Il Progetto





   Partiamo da una necessità

Lo studente del XXI secolo è ormai destinato a vivere all’interno di un vero e proprio ecosistema digitale: dal pc al cellulare, dai più moderni elettrodomestici all’ultimo modello di smartwatch, non esiste contesto in cui la relazione tra l’uomo e l’ambiente non sia mediata da uno strumento digitale. Ciò rappresenta una grande opportunità, ma nello stesso tempo contiene alcuni fattori di rischio. Il rischio, precisamente, da un lato di non possedere le competenze necessarie all’uso pieno delle nuove tecnologie per il lavoro e lo svago, dall’altro il pericolo di un abuso o uso improprio di questi strumenti, con tutto quello che ne consegue in termini di cattiva educazione. Appare evidente, allora, come il compito della scuola e degli insegnanti non possa essere quello di perdere contatti con la realtà e il contesto sociale, perché il presente bussa alla porta di ogni aula scolastica e, pur non volendo cedere al canto delle sirene dell’ultima moda didattica, appare illusorio il tentativo di restare fermi nella contemplazione del proprio passato (per quanto esso possa essere stato glorioso). 


Introdurre il cambiamento

Fatta questa premessa, il progetto App-Hour nasce appunto dall’esigenza di fornire all’insegnante del XXI secolo gli strumenti necessari ad inserirsi pienamente in questo contesto, in modo che egli sappia utilizzare le nuove tecnologie nella didattica, conferendo ad esse un valore pedagogico. Il raggiungimento di questo obiettivo appare assolutamente prioritario, viste le conclusioni cui è giunto l’ultimo rapporto OCSE dell’ottobre 2015 “Studenti, computer e apprendimento”, denunciando il mancato sviluppo di una pedagogia che sappia integrare al meglio le TIC (Tecnologie per l’informazione e comunicazione) nella didattica. Nello stesso tempo, le scuole aderenti alla Rete dei Castelli Romani perseguono con questo progetto l’obiettivo di mettere in atto le azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale (ottobre 2015), documento scritto dal MIUR per indirizzare verso gli ambiti dell’innovazione digitale i fondi previsti dalla Legge 107/2015 e dai bandi PON (2014-2020). Ecco perché l’incontro e il lavoro congiunto di un gruppo di dirigenti ed insegnanti (questi ultimi da poco chiamati a ricoprire il ruolo di animatori digitali nelle scuole aderenti alla rete) ha dato vita ad un progetto volto alla formazione interna del personale scolastico sui temi dell’innovazione didattica.




   Dove vogliamo arrivare

Il progetto App-Hour ha come suo obiettivo prioritario quello di diffondere all’interno del corpo docente degli istituti aderenti alla rete le buone pratiche già esistenti nell'ambito della cosiddetta didattica digitale. Tutto questo attraverso la promozione tra i docenti di forme di educazione tra pari  (peer learning), nella convinzione che il vero cambiamento nel mondo dell'educazione deve necessariamente avvenire attraverso il coinvolgimento di chi la scuola la fa tutti i giorni. Nello stesso tempo l'obiettivo è anche quello di ridurre quella distanza spesso evidente tra studenti e docenti nell'uso delle cosiddette TIC, mostrando il valore aggiunto che ciascun docente può dare nell'indirizzo delle nuove generazioni verso un uso consapevole e proficuo degli strumenti digitali.


Le opportunità del digitale

L'oggetto della formazione saranno dunque quegli strumenti che, in un modo o nell'altro, "costringono" la didattica a ripensare i suoi spazi e i suoi tempi, pur nella convinzione che la tecnologia senza il "fattore umano" non crea innovazione. Vogliamo così aiutare i docenti delle nostre scuole a sfruttare le potenzialità di applicazioni quali Google Drive (per la condivisione di contenuti digitali), Google Moduli (per creare test, quiz e sondaggi), Google Presentazioni (per la presentazione di contenuti multimediali sfruttando le potenzialità  BYOD dell'applicazione), ScreenCast-O-Matic (per la creazione di video lezioni secondo la logica della didattica capovolta), EdPuzzle (per la creazione di video interattivi), Weebly (per costruire un sito personale e/o blog didattico).




Una formazione conviviale ed itinerante

I nostri incontri di formazione nascono mutuando una metodologia già sperimentata con successo in altri contesti territoriali (cfr. Bassano del Grappa-Asiago). Si tratta precisamente dei caffè digitali: incontri di natura laboratoriale, in un clima conviviale e collaborativo tra docenti, per diffondere buone pratiche di didattica davanti ad una tazza di caffè. In ciascuno di questi incontri è presente un relatore, il quale conduce un workshop su tematiche legate alla didattica digitale, davanti ad un uditorio disposto in un setting d’aula non formale (con sedie e tavolini disposti in stile bar) e fornito di propri dispositivi mobili (secondo la logica del BYOD). Al termine della relazione segue un breve dibattito, con scambi di idee ed esperienze tra partecipanti. L’esistenza di una rete di scuole, a supporto del progetto, consente di scegliere a turnazione una sede diversa per ciascun incontro, portando in tal modo docenti dello stesso territorio, ma non appartenenti alla stessa istituzione scolastica, a fare conoscenza reciproca. Rispetto a questo modello di formazione, però, il progetto App-Hour prevede l’aggiunta di un secondo momento, il quale mira a ridurre il rischio che l’incontro di formazione si riduca ad un appuntamento sì stimolante, ma senza la possibilità per il docente che partecipa di una messa in atto immediata di quanto appreso. Così, si è pensato di aggiungere alla prima fase del workshop un momento laboratoriale, in cui il partecipante possa immediatamente prendere confidenza con l’applicazione didattica presentata durante l’incontro. Secondo l’ottica del blended learning, inoltre, il docente sarà invitato a progettare una lezione con l’ausilio delle nuove tecnologie didattiche, trovando all’interno del sito sites.google.com/site/retecastelli e della classe virtuale creata appositamente sul social didattico Edmodo sia l’assistenza online del relatore del workshop sia materiali su cui approfondire il tema dell’incontro (videotutorial, articoli di approfondimento ecc.).


Come partecipare

Partecipare agli incontri di App-Hour è semplice: basta restare connessi sul sito degli istituti della rete e/o consultare questo sito e, con cadenza mensile (da novembre ad aprile), verrà pubblicizzato l'incontro con la sede, il giorno e l'orario di svolgimento. Una volta individuato l'incontro di proprio interesse, il docente dovrà prenotarsi ed attendere una mail di conferma di avvenuta prenotazione. Il numero massimo di partecipanti previsto, vista la natura laboratoriale degli incontri, è di 30 persone.


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