Istruzione d'uso

 

REGOLO CALCOLATORE

Strumento per mezzo del quale è possibile eseguire con celerità e con buona approssimazione le operazioni di moltiplicazione, divisione, elevamento a potenza, estrazione di radice. E' ormai stato del tutto sostituito dalle calcolatrici elettroniche.

Istruzioni sistema Rietz

La presente istruzione fornisce una introduzione per l'uso del regolo e si rivolge a colui che non possiede alcuna nozione dello strumento. Essa spiega solamente pochi, ma importanti, esempi e non dà perciò, un quadro completo della vastità dei calcoli che il regolo permette di effettuare.

Formazione di tabelle

Esempio 1: Si desidera trasformare libbre inglesi in chilogrammi. 75 libbre inglesi equivalgono a 34 Kg. Si cerca sulla scala A il numero 75 e si imposta sotto il numero 34 della scala B (Fig.1).

Con ciò è fatta la tabella: sulla scala A si trovano le libbre, sulla scala B si trovano i Kg. Si legge dunque 30 libbre uguali a 13,6 Kg. (Fig.1) ; 410 libbre sono 186 Kg.; 2,25 libbre sono 1,02 Kg. L'impostazione e la lettura è assai facilitata dal tratto del corsoio. Fin qui si è letto da A in B. Effettuando la lettura in senso contrario, si trasformano i Kg. in libbre 68 Kg. sono ugiali a 150 libbre; 2,2 Kg. sono 4,85 libbre, ecc. Si possono usare le scale inferiori.

 

   Esempio 2: Si desiderano trasformare yarde in metri 82 yarde sono 75 metri.

 

Si pone C 75 sopra D 82 e si legge: 42 yarde sono uguali a 38,4 m. (Fig. 2); 2,8 yarde sono uguali a 2,56 m.; 640 yarde sono uguali a 585 m.; ecc.

Esempio 3: Si deve modificare un listino, aumentando tutti i prezzi dal 14 per cento. Si può eseguire il calcolo sia sulle scale A e B, come pure sulle scale C e D. In quest'ultimo caso la lettura risulta più precisa. Si pone il numero100 sopra il numero 114, che equivale a porre all'inizio delle scale il numero 1 sopra il numero 1.14 poichè L. 100 diventano L. 114. Cosi è formata la tabella; 1,65=1,88 ; 286=326 ; ecc.

Moltiplicazione

Esempio 4: 2,5 x 3 = 7,5 (Fig. 3)

Si pone l'inizio della scala dello scorrevole B 1 sotto 2,5 della scala del corpo superiore del regolo A 25, si sposta poi il tratto del corsoio sopra il 3 della scala superiore dello scorrevole B 3 e si legge il prodotto 7,5 sotto il tratto del corsoio sulla scala del corpo superiore del regolo A 75.

Esempio 5: 2,45 x 3 = 7,35 (Fig. 4)

Si pone 1 della scala dello scorrevole C 1 sopra 2,45 della scala del corpo inferiore del regolo D 245, si sposta il tratto del corsoio sopra il 3 della scala inferiore dello scorrevole C 3 e si legge il prodotto 7,35 sotto il tratto del corsoio sulla scala del corpo inferiore del regolo D 735. Allorquando si calcola sulle scale inferiori, si trova che qualche volta il secondo fattore di una moltiplicazione non può più essere posto lungo l'estensione della scala inferiore del corpo del regolo. In questo caso, si mette C 10 sopra il primo fattore, si sposta il tratto del corsoio sopra il secondo fattore e si legge di nuovo il risultato sotto il tratto del corsoio.

Esempio 6: 7,5 x 4,8 = 36 (Fig.5)

Divisione

Esempio 7: 9,85 : 2,5 = 3,94 (Fig. 6)

Porto il divisore2,5 della scala inferiore dello scorrevole C 25 sopra il dividendo 9,85 della scala inferiore del corpo del regolo D 985 e leggo il quoziente 3,94 all'inizio dello scorrevole C 1. Va da sè che questa operazione può anche essere effettuata sulle scale superiori. La lettura ha luogo sulla scala A, sopra l'estremità destra o sinistra dello scorrevole B 1 o B 100.

La moltiplicazione con tre numeri

Il risultato di questa doppia moltiplicazione può essere trovato con un solo spostamento dello scorrevole. Si cerca il primo numero sulla scala inferiore del corpo del regolo D; si mette il secondo numero preso, sulla scala CI, sopra il primo, e si trova sotto C 1 il risultato, che però non si legge. Si mette il tratto del corsoio sopra il terzo fattore, su C e si trova D il risultato. E' molto importante rispettare l'ordine, in cui ci si serve delle differenti scale: all'inizio D, poi CI, infine C; il risultato su D.

Esempio 8: 0,66 x 20,25 x 2,38 = 31,8 (Fig 7)

Quadrati e radici quadrate

Poiche le scale superiori sono indicate in riduzione, da 1 a 100, in rapporto alle scale inferiori, da 1 a 10, si trova in A il quadrato di ciascun numero che si trova in D.

Esempio 9: 2,32 = 5,29 (Fig. 8)

La radice quadrata si trova impostando su A il radicando e rilevando su D la radice corrispondente. Prima di cercare una radice, bisogna mettere il radicando sulla metà destra o sinistra. Si mettono a sinistra, sulle scale A e B, i radicandi da 1 a 10 e a destra i radicandi da 10 a 100. Se il radicando è inferiore a 1 o superiore a 100 si procede come negli esepi seguenti:

Cubi e radici cubiche

La scala dei cubi si compone di tre sezioni uguali da 1 a 10, da 10 a100 e da 100 a 1000. Quando si vuol elevare un numero alla terza potenza lo si cerca su D col corsoio e si legge il cubo sulla scala K.

Per trovare le radici cubiche si procede nella maniera inversa: si imposta su K e si legge su D.

 
 Se il radicando è inferiore a 1 o superiore a 1000, bisogna trasportarlo nell'intervallo da 1 a 1000, secondo le potenze adatte, nella stessa maniera che si è fatto per le radici quadrate.

Quando si cerca la potenza a3/2, si mette il numero dato su A e si trova il risultato su K.

Per ottenere la potenza a2/3 , si procede nella maniera inversa; si pone pertanto il tratto del corsoio su K e si legge sotto, su A, il risultato

La scala dei seni e delle tangenti

Le scale S, T e S-T, sul rovescio dello scorrevole, servono per la lettura dei valori dei seni e delle tangenti.

Esempio 13: sen 32° = 0,53 (Fig. 10)

Voltiamo il regolo e spostiamo lo scorrevole a destra o a sinistra per portare, nello spazio di lettura sotto la tacca superiore, il tratto 32° della scala dei seni. Rivoltiamo il regolo: si legge su C, sopra D 10, oppure D 1, il risultato; in questo caso le cifre 5-3, il seno 32° è dunque uguale a 0,53.

Esempio 14: tg. 7°40' = 0,1346 (Fig. 11).

La scala delle tangenti lavora insieme con la scala inferiore C, che bisogna leggere da 0,1 a 1. Qui, ci si serve soltanto della tacca inferiore sinistra, nello spazio di lettura, con il regolo rovesciato si sposta lo scorrevole a sinistra, per portare 7°40' della scala delle tangenti sopra la tacca di lettura. Si rivolta il regolo e si legge su C, sopra D, cifre 1-3-4-6. Si ha dunque: tg. 7°40' = 0,1346.

Trattandosi di tangenti, nella lettura i valori devono essere divisi per 10.

La contangente di questo angolo si trava su D, sotto C 10, o su CI sopra D 1 ed è 7,43. Sul rovescio dello scorrevole, oltre le scale S e T, vi è una scala combinata dei seni e delle tangenti (ST) che permette la lettura di piccoli angoli da 34' a 5°43'. Quando si vogliono leggere le funzioni di angoli molto piccoli, ci si serve di questa scala ST, poichè non c'è differenza notevole fra i seni e le tangenti negli angoli così piccoli. A 34' l'errore non è più sensibile nel quarto decimale, ed a 5°40' esso non è che di 0,0005'. Si leggono i valori con l'aiuto della tacca di lettura inferiore a destra: i valori rilevati sulla scala C devono essere divisi per 100. I valori delle cotangenti rilevati su D, devono essere moltiplicati per 10.

Esempio 15: sen 3°38' o tg. 3°38' = 0,0634.

Per leggere il valore del seno di 3°38', oppure della tangente di 3°38': si mette il valore dell'angolo di 3°38' della scala S-T, sopra la tacca di lettura destra inferiore, si rivolta il regolo e si legge, sopra D 10, su C, il risultato 0,0634.

Corsoio con più tratti

Il corsoio con più tratti permette vari e importanti calcoli.

3. Sono da convertire KW in PS (CV) 2 viceversa. Esempio: 48 PS (CV) = 35,3 KW. Si pone il tratto del corsoio PS (CV) sopra 48 della scala A, il numero di Watt cercato: 35,3.

Per poter usare il regolo calcolatore velocemente e con sicurezza, è indispensabile un determinato tempo di esercizio. Anzitutto occorre tenere sempre presenti i valori che rappresentano i singoli tratti delle singole scale. Con particolare attenzione deve essere eseguita l'impostazione e la lettura di tutti i valori dei numeri non indicati con un tratto sul regolo; cioè, e necessario abituarsi a dare il valore decimale dello spazio libero fra due tratti. Dopo un certo periodo di esercizio si otterà la necessaria sicurezza e si constaterà che la valutazione non è così difficile come si presenta a prima vista.

 

 

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