LETTERA A CASA

LETTERA A CASA 
 
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 sunburn89    Inviato il: 13/5/2008, 18:03 
 

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 Con p. è durata appena più di un anno, compreso il periodo in cui ci siamo solo conosciuti e /o frequentati.
è nata come storia di solo sesso, lui 39 anni io 17, ci vedevamo a casa sua, però ogni tanto ci piaceva anche andare a mangiare fuori. io mi sentivo un principino sul subito, ero affascinato, ma non ho mai e poi mai cercato di sfruttarlo, o d approffittarmi dei suoi soldi. mai.
come in tutte le storie abbiamo avuto i nostri bassi, però anche i nostri alti, eravamo perfettamente integrati nel mio gruppo di amici (tutti etero) tranne all'inizio che anche se sapevano di me, si divertivano a spettegolare su entrambi. dopo qualche astio, il problema si è risolto.
viviamo in due paesi uno attaccato all'altro, sul mare, posto molto turistico, la gente dovrebbe essere almeno più aperta di quella di campagna, almeno così credevo ma così non è stato. le cose con il tempo si sono incrinate, per motivi che non sto ad elencare perchè penso che non c'entrino con questo post, fatto sta che dopo un anno è finita, ma non abbiamo tagliato i rapporti, anzi.
un giorno mi chiama e mi dice che ha ricevuto due lettere, a casa sua, una indirizzata a lui e una indirizzata ai suoi. in questa lettera c'era scritto un sacco di insulti su di me e su di lui, e soprattutto nella lettera ai suoi erano scritti il mio nome e cognome e età, insomma il profilo del moccioso che si scopava il loro figlio. credo quasi testuali parole. firmato "un'amica". per fortuna i suoi genitori non l'hanno letta, ma mi sono ricordato che anche mia mamma aveva ricevuto una busta con mittente "da un'amica" ma che mia mamma credendo fosse una catena di sant'antonio aveva buttato via. dopo la telefonata sono tornato di corsa a casa per recuperare la lettera nel cestino, ero nel panico, chissà cosa poteva esserci scritto nella lettera indirizzata a mia madre.
era già da qualche mese che girava la voce su di me nel mio paese, tutte cazzate, o meglio, la verità di fondo c'era perchè si, gay lo sono, però se ne erano inventate di sana pianta, come la storia con un "40enne insegnante di canto" che girava dalla parrucchiera e per la rete segreta delle vecchie del paese, ma p. non era un insegnante di canto, dettagli. fatto sta che finchè erano voci, con i miei ero riuscito bellamente a nascondere la mia bisessualità confusa prima, la mia omosessualità poi, anche perchè un'amica si era prestata molto gentilmente come copertura. quando, dopo la telefonata ero tornato a casa a cercare la lettera non l'avevo trovata, ma mia mamma, che aveva capito che la stavo cercando, l'è andata a recuperare dalla sportina che aveva già portato nell'immondizia. recuperata la lettera, si è dovuta sorbire un'ottima dose di infamate su di me, ancora più cattive e pesanti delle voci del paese, che sembravano volessero più fare del male a mia madre, che non sputtanare me. mia mamma non è riuscita a recuperare la lettera per intero, alcuni pezzi sono irrimediabilmente rimasti nel bidone, ma si capiscono bene alcuni particolari:
" a tuo figlio piace su*****re le ca****le e gli riesce anche bene" (almeno mi sono fatto una buona fama sotto quel lato...) "gli avevano chiesto di fare un film porno ma lui ha rifiutato" (non era assolutamente vero!) e altri particolari che ho dimenticato.
se non mi avesse spalleggiato mia sorella, probabilmente i miei non avrebbero capito un cazzo. lei sapeva di me e ha cercato di fare capire ai miei che non gliene deve importare niente ai miei della mia sessualità perchè tanto rimarrei lo stesso ragazzo. loro si sono coperti nel silenzio e hanno solo detto di non pensarci più per dedicarmi il più serenamente possibile alla mia maturità (che è agli sgoccioli).. come se bastasse buttarla nel bidone quella lettera. ma quelle parole che ho letto su di me e che oltre tutto so che sono state lette anche da mio padre, mia sorella e mia madre mi hanno ferito tantissimo. mi hanno ferito anche perchè sono state inviate anche a p. e hanno rischiato di combinare un casotto anche a casa sua, per altro già con i suoi problemi. ma io non riesco a capire come una persona sia arrivata ad un gesto simile, oppure sarà che sono io che me la sono presa troppo, oppure non crdevo che si potesse arrivare a tanto. non ci credevo.
ora, sono passati almeno due mesi, la rabbia si è sbollentata, la foga da C S I di capire chi potesse aver fatto un gesto simile si è inevitabilmente spenta in un nulla di fatto, e probabilmente dovrò tenermi questa curiosità in eterno.
volevo solo raccontare questa storia, per farmi coraggio forse, ma anche per fare coraggio a chi, in questo stato "brado", ha vissuto o sta vivendo un'esperienza simile alla mia. non ci dobbiamo scoraggiare, noi siamo quello che siamo e dobbiamo continuare a pensare che sia la cosa giusta esserlo. però, io penso che non cancellerò mai quelle parole dal mio orgoglio, un orgoglio che non credevo nemmeno di avere, quando per me, il fatto di essere gay, era talmente normale da non avere bisogno di un orgoglio. e forse sono arrivato solo adesso a capirci qualcosa. auguro il bruciaculo a chi ha il coraggio di fare questo tipo di gesti e anche peggiori o "migliori". e tanto orgoglio e coraggio a tutti noi

mik
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 13/5/2008, 18:41 
 

 


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 Eh beh, questa poi ha raggiunto il limite, la lettera! Spero vada tutto bene con i tuoi, credimi quella è la cosa più importante! Spero le cose cambino dove abiti, anche se so benissimo che si tratta di una mega utopia!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 gayproject  Inviato il: 13/5/2008, 19:40 
 
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 Caro Mik,
in primo luogo a nome mio e dei ragazzi del Forum:


BENVENUTO TRA NOI!!!

Ti ringrazio di cuore per aver portato una testimonianza così dura di che cosa possa essere la vita di un ragazzo gay un una situazione non solo di intolleranza ma anche di subdola aggressività che arriva ad usare lettere diffamatorie anonime.

Il tuo post richiede una riflessione seria e spero di poter postare entro stasera una risposta adeguatamente meditata.

Grazie Mik! Un abbraccio! A presto.
     
 
 
  
 
 greed89  Inviato il: 13/5/2008, 19:47 
 
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 Credo che la gente non ha ancora imparato una cosa: siamo tutti esseri umani, nè inferiori nè malati. Una pallottola in testa, uccide tutti.
Se la gente non impara, non bisogna stare male per quel che si è. Tu non devi vergognarti di essere un gay, un frocio, una checca, un lecca XXXX. tu sei tu, gli altri se non ti accettano sono solo degli ignoranti, perchè non hanno nemmeno cercato di capire.
     
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 13/5/2008, 21:01 
 

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 Caro Mik , l'importante è che tu abbia accettato te stesso senza problemi ! Questo è un grande passo , spero , che anche i tuoi familiari possano essere all'altezza della situazione ! Per quel che riguarda le lettere anonime , vedrai , che molto presto verranno cancellate , anche se questi gesti , lasciano tanto disgusto verso tutti ! Comunque Benvenuto tra noi , spero che tu possa trovare nel nostro Forum tanta Umanità ed Amicizia , un abbraccio Gianni
     
 
 
  
 
 Dark-Angell  Inviato il: 13/5/2008, 22:18 
 

 


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 Bhè che dire.. viviamo in un mondo di pazzi! pazzi che nn hanno il coraggio di mostrarsi, capaci di nascondersi dietro a delle lettere, a delle telefonate e via dicendo..cmq

Mik spesso queste situazioni ci fanno crescere però la cosa più importante e quella che tu abbia risolto con i tuoi, perchè è possibile che si verifichino altre situazioni simile, ma se loro sono con te e ti appoggiono allora degli altri nn fregartene!
Però vorrei capire una cosa, ma con il tuo ex è finita per questa lettera? per tacere voci di paese?

 

 

 


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 gayproject    Inviato il: 14/5/2008, 00:21 
 
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 Ciao Mik, eccomi di nuovo qui. Il tuo post mi ha scosso e ci ho ripensato parecchio. Provo a descriverti le mie reazioni. Il primo elemento che mi ha colpito è stata la differenza di età tra te P. (17-39), pur non essendo una cosa rarissima tra i gay, non è una cosa usuale e in genere rapporti tra persone di età molto diversa si creano quando il più giovane è decisamente più grande (25/30 anni). Dalla costatazione della differenza di età stavo partendo per fare considerazioni sul fatto che tu potessi aver cercato in P. più che altro una figura rassicurante. Ho conosciuto coppie con forti differenze di età, all’inizio ero piuttosto scettico sul fatto che si potessero creare rapporti alla pari ma ho dovuto ricredermi perché nonostante la differenza di età si trattava di veri rapporti d’amore. Al di là di ogni ricerca delle motivazioni che ti hanno spinto verso un uomo tanto più grande di te, la vostra scelta deve essere rispettata. La sottolineatura che tu non intendessi approfittarti di lui, dal mio punto di vista, è addirittura superflua perché un sospetto del genere non mi sarebbe passato nemmeno per l’anticamera del cervello mentre mi torna l’idea che anche se la vostra storia è cominciata come una storia di sesso ci potessero essere dietro delle motivazioni di carattere affettivo profondo anche da tutte e due le parti. Mi capita spesso si sentire ragazzi ch cercano sesso solo come surrogato di quell’amore che non trovano da nessun parte. La serietà del rapporto con P. sembra coerente col fatto che anche se la storia è durata solo un anno, dopo, non avete perso i contatti. Quanto alla lettere, osservo che in genere le false firme tendono ad essere depistanti. Se si parla di un’amica sono propenso a pensare che si tratta di un uomo e non di una donna. Mi chiedo quale motivazione possa spingere un individuo a scrivere lettere simili. Se c’è dietro un interesse reale, e penso che ci sia, l’autore della lettera l’ha scritta per un fine concreto (le lettere sono quattro e sono bene architettate). In ogni caso si tratta di comportamenti delinquenziali che rasentano il codice penale e che per l’uso delle lettere anonime si presentano come particolarmente odiosi. Non è neppure necessario spendere altre parole di condanna perché lo squallore della cosa è evidente. Non ho ben capito, poi, l’esatta portata dell’affermazione per cui ai tuoi non dovrebbe importare nulla della tua sessualità perché tanto rimarresti lo stesso ragazzo. Se significa che gay o etero resti te stesso, condivido al 100%, ma se significasse che i genitori non devono interessarsi alla sessualità dei figli, beh credo che sia una cosa inaccettabile. I genitori restano sempre genitori ed hanno una responsabilità educativa enorme verso i fili, gay o etero che siano. Forse i tuoi hanno fatto male a chiudersi nel silenzio e a consigliarti di pensare prima di tutto agli esami di maturità. Certo adesso tutta la tua famiglia sa e soprattutto è arrivata a sapere nel modo peggiore. Poteva, anche questa essere un’occasione di confronto con i tuoi e non lo è stato e perdere un’occasione di dialogo di queste portata è grave. La conclusione del tuo post è un invito a non farsi subissare e a considerare al di là di tutte le intimidazioni l’essere gay per quello che è, ossia una realtà che appartiene alla normalità della vita. Il tuo post mi ha fatti riflettere Con un messaggio privato ti ho mandato il mio contatto msn e spero di sentirti presto. Un abbraccio. Sono felice che tu sia qui tra noi!
     
 
 
  
 
 Erin_89  Inviato il: 14/5/2008, 16:50 
 

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 Chi scrive le lettere anonime è in genere chi meno ti aspetti  ma una persona ragionevole proprio perchè anonima già dovrebbe prenderla con i dovuti ma e se. Comunque che schifo!  Ma x davvero!!
i'll swallow poison, until i grow immune
i will scream my lungs out till it fills this room
how much difference does it make
 
     
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 15/5/2008, 09:40 
 

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 Che gran brutta cosa!!!   E poi è proprio da vigliacchi! 
     
 
 
  
 
 sunburn89  Inviato il: 21/5/2008, 13:25 
 

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 volevo rispondere un po' a tutti, e mi ha fatto piacere di essere stato ascoltato, perchè nonostante siano passati alcuni (pochi) mesi, è un tarlo che ancora mi rigira in testa. mi scuso per aver risposto solo ora.
no, la storia con p. non è finita per la lettera, però ha messo in serio pericolo una situazione già un po' precaria, perchè ci eravamo appena mollati.
il discorso di mia sorella ai miei, è stato quello che alla fine per loro non cambia niente se io sono gay o no.. è vero però che prima o poi ne dovrò parlare con loro di questa cosa. il problema è che, mi aspettavo di farlo col tempo, con calma, quando ne avrei avuto le forze e soprattutto quando avrei avuto necessità di dirlo. sono sempre stati orgogliosi di me, e se da una parte non sono sicuro che una cosa del genere possa mettermi in cattiva luce nei loro confronti, dall'altra sono io che non vorrei parlargliene. il fatto stesso che si siano chiusi nel loro silenzio, (riguardo a questo argomento), mi ha fatto respirare, perchè davvero non saprei cosa dire o come.
io penso di essermi accettato come gay, abbastanza per lo meno, ma forse non cosi tanto da affrontare tutte queste cose, forse sono ancora troppo chiuso nel mio velo di maia, in cui nel mondo regna pace e comprensione in abbondanza. sto imparando a disilludermi.

grazie ancora a tutti.
un bacione
mik
     
 
 
  
 

 9 risposte dal 13/5/2008, 18:03
 

 

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