9a. La psicologia dei nuovi media in pratica: i livelli di analisi

Come sviluppare un medium in grado di supportare efficacemente le intenzioni degli utenti? In generale un’interfaccia supporta in modo intuitivo l’attività del soggetto se:
  • permette l’interazione corporea fornendo la percezione diretta dei movimenti dell’utente (proto presenza);
  • offre un elevato livello di vividità e multimedialità, e consentire di accoppiare correttamente rappresentazioni e percezioni (presenza nucleare);
  • favorisce la percezione degli elementi rilevanti per consentire all’utente di realizzare le proprie intenzioni (presenza estesa).
Tuttavia, l’importanza di questi tre livelli non è assoluta ma situata: dipende infatti dalla tipologia di intenzione del soggetto all’interno dell’ambito considerato.

Questa è a sua volta associata ad uno specifico livello di presenza e una diversa strategia per supportarla. Ciò spiega l’esistenza di due diverse aree dell’ergonomia – l’ergonomia cognitiva e l’ergonomia sociale – ciascuna delle quali ha come obiettivo il supporto di alcune – ma non tutte – tra le diverse intenzioni del soggetto.

Per superare questo limite, il modello proposto per l'analisi sul campo dell'esperienza dei media è strutturato su tre livelli diversi: l’artefatto/medium, la situazione, il contesto. Questi tre livelli entrano in contatto all’interno dell’attività, individuale o sociale.

Vista la complessità degli oggetti considerati, abbiamo introdotto un particolare metodo di ricerca: l’analisi esplorativa multilivello ed integrata dei dati. Questo metodo, infatti, permette al ricercatore di concentrarsi su ciascuno dei diversi livelli che influenzano l’esperienza del medium, utilizzando di volta in volta la combinazione di metodi più adeguata.

A seconda del livello di analisi e del tipo di oggetti considerato è infatti possibile utilizzare una serie di metodi diversi, che fanno riferimento alle due visioni dell’ergonomia:

  • la struttura dell’azione e dell’interazione (ergonomia cognitiva);
  • le intenzioni e le competenze dei soggetti (ergonomia cognitiva e sociale);
  • le opportunità e i vincoli della situazione (ergonomia sociale e cognitiva);
  • i significati del contesto (ergonomia sociale).
Ciò permette l’integrazione di strumenti di analisi quantitativi e qualitativi e consente l’utilizzo dei risultati ottenuti su un livello per approfondire l’analisi e l’interpretazione degli altri.

 

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