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10__ Pier Paolo Pasolini e le Borgate Romane


Questa pagina è dedicata a
Pier Paolo Pasolini,lo scrittore,poeta,regista,che tra i suoi tanti lavori è stato quello che più di altri ha raccontato puntualmente la vita delle borgate romane facendosi introdurre nella vita di queste da Sergio Citti, Pasolini non era un mago ne un vegente ma più semplicemente un intellettuale d'intelligenza superiore,che prima di altri riusciva a vedere le cose che gli stavano intorno,osservando i cambiamenti antropologici della società e delle persone scrisse i suoi pensieri su quello che lui pensava fosse stato il futuro di questi,ebbene a distanza di quasi 40 anni dalla sua morte tutto quello che scrisse si è realizzato, la sua omosessualità gli creò non pochi ostacoli concludendosi con il suo omicidio nel 1975,i suoi lavori sono custoditi in cineteche,biblioteche,fondazioni,e sono le opere più studiate e discusse del 900 in tutte le università del mondo,in questa pagina troverete alcuni dei suoi lavori sulle borgate e il sottoproletariato,e i link degli archivi Pasolini.    

Vincenzo Cerami racconta Pasolini


Ali' dagli occhi azzurri di P.P.Pasolini letta da Luciano Muratori



Nel 1962 Pasolini giro' il film Accattone,ancora oggi a distanza di 60 anni è oggetto di approfondimenti in quanto il regista non realizzo' un film sul semplice racconto della borgata e delle sue miserie come già fece in letteratura con "Ragazzi di vita",questa volta il poeta inserisce
in un film apparentemente semplice la poesia e la sua metafora,
rappresentata attraverso poche inquadrature ma molto significative
che descrivono la perdita d'identità, alla quale invece ognuno tiene, 
al di là del suo status sociale. 

La Metafora di Accattone


Che paese meraviglioso era l'Italia letto da Luciano Muratori

Distinzione tra sviluppo e progresso


Franco Citti racconta Pasolini



Pasolini in borgata



L'uccisione di Pasolini 1975 quando stava terminando il suo ultimo film 
              

                                il gioco del pallone

P.P.Pasolini.Padre Nostro da Affabulazione




       Foto tratta dal film Uccellaci e Uccellini su IMDb



















Poesia alla Troupe.Letta da Luciano Muratori

Contratto tra Pasolini e l'Arco Film per Accattone






Archivi e Fondazioni dedicate a P.P.Pasolini 

Archivi online su P.P.Pasolini
Archivio aggiornamenti                               
Sito su P.P.Pasolini                   
Dante e Pasolini                                                                                           
                                                                                                                 
                                                                                                                

P.P.Pasolini-Alla mia Nazione


Pasolini e gli Italiani letta da P.P.Pasolini


Nei suoi 3 film "la Trilogia della vita"rappresentati da Decameron,
i Racconti di Canterbury,il Fiore delle mille una notte, il regista ha voluto raccontare antropologicamente i cambiamenti dell'uso dei corpi,una volta puri e innocenti poi invece violentati,arrivando ad abiurare dalla trilogia sentendosi ormai adattato alla situazione di fatto,la sua abiura lo portò nel 1975 a girare il suo ultimo film "Salo' o le 120 giornate di Sodoma"dove descrisse quei corpi ormai violentati e depredati dal potere assoluto.


(Letture a bassa Voce)

L'abiura dalla trilogia della vita letta da Luciano Muratori

i Giovani infelici di P.P.Pasolini letta da Luciano Muratori


Gennariello letto da Luciano Muratori


Potere senza volto di P.P.Pasolini letto da Luciano Muratori


Sfida ai dirigenti della televisione di P.P.Pasolini letto da Luciano Muratori

Pier Paolo Pasolini e la Divina Commedia


Pasolini's ovvero Pasolini visto dalla Luna


Ballata delle Madri.Letta da Luciano Muratori

Marilyn di P.P.Pasolini letta da Luciano Muratori


la Solitudine di P.P.Pasolini.letta da Luciano Muratori



in una pausa sul set nei pressi del Quadraro,Pasolini scrive "Poesia alla Troupe" il "Gianduia" e' il sopranome di un elettricista

Vedo la troupe in ozio, nel fondo di una nera ora di pioggia; oh come sa, ognuno - nello sbandamento che rende tutti eguali, forme che, sull'essere uomini, sul modo di avere facce o grinte umane,  non hanno dubbi - mostrarsi contento di sé, Narcisismo! Sola forza consolatoria, sola salvezza! Ad ogni livello, dalla comparsa (perché cara al capogruppo), al regista (perché conscio dell'arte}, nessuno manca dell'istinto di affermarsi, proprio perché è quello che è. Chi si appoggia a un muro, moro com'è, come si vede; che ride a gambe larghe su una soglia, e ride perché nell'ironia pare più vinta ogni illecita voglia; chi tace, seduto sopra una cassetta, perché anche chi tace ha la sua pena che lo fa soddisfatto; chi è contento di una giovane faccia crudele, chi di un altrettanto crudele faccia di vecchio coatto; chi allude ad amicizie sicure, perché di un solo grado più alte; chi con piglio spagnolesco - un Caravaggio - si gonfia del lavoro, e chi, lazzarone - un Gemito -dell'ozio. Il popolo più analfabeta e la borghesia più ignorante d'Europa. Gianduia, guardi col vetrino se per caso tornasse il sole; vedo le nubi stracciarsi sugli attici degli altari a sei piani di Cecafumo con asimmetria sparsi sui prati neri dei Caetani. Solo il sole imprimendo pellicola può esprimere in tanto vecchio odio un pò ' di vecchio amore.
 Pier Paolo Pasolini  regista


                           

                            film Accattone su IMDb