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Calderino di Monte San Pietro

 

Zwangsarbeiter: i deportati di Monte San Pietro

 

Dalla fine dell’agosto 1944 il territorio comunale di Monte San Pietro, retrovia dello schieramento tedesco, fu teatro di numerosi rastrellamenti. Uno dei più tragici fu quello compiuto tra il 6 e il 7 ottobre, quando vennero arrestate dalle SS oltre 150 persone. Da quel giorno per loro iniziò il lungo e doloroso cammino verso la deportazione in Germania, dove arrivarono in treno dopo un lungo ed estenuante viaggio che lasciava poche speranze di ritorno. Queste persone furono, nella maggior parte, fatte confluire nei campi di lavoro, tra cui Hennigsdorf, un sottocampo del campo di concentramento di Ravensbrück. Dal maggio del 1945 fino all'autunno dello stesso anno coloro che erano sopravvissute alle difficili condizioni di vita e di lavoro tornarono a casa in gruppi o singolarmente utilizzando vari mezzi, ma la maggior parte di loro ritornò a piedi.

Gli alunni hanno lavorato molto sulle storie delle persone e dei luoghi, hanno partecipato al diorama vivente che ha loro illustrato il rastrellamento delle persone che poi sono state inviate in Germania. Seguendo un percorso ideale di quelle persone si è andati a visitare il campo di Fessoli e il Museo Monumento al Deportato di Carpi dove si sono intervistate alcune persone coinvolte in quella storia e successivamente con la gita a Berlino si è andati a visitare il campo di Hennigsdorf. I ragazzi hanno deciso di lavorare su queste storie riprendendo la tradizione del cantastorie, rielaborando le storie e interpretando

Gli insegnanti e alcuni alunni illustreranno il lavoro svolto sul tema dei cantastorie testi e musiche composti dagli alunni

 

Con l’aiuto dell’Amministrazione comunale, delle associazioni culturali “La Conserva” e “La Rana dalla bocca larga”, e dell’ANPI di Monte San Pietro hanno ricostruito  con i ragazzi della scuola di Monte San Pietro (provincia di Bologna) quel pezzo di storia attraverso l’utilizzo dei racconti dei testimoni.

 


Zwangsarbeiter: the deportees of  Monte San Pietro
 
From the end of 1944 the
municipality of Monte San Pietro, in the area directly behind the German front, was the scene of numerous roundups. One of the most tragic was that carried out between 6th and 7th October, when over 150 people were arrested by the SS. That day marked the beginning of the long and painful process of deportation to Germany, where they arrived by train after a long and exhausting journey that left little hope of return. Most of these people ended up in forced-labour camps such as Hennigsdorf, a subsidiary-camp of Ravensbrück concentration camp. From May 1945 until the autumn of that year those who survived the difficult conditions of life and work in the camps returned home, in groups or on their own, by various means but mostly on foot.

With the help of the municipality,  the “
La Conservaand "La Rana della Bocca Larga” cultural associations, and Monte San Pietro ANPI (ex-partisans association) the school children of Monte San Pietro (Bologna province) have reconstructed  that piece of history making use of the stories of witnesses.

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