Progettista sociale: norme UNI

INDICE ANALITICO GENERALE

tutte le voci del sito

PROGETTISTA SOCIALE: la norma UNI sul profilo professionale (conoscenza, abilità e competenza)


VEDI ANCHE LA SCHEDA:

Pianificazione, programmazione, progettazione

A maggio 2019 è stata pubblicata la norma UNI 11746:2019 “Attività professionali non regolamentate – Progettista Sociale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, dopo una lunga fase (sei anni) di preparazione e studio congiunto tra tutte le parti interessate: Forum Nazionale del Terzo Settore, PMI, Central Italy Chapter, Ministero del Lavoro/Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro-ANPAL e Associazione Italiana Progettisti Sociali-APIS, in coordinamento con UNI-Ente Italiano di Normazione, titolare del percorso di normazione.

La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del progettista sociale, ossia la figura professionale che sviluppa e concorre alla realizzazione di progetti sociali, assumendosene la responsabilità di processo. Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento.

È importante perché si tratta della prima norma in Italia e in Europa sulla progettazione sociale, che definisce i requisiti del progettista sociale, figura chiave in ogni realtà profit e non profit, dal welfare al tempo libero, che fino ad oggi non era regolamentata.

Sulla base dei dati del Censimento del Non Profit del 2011 e dell’ultima rilevazione Istat che conta 336mila organizzazioni non profit attive in Italia, si calcola che vi siano circa 16mila soggetti che esercitano in modo esclusivo o prevalente tale professione.

Eppure, quella del progettista sociale è una funzione ancora largamente sommersa, che si sovrappone e si confonde a quella del fundraiser o è ridotta a quella di chi scrive e rendiconta progetti in risposta a bandi: sono migliaia gli esperti e operatori della progettazione sociale che, a diverso titolo, si spendono nelle organizzazioni del Terzo Settore, dell’Amministrazione Pubblica e dell’Impresa, spesso lavorando in una condizione di faticoso anonimato professionale.

Il progetto sociale è un intervento sistemico e organizzato, partecipato da più soggetti, orientato a produrre risultati apprezzabili e direttamente finalizzato all'interesse generale: promuovere il benessere, la salute, la qualità di vita della collettività. La progettazione si associa alla ricerca, alla mediazione, al dialogo e all’innovazione: attraverso la realizzazione di progetti sociali, è possibile quindi rispondere a bisogni, promuovere servizi e favorire il processo di cambiamento.

Inoltre, il progetto sociale offre un valore aggiunto alla società, in quanto effettua la ricognizione, l'attivazione e la messa in sinergia di risorse, capacità e disponibilità potenzialmente presenti, per sviluppare iniziative civiche, solidaristiche e di utilità sociale, in vista del perseguimento dell'interesse generale.

In quest’ambito, il progettista sociale è un operatore specializzato che sviluppa e concorre alla realizzazione di progetti sociali, assumendosene la responsabilità di processo dall’ideazione, alla pianificazione, all’esecuzione, al controllo e monitoraggio e alla chiusura.

Il progettista sociale è un operatore specializzato che sviluppa e concorre alla realizzazione di progetti sociali, assumendosene la responsabilità di processo dall’ideazione, alla pianificazione, all’esecuzione, al controllo e monitoraggio e alla chiusura.

La noma tecnica UNI 11746 ne specifica i requisiti, a partire da compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza, in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento.

I progetti sociali riguardano principalmente 3 aree specifiche:

– progettazione di interventi di welfare nell’ambito dell’assistenza, della salute e della cultura;

– progettazione di interventi di formazione;

– progettazione di interventi di cooperazione internazionale allo sviluppo.

Inoltre, il progetto sociale offre un valore aggiunto alla società, in quanto effettua la ricognizione, l’attivazione e la messa in sinergia di risorse, capacità e disponibilità potenzialmente presenti, per sviluppare iniziative civiche, solidaristiche e di utilità sociale, in vista del perseguimento dell’interesse generale.

All’interno della norma UNI 11746 sono citati i seguenti riferimenti normativi:

– UNI CEI EN ISO/IEC 17024 Valutazione della conformità – Requisiti generali per organismi che eseguono la certificazione di persone;

– UNI 11648 Attività professionali non regolamentate – Project manager – Definizione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza.

La norma UNI 11746, oltre a definire i processi e le attività che caratterizzano la progettazione sociale, identifica le competenze richieste e i requisiti formativi e di apprendimento minimi per accedere alla professione del progettista sociale.

A dimostrazione di un profilo fortemente eclettico, le conoscenze e le abilità richieste al progettista sociale attraversano diversi campi di specializzazione sociale, economica e gestionale: dalle tecniche di reportistica sociale alla conoscenza della normativa di riferimento, dai metodi di lavoro di rete a elementi di diritto amministrativo, dalle metodologie di project management alle tecniche di pianificazione finanziaria e molto altro.

Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento.

Tra i requisiti di accesso sono indicati: laurea triennale a indirizzo sociale, accompagnata da un’esperienza triennale in attività di elaborazione e presentazione di progetti e da un’esperienza biennale di coordinamento e gestione progettuale. Questi requisiti formativi possono essere, in assenza di una formazione universitaria, sostituiti da un’esperienza più lunga in ambito di elaborazione, coordinamento e gestione progettuale.

Fonte: Il portale della Responsabilità sociale:

https://www.csroggi.org/pubblicata-la-prima-norma-in-italia-e-in-europa-sulla-progettazione-sociale/

APPROFONDIMENTI

L’UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione - è un’associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea che da quasi 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie – le norme UNI – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.

http://www.uni.com/

Associazione Italiana Progettisti Sociale - AIPS

http://www.progettistisociali.eu

European Qualifications Framework - EQF

https://www.isfol.it/eqf

Norma UNI 11746: Attività professionali non regolamentate - Progettista sociale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-11746.html?josso_back_to=http://store.uni.com/josso-security-check.php&josso_cmd=login_optional&josso_partnerapp_host=store.uni.com

Norma UNI 17024: La certificazione delle professionalità

https://www.sgsgroup.it/it-it/news/2017/03/certificazione-delle-persone

Norma UNI 11648: Figura professionale del Project manager

http://store.uni.com/catalogo/index.php/uni-11648-2016.html

Vita, redazione, Progettista sociale, verso la norma nazionale Uni, gennaio 2019

http://www.vita.it/it/article/2019/01/17/progettista-sociale-verso-la-norma-nazionale-uni/150362/

Tutti gli aggiornamenti del sito sulla

PAGINA FACEBOOK

“Mi piace” per avere le notifiche. Suggeriscilo ai tuoi amici




Giorgio Merlo, giugno 2019