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Monzuno

 
Quando la guerra finisce, per chi l'ha vissuta non esiste un interruttore da spegnere per poter ricominciare come se nulla fosse accaduto: ogni persona dovrà fare i conti con i traumi, piccoli o grandi che siano. Il ritorno in famiglia, se quest'ultima esiste ancora, genererà nuove dinamiche familiari e la ricerca di un equilibrio che non sempre si riesce a raggiungere. In questo contesto il rapporto padre e figlio verrà inevitabilmente condizionato dal processo di trasmissione dell'esperienza vissuta in guerra, dando origine a difficoltà relazionali tra i due, spesso dovute al fatto che il padre può aver raccontato o meno, tutto o solo in parte, il proprio vissuto reale, o addirittura non possa averlo potuto fare perché deceduto. La focalizzazione su questa particolare tematica può servire a capire come i traumi causati dalla guerra ricadano sulle nuove generazioni e che le conseguenze di un conflitto sono molto più lunghe ed articolate di quanto ci si possa aspettare.
Due sono stati gli incontri organizzati a scuola con un veterano inglese, i figli di un civile, di un partigiano e di un soldato tedesco. Gli alunni hanno partecipato ad un diorama vivente riguardante la tematica del dopo strage di Monte Sole (Marzabotto), quando i reparti tedeschi, coinvolti nel massacro, difendevano Monterumici. Dopo un approfondimento storico i ragazzi sono stati coinvolti nella elaborazione e realizzazione di un fumetto che raccontasse, sintetizzandole, le storie che più li avevano colpiti. Il lavoro è stato pubblicato dalla rivista di studi storici locali "Savena Setta Sambro".
 
When war over, for the people who have lived through it there is not a switch to turn off and start again from scratch, as if nothing happened. Everybody needs to face his/her small or big traumas. Coming back home, to a family if it still exists, will create new dynamics and the research for a new equilibrium, which is not always found. Usually the first reaction is to pretend nothing has happened and to keep quiet as if this could chase the "ghosts" of conscience away; yet an object or a situation is enough to evoke them back.
We believe the experience lived by our children, the difficulties in the passing on the experiences lived by the fathers - told or not told (or have had the possibility to do that) - could help to understand how the traumas caused by war will be paid by the new generations, and the consequences of a conflict are much longer than expected.
 
Questo è stato l'obiettivo dell'indagine condotta con gli studenti delle scuole di Monzuno (provincia di Bologna), dove, utilizzando gli strumenti della ricerca storica, abbiamo ricostruito i fatti e le biografie dei genitori coinvolti nella guerra. Ricordiamo che questo territorio fu interessato dalla più importante strage di civili in Italia ad opera dei tedeschi: Monte Sole (770 persone uccise dal 29 settembre al 5 ottobre 1944).
 
This was the purpose of the research with the students of the schools of Monzuno (Province of Bologna), where, using the tools of historical research, we have reconstructed the facts and biographies of parents involved in the war. Remember that this area was the scene of the largest massacre of civilians in Italy carried out by the Germans: Monte Sole (770 people killed from 29th September to 5th October 1944).
 
Domenica 23 maggio a Brento di Monzuno la presentazione del volume “La guerra dei padri raccontata dai figli – La complessità della memoria”
 
Il fumetto per rivivere la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni di tutta Europa, con la tragedia di Montesole a fare da monito affinché la barbarie non si ripeta.
All’interno del progetto Europeo S.E.ME. (Sharing European Memories), che vede coinvolti studenti spagnoli, inglesi, norvegesi e polacchi, a cui partecipano anche quattro scuole della provincia di Bologna, domenica 23 maggio, nella giornata dedicata alla rievocazione storica sulla Linea Gotica, alle 9.15 al circolo Monte Adone di Brento, nel comune di Monzuno, verrà presentato il volume a fumetti La guerra dei padri raccontata ai figli – La complessità della memoria realizzato dalle terze classi medie di Vado-Monzuno (uno dei tre Comuni che fanno parte del Parco Storico di Montesole) edito dal Gruppo Studi Savena Setta Sambro grazie al contributo di Emil Banca.
Guidati dal fumettista bolognese Sergio Tisselli, e con il supporto degli insegnanti, i ragazzi hanno realizzato alcune storie a fumetti sulla memoria degli Eccidi del 1944.  Nelle tavole, i ragazzi cercano, attraverso matita, colori e testi, di strappare dall’oblio le esperienze di chi, in un modo o nell’altro, ha vissuto quei tragici momenti. E così, con la leggerezza che solo il fumetto riesce dare, con gli occhi dei ragazzi di 13 anni, si rivive la storia di Udo Sürer, figlio di un ex SS non pentito che rompe con la famiglia e parte per Vado per vedere con i suoi occhi gli errori di suo padre, o di Desmond Burges, un reduce inglese della 24th Coldstream Guard che non manca mai di tornare a Montesole “per non dimenticare, per far conoscere e ricordare”. Nelle piccole grandi storie raffigurate dai ragazzi ci sono anche quelle di Alessandro Baldi (figlio di un partigiano) e di Davide Perlini, figlio di un soldato inglese che è riuscito ad incontrare solo sessant’anni dopo la fine della guerra. “Queste tavole mi hanno veramente emozionato, per il modo inusuale di trattare episodi storici ma soprattutto per la loro freschezza ed intensità, pur nella trattazione di temi crudi e dolorosi”,  ha commentato il direttore generale di Emil Banca, Daniele Ravaglia, che domenica sarà alla presentazione del volume. “Abbiamo sostenuto con convinzione un progetto che mira ad avvicinare i ragazzi alla loro storia – ha aggiunto Ravaglia – e che ha consentito loro di conoscerla dalla voce dei testimoni per poi raffigurarla, e così valorizzarla, attraverso una forma moderna di comunicazione, capace di catturare forse più di altre la loro attenzione. Questo volume è la fine di percorso didattico-educativo che speriamo riesca a far maturare nei ragazzi una sensibilità individuale e collettiva legata alla propria identità sociale, storica e culturale”. Attraverso la realizzazione di performance artistiche, il Progetto SEME mira a creare una rete transnazionale di organizzazioni interessate a far nascere un processo di accrescimento della conoscenza dei giovani passando per la memoria storica delle vecchie generazioni che hanno vissuto i conflitti e le guerre del 20° secolo in Europa. Il progetto favorirà la condivisione delle memorie e la riflessione sulle grandi divisioni di cui hanno avuto esperienza le persone in Europa, imparando dalla storia e dalla costruzione di una cittadinanza europea basato sulla memoria storica comune.
(da: News Emilbanca Credito Cooperativo)
 

 

Photogallery

 
 

Vado di Monzuno, 24 aprile 2009. Parte I

 
 
 
Su Arcoiris Tv è online il video completo del convegno del 13 maggio 2009
 
 
 
Sul sito della RAI TRE Regioneuropa è visibile il servizio del giornalista Antonio Silvestri, trasmesso il 24 maggio
Clicca sul link per vedere il servizio
 
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