Sui colli di Pieve a Nievole


 

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Il viaggio dei pipistrelli verso il letargo


Il viaggio dei pipistrelli verso il letargo
Siamo alle porte dell’inverno
con giornate sempre più brevi e fredde. Gli insetti sono sempre più scarsi. Per i pipistrelli è giunto il momento di ritirarsi in letargo. Inizia così il viaggio verso i quartieri invernali, spesso una vera avventura, paragonabile alla migrazione degli uccelli. Si spostano di notte seguendo fiumi, margini dei boschi e ogni altro riferimento che possa aiutarli a mantenere la rotta anche nell’oscurità, riflettendo i loro segnali ultrasonori.
Ad esempio, la grande colonia di Rinolofo maggiore, che d’estate è nel Parco di San Rossore, in questa stagione si sposta verso le grotte dei Monti Pisani, a 20 chilometri di distanza. Lo scorso anno uno di questi pipistrelli, inanellato dagli specialisti del Museo di Storia Naturale di Firenze, è stato ritrovato addirittura nelle vecchie miniere presso Pieve a Nievole, a ben 50 km di distanza in linea d’aria!

Per quelle cavità sotterranee, dove si rifugiano centinaia di esemplari, c’è un progetto di conservazione promosso dal Comune per l’istituzione di un’area protetta. Meno male! I pipistrelli sono particolarmente vulnerabili durante il letargo. Le scarse riserve di grasso che possono accumulare sono appena sufficienti a farli arrivare alla primavera successiva.
Un’interruzione forzata del letargo, disturbati dall’uomo, riduce pericolosamente la loro autonomia di circa 40 giorni, riducendo così le probabilità di sopravvivere fino alla primavera successiva.

fonte: Informatore Coop (visita la pagina al seguente link)