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AGESCI

 

Guide e Scouts

dell’Agesci

AGESCI

L’Agesci, l’Associazione delle Guide e degli Scouts Cattolici Italiani,
è una tenda aperta dagli 8 ai 21 anni.
A ragazze e ragazzi di ogni cultura, colore ed estrazione, disposti a giocare insieme, secondo i principi e il metodo dello Scoutismo.
Un progetto educativo globale, che richiede la collaborazione delle famiglie,
che punta a uno sviluppo dei vari aspetti della personalità,
dove il corpo non conta meno del cervello e il cervello meno del cuore.
Un’avventura da vivere che non può essere raccontata.

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SEDE CENTRALE
Piazzale Pasquale Paoli, 18
00186 Roma

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ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUT CATTOLICI ITALIANI
Gruppo Alta Valle Camonica

Via Roma, 3
25048 – Edolo (BS)
 
 


Ogni persona, per un educatore, è un fuoco da accendere.
L’ Agesci, l’Associazione delle Guide e degli Scouts Cattolici Italiani, è una tenda aperta dagli 8 ai 21 anni. Un progetto educativo globale, che punta a uno sviluppo dei vari aspetti della personalità, dove il corpo non conta meno del cervello e il cervello meno del cuore.
In una fraternità mondiale a cui partecipano quasi 25 milioni di ragazze e ragazzi di 120 Paesi, nel 1996, l’Agesci è una famiglia di quasi 200 mila persone, organizzate in Gruppi
e suddivise in Branche, secondo gli archi di età. In tutte si lavora per costruire un atteggiamento di rispetto, di collaborazione e di conoscenza. Ogni persona porta in sé il segreto della propria educazione. Il compito dell’educatore è quello di scoprirlo.
In ogni Gruppo la squadra degli educatori, difficilmente paragonabile a un collegio di docenti, forma la Comunità Capi: sono gli adulti responsabili di ciascuna Unità e i sacerdoti che collaborano come assistenti. Gratis. Gli educatori e i quadri, a tutti i livelli dell’Associazione, agiscono per una scelta volontaria di servizio. La democrazia è per l’Agesci un principio da consolidare e diffondere, un valore a cui educare, un metodo per prendere le decisioni: i responsabili e i progetti vengono votati in assemblee che rappresentano, direttamente o per delega, tutti i Gruppi dell’Associazione.
Persone nuove, cittadini del mondo, donne e uomini di pace. La dimensione internazionale dello Scoutismo è apertura all’altro, comprensione del diverso, scambio gioioso tra i popoli, solidarietà nei confronti dei Paesi poveri.




Lupetti e Coccinelle
 


 Esploratori
 

Rovers e
Scolte

Una ‘Famiglia Felice’. Uno spirito allegro che prende per mano, insegnando a scopirire il mondo con occhi curiosi, a rispettare gli altri, a diventare protagonisti nel gioco e nella vita all’aperto, a riconoscere la presenza e l’amicizia di Gesù.
Un ambinete fantastico, la ‘giungla’ o il 'branco’, in cui la favola insegna i valori che servono per affrontare gioiosamente la vita. Dagli 8 agli 11 anni le ambine e i bambini giocano il gioco del Branco e del Cerchio. Il gioco è il grande educatore. Lo conducono gli adulti, vi crescono le bambine e i bambini, assumendo graduali responsabilità, conquistando nuove capacità, sperimentando un modo di vivere insieme, preoccupandosi degli altri oltre che di se stessi, accettando ruoli e incarichi precisi. L’impegno della comunità, preso solennemente con una ‘Promessa’ è quello di fare ‘del proprio meglio’. Una volta alla settimana,Lupetti e Coccinelle si incontrano con gli educatori nelle loro sedi. Ogni mese, il Branco e il Cerchio vivono giornate intere all’aperto: un assaggio delle Vacanze di Branco e di Cerchio, 8-10 giorni d’estate, da trascorrere insieme.


Di loro ci si può fidare. A 16 anni portano la responsabilità di una piccola squadra di 7-8 persone. I più piccoli hanno 11 anni, e occhi che gridano ‘fammi fare’. I più grandi l’hanno percorsa imparando a peritare fiducia, facendo esperienza, conquistando la capacità di coordinare e animare gli altri. La squadriglia è un cantiere di gente capace. In autonomia si riunisce, decide le sue ‘imprese’, si procura i fondi e i materiali per realizzarle. La vita della Squadriglia è una scuola di ‘specialità’. Da conquistare, da insegnare, da mettere al servizio del prossimo. Le Capo e Capi Squadriglia sono le Guide e gli Esploratori che crescono di più. Gli adulti sono una presenza critica, uno stimolo alla verfica, un aiuto necessario nelle difficoltà. Ma il gioco è nelle mani di chi lo crea.
Quattro gli angoli, una sede. Quattro Squadriglie, un Reparto. Una comunità di educatori e ragazzi unita dalla stessa Legge, dieci articoli semplici ma impegnativi, che propongono un modo di vivere fraterno e leale. Il patto che lega tra loro Guide e gli Scouts di tutto il mondo.
Al campo estivo, quindici giorni in ‘esplorazione’, la vita scout ha l’emozione della scoperta, l’allegria della vita in comune, la profondità della preghiera. Ha la fatica e la gioia delle cose conquistate.

Oltre il Reparto, la strada dello scoutismo prende la direzione del mondo. Quello delle scelte: la famiglia, il lavoro, l’impegno. Quello da ‘lasciare un po’ migliore di come lo si è trovato’. Con una scelta libera e personale, ragazze e ragazzi firmano la ‘Carta’, in cui sono fissati gli obbiettivi originali di ogni singola Comunità, e l’impegno di ognuno a svolgere un servizio concreto al prossimo. La strada del Clan è la ‘Route’: 8 giorni di campo itinerante, con ‘essenziale’ e il ‘provvisorio’ come compagni di viaggio. ‘Fare strada’ significa distaccarsi ogni giorno dalle situazioni comode e dalle idee acquisite e rendersi conto che non si è mai del tutto ‘arrivati’.
Il ritmo dei passi di ognuno va registrato su quello della comunità. Nel Clan, le Scolte e i Rovere programmano e gestiscono le attività insiemeagli educatori. La fede, la partecipazione politica, la scuola, il lavoro, la famiglia, la sessualità sono temi dei ‘Capitoli’ di riflessione.
Il servizio al prossimo è una delle maggiori esperienze di autoeducazione. Nelle maniche rimboccate, nei campi di lavoro, nella collaborazione ai progetti di sviluppo per i Paesi più poveri, cresce una cultura della disponibilità, della gratuità, dell’attenzione, dell’impegno e dell’interesse verso gli altri e la collettività. Ogni Scout è una persona ‘pronta’ all’intervento e all’azione. Che ‘pone’ il suo onore nel meritare ‘fiducia’.
A 21 anni il cammino di crescita attraverso lo scoutismo finisce, per continuare la Partenza, sulle strade della vita, nello stile dei valori cristiani e scout che si sono sperimentati. Con i valori della Legge nella pelle, con il buonumore dello spirito scout nel cuore. Cittadino del mondo, ogni Scout – diceva Baden-Powell – ‘è piacevole in compagnia, indispensabile in un naufragio’.