Il prezzo della pace

IL PREZZO DELLA PACE

NEL RICORDO DEI SEREGNESI ALLE ARMI

1915-1918

Di 

Norberto Bergna

Riccardo Corno

Mauro Antonio Di Mauro

Bruno Iacovone

Lando Silva

a cura dell’Associazione Madm - Brianza Viva*

Seregno

il prezzo della pace

 RECENSIONE

(recensione apparsa su BRIANZE n° 42  del gennaio 2007)

Nel corso della prima guerra mondiale Seregno ebbe più di 1.200 cittadini impe­gnati sui fronti di guerra; di quelli, più di duecento non ritornarono mai nel paese nativo. Un tributo molto alto, se si pensa che allora la popolazione seregnese si aggirava intorno ai 15.000 abitanti. L'associazione seregnese MADM ha vo­luto dedicare a quei soldati un volume che, redatto con pazienza certosina, si propone di ricordare tutti i seregnesi che furono coinvolti nella Grande Guerra, facendone memoria attraverso le imma­gini ma anche documenti, lettere e pagi­ne di diario che i curatori (Norberto Bergna, Riccardo Corno, Mauro Antonio Di Mauro, Bruno Iacovone, Lando Silva) han­no reperito presso le famiglie dei com­battenti. Ne è uscito un volume impo­nente, che tuttavia fa meditare, pagina dopo pagina, senza retorica, sul senso della storia e sui valori che costituiscono le radici autentiche della nostra civiltà.

Domenico Flavio Ronzoni


* Lassociazione si e sciolta nel 2009

IL LIBRO

Nel campo del l'editoria. l'Associazione culturale MADM - BRIANZA ha già al suo attivo la realizzazione di due libri: “La memoria dimenticata - Storie mai scritte della guerra Civile 1943 - 1945 in Brianza” del 2002 e “Sessant'anni di vita seregnese ripresi dall'obbiettivo di Pierino Corno” edito nel 2004.

“Il prezzo della pace”, il terzo libro a cura della nostra associazione, prende titolo e spunto da un volumetto edito sul finire degli anni ‘80 a cura delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Seregno. Non trattasi affatto di una semplice riedizione, infatti, sia per l'imponenza dell’opera che per il grado di approfondimento degli argomenti trattati, i due lavori risultano sostanzialmente diversi. Mentre il primo era dedicalo ai seregnesi che avevano partecipato a tutte le guerre, questo libro e consacrato esclusivamente ai nostri concittadini che furono impegnali nella Prima Guerra Mondiale. Partito nella sua ideazione con ambizioni più limitate, strada facendo, nel corso dei due anni di studio e di ricerca che ci hanno visto impegnati insieme agli autori ed alle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, il volume ha assunto ben altra valenza ed altre proporzioni, anche grazie alla “grande” risposta fornita dai seregnesi che hanno messo a disposizione i più intimi ricordi. Nella stesura dell'opera si è voluto tener conto oltre che degli elenchi dei Caduti e dei Combattenti, anche delle testimonianze documentali, dei diari di guerra e della corrispondenza dal fronte. Inoltre il testo risulta irrobustito da una copiosa documentazione fotografica, in gran parte inedita, che conferisce al libro un valore aggiunto derivante dalla forza dell'immagine. Come già avvenuto in passato per le precedenti pubblicazioni, la nostra associazione ha supportato il lavoro degli autori sin nei minimi dettagli: dalla sua ideazione fino alla strutturazione grafica ed impaginazione definitiva.

Questo libro è stato fortemente voluto, oltre che per rendere un tributo a tutti i seregnesi che si sono sacrificati per la Patria, anche per far riscoprire e testimoniare alle giovani generazioni quei valori che costituiscono le autentiche radici e le fondamenta della nostra civiltà.

PRESENTAZIONE

C'è qualcosa di veramente unico in questa pubblicazione che il Comune dì Seregno ha l'orgoglio di patrocinare: è la forza della memoria. E'infatti sulla memoria, e quindi sulle testimonianze sia dirette (attraver­so fotografie e documenti per lo più inediti) che indirette, che ogni pagi­na del libro si fonda e "si racconta". Nulla è lasciato all'interpretazione, nulla è lasciato a ricordi vaghi o indefiniti.

Sono trascorsi oltre novant 'anni dalla prima guerra mondiale; in questi novant 'anni molto è accaduto e molto ha impresso un segno indelebile nella coscienza civile e nello sviluppo socio-culturale del nostro Paese. In questi novant'anni un 'altra guerra mondiale ha infierito su un'Italia già provata e claudicante. Eppure la memoria del '15 - '18 è ancora nitida e viva; viva come vivi sono rimasti i combattenti nel cuore e nella mente dei loro figli, nipoti e parenti.

Questo libro, curato con certosina passione e devozione dall'Associa­zione culturale MADM - Brianza Viva, ha superato le aspettative dei suoi stessi ideatori e redattori. Particolarmente copioso, infatti, è stato il materiale a cui si è potuto attingere: tantissime le famiglie seregnesi che hanno consegnato nelle mani dell'associazione documenti e fotografie conservati per lunghi decenni con un sentimento misto di angoscia e di speranza, paragonabile a quello che prova un padre per il figlio richia­mato alle armi. Quel "padre ", ancora oggi, è come se stesse attendendo il ritorno del figlio... e in un certo senso possiamo dire che oggi quel figlio è tornato: nelle pagine di questo straordinario documentario fotografico-didascalico che riaccende il ricordo sugli oltre 1.200 seregnesi andati al fronte e sugli oltre 200 caduti che a Seregno non ebbero mai la gioia dì rientrare.

Il tributo dì sangue e di eroi pagato dalla nostra città per la Patria fu davvero alto nella Prima Guerra Mondiale; basti pensare che a quei tempi la popolazione si attestava sui 15.000 abitanti. Si tratta quindi di "numeri pesanti " in termini percentuali; si può dire che ogni famiglia fu toccata dalla drammaticità di quegli eventi. Ogni famiglia ebbe un padre, un figlio, un fratello, un cugino partito per il fronte; molti di loro fecero ritorno con nell'animo ferite incurabili. Molti altri rimasero solo nel ricordo di una lettera stropicciata, a volte sgrammaticata ma terri­bilmente toccante e intrisa di emozioni, scritta di loro pugno e spesso interrotta da un "inchiostro " rosso sangue.

Sfogliando le pagine di questo libro si intuisce subito che si tratta di uno sforzo enciclopedico singolare nelle dimensioni e nelle dovizia di parti­colari: quasi tutti i volti hanno un nome, quasi tutte le lettere pubblicate hanno alle spalle una storia personale e un dramma umano che si è con­sumato sotto le armi.

Questa pubblicazione è nata per commemorare i Caduti della Grande Guerra ma è diventata, nella sua stessa genesi e poi nel successivo la­voro di elaborazione e di finitura, un'opera di valore storico-didattico. La Storia qui raffigurata e fatta riaffiorare da vecchi documenti ingialliti e consumati, pur circoscritta ai combattenti di Seregno e indirettamente alle loro famiglie, ripercorre i tragici risvolti umani della Grande Guer­ra e ricorda ciò che fu e ciò che essa rappresentò per gli italiani. E ' una Storia - questa che nel libro riscopriamo - composta non di battaglie ma di singole, piccole storie di tanti soldati che dì certo "piccoli " non erano nel coraggio, nell 'eroismo, nella sofferenza e nello spirito di sacri­ficio. La fatica editoriale dell'Associazione MADM- Brianza Viva, in cui questa Amministrazione Comunale ha fortemente creduto sostenendola e promuovendola, ha riscritto, alla luce di documenti inediti, una pagina importante della storia della nostra città. Seregno, da allora, è cambiata ma ha saputo custodire nel proprio patrimonio di valori e nelle proprie radici socio-culturali la memoria di una Guerra che ha strappato alla vita quotidiana centinaia e centinaia dei suoi figli migliori. Se a distanza di oltre novant'anni i nipoti di quei giovani soldati piangono al ricordo di un dolore così grande, significa che quasi un secolo non è bastato -fortunatamente - ad oscurarne la memoria.

Oggi è nostro l'impegno, istituzionale e morale, di farci custodi di questa memoria affinché gli oltre 200 Caduti di Seregno nella guerra del 15-18 arrivino a toccare la sensibilità e il cuore di 2.000, 20.000 e più persone.

Seregno, marzo 2006

Il Sindaco di Seregno Giacinto Mariani


RINGRAZIAMENTI AI FAMILIARI DEI CADUTI E COMBATTENTI

Guido Acquistapace, Dino Bellù, Davide Brambilla, Alberto Cantù, Giuseppe Ceriani, Augusta Cogliati, Flavia Colzani, Angela Confalonieri, Giovanni Dell'Orto, Mariuccia Dell'Orto, Renzo Dell'Orto, Flavio De Nova, Fernanda Duroni, Franca Fumagalli, Maria Rosa Fumagalli Rossi, Giuseppina Galimberti, Rachele Galimberti, Santuzza Galimberti, Angelo Galliani, Lidia Giussani, Rosella Giussani, Costantina Lampugnani, Gaetano Longoni, Francesco Mariani, Giannino Mariani, Lucia Pelucchi Mariani, Mariadele Mariani, Peppino Mariani, Romolo Mariani, Rosalinda Mariani, Mariangela Meregalli, Luigia Molteni, Alessandro Oldani, Peppino Ottolina, Agostino Riva, Antonietta Santambrogio, Franco Santambrogio, Gregorio Silva, Maria Silva, Roberto Silva, Aurelio Tagliabue, Natalia Tagliabue, Mariuccia Vigano Salvioni, Silvio Villa.

ENTI PUBBLICI E ASSOCIAZIONI

Ill. Sig. Giacinto Mariani - Sindaco Comune di Seregno, Dott. Guido Trabattoni - Assessore alle Politiche Educative e Culturali - Comune di Seregno, Dott.ssa Monica Imperato - Ufficio Staff del Sindaco - Comune di Seregno, Dott. Alessandro Masolo - Stato Civile - Comune di Seregno, Sig. Pierluigi Mauri - Ufficio Protocollo - Comune di Seregno, Dott. Carlo Mariani - Biblioteca Capitolare Basilica San Giuseppe di Seregno, Mons. Massimo Angeleri - Archivio Storico Diocesano di Milano, Mons. Angelo Frigerio - Ispettore e Segretario Generale dell'Ordinariato Militare per l'Italia Dott.ssa Angela Pacelli - Ufficio Documentazione e Matricola del Distretto Militare di Milano

 

ASSOCIAZIONE  FRA MUTILATI E INVALIDI DI GUERRA - Fiduciariato di Seregno

ASSOCIAZIONE COMBATTENTI E REDUCI - Sezione di Seregno

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - Gruppo di Seregno

ASSOCIAZIONE BERSAGLIERI IN CONGEDO - Sezione di Seregno

ASSOCIAZIONE CARABINIERI IN CONGEDO - Sezione di Seregno

TESTATE GIORNALISTICHE, GIORNALISTI

Il Cittadino, L'Esagono, Giornale di Seregno, Il Giorno - Gigi Baj, Luigi Costanzo, Elisa Erba, Elisa Gianola, Davide Vigano, Paolo Volonterio.

PRIVATI

Renato Arachelian, Franco Cajani, Michelino De Feo, Silvano Santambrogio, Paolo Trabattoni, Vittorio Trabattoni, Mauro Ambrosi, Sergio Balducci, Ferruccio Boracchi, Giorgio Romellini e Nicola Vitarelli, Gian Paolo Bertelli, Riccardo D’Ambrosi.

E a tutti quelli che nel tempo, direttamente o indirettamente, hanno contribuito

alla realizzazione di questa opera

 

La terza edizione

 
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Nel lontano 2005 con gli amici dell’associazione MADM di Seregno decidemmo in occasione del novantesimo dell’entrata in guerra dell’Italia di celebrare con un libro il ricordo  dei caduti e combattenti della Grande Guerra di Seregno. Il maggiore problema che dovemmo affrontare allora fu quello del reperimento del materiale fotografico. Infatti non volevamo compilare il solito elenco ma anche poter dare un volto a tutti coloro che erano caduti. Eravamo comunque consapevoli che dopo novant’anni le speranze di poter trovare qualcosa erano piuttosto scarse e se si esclude  un piccolo libretto pubblicato a cura delle associazioni d’arma di Sergno in occasione del settantesimo anniversario del quattro novembre 1918, nulla di specifico era mai stato fatto in precedenza. Decidemmo quindi di usare proprio quel prezioso libretto come base di partenza  rifacendone una nuova edizione. Per quanto riguarda le foto  fummo davvero fortunati, infatti cercando nella vecchia sede dell’associazione combattenti, dalle polverosità di uno scaffale, saltò fuori una scatola dove trovammo parecchie fotografie, si trattava di foto raccolte tra i parenti dei combattenti intorno agli anni trenta, probabilmente proprio per farne una pubblicazione,  erano le foto ricordo lasciate alla famiglia dai tanti ragazzi che partiti per la guerra poi non sono più tornati e quelle di molti combattenti che invece, più fortunati, hanno poi potuto riabbracciare i propri cari.

Fui io ad occuparmi della loro catalogazione e restauro. Si trattava di rendere presentabili e stampabili, oltre 400 foto che andavano ripulite dai segni che il  tempo gli aveva inferto, piegature, graffi, scolorimenti, cacche di mosca. Un lavoro non indifferente ma che mi sentivo di affrontare forte della mia passione e della mia pazienza. Per la maggior parte si trattava di ritratti fotografici, come si usava allora, in bella posa nello studio fotografico del paese o per quelli che erano già partiti, di foto assieme all’amico vicino a un  cannone, con indosso la loro bella divisa  ancora fresca e sulle labbra un sorriso ancora buono. Tra le foto alcune portavano  impresse i volti di ragazzi che mi sembravano troppo giovani per poter essere mandati in  guerra, e che probabilmente erano state fatte qualche tempo prima per essere destinate  a qualcosa di completamente diverso dal dover finire poi in una cornice sopra una tomba, come ad esempio quella  di Mariani Giovanni di Camillo classe 1898 morto sull'Hermada intrappolato in una galleria di contromina fra il 14 ed il 18 agosto 1917 o quella di Rivolta innocente di Alessandro classe 1895 caduto il 15 settembre 1916 sotto il bombardamento nemico.

Un lavoro impegnativo quello di recuperare una vecchia foto, bisogna prima riversare l’immagine in digitale con uno scanner, poi una volta acquisita con la giusta risoluzione si può cominciare a rigenerarla. Le difficoltà in questo tipo di immagini sono dovute per la maggior parte alla degradazione delle stampe, alcune immagini erano divenute completamente gialle e quasi illeggibili, ma perlopiù erano le pieghe, le abrasioni, e il deterioramento della carta fotografica a costituire il maggio problema. Lo strumento che oggi abbiamo a disposizione per questo genere di restauro è il programma di fotoritocco che ti permette di manipolare qualsiasi immagine, puoi creare o trasformare tutto quello vuoi in tutto quello che la tua fantasia ti suggerisce,  e serve anche ad aggiustare le foto. Le immagini, per poter lavorare sui pixel, che sono i punti che nello schermo del computer formano l’immagine, vanno ingrandite il più possibile e si opera con una tavolozza grafica, una sorta di lavagnetta, che va connessa al computer e ti permette con l’ausilio di una apposita penna di fare dei ritocchi di precisione. Oltre a possedere una certa sensibilità, il dover disegnare sulle immagini, comporta anche una certa creatività in quanto a volte può capitare di dover ricostruire dei particolari che per vari motivi sono andati perduti.

Dopo aver passato uno ad uno questi antichi ritagli di carta su cui l’uomo, con i suoi misteriosi  sortilegi, e riuscito a fermare il tempo, quello che colpisce di più sono gli sguardi di quei ragazzi, sguardi che non puoi fare a meno di fissare almeno per un momento. Cosa potremmo dire noi oggi a questi ragazzi che furono buttati nel fiore degli anni nel fango putrido di una trincea o lanciati alla morte contro l’acciaio rovente di un bombardamento, niente, mentre il loro sguardo passando attraverso la macchina del tempo di un obbiettivo fotografico può riuscire ancora oggi a farci riflettere su questi orrori.  Dopo il lavoro di restauro mi occupai anche della compilazione del database dove raccogliemmo tutte le informazioni inerenti i caduti e combattenti che riuscimmo a recuperare e che andarono ad integrare quelli trascritti dalle schede di iscrizione all’Associazione Combattenti. Con i carissimi amici Norberto Bergna,  grande appassionato di storia e già esperto in studi di questo genere e Lando Silva memoria storica di Seregno, intraprendemmo un minuzioso lavoro di ricerca, fu allora che con grande stupore e tristezza mi accorsi che pur non essendo passati poi cosi molti anni dalla fine della grande guerra di molti combattenti, nel loro paese, si era persa la memoria insieme anche alle testimonianze e ai documenti che li riguardavano. Facemmo anche alcuni appelli sui giornali locali per vedere se qualche nipote o pronipote conservasse ancora dei ricordi che potessero aiutarci a riconoscere dei caduti di cui possedevamo le immagini ma non gli estremi anagrafici, ma purtroppo la risposta fu piuttosto scarsa. Probabilmente queste famiglie non esistevano più o si erano trasferite altrove portandosi con se anche i loro ricordi.

E fu proprio per recuperare quello che rimaneva di questi ricordi e poterli così restituire alla memoria comune, che abbiamo cercato di raccogliere queste storie in un libro, storie di uomini come i fratelli Longoni, Antonio ed Elia e del capitano Carlo Mosè Gerosa, tutti decorati con la medaglia d’Argento e dei loro compaesani che non sono più ritornati.  Ed e proprio in occasione del centenario  dell’entrata in guerra che verrà celebrato  nel 2015 che  la riedizione di questo libro vuole essere un  sentito e dovuto tributo della citta di Seregno al loro sacrificio e la testimonianza che il loro ricordo resterà scolpito per sempre nei nostri cuori.

Il libro, uscito nel 2006, fu accolto da entusiastiche manifestazioni di gradimento da parte dei cittadini seregnesi  e  ed e per questo che, in occasione delle celebrazioni del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia 1915 - 2015, ne ho curato una nuova edizione.
In questa nuova edizione sono stati aggiunti alcuni documenti inediti, mentre per le foto usate, rispetto alla precedente edizione, ho scelto di ritoccarle solo lo stretto necessaro per non privarle di quella patina di antico data dall’usura del tempo che le rende cosi belle e uniche, il database invece e stato aggiornato con le nuove informazioni raccolte,  mentre l’impianto complessivo del libro e rimasto uguale al precedente. I dati raccolti nel libro provengono da molteplici e disparate fonti che spesso, durante i confronti fatti, sono risultati discordanti tra di loro,  per questo nonostante tutto il nostro impegno, non escludo che possano essere stati commessi  degli errori. Essendo questo libro per sua natura in continua evoluzione, suscettibile quindi di ulteriori integrazioni ed aggiornamenti, mi auguro che chiunque abbia delle osservazioni da fare o sia in possesso di nuovi documenti da poterne arricchire il suo contenuto non esiti a farsi avanti contattando la biblioteca di Seregno.


Renate, settembre 2013

Bruno Iacovone

 

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