alla pratica del Qi Gong Dinamico sono molteplici e straordinari: favoriscono la corretta respirazione e postura, migliorano notevolmente la propriocezione interna e corporea, la coordinazione, l’equilibrio, il rapporto corpo-spazio circostante, il rapporto alto-basso, avanti-dietro, interno-esterno, l’abilità in qualsiasi movimento a 360°, la concentrazione e la memoria, sia nelle attività in cui è richiesta una particolare attenzione motoria, come nelle pratiche sportive e nelle arti marziali, sia nella vita e nelle attività di tutti i giorni.

 

 

-        Il Nei Gong: il segreto della forza interna

 

Il Nei Gong (lavoro interno) è uno dei pilastri fondamentali della pratica delle arti interne. Questo tipo di lavoro sulla struttura interna e profonda del corpo comincia con lo sviluppo della forza elastica.

Il nei gong aumenta le percentuali d'utilizzo d'energia interna, innalza il livello psicofisico, migliora l'efficienza fisica e funzionale, aiuta a rimetterci in forma.

L'intero organismo corpo-mente, soprattutto la muscolatura, si arricchisce d'energia,

contemporaneamente si affinano le capacità senso percettive e neuromotorie, compresi l'equilibrio, la postura, la coordinazione. Inoltre aumenta lo stato di veglia, il tempismo percettivo-esecutivo, si sviluppano meglio le qualità psicointellettive, s'incrementano: forza, potenza, resistenza ed elasticità.

Gli schemi mentali di movimento si programmano e riprogrammano con costante alternanza, aumenta l'armonia, la fluidità e la morbidezza di movimento; inoltre si raggiunge un giusto posizionamento, orientamento, proiezione e penetrazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Il Nei Gong con la sua scientificità d'arte e scienza è una forma d'allenamento naturale che:

a) ci rende più forti, veloci, flessibili, permette lo sviluppo e l'incremento dei processi di tutte le potenzialità energetiche cerebrali, mentali e corporee; b) allena tutte le strutture nervose, muscolari e funzionali in maniera globale ed intelligente; c) aiuta ad automatizzare, perfezionare e padroneggiare la forza integrata nelle tecniche della gestualità sportiva in generale e in modo specifico delle arti marziali; d) interessa i tre livelli neurologici funzionali: spinale, tronco encefalico, corticale. In ogni situazione si può così percepire qualsiasi variazione interna-esterna e anticipare, fronteggiare e rispondere contro il bersaglio tempestivamente, in tempi infinitesimali brevi, con tutta l'energia-forza che c'è dentro. Campi di applicazione del Nei Gong. Per i suoi effetti può esser e applicato in campo sportivo, terapeutico-riabilitativo e in tutti i settori della motricità e del benessere psicofisico e della salute in generale. Tutto il lavoro di nei gong, progettato sui principi delle arti marziali adattate, ha funzionato come meccanismo di compensazione, favorendo le sinergie muscolari, equilibrando e attenuando le tensioni, stabilizzando tutto il sistema neuromotorio, migliorando le prestazioni.

I risultati raggiunti dai partecipanti sono stati eccellenti, hanno superato ogni aspettativa, e questo ci autorizza a sottolineare che i valori terapeutici e di recupero del nei gong sono significativi e reali.

 

 

 

-        Qi Gong Marziale

 

 

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ARTICOLI SUL TAIJI QUAN




Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente provati per praticarlo


 

Scritto da Marta Albè

Creato 11 Dicembre 2014

 

Il Tai Chi è nato in Cina come arte marziale di difesa. Agisce sulla totalità della persona, sia sul corpo che sulla mente. Mira al raggiungimento del benessere completo coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore, respirazione e movimenti del corpo.

Nel Tai Chi, ad esempio, si esegue una serie di movimenti lenti e circolari, come in una danza silenziosa. Ci si ricarica di energia o ci si rilassa proprio grazie ai movimenti del corpo. Le tecniche del Tai Chi hanno radici antichissime e si rifanno, tra l’altro, al Taoismo. Ancora oggi il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica. La scienza la sta prendendo in considerazione come forma di prevenzione e di medicina complementare e alternativa.

Ecco alcuni dei principali benefici del Tai Chi.

1) Invecchiare bene

Il Tai Chi è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento. Lo afferma uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University. Su 69 soggetti anziani osservati, 29 praticavano Tai Chi da 3 anni o più per almeno un’ora e mezza alla settimana. I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute soprattutto per quanto riguarda pressione arteriosa, resistenza vascolare e pressione del polso. Il Tai Chi prevede movimenti dolci e armonici che si possono praticare anche in età avanzata.


2) Ridurre lo stress

Come fare per ridurre lo stress? Innanzitutto è bene ritagliarsi un momento di relax ogni giorno. E il vostro rilassamento può essere accompagnato proprio dal Tai Chi, che può unire i benefici della meditazione a quelli del movimento. Con i suoi gesti lenti e circolari il Tai Chi non solo rende il copro agile e armonioso, ma ha anche un effetto benefico sul sistema nervoso, con una conseguente riduzione dello stress.


3) Abbassare la glicemia

Il Tai Chi sarebbe benefico per abbassare la glicemia e indicato in particolare a chi soffre di diabete di tipo 2. Lo studio è stato condotto su un gruppo di diabetici coreani e ha avuto una durata di sei mesi. La pratica del Tai Chi è stata costante e regolare ed ha condotto ad una riduzione notevole della glicemia a digiuno. I pazienti hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità.



4) Ridurre pressione alta e colesterolo

La pratica del Tai Chi potrebbe essere utile per ridurre la pressione alta e il colesterolo. Lo hanno rilevato alcuni studi condotti presso l’Università di Taiwan, luogo dove per eccellenza gli abitanti praticano questa disciplina. Nel corso degli anni la scienza ha iniziato a confermare i numerosi benefici per la salute psico-fisica che questa pratica antica può apportare nella nostra vita quotidiana. Il Tai Chi forse non può fare miracoli, ma tentar non nuoce, visto che fare un po’ di attività fisica in più può essere un vero toccasana.



5) Benessere del cuore

Tai Chi, benefico per il cuore e indicato per chi ha problemi di insufficienza cardiaca. Lo evidenzia uno studio condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston su 100 pazienti. Il Tai Chi ha un impatto positivo sulla qualità della vita e sul benessere. Ha permesso ai pazienti di vincere la pigrizia e allo stesso tempo di non compiere sforzi eccessivi senza rinunciare a fare movimento.

6) Dormire meglio

Praticare il Tai Chi può rivelarsi utile in caso di problemi del sonno. Presso l’Università della California è stato condotto uno studio su 112 persone anziane con disturbi del sonno moderati. Sedici settimane di pratica del Tai Chi hanno migliorato la qualità della vita e la durata del sonno in modo significativo. Lo studio è stato pubblicato nel numero di luglio 2008 della rivista scientifica Sleep.

7) Riprendersi dopo un ictus

Come evidenziato dall’Università di Harvard, uno studio pubblicato nel numero di gennaio 2009 della rivista scientifica Neurorehabilitation and Neural Repair ha rivelato che in 136 pazienti che avevano avuto un ictus almeno 6 mesi prima, 12 settimane di pratica del Tai Chi hanno contribuito a migliorare l’equilibrio, accompagnate da un programma di riabilitazione composto da esercizi di respirazione, di stretching, per i muscoli e per le articolazioni, e da passeggiate a piedi.

8) Trattare i sintomi della depressione

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry ha evidenziato che accompagnare i comuni trattamenti per i sintomi della depressione con il Tai Chi può aiutare a migliorare la qualità della vita e lo stato di salute dei pazienti. Lo studio è stato condotto su persone anziane che, nonostante l’avanzazmento dell’età, hanno potuto praticare il Tai Chi grazie ai suoi movimenti lenti e delicati.

9) Benefici per il cervello e la concentrazione

I ricercatori della University of South Florida hanno collaborato con gli esperti cinesi per approfondire i benefici del Tai Chi sul cervello. Hanno scoperto che, dopo 40 settimane, coloro che avevano praticato il Tai Chi tre volte alla settimana hanno beneficiato dei maggiori miglioramenti per il cervello, in particolare per quanto riguarda il suo volume, che potrebbe ridursi con l’avanzare dell’età. Ciò sarebbe dovuto all’elevato livello di attenzione e di concentrazione necessario per eseguire in modo corretto i movimenti del Tai Chi.

10) Benefici per le articolazioni

Uno studio condotto presso il Tufts Medical Center ha evidenziato che gli adulti che soffrivano di osteoartrite alle ginocchia hanno visto un vero e proprio miglioramento dei sintomi per quanto riguarda il dolore e la funzionalità delle articolazioni praticando tai chi due volte alla settimana. Oltre ai benefici per il corpo, le ricerche hanno evidenziato effetti positivi del Tai Chi per alleviare l’ansia e per migliorare la respirazione, grazie a una combinazione di movimento e meditazione.

Marta Albè

 

Tai Chi: la ricetta per invecchiare bene

 

Scritto da Roberta Ragni

Creato 05 Aprile 2012

 

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Tai Chi e anziani – Un’arte marziale cinese, nata come tecnica di combattimento e oggi conosciuta come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva, potrebbe migliorare la salute del cuore degli anziani: è il Tai Chi, o taijiquan, tecnica legata al movimento fisico e a una profonda filosofia di vita che affonda i suoi contenuti in antichissime teorie come quella del Bagua, dell’Yi Jing, ovvero dell’eterna alleanza degli opposti e, più in generale, del Taoismo.
La lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più e oggi scopriamo, grazie a uno studio pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology  e promosso dall’Hong Kong Polytechnic University  , che il Tai Chi, che consiste principalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà mimano la lotta con un opponente immaginario, è un vero e proprio toccasana per la salute degli anziani dopo i 60 anni, quando il corpo comincia a mostrare i segni di indebolimento.
I ricercatori hanno analizzato 69 soggetti anziani, tenendoli sotto osservazione, tra cui 29 praticavano Tai Chi da almeno 3 anni per almeno un’ora e mezza alla settimana . I risultati hanno mostrato che questi soggetti risultavano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Un miglioramento significativo e’ stato registrato, inoltre, in merito alla conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44 per cento in piu’) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio. Insomma, erano più tonici e in salute rispetto a coloro che non lo avevano mai praticato.
William Tsang, principale autore dell’indagine, ha spiegato che “questo è il primo studio che esamina i possibili effetti del Tai Chi sulla compliance arteriosa, confrontando i praticanti anziani Tai Chi con i coetanei non praticanti. Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce l a promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre” .
Un’ulteriore conferma, insomma, della validità della “ricetta” che gli antichi cinesi ci hanno tramandato grazie a questa disciplina che agisce sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo, coinvolgendo muscoli, polmoni, cuore e mente.
Roberta Ragni
 
Il Tai Chi contro i problemi di cuore e l’insufficienza cardiaca
 
Scritto da Verdiana Amorosi
Creato 28 Aprile 2011
 
Sembrerà strano, ma esercitarsi con il Tai-Chi, la disciplina che si può praticare anche nei parchi in questo periodo e molto diffusa negli Stati Uniti, fa bene alla salute di tutti. Anche dei malati cardiaci. E se si effettua l’allenamento con regolarità, un’ora per due volte alla settimana, gli effetti di questa attività evidenziano grandi benefici per la salute dell’uomo.
A rivelarlo è uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine dai ricercatori americani dell’Harvard Medical School di Boston, in cui emergono tutti gli effetti positivi di questa disciplina orientale, che invita al movimento ma allo stesso tempo anche alla riflessione.
La ricerca è stata effettuata su 100 soggetti con insufficienza cardiaca sistolica, che sono stati suddivisi in due gruppi distinti per essere poi monitorati attentamente per ben tre anni, dal 2005 al 2008. Il primo gruppo, composto da 50 pazienti, aveva il compito di svolgere un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi. L’altro è stato invece escluso da questa attività.
Risultato? Alla fine dei tre mesi, in seguito ad un controllo dello stato di salute dei pazienti dei due gruppi, è emerso che la qualità della vita di chi aveva praticato il Tai Chi era migliorata nettamente: i pazienti mostravano una migliore forma fisica e mentale ed evidenziavano una maggiore fiducia nell’eseguire sia gli esercizi fisici che le quotidiane attività di routine.
“I pazienti con insufficienza cardiaca sistolica cronica sono sempre stati considerati troppo fragili per poter praticare esercizi fisici – hanno detto gli autori dello studio-. Il Tai Chi, invece, risulta sicuro, e può aiutarli a svolgere le attività quotidiane e a migliorare la qualità della vita e l’umore”.
Che voi abbiate un’insufficienza cardiaca o meno, che ne dite di un po’ di Tai Chi nel parco? Non è un caso che da molti questa pratica è stata definita la “meditazione che incontra il movimento”.
Verdiana Amorosi
 
 
Tai Chi: chi lo pratica si mantiene piu’ giovane
 
Scritto da Francesca Biagioli
Creato 30 Maggio 2014
 
 
Il Tai Chi come tante altre discipline e pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule.
Ad arrivare a questa conclusione sono stati i ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation. Il team di scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio particolare (NEH).
Al termine dell’esperimento, dopo un anno, attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane. Inoltre, come ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”.
Il campione di persone che hanno partecipato allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare.
“Considerando che la corsa veloce può richiedere uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato Lin.
Francesca Biagioli
Tai Chi per il cuore degli anziani
Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conoscono ancora tutti i benefici.
Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più.
Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica.
E proprio del legame tra thai chi e benessere del cuore degli anziani si è occupata una ricerca dell’Hong Kong Polytechnic University, pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology, che coinvolto 65 soggetti anziani: 29 reclutati da una palestra di Tai Chi che avevano praticato gli esercizi per almeno un’ora e mezza alla settimana per tre anni, e 36 persone senza alcuna esperienza di Tai Chi.
Ebbene, i soggetti che praticavano Tai Chi erano più in salute in quasi tutte le osservazioni emodinamiche, tra cui la pressione arteriosa, la resistenza vascolare e la pressione del polso. Inoltre, si è registrato un miglioramento anche per quanto riguarda la conformità delle arterie grandi e piccole (dal 40-44% in più) e alla forza muscolare, in particolare del ginocchio.
William Tsang, principale autore dell’indagine, ha dichiarato: “Riteniamo che il miglioramento provocato dagli esercizi dipenda dalla combinazione di allenamento aerobico, stretching, concentrazione mentale e meditazione promossa dai movimenti tipici del Tai Chi. Un ulteriore vantaggio che favorisce la promozione della disciplina tra gli anziani – ha concluso – è che può essere praticata in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di apparecchiature o palestre“.
Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.
 
Parkinson: il Tai Chi aiuta a mantenere l’equilibrio
Il Tai Chi potrebbe essere una valido aiuto nel trattamento del morbo di Parkinson. I suoi movimenti lenti e controllati, infatti, possono contrastare i disturbi dell’equilibrio tipici delle persone affette dalla malattia, e i miglioramenti durano almeno tre mesi.
Lo rivela uno studio condotto da Li Fuzhong, docente del Research Institute Oregon di Eugene negli Stati Uniti.
L’autrice ha analizzato 195 anziani divisi in due gruppi: uno è stato sottoposto ad esercizi di Tai Chi progettati per migliorare l’equilibrio centrale del corpo durante gli spostamenti e allenare la forza e la resistenza; l’altro è stato sottoposto ad esercizi di stretching.
 
Dopo 24 settimane di corso, il primo gruppo ha migliorato le sue prestazioni, mentre il secondo ha evidenziato un calo della propria condizione motoria. Tre mesi dopo il test, nel gruppo allenato col Tai Chi persistevano alcuni tra i benefici ottenuti, come una maggiore percezione dell’equilibrio e una minore incidenza di cadute.
L’antica arte marziale cinese – oggi sempre più conosciuta come ginnastica e tecnica di medicina preventiva – si è rivelata dunque un valido aiuto nel migliorare la difficoltà a muovere i piedi e a stare in piedi.
“E’ bene chiarire che non stiamo andando a sbarazzarci dei sintomi – spiega la Fuzhong –. Il Tai Chi non è una droga né una cura, ma può aiutare ad alleviare le difficoltà, a rallentare la progressione della malattia e a diminuire l’incidenza delle cadute negli anziani. Il nostro studio lo dimostra”.
 
Fabrizio Giona
 
Tai-chi, un valido aiuto per chi soffre di scompensi cardiaci
Dettagli
Il mondo accademico torna ad occuparsi della disciplina orientale del tai chi, donando nuovo lustro ad una pratica diffusa, ma di cui non si conosco ancora tutti i benefici. Il Tai Chi, infatti, non è solo un toccasana per la mente e per la forma fisica e la lista delle sue implicazioni positive sulla salute si allunga sempre di più.
Sapevamo già che può aiutare ad abbassare i livelli glicemici nei malati di diabete, in particolare quello di tipo 2, che può avere effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione, che è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane e che migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica.
E proprio del legame tra tai chi e benessere del cuore si è occupata una ricerca del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston che ha analizzato gli effetti del tai chi su pazienti con scompensi cardiaci.
100 pazienti, tutti con scompenso cardiaco, sono stati suddivisi in due gruppi: il primo è stato sottoposto a lezioni di tai-chi della durata di un’ora, due volte alla settimana per 3 mesi; l’altro gruppo ha seguito, invece, lezioni di educazione alla salute condotte sempre della durata di un’ora e ripetute due volte alla settimana per tre mesi.
Alla fine dell’esperimento gli scienziati hanno scoperto che coloro che avevano praticato il tai-chi avevano potuto giovare di un grosso miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della fiducia nelle proprie capacità di svolgere esercizi o attività fisica in generale.
Innescando una reazione positiva, tutto ciò, si era tramutato in una maggiore propensione all’impegno e allo sforzo fisico, validi antidoti alla pigrizia, che può peggiorare le condizioni dei malati di scompensi cardiaci che necessitano, invece, di movimento, seppur controllato.
La responsabile della ricerca Gloria Yeh  spiega, infatti, che “in passato i pazienti con scompenso sono sempre stati considerati troppo fragili per qualsiasi tipo di esercizio fisico: fino agli inizi degli anni ’90 la prescrizione di astenersi da qualsiasi attività era comune. In realtà oggi sappiamo che non è così e abbiamo deciso di mettere alla prova il tai-chi perché si tratta di un’attività “dolce”, un esercizio “meditativo” che non dovrebbe comportare sforzi eccessivi ma al contempo potrebbe essere vantaggioso per impedire la totale immobilità dei pazienti, che innesca un circolo vizioso peggiorando ulteriormente le capacità di movimento”.
Un’ulteriore conferma della validità della “ricetta” antica che i popoli antichi ci hanno tramandato. Se i latini dicevano “mens sana in corpore sano”, i cinesi erano altrettanto consci della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.
 
Roberta Ragni
 
Tai Chi: dalla Cina un aiuto per chi soffre di insufficienza cardiaca cronica
 
Dalla Cina con furore: una delle arti marziali più antiche d’Oriente, il tai chi, accorre in aiuto di chi soffre di cuore.
Ebbene sì, vi avevamo già parlato di come questa pratica che unisce meditazione e movimento potesse essere utile nella cura del diabete e della depressione, o nella prevenzione delle cadute nelle persone anziane. Ora una nuova ricerca condotta dall’Harvard Medical School e pubblicata su Archives of Internal Medicine, dimostra che il thai chi migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di insufficienza cardiaca cronica.
Lo studio, guidato dalla dottoressa Gloria Y. Yeh, è stato condotto su 100 soggetti affetti da questa patologia, esaminati dal 2005 al 2008 e suddivisi in due gruppi. Il primo ha svolto un’ora di Tai Chi due volte a settimana per tre mesi, mentre il secondo ha seguito solo una formazione teorica. Al termine dell’esperimento è emerso che i pazienti che avevano praticato l’arte marziale cinese rispondevano meglio alle terapie proposte e riuscivano a svolgere con maggiore sicurezza le attività quotidiane.
A questo tipo di pazienti è solitamente vietato ogni genere di attività fisica; il thai chi invece, conclude la dottoressa Yeh, “possiede una modalità multi-componente formativa mente-corpo che è sicura e ha buoni tassi di adesione, può fornire un valore aggiunto nel migliorare l’esercizio quotidiano, la qualità della vita, auto-efficacia e l’umore nei fragili, debilitati pazienti con insufficienza cardiaca sistolica“.
Questa malattia provoca infatti affaticamenti, nausee e gonfiori, tutti fattori che portano spesso alla depressione per l’impossibilità di vivere la quotidianità in maniera normale.
Due ore di tai chi alla settimana, coadiuvate dalle giuste terapie e da uno stile di vita sano e regolare, possono però aiutare i pazienti a riconquistare la fiducia in se stessi, praticando una disciplina che non comporta rischi di stress o movimenti bruschi e improvvisi. 
Eleonora Cresci
Tai chi: un aiuto per gli anziani contro le cadute
 
 
In un periodo nel quale l’attenzione al benessere diventa un mito, i metodi e le tecniche di rilassamento e di cura del corpo si moltiplicano, colorandosi anche di un fascino esotico, l’interesse per il thai chi è destinato ad aumentare.
Questa antichissima arte marziale cinese, sintesi tra meditazione in movimento e sistema di lotta, ha tuttavia i requisiti giusti per meritare tanta attenzione. E’ una disciplina completa, dagli effetti terapeutici provati anche scientificamente.
Abbiamo già visto che diversi studi hanno dimostrato le proprietà benefiche di questa arte marziale nella cura del diabete e della depressione. Ora una nuova ricerca condotta dalle Società Geriatriche della Gran Bretagna e degli Stati Uniti dimostra che la pratica di questa arte marziale è straordinariamente efficace per la prevenzione delle cadute delle persone anziane. Lo studio è pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society.
Attraverso i suoi movimenti lenti, dolci e consapevoli, uniti a tecniche di respirazione, il thai chi consente di raggiungere  l’armonia e il corretto equilibrio tra corpo e mente. La parola chiave è proprio equilibrio: è questo infatti a garantire anche la stabilità e la coordinazione dei movimenti evitando le cadute che, come ricorda Mary Tinetti, che ha partecipato alla ricerca “al pari delle malattie cardiocircolatorie, sono il principale problema di salute per gli anziani, ma con una corretta serie di esercizi possono essere ridotte del 55%”.
Naturalmente la pratica di questa disciplina deve essere associata ad altri sistemi di prevenzione, quali l’assunzione di vitamina D, in grado di rinforzare le ossa, e l’abbandono del consumo di sonniferi ed antidepressivi che attenuano la prontezza di riflessi e riducono le capacità di coordinazione. Se il thai chi è stato riconosciuto un valido strumento terapeutico anche nella cura della depressione, si presenta allora come un valido alleato nel combattere gli stati  di calo dell’umore che spesso possono colpire gli anziani.
Lo studio costituisce un’ulteriore prova della necessità di agire sulla totalità della persona, nella sua armonica fusione di corpo e spirito, per raggiungere un benessere completo.
Francesca Di Giorgio
 
Tai Chi, la cura per diabete e depressione
 
Una disciplina antica basata sul respiro che sta riscoprendo i consensi scientifici anche dal mondo accademico.
Se due ricerche parallele sono una buona garanzia, la terza dà la certezza assoluta. Vi avevamo già detto che l’Università della Florida e la Chungnam National University avevano dimostrato che la pratica del tai Chi ha effetti benefici sul diabete, in quanto consente di abbassare la glicemia.
Ebbene la terza conferma viene dai ricercatori australiani, dell’University of Queensland di Brisbane St Lucia. Nato come sistema di autodifesa, il Tai Chi si è trasformato nel corso dei secoli in una raffinata forma di esercizio per la salute ed il benessere. Attraverso questa arte si impara a tranquillizzare la mente, a muovere il corpo in modo rilassato e consapevole, a calmare il respiro. E gli effetti positivi si estendono a tutto l’organismo, fino a determinare, appunto, un abbassamento dei valori della glicemia, nelle persone affette da diabete mellito.
I ricercatori hanno sottoposto alcuni pazienti a un programma terapeutico, della durata di tre mesi, incentrato sulla pratica del tai Chi. Al termine di questo periodo, il girovita dei partecipanti allo studio si era ridotto di circa il 4%, l’ipertensione era scesa del 9% ed il livello di glucosio del 6%. Risultati estremamente confortanti, dunque. Ma non è tutto.
Scopo ultimo del tai Chi è stimolare il libero fluire dell’energia vitale, ristabilendo, in tal modo, armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. Non sono soltanto parole, non è la semplice enunciazione di una filosofia per attrarre pubblico. I ricercatori dell’University of Queensland hanno infatti rilevato che questa arte ha effetti molto positivi anche su coloro che soffrono di depressione: la pratica del tai Chi per tre mesi, infatti, portava ad una riduzione della percentuale di individui affetti da sindrome depressiva dal 60% al 20%.
Dati significativi, dunque: vale sicuramente la pena di approfondire questo filone, soprattutto se tra le possibilità per alleviare patologie serie come diabete e depressione, rientra un esercizio fisico per di più molto leggero, che esclude quindi l’assunzione massiccia di farmaci.
Francesca Di Giorgio
Tai Chi: e l’arte marziale ti cura il diabete
 
Arriva dalla Cina un nuovo metodo per sconfiggere il diabete. O meglio: nuovo mica tanto, visto che si parla dell’arte marziale del Tai Chi, che di anni sul groppone ne ha un bel po’.
E allora, cosa c’entra il tai Chi col diabete, in particolare quello di tipo 2? Ce lo dice uno studio condotto dai ricercatori dell’Università della Florida e della coreana Chungnam National University e pubblicato sul Journal of Alternative and Complementary Medicine.
Nei casi di diabete di tipo 2, il Tai Chi, che consiste nell’eseguire una serie di movimenti lenti e circolari simili a una danza silenziosa, sarebbe in grado di far abbassare la glicemia.
Lo studio è durato sei mesi e ha visto coinvolti diversi adulti coreani diabetici. A metà dei partecipanti è stato fatto praticare il Tai Chi per due giorni a settimana in una struttura specifica sotto la supervisione di un istruttore e per altri tre giorni di prove a casa propria, mentre l’altro gruppo non ha eseguito alcun esercizio.
Al termine del programma, nei partecipanti che avevano fatto tai Chi si è riscontrata una notevole riduzione del livello glicemico a digiuno. In più, queste persone hanno imparato a gestire meglio la malattia e a vivere con più energia e vitalità. Le condizioni dell’altro gruppo, invece, sono rimaste invariate.
Così, secondo i ricercatori, il Tai Chi dà gli stessi benefici degli esercizi aerobici sul controllo del diabete, ma “la differenza è che il Tai Chi è un tipo di esercizio a basso impatto, il che significa che è meno stressante per ossa, articolazioni e muscoli che non un’intensa attività fisica”.
Germana Carillo

 

Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici di un’antica arte cinese

09/09/2014

Uno studio tedesco ha analizzato l’impatto della pratica che combina tecniche di rilassamento e respirazione sulle persone con SM. I risultati indicano benefici nell’equilibrio, nella coordinazione, ma anche sul benessere psicologico

Il Tai Chi è un'arte marziale cinese che combina tecniche di respirazione e di rilassamento profondo con movimenti lenti e aggraziati. È in gran parte basato sulla tecnica e non richiede una grande forza per la sua applicazione, inoltre può essere effettuato singolarmente o in gruppi. Ci sono diverse forme di Tai Chi, ognuna caratterizzata da movimenti e stili diversi. Uno studio tedesco ha analizzato i benefici apportati dalla pratica del Tai chi in persone con SM. È stato utilizzato lo stile Yang, la forma più popolare di quest’arte e ampiamente praticata in Germania, caratterizzata da una serie di movimenti che possono essere appresi un po’ alla volta e poi combinati insieme per creare sequenze più lunghe.

Nel passato alcuni gli effetti fisici e psicologici del Tai Chi sono stati esaminati  in maniera abbastanza ampia in gruppi di persone anziane o gruppi di patologie croniche, sottolineando benefici su questi gruppi di persone. Nella SM la pratica del Tai Chi ha portato effetti positivi sull’equilibrio, sulla riduzione dello stress e dell’ansia.

L’attuale studio pubblicato sulla rivista BMC Neurol. ha coinvolto complessivamente 32 persone con SM, di cui 15 hanno preso parte a sei mesi di programma di Tai Chi, durante i quali hanno partecipato a un corso della durata di 90 minuti con frequenza settimanale mentre gli altri 17, che rappresentavano il gruppo di controllo non hanno partecipato a nessun gruppo di Tai Chi.

Per poter partecipare le persone dovevano essere in grado di camminare senza un ausilio, avere un punteggio EDSS inferiore a 5 e non aver avuto una ricaduta di SM per quattro settimane prima dell'inizio dello studio. Tutti i partecipanti hanno preso parte a una serie di valutazioni, prima e dopo il periodo di studio di sei mesi, che comprendevano lo studio dell'equilibrio, stanchezza, depressione e qualità della vita.

17 partecipanti hanno ricevuto un trattamento come di consueto (gruppo di controllo), quindi erano istruiti a consultare i loro medici professionisti come fanno di solito sarebbe, ma lo hanno fatto senza Tai Chi.

Lo studio ha trovato che i partecipanti che avevano preso parte al programma di Tai Chi hanno avuto miglioramenti significativi nel loro equilibrio, nella coordinazione e nella depressione. I livelli di fatica sono rimasti relativamente stabili nel gruppo Tai Chi, mentre risultavano aumentati nel gruppo di controllo.

I risultati dello studio indicano che il Tai Chi potrebbe essere utile per le persone con SM, poiché sembra avere un effetto benefico sull'equilibrio e la coordinazione e anche sul benessere psicologico. Gli autori sottolineano la necessità che ulteriori studi per confermare i loro risultati, per valutare il tipo di movimenti utilizzato e per valutare anche altri aspetti e altri sintomi, non presi in considerazione dall’attuale studio.

BMC Neurol. 2014 Aug 23;14(1):165. [Epub ahead of print] Mindfulness-based interventions in multiple sclerosis: beneficial effects of Tai Chi on balance, coordination, fatigue and depression. Burschka JM, Keune PM, Oy U, Oschmann P, Kuhn P.

 

 

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