Gruppo Comunale di Volontariato



SITUAZIONE SUL TERRITORIO COMUNALE

SITUAZIONE ODIERNA
STATO DI

NORMALITA'


AL MOMENTO SUL TERRITORIO COMUNALE DI GRADARA NON SI REGISTRANO CRITICITA'.
Si raccomanda di seguire aggiornamenti e avvisi emessi dalla Protezione Civile regionale e Nazionale.

AGGIORNAMENTI meteoper informazioni e contatti : protezionecivile.gradara@gmail.com

(E-MAIL: protezionecivile.gradara@gmail.com)
siamo anche su FACEBOOK !!!
 Responsabile del sito & webmaster: Dott. Luca Tamburini
 Un pò di storia...

Il volontariato di Protezione civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione e "dare una mano". Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. In tal senso, si mossero le accuse del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale, proprio in occasione del terremoto dell'Irpinia, denunciò, rivolgendosi alla Nazione, l'irresponsabilità, l'inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed incapace di portare soccorsi con l'immediatezza che quella sciagura richiedeva.

Lo stesso Presidente rivolgeva un appello agli italiani, con queste parole:
"Voglio rivolgere anche a voi Italiane e Italiani un appello, senza retorica, che sorge dal mio cuore..., qui non c'entra la politica, qui c'entra la solidarietà umana, tutti gli Italiani e le Italiane devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura".

Da allora è iniziata l'ascesa del volontariato di Protezione civile, espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà, nella quale confluiscono spinte di natura religiosa e laica, unite dal comune senso dell'urgenza di soccorrere chi ha bisogno e di affermare, nella più ampia condivisione dei disagi e delle fatiche, il diritto di essere soccorso con la professionalità di cui ciascun volontario è portatore e con l'amore che tutti i volontari dimostrano scegliendo, spontaneamente e gratuitamente di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro. Negli ultimi dieci anni, una illuminata legislazione ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come espressione di solidarietà, partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo sviluppo organizzativo.

Quando nel 1992 fu istituito, con la legge 225/92, il Servizio Nazionale della Protezione civile, anche alle organizzazioni di volontariato è stato espressamente riconosciuto il ruolo di "struttura operativa nazionale", parte integrante del sistema pubblico, alla stregua delle altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo forestale dello Stato, ecc. La crescita del volontariato di Protezione civile è in continua, salutare espansione su tutto il territorio nazionale.

La forte apertura innovativa del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l'attenzione sistematica a ridurre al minimo le "barriere" burocratiche tra volontariato e Stato centrale, fatta anche di quotidiane e coraggiose scelte amministrative, ha contribuito al nascere di una identità nazionale del volontariato di Protezione civile, che si è rivelata di fondamentale importanza nelle gravi emergenze degli ultimi anni, e che si tende ora a ricondurre e ricreare, anche a seguito delle riforme sul decentramento amministrativo (D. Lgv. 112/98), in seno alle autonomie locali (Regioni, Province e Comuni).
L'obiettivo condiviso con le Associazioni di volontariato di Protezione civile è di creare in ogni territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze della Protezione civile, in grado di operare integrandosi, se del caso, con gli altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della Protezione civile (sussidiarietà verticale), valorizzando al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni comune d'Italia (sussidiarietà orizzontale), in piena integrazione con le forze istituzionali presenti sul territorio.

Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono in appositi albi o registri, regionali e nazionali.
Al momento, nell'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione civile sono iscritte circa duemila cinquecento organizzazioni (tra le quali i cosiddetti "gruppi comunali" sorti in alcune regioni italiane), per un totale di oltre un milione e trecentomila volontari disponibili. Di essi, circa sessantamila sono pronti ad intervenire nell'arco di pochi minuti sul proprio territorio, mentre circa trecentomila sono pronti ad intervenire nell'arco di qualche ora.
Si tratta di associazioni a carattere nazionale e di associazioni locali, queste ultime tra di loro coordinate sul territorio di comuni, province e regioni, in modo da formare, in caso di necessità, un'unica struttura di facile e rapida chiamata per gli interventi. Più è alto il livello organizzativo delle associazioni, più solide sono la loro efficacia e la loro autonomia.

All'interno delle organizzazioni di volontariato esistono tutte le professionalità della società moderna, insieme a tutti i mestieri; questo mix costituisce una risorsa, sia in termini numerici che qualitativi, fondamentale soprattutto nelle grandi emergenze, quando il successo degli interventi dipende dal contributo di molte diverse specializzazioni (dai medici agli ingegneri, dagli infermieri agli elettricisti, dai cuochi a i falegnami). Alcune organizzazioni hanno scelto la strada di una specifica alta specializzazione, quali i gruppi di cinofili e subacquei, i gruppi di radioamatori, gli speleologi, il volontariato per l'antincendio boschivo.
Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato.
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.

 
 
 

IL RINGRAZIAMENTO DELLA POPOLAZIONE DI CAMERINO

"GLI ANGELI SOLITAMENTE SI RAFFIGURANO VESTITI DI BIANCO, I NOSTRI ANGELI SONO IN GIALLO!! QUEL MAGICO COLORE CHE E' STATO PER TANTI GIORNI UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTI NOI. "NOI" LA GENTE DEL "CRATERE" QUELLI COLPITI DAL SISMA. "LORO" I NOSTRI AMICI, DONNE E UOMINI CON COMPETENZA, PROFESSIONALITA', BRACCIA E MANI FORTI A QUELLE MANI CI SIAMO AFFIDATI PERCHE' ORA, QUI', NEL "CRATERE" LA VITA E' DIFFICILE. I "SOCCORRITORI", CON LA LORO DIVISA GIALLA, COME LA LUCE DI UN FARO, CHE SI SEGUE QUANDO SI E' IN DIFFICOLTA', QUANDO LA PAURA, LA NECESSITA' IL CONFORTO O UN SEMPLICE SORRISO AIUTANO PER ANDARE AVANTI. E' PER TUTTO QUESTO CHE DAL PROFONDO DEL CUORE DI CIASCUNO DI NOI NASCE IL PIU' SINCERO GRAZIE, UN GRAZIE INFINITO CHE VA A TUTTE LE PERSONE CHE CI SONO STATE ACCANTO IN QUESTO PERIODO. CON PROFONDA STIMA E GRATITUDINE. 
LA POPOLAZIONE CAMERTE."


Un anomalo sciame sismico ha colpito oggi 18 gennaio 2017 il centro Italia tra le provincie dell'Aquila e Teramo determinando terremoti ripetuti con almeno tre eventi la cui magnitudine massima e' stata di magnitudine  superiore   5.
Sebbene avvertita distintamente anche sul nostro territorio, non si registrano danni o situazioni di criticita'.

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Buon Natale
e
Felice 2017


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PROTEZIONE CIVILE GRADARA IN MISSIONE A CAMERINO

In missione in aree terremotate! La Protezione Civile di Gradara con Nazzareno Balducci, Luca Tamburini, Luciano Sorgia, Filippini Valentino, Mangani Fausto e Pierini Gino..a Camerino per fornire aiuti e soccorsi alle popolazioni terremotate


MISSIONE PRESSO ZONE TERREMOTATE MARCHE-LAZIO



La Protezione Civile di Gradara da oggi e' in missione  con i suoi volontari Balducci Nazzareno, Sorgia Luciano e Filippini Valentino nelle zone terremotate presso il campo di Pescara del Tronto e prestera' la sua opera anche presso il centro operativo di smistamento di Maltignano
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PRECISAZIONE SU RACCOLTA GENERI DI PRIMA NECESSITA' TERREMORO MARCHE-LAZIO

In questo momento molte persone chiedono come fare a far pervenire generi di prima necessita' o alimenti nelle zone terremotate. Per il momento...la protezione civile sta operando per la ricerca dei dispersi e il sostegno alle popolazioni con mezzi strutture e viveri gia predisposti per le emergenze. In questa prima fase l'afflusso nelle zone terremotate di soggetti diversi dai soccorritori o non coordinati dal dipartimento di protezione civile, (anche se mossi da lodevoli intenzioni) potrebbe arrecare intralcio alle opere di salvamento e di ricovero dei terremotati. Pertanto come precisato dal Dipartimento Nazionale di Protezione  Civile si chiede ai cittadini di attendere che le  nostre prime avanguardie della protezione civile di Gradara vengano dislocate sul luogo...in tal modo previ accordi con le autorita' locali sapremo cosa occorre e le modalita' della raccolta e distribuzione degli aiuti piu' opportuni.
La nostra protezione civile di Gradara sara' dislocata sui luoghi terremotati dal 4 settembre.
Dopo il nostro intervento organizzeremo la consegna di materiali che   il coordinamento nazionale  riterra' utile utilizzare.
AL MOMENTO LE SCORTE GIA' IN POSSESSO SONO AMPIAMENTE SUFFICIENTI.
PER EVIDENTI MOTIVI DI SICUREZZA E  PER EVITARE INTRALCIO ALLE OPERAZIONI DI SOCCORSO
SI INVITANO TUTTI I SOGGETTI  DIVERSI DA SOCCORRITORI O GRUPPI DI PROTEZIONE CIVILE NON COORDINATI DAL DIPARTIMENTO REGIONALE DI PROT.CIVILE A NON RECARSI AUTONOMAMENTE SUI LUOGHI COLPITI DAL SISMA
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TERREMOTO DEL 24 AGOSTO
SUL TERRITORIO COMUNALE 
NON SI REGISTRANO CRITICITA'
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BUON NATALE E FELICE 2016

La protezione civile di Gradara ha rinnovato l'assemblea direttiva
per il biennio 2015-2017
Coordinatore Tecnico:Nazzareno Balducci
Vice Coordinatore Tecnico: Dott. Luca Tamburini
Consiglieri: Marco Ciaroni, Giulia Ciacci, Gino Pierini, Luciano Sorgia, Andrea Pietosi, Solindo Pantucci, Niko Fossati




La protezione civile di Gradara in aiuto della popolazione colpita dall'alluvione di Senigallia


il Coordinatore Balducci Nazzareno

il Volontario Pantucci Solindo


29 marzo 2014
Il Capo della Protezione Civile Nazionale
Franco Gabrielli ringrazia i gruppi di Protezione Civile delle Marche tra cui Gradara per l'aiuto fornito nel sisma dell'Emilia Romagna 2012


Il coordinatore NAZZARENO BALDUCCI e il vice coordinatore LUCA TAMBURNI con il capo dipatimento protezione civile nazionale prefetto FRANCO GABRIELLI



INFOMAZIONI UTILI ALLA POPOLAZIONE

RISCHIO IDROGEOLOGICO: Come comportarsi per non rischiare

Conoscere un fenomeno è il primo passo per imparare ad affrontarlo nel modo più corretto e a difendersi da eventuali pericoli. Per questo il Dipartimento è impegnato in campagne di sensibilizzazione per diffondere alcune semplici regole su come prevenire o diminuire i danni di un fenomeno. In questa sezione riportiamo i comportamenti corretti da adottare prima, durante e dopo fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici.

In caso di alluvione

Ascolta la radio, cerca su internet o guarda la televisione per sapere se sono stati emessi avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile.

Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono colpirti. Inoltre, macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso. Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.

In ogni caso, segui le indicazioni della protezione civile del tuo Comune.

Prima

    È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;
    Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
    Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
    Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
    Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
    Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
    Ricorda a tutti i componenti della famiglia i comportamenti da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.


Durante


In casa

    Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
    Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;
    Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;
    Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;
    Mantieni la calma;
    Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;
    Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.

Fuori casa

    Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;
    Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista. Allontanati il più possibile dalla zona allagata e se puoi trova riparo in un edificio sicuro;
    Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;
    Evita i sottopassi perché si possono allagare facilmente;
    Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;
    Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;
    Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;
    Non ripararti sotto alberi isolati perché durante un temporale potrebbero attirare fulmini;
    Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

 Dopo

    Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;
    Evita il contatto con le acque. Spesso l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;
    Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;
    Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;
    Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

Da tenere a portata di mano
E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:

    Kit di pronto soccorso + medicinali;
    Generi alimentari non deperibili;
    Scarpe pesanti;
    Scorta di acqua potabile;
    Vestiario pesante di ricambio;
    Impermeabili leggeri o cerate;
    Torcia elettrica con pila di riserva;
    Radio e pile con riserva;
    Coltello multiuso;
    Fotocopia documenti di identità;
    Chiavi di casa;
    Valori (contanti, preziosi);
    Carta e penna.


In caso di frana


Ascolta la radio, cerca su internet o guarda la televisione per sapere se sono stati emessi avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile. Anche durante e dopo l’evento è importante ascoltare la radio o guardare la televisione per conoscere l’evoluzione degli eventi

Ricorda che in caso di frana non ci sono case o muri che possano arrestarla. Soltanto un luogo più elevato ti può dare sicurezza.
Spesso le frane si muovono in modo repentino, come le colate di fango: evita di transitare nei pressi di aree già sottoposte a movimenti del terreno, in particolar modo durante temporali o piogge violente.

Prima

    Contatta il tuo Comune per sapere se nel territorio comunale sono presenti aree a rischio di frana;
    Stando in condizioni di sicurezza, osserva il terreno nelle tue vicinanze per rilevare la presenza di piccole frane o di piccole variazioni del terreno: in alcuni casi, piccole modifiche della morfologia possono essere considerate precursori di eventi franosi;
    In alcuni casi, prima delle frane sono visibili sulle costruzioni alcune lesioni e fratture; alcuni muri tendono a ruotare o traslare;
    Allontanati dai corsi d’acqua o dai solchi di torrenti nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.

Durante

    Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati il più velocemente possibile, cercando di raggiungere un posto più elevato o stabile;
    Se non è possibile scappare, rannicchiati il più possibile su te stesso e proteggi la tua testa;
    Guarda sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, ti potrebbero colpire;
    Non soffermarti sotto pali o tralicci: potrebbero crollare o cadere;
    Non avvicinarti al ciglio di una frana perché è instabile;
    Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere.

Dopo

    Controlla velocamente se ci sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, segnala la presenza di queste persone ai soccorritori;
    Subito dopo allontanati dall’area in frana. Può esservi il rischio di altri movimenti del terreno;
    Verifica se vi sono persone che necessitano assistenza, in particolar modo bambini, anziani e persone disabili;
    Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche, del gas e dell’acqua, insieme all’interruzione di strade e ferrovie. Segnala eventuali interruzioni alle autorità competenti;
    Nel caso di perdita di gas da un palazzo, non entrare per chiudere il rubinetto. Verifica se vi è un interruttore generale fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo. Segnala questa notizia ai Vigili del Fuoco o ad altro personale specializzato.


In caso di neve e gelo

Prima

    Informati sull’evoluzione della situazione meteo, ascoltando i telegiornali o i radiogiornali locali;
    Procurati l’attrezzatura necessaria contro neve e gelo o verificane lo stato: pala e scorte di sale sono strumenti indispensabili per la tua abitazione o per il tuo esercizio commerciale;
    Presta attenzione alla tua auto che, in inverno più che mai, deve essere pronta per affrontare neve e ghiaccio;
    Monta pneumatici da neve, consigliabili per chi viaggia d’inverno in zone con basse temperature, oppure porta a bordo catene da neve, preferibilmente a montaggio rapido;
    Fai qualche prova di montaggio delle catene: meglio imparare ad usarle prima, piuttosto che trovarsi in difficoltà sotto una fitta nevicata;
    Controlla che ci sia il liquido antigelo nell’acqua del radiatore;
    Verifica lo stato della batteria e l’efficienza delle spazzole dei tergicristalli;
    Non dimenticare di tenere in auto i cavi per l’accensione forzata, pinze, torcia e guanti da lavoro.

Durante

    Verifica la capacità di carico della copertura del tuo stabile (casa, capannone o altra struttura). L’accumulo di neve e ghiaccio sul tetto potrebbe provocare crolli;
    Preoccupati di togliere la neve dal tuo accesso privato o dal tuo passo carraio. Non buttarla in strada, potresti intralciare il lavoro dei mezzi spazzaneve;
    Se puoi, evita di utilizzare l’auto quando nevica e, se possibile, lasciala in garage. Riducendo il traffico e il numero di mezzi in sosta su strade e aree pubbliche, agevolerai molto le operazioni di sgombero neve.

Se sei costretto a prendere l’auto segui queste piccole regole di buon senso:

    Libera interamente l’auto e non solo i finestrini dalla neve;
    Tieni accese le luci per renderti più visibile sulla strada;
    Mantieni una velocità ridotta, usando marce basse per evitare il più possibile le frenate. Prediligi, piuttosto, l’utilizzo del freno motore;
    Evita manovre brusche e sterzate improvvise;
    Accelera dolcemente e aumenta la distanza di sicurezza dal veicolo che ti precede;
    Ricorda che in salita è essenziale procedere senza mai arrestarsi. Una volta fermi è difficile ripartire e la sosta forzata della tua auto può intralciare il transito degli altri veicoli;
    Parcheggia correttamente la tua auto in maniera che non ostacoli il lavori dei mezzi sgombraneve;
    Presta particolare attenzione ai lastroni di neve che, soprattutto nella fase di disgelo, si possono staccare dai tetti;
    Non utilizzare mezzi di trasporto a due ruote.

Dopo

    Ricorda che, dopo la nevicata, è possibile la formazione di ghiaccio sia sulle strade che sui marciapiedi. Presta quindi attenzione al fondo stradale, guidando con particolare prudenza;
    Se ti sposti a piedi scegli con cura le tue scarpe per evitare cadute e scivoloni e muoviti con cautela.






SISMA EMILIA ROMAGNA


Missione della Protezione Civile di Gradara a Finale Emilia (MO) -

"CAMPO 5"

LINK VIDEO MISSIONE TERREMOTO EMILIA


Due volontari della Protezione Civile di Gradara (Balducci Nazzareno e Tamburini Luca) hanno partecipato alla missione della Protezione Civile Regionale nel turno di 4 giorni (dal 6 al 9 giugno) a Finale Emila. Assieme ad una trentina di volontari di tutte le marche, si sono incontrati ed hanno prestato la loro opera umanitaria a favore delle popolazioni terremotate dell'emilia, contribuendo alla realizzazione nella fraz. di Massa Finalese, in un campo sportivo, di una tendopoli completa di servizi , sala operativa, segreteria , 2 cucine e un infermeria curata dalla Croce rossa italiana.


Importante anche l'apporto dei carabinieri volontari che hanno garantito un servizio d'ordine quanto mai necessario viste le differenze tra i vari gruppi etnici.

In questa missione sono stati anche distribuiti alla popolazione gli aiuti alimentari generosamente donati dalla popolazione Gradarese.


Siamo tornati sabato 9 Giugno con un'esperienza davvero bella ed emozionante (anche se dura, per le difficili condizioni di vita che tutti noi, assieme ai terremotati, abbiamo condiviso) con l'auspicio che molti cittadini si uniscano a noi per portare avanti questa importante opera di solidarieta'.


il vice coordinatore

Dott.Luca Tamburini




Terremoto

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA PAGINA CONTENETE LE NORME DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI TERREMOTO.



Progetto informativo scolastico
"Cittadino primo soccorritore di se stesso"


Rispettando quanto presentato alla costituzione del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile di Gradara ha iniziato   un punto importantissimo del programma che ha come obbiettivo la conoscenza dei rischi sismico, idrogeologico e antropico locale e la formazione di una coscienza all’auto protezione dei bambini. E’ una informativa pensata per dare alla fascia di età compresa nelle 4^ e 5^ elementare e nella 3^ media un insegnamento ad essere “il primo soccorritore di se stesso” ed a contribuire alla loro crescita culturale come futuri cittadini, cioè essere in grado di aiutare se stessi e i compagni avendo un giusto comportamento nei difficili momenti in cui si verificano eventi disastrosi come i terremoti, le inondazioni, gli incendi o le frane. L’informativa è stata finalizzata anche alla prevenzione e alla conoscenza dei rischi derivanti da eventi disastrosi.

L’attività didattica è rivolta a spiegare ai ragazzi i rischi che possono derivare dal clima (incendi, temporali, ecc.) dal rischio idrogeologico, dalle attività antropiche e da quelle connesse all’ambiente domestico.

Il progetto, elaborato dopo attento esame delle problematiche che si incontrano con i bambini di età compresa fra le scuole elementari e medie, è stato studiato dai volontari ed articolato in tre fasi:

a)     Informativa, dimostrazione e proiezione di foto e filmati con la presenza del personale insegnante;

b)    piccole simulazioni in aula atte ad allenare i ragazzi alla prevenzione ed alla sicurezza propria e a quella dei compagni;

            c)     realizzazione di lavori, al termine dei cicli informativi, come disegni, temi, cartelloni, ecc.

            d)      visite all’Osservatorio Sismico/Climatico di Pesaro.

Verso la fine dell’anno scolastico, con l’ausilio degli insegnanti, verranno esaminati tutti i lavori svolti ed il migliore, sempre per ogni classe, verrà premiato.

AL fine di indurre nei giovani cittadini sin dall'età scolare la cultura dell'autoprotezione, verranno inoltre distribuiti gratuitamente ai ragazzi delle 5^ elementari e 3^ medie, degli zainetti "SAFETY BAG", al cui interno troveranno un kit essenziale da utilizzarsi in caso di emergenza, compendente una torcia a led denza batterie, un fischietto, un impermeabile anti pioggia. Gli stessi ragazzi potranno con il tempo integrare lo zainetto con altre dotazioni, quali una radio FM, una termocoperta una borraccia di acqua, un elmetto ecc....

Quanto è  svolto per i bambini è la sintesi di ciò che si era prefissato il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Gradara per tentare di costituire una coscienza all’auto protezione che, secondo le intenzioni, deve iniziare fin dai banchi di scuola.

Ma nel programma è stata già inserita una informativa anche alla cittadinanza attraverso delle assemblee che potrebbero svolgersi nel centro storico e nelle frazioni per dare anche agli adulti la coscienza di essere “il primo soccorritore di se stesso”.







Rischio climatico

PRINCIPALI NORME DI COMPORTAMENTO E AUTOPROTEZIONE IN CASO DI RISCHIO CLIMATICO







A Gradara “Fiamme al Castello”

esercitazione di protezione civile a

 salvaguardia dei beni culturali

Difendere e mettere in sicurezza i beni culturali in caso di emergenze, attualmente, rappresenta una specializzazione della nostra Protezione civile in quanto è un settore d’intervento innovativo, tanto importante quanto complesso e delicato.


Un immagine dell'esercitazione.
Per vedere altre immagini clicca qui
 


Per questo il Dipartimento regionale della protezione civile della Regione Marche ha programmato per il prossimo 21 maggio, presso la Rocca Demaniale di Gradara, "Fiamme al Castello", attività formativa-addestrativa delle componenti del sistema di protezione civile per la salvaguardia dei beni culturali in particolari situazioni di emergenza.

L'esercitazione è articolata in due sessioni: la prima ha inizio alle 9.00 con un corso rivolto ai volontari del gruppo comunale di Gradara e Pesaro incentrato sulle messa in sicurezza del patrimonio culturale, la seconda, invece, inizia alle 14.30 e prevede la simulazione di un incendio al primo piano della Rocca, con conseguente messa in salvo di alcuni beni culturali custoditi all'interno.

L'operazione verrà effettuata dai Vigili del Fuoco di Pesaro attraverso l'intervento del proprio nucleo speleo-alpino-fluviale (Saf), che caleranno i preziosi oggetti da una finestra antistante il piazzale d'ingresso alla Rocca. Interverranno anche le forze di Polizia per la tutela dell'ordine pubblico e i volontari di Legambiente, che utilizzeranno tecniche di messa in sicurezza, catalogazione e ricovero dei beni culturali. Alla manifestazione collaboreranno oltre alla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico delle Marche di Urbino, anche il Corpo Forestale dello Stato, la Croce Rossa, il Comune di Gradara e i volontari di protezione civile.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA':

Ore 9:00 apertura del corso rivolto ai volontari di protezione civile dei Gruppi Comunali di Gradara e Pesaro.
ore 09.15 saluto del Sindaco
ore 09.30: il sistema di protezione civile nella Regione Marche
ore 09.45 il sistema di Protezione Civile in Italia per la salvaguardia dei Beni
Culturali.

ore 10.15: attività principali dei Vigili del Fuoco
ore 10.45: break
ore 11.00: il Corpo Forestale dello Stato, principali competenze ed
integrazione con il sistema di protezione civile.
ore 11.30 Legambiente: il recupero dei Beni Culturali in caso di emergenze,
tecniche di messa in sicurezza catalogazione e ricovero.
ore 12.30 interventi conclusivi.
Ore 13.00 Pranzo
Ore 14.30 Inizio esercitazione

Ore 14.30: attivazione segnale di allarme antincendio.
Simulazione di incendio al primo piano della Rocca. Messa in salvo
di alcuni Beni Culturali presenti all'interno con intervento delle
squadre S.A.F. dei VV.FF.
ore 15.00 messa in sicurezza dei beni da parte del personale della
Soprintendenza con l'ausilio dei volontari specializzati.
Intervento delle forze dell'ordine per la tutela dell'ordine e della
sicurezza pubblica.

ore 15.30 Trasporto in luogo sicuro, con la scorta delle forze di polizia.
ore 16.30 Interventi conclusivi di verifica
Ore 17.00 Termine della manifestazione




Capacità ed organizzazione


Il Gruppo Comunale di Volontariato della Protezione Civile di Gradara  si sta contraddistinguendo per la sua capacità organizzativa e per l’espressione che ogni singolo volontario mette a disposizione per garantire aiuto e assistenza nei momenti in cui accadono eventi calamitosi.

Il volontariato di Protezione Civile è un fenomeno nazionale nato in occasione di grandi emergenze ed è una espressione di moderna solidarietà per soccorrere chi ha bisogno ma entra nel contesto del diritto di essere anche soccorso.

Tutti i Volontari sono pronti a dare un aiuto a chi ha bisogno, dimostrando supporto, partecipazione e pluralismo ma è anche la manifestazione di voler dare il proprio contributo in maniera spontanea e gratuita.

Il Gruppo di Protezione Civile di Gradara risponde a queste sequenze, nonostante la giovane età, e lo ha dimostrato nelle varie possibilità in cui è intervenuto, delineando quell’espressione che è l’estrinsecazione delle personali volontà e capacità. L’emergenza, sia chiaro, è tutt’altra cosa ma avere già una base importante significa essere sulla buona strada.



I volontari aderenti al Gruppo di Protezione Civile di Gradara non hanno tutti le stesse capacità di intervento per operare a certi livelli ma considerando le componenti personali, possono essere ugualmente di grande aiuto. Hanno già dimostrato di essere convinti di far parte di un gruppo coeso e si impegnano costantemente a superare le proprie difficoltà qualora queste siano di grande evidenza.

Nel creare questo Gruppo di volontari è stato analizzato al meglio il fattore umano ed è convinzione dei responsabili di avere a disposizione delle persone pronte per quelle necessità che derivano da fatti calamitosi.

Come primo passo il Gruppo sta curando particolarmente l’informazione ai cittadini, intesa come elemento importante che deve partire dalla base cioè dalle scuole elementari e medie. Con l’inizio del prossimo anno scolastico 2010/2011 infatti inizieranno dei cicli di educazione scolastica sulle difficoltà derivanti da emergenze e sui comportamenti da tenere. La stessa informativa poi è prevista anche per la cittadinanza adulta se e quando arriveranno le necessarie ed indispensabili autorizzazioni.

E’ solo il primo gradino di una lunga scala ma si ritiene molto importante così come aver già portato a termine il corso di 1° soccorso per i volontari. Anche per la cittadinanza che ne fosse interessata è in programma lo stesso tipo di corso.

Ma il programma prevede una specializzazione sulla la tutela dei beni culturali, di cui Gradara ne è ricca, sulla conoscenza dei terremoti, delle frane, degli alluvioni e degli incendi ed infine si dovrà acquisire una conoscenza di soccorso per gli animali abbandonati durante gli eventi calamitosi che potrebbero essere causa di gravi incidenti.

Ma la volontà di aiutare anche solo nell’informazione non finisce qui, sono previsti incontri per ragguagliare i cittadini su argomenti diversi come la conoscenza della subacquea o la sicurezza sulle strade ed altre cose di pubblico interesse.



Il Gruppo Comunale di Gradara vuole dare aiuto e sostegno come è suo specifico compito ma anche interessare la cittadinanza sulle varie problematiche che spesso in molti pensano di conoscere ma in realtà pochi sanno veramente di cosa si tratta.

Il Gruppo non vuole sostituirsi a docenti o insegnanti di alcun livello, vuole però creare un equilibrato sistema di aggregazione affinché la gente possa avvicinarsi sempre di più alla Protezione Civile e consentire la massima efficienza con il giusto numero di persone al servizio delle necessità.



Chiunque volesse dedicare parte del suo tempo per attività di pubblica utilità e far parte dell'associazione di volontariato di protezione civile, deve individuare, all’interno del Comune di residenza oppure nel territorio limitrofo, un’associazione già esistente ed operante e regolarmente riconosciuta. E’ considerata organizzazione di volontariato di protezione civile ogni organismo liberamente costituito, senza fini di lucro, ivi inclusi i gruppi comunali di protezione civile, che opera avvalendosi prevalentemente di prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. Negli ultimi anni il volontariato è andato sempre più specializzandosi; i settori maggiormente interessati da problematiche connesse alla protezione civile sono:


* Sanitario;

* Socio-Assistenziale;

* Subacqueo;

* Antincendio;

* Soccorso Alpino;

* Unità cinofili.

Pertanto alla luce delle specifiche attitudini personali, ciascun cittadino che desidera dedicare parte del suo tempo in attività connesse alla protezione civile sceglie il settore che più risponde alle proprie esigenze.

ATTUALMENTE SONO IN FASE DI COSTITUZIONE TRE GRUPPI DI SPECIALIZZAZIONE:

- TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO ED ARTISTICO

- PREVENZIONE E TUTELA GEOLOGICA ED AMBIENTALE

- PREVENZIONE E TUTELA DEGLI ANIMALI



DisasterMonitor


         Principali rischi presenti sul territorio provinciale

ANALISI DI UN TERRITORIO "INSTABILE"


Le caratteristiche geomorfologiche del territorio provinciale e le diverse azioni che su di esso si sviluppano, non escluse quelle di origine antropica, talvolta prevalenti addirittura sulle cause naturali, rendono il relativo ambito particolarmente soggetto al rischio idrogeologico, come peraltro ampiamente dimostrato dagli eventi registrati nel Rapporto di Sintesi del Progetto A.V.I. (Aree Vulnerate da calamità Idrogeologiche) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dai primi del ‘900 ad oggi.
Numerose aree, talvolta anche di ampia superficie, sono state interessate in passato da esondazioni dei corsi d’acqua, per effetto di eventi coinvolgenti larga parte del territorio e più bacini regionali, come di seguito specificato:


  • 12 Settembre 1955: Esondazione Metauro, Apsa, Cesano.
  • 17 Agosto 1976: Esondazione Tavollo, Foglia, Cesano.
  • 10/11 Dicembre 1990: Esondazione Foglia, Metauro, Cesano.
  • 22 Novembre 1991: Esondazione Metauro, Candigliano, Cesano.


Numerosi dissesti dovuti a fenomeni gravitativi, generalmente correlati al regime meteorico dell’area interessata (l’andamento della distribuzione presenta un massimo nel periodo gennaio-marzo) sono inoltre presenti nell’ambito provinciale, soprattutto in aree collinari e ciò sia a causa della natura dei terreni che caratterizzano l’ambiente fisiografico, sia perché le zone collinari sono, per tradizione e per cultura, le più densamente antropizzate.


La sismicità strettamente connessa con l’attività tettonica distensiva interessante tuttora il territorio regionale come conseguenza della instabilità geodinamica caratterizzante la intera penisola italiana, rende inoltre il territorio provinciale particolarmente esposto ai rischi derivanti dai relativi fenomeni, non trascurabili peraltro in relazione agli effetti sul tessuto edilizio registrati in passato , riportati dal Catalogo Parametrico dei Terremoti : 1389 Bocca Serriola (IX grado scala MCS) e Fano (VII grado scala MCS) – 1712 Frontone (VII-VIII grado scala MCS)– 1727 S.Lorenzo in Campo (VII grado scala MCS) e 1781 Cagli (X grado scala MCS).

Ulteriori pericoli per la sicurezza ed incolumità delle persone potenzialmente interessate derivano dalla presenza sul territorio provinciale di alcune attività produttive a rischio di incidente rilevante e di vaste superfici boscate a rischio di incendio talvolta prossime a centri abitati , nuclei abitati o case sparse.
Per la valutazione dei possibili effetti sul territorio degli eventi prevedibili nell’ambito provinciale come sopra determinati, sono state pertanto analizzate le caratteristiche specifiche di ciascuno dei fenomeni considerati ed il numero di persone potenzialmente coinvolte ai fini anche della individuazione di risposte operative maggiormente adeguate alle effettive esigenze delle popolazioni direttamente interessate.


In relazione infine, alla possibilità di eventi naturali o connessi all’attività dell’uomo non compresi tra i precedenti e richiedenti comunque l’intervento coordinato di più Enti o Amministrazioni competenti in via ordinaria per la tutela della sicurezza e della incolumità della popolazione potenzialmente interessata, sono state previste specifiche modalità operative in aggiunta alle procedure di intervento ed ai modelli operativi riguardanti i rischi presenti sul territorio provinciale precedentemente indicati.





Procedure di intervento a livello provinciale

L’attuazione degli interventi diretti ad assicurare ogni forma di prima assistenza alle popolazioni colpite da eventi naturali o connessi all’attività dell’uomo, non fronteggiabili singolarmente dai soggetti preposti, ma richiedenti l’intervento di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria (art. 2 comma 1 lettera b) della legge n. 225/92 e della legge regionale n.32/2001), è coordinata dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, fatta salva la funzione di raccordo della Regione se coinvolti i territori di più province e la competenza del Prefetto, in raccordo con la Regione e con il Dipartimento della Protezione Civile, quando ricorrano una o più delle seguenti ipotesi:

  • le attività di salvaguardia dell’ordine e della sicurezza pubblica sono prevalenti rispetto a quelle del soccorso pubblico;
  • l’emergenza richiede la necessità di un consistente concorso delle Amministrazioni dello Stato e delle relative strutture periferiche;
  • l’evoluzione dell’evento lascia ipotizzare che lo stesso , per intensità ed estensione deve essere fronteggiato con mezzi e poteri straordinari;


Per lo svolgimento delle relative funzioni il Presidente dell’Amministrazione Provinciale si avvale del Comitato Provinciale di Protezione Civile, quale organo consultivo, propositivo e di coordinamento operativo, nel quale è assicurata la presenza di:

  • un rappresentante del Prefetto ;
  • un rappresentante della struttura regionale di protezione civile;
  • un rappresentante dei Sindaci del territorio , nominato dall’ANCI;
  • un rappresentante delle Comunità Montane , nominato dall’UNCEM;
  • un rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;
  • un rappresentante del Corpo Forestale dello Stato;
  • un esperto per ogni tipo di rischio che incida sul territorio provinciale;
  • un rappresentante delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro  regionale;


Al fine di assicurare un più adeguato coordinamento di tutti gli enti e strutture chiamate ad intervenire nelle situazioni di emergenza il Comitato Provinciale di Protezione Civile è integrato con i rappresentanti delle ASL, del Comune di Pesaro, del Provveditorato agli Studi, della CRI del Provveditorato alle OO.PP. dell’ANAS, dell’ENEL e della Società TELECOM, divenendo nella nuova composizione Centro Provinciale Coordinamento Soccorsi (CPCS) in relazione a quanto previsto dalle disposizioni di cui all’art. 12 della Legge Regionale n.32/2001.

Il Centro Provinciale Coordinamento Soccorsi ha il compito di individuare le strategie di intervento per il superamento dell’emergenza razionalizzando le risorse disponibili nella provincia ed al tempo stesso di garantire il coordinamento degli interventi del governo regionale o nazionale a seconda della natura dell’evento verificatosi.

Strumento operativo del Centro Provinciale Coordinamento Soccorsi e di gestione delle emergenze nell’ambito provinciale è il Centro Operativo Provinciale Permanente i cui componenti, nominati già in fase di pianificazione per assicurare il continuo aggiornamento dei dati necessari allo sviluppo delle competenze a ciascuno affidate, sono incaricati di tradurre in interventi operativi le decisioni strategiche assunte dall’organismo di cui sopra, attraverso lo svolgimento delle funzioni previste dagli indirizzi regionali emanati in materia di protezione civile ai sensi dell’art.108 del D. Lgs. 112/98, di seguito specificate:

  1. Tecnico-Scientifica, Pianificazione: Coordinamento interventi tecnici e rapporti con le componenti scientifiche per la interpretazione fisica dei fenomeni e dei dati relativi alle reti di monitoraggio ;
  2. Sanità, Assistenza Sociale e Veterinaria: Coordinamento interventi sanitari effettuati dai Servizi Sanitari Locali , dalla CRI e dal Volontariato Sanitario;
  3. Mass-media e informazione: Divulgazione notizie a mezzo mass-media per informazione popolazione in ordine ai fenomeni e comportamenti da adottare per la mitigazione dei rischi ;
  4. Volontariato: Coordinamento organizzazioni di volontariato e gruppi comunali , previa verifica in tempo di pace delle relative capacità organizzative ;
  5.  Materiali e mezzi:Coordinamento impiego risorse disponibili nell’ambito provinciale presso C.A.P.I. , CRI , Amministrazioni Locali , Volontariato , Ditte Locali , in termini di quantità , tipo trasporto e tempo di arrivo , da aggiornare periodicamente in tempo di pace ;
  6. Trasporto, circolazione e viabilità: Coordinamento dei flussi di movimentazione dei materiali , delle operazioni di trasferimento mezzi , di funzionamento dei cancelli di accesso per la regolamentazione dei flussi dei soccorritori ;
  7. Telecomunicazioni: Coordinamento reti di comunicazione con i responsabili Telecom , Poste e Radioamatori al fine di assicurare il collegamento tra le sale operative della Regione e dei Comuni e le aree maggiormente colpite dall’evento ;
  8. Servizi essenziali: Coordinamento delle operazioni necessarie ad assicurare la funzionalità delle reti , delle linee e/o delle utenze Enel , Telecom , Acquedotti
  9. Censimento danni a persone e cose: Coordinamento attività squadre tecnici specializzati: Genio Civile , Comuni ,anche a fini della verifica speditiva agibiltà post-evento ;
  10. Strutture operative: Coordinamento strutture operative di soccorso : Vigili del Fuoco , Forze dell’Ordine , Corpo Forestale dello Stato , Croce Rossa , Aziende Sanitarie Locali , Volontariato ;
  11. Enti locali: Coordinamento tra Enti Locali colpiti ed Enti Locali soccorritori per il ripristino dei servizi essenziali : acquedotti ecc. ;
  12. Materiali pericolosi: Coordinamento attuazione misure di sicurezza nelle aree colpite interessate da industrie a rischio e aggiornamento periodico dei dati in tempo di pace ;
  13. Assistenza alla popolazione: Coordinamento impiego strutture turistiche e scolastiche , aree pubbliche e private per l’accoglienza della popolazione costretta ad abbandonare la propria abitazione e aggiornamento periodico dei dati relativi alla rispettiva ricettività ;
  14. Coordinamento centri operativi: Coordinamento centri operativi presenti sul territorio interessato e coordinamento struttura operativa provinciale;

Per l’esercizio delle rispettive funzioni il Centro Provinciale Coordinamento Soccorsi e il Centro Operativo Provinciale Permanente si avvalgono della Sala Operativa Integrata (SOI) opportunamente attrezzata al fine di tradurre le decisioni strategiche assunte in interventi operativi concreti.





NUMERI UTILI PER LA GESTIONE DELL'EMERGENZA

Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia :
06 - 5041174 , 06 – 51860.354 / 355

SOUP Regionale :
071 – 8064163 Sala Op. Dip. Prot. Civ. : 06 - 6820.2265 / 2266

Vigili del Fuoco :
115

Ispettorato Regionale VV. FF. :
071 - 227511

Prefettura :
0721 -- 386111

Pronto Soccorso :
118

Corpo Forestale dello Stato :
1515