LE DUE FACCE DEL MONDO GAY

LE DUE FACCE DEL MONDO GAY, LE DUE FACCE DELLA LUNA GAY 
 
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 gayproject    Inviato il: 8/12/2008, 10:39 
 
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 DUE FACCE DEL MONDO GAY

Ricevo e pubblico con autorizzazione dell’autore.

Ciao Project,
Tu dici Amore Gay! Io dico amore gay? Tu ci credi e forse i ragazzi di questo forum ci credono anche loro e da quello che vedo a qualcuno è pure andata bene. Io sarò sfigato ma a me l’amore gay sembra solo un bufala, una specie di favola alla quale aggrapparsi per non essere travolti del tutto. Ho 25 anni e di esperienza ne ho fatta abbastanza, fino a un paio d’anni fa frequentavo proprio i locali, non ti dico quello che ho visto, ma insistevo perché pensavo che lì almeno un po’ di ragazzi gay li avrei trovati. Beh ne ho trovati sì, non cattivi per carità, ma sbandati molto peggio di me, gente che non sapeva dove sbattere la testa, una cosa da fare pena, non rabbia, perché quando conosci da vicino certi ragazzi ti chiedi come facciano a ridursi così. Me ne ricordo uno in particolare, aveva 20 anni e mi piaceva parecchio, insomma, me ne ero innamorato in modo serio, mi faceva una tenerezza infinita, proprio il tipico ragazzo sperduto senza nessuna idea per la testa ma con una voglia disperata di affetto, di non stare solo. Insomma mi sono innamorato di questo ragazzo e mi è venuta in testa un’idea che magari a te sembrerà cretina o forse nasconde un desiderio di dominio o un pregiudizio, non lo so, può pure essere, ma mi sono messo in testa di tirarlo fuori da quell’ambiente. Quello che mi ha raccontato era cosa da fare drizzare i capelli in testa, dalla famiglia che se n’è sempre fregata fino ai tipi che ha incontrato nei locali e alle cose che è stato costretto a fare e a subire. Ho provato a dirgli che poteva stare tranquillo e che con me non sarebbe successo niente di simile. Per qualche giorno (una settimana) ci siamo visti ogni girono e abbiamo solo parlato di noi, poi lui voleva passare ai fatti. Gli ho detto che dovevamo andare tutti e due a fare il test e dopo se ne sarebbe parlato, perché l’idea di mettersi a rischio per una cosa simile è pazzesca e non ha nulla a che vedere col volersi bene. Da lì il rapporto è andato in pezzi, a lui sembrava pazzesco che non mi fidassi di lui. Insomma ha fatto una scenata furiosa e se n’è andato sbattendo la porta. Quando se n’è andato ho provato un senso di liberazione ma non sapevo cosa fare perché a quel ragazzo ci tenevo e lo vedevo del tutto fuori di sé. Poi non l’ho più richiamato, non so se ho fatto bene o male e me lo sono chiesto tante volte. Quel ragazzo è stato l’unica persona trovata in quegli ambienti che mi ha ispirato un minimo e più di un minimo di tenerezza, gli altri erano proprio di uno squallore totale. Lo ripeto non gente cattiva, ma ragazzi scoppiati e senza un progetto, che ormai davano per scontato che per loro l’amore potesse essere al massimo un po’ di sesso con uno sconosciuto. Spero tanto che i locali non siano tutti come quelli che ho conosciuto io, ma ne ho conosciuti tre e con poche variati la musica era sempre quella. Io penso che non è nemmeno un problema di gay e etero ma un problema di educazione. Io ai miei ho detto che ero gay a 19 anni l’ho detto perché non riuscivo più a tenermela per me e loro mi hanno aiutato tantissimo. Ho passato tante ore a parlare con mio padre di queste cose e lui mi ha consigliato. Project, lui mi diceva tante cose simili a quelle che tu scrivi nel forum, cioè che si deve essere quello che si è ma in modo serio, che essere gay è un modo di amare e queste cose mi hanno aiutato tantissimo. Io adesso sono solo, non ho un ragazzo, quando esco la sera mio padre mi dice sempre di stare attentissimo alla salute ma non mi trattiene e non mi fa la predica e in effetti non ce n’è bisogno perché non sono proprio il tipo che si va a cacciare nei guai. Certo però che di ragazzi gay con la testa sul collo ne ho conosciuti pochi. Non ti dico poi delle chat, ci ho provato, dopo una settimana mi sono cancellato ed è finita lì. Da due anni non frequento più locali né chat. All’università (sto finendo la specialistica) ho conosciuto un ragazzo gay piuttosto serio, anzi dovrei dire molto molto serio ma c’è un problema grosso: non mi attira fisicamente e la cosa mi dispiace tantissimo perché con un ragazzo come quello, se ci fosse un feeling a livello fisico, mi troverei benissimo. Adesso siamo amici, qualche volta usciamo, qualche volta andiamo al cinema, anche lui è solo, tra noi il non detto è tanto, credo che lui si sia innamorato di me ma non me lo dice per non mettermi in difficoltà, siamo al punto che non mi chiama per non crearmi obblighi di nessun genere e allora lo chiamo sempre io, ma quando lo chiamo è proprio felicissimo e lo sento sia da quello che dice che dal tono della voce, per uscire con me farebbe di tutto e sono sicuro che parecchie volte ha disdetto anche appuntamenti importanti per questa ragione. Lui non mi ha detto che “si è innamorato di me” e io non gli ho detto che “non mi sono innamorato di lui”, insomma viviamo sulle omissioni, così almeno ciascuno crede quello che vuole o finge di credere quello che vuole, anche se penso che siamo tutti e due perfettamente consapevoli di come stanno le cose. Questo ragazzo dell’università io lo stimo moltissimo e gli voglio anche bene ma non ne sono innamorato. Certe volte mi sento in imbarazzo, perché magari mi comporterei con lui in modo più disinvolto ma non lo devo fare per non dargli false speranze.
Quindi Project, o trovo ragazzi gay che rispetto a me stanno proprio sull’altra faccia della luna (ma adesso di queste cose mi sono stancato) o trovo ragazzi come il mio amico dell’università, gay, un ottimo ragazzo, ma che non mi attira a livello sessuale. Ero arrivato addirittura a una conclusione che penso sia assurda: cioè che posso innamorarmi a livello sessuale solo di ragazzi dell’altra faccia della luna mentre quelli che mi somigliano in effetti non sono capaci di suscitarmi certe reazioni, perché sono come me, sempre prudenti, sempre per la mezza misura, almeno così sembra. Ma è possibile che non esistano ragazzi gay seri e anche sessualmente attraenti? Francamente io non ne ho mai trovati.
 
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 8/12/2008, 12:44 
 
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 Il problema è che ancora oggi molti ragazzi gay assorbono tutti i pregiudizi più diffusi sull'essere gay, ovvero l'essere promiscuo, instabile, e il non saper amare, e come le profezie che si auto-avverano, questi comportamenti (che sarebbero solo incidentalmente anche di alcune persone gay) diventano la norma in quanto una persona gay, che già è frustrata degli insulti che riceve dal mondo, si autoconvince della veridicità di questi pregiudizi e li fa suoi sia nel modo di vedere in maniera distorta ogni comportamento da parte di una persona gay (per cui se lo stesso comportamento lo tiene un etero e solo indici che quell'individuo è non so promiscuo, se lo fa un gay è indice che l'intera classe gay è promiscua) e col tempo assume anch'egli tutti quei comportamenti dando per scontato che tanto sia quello l'unico modo dell'essere gay
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 8/12/2008, 14:42 
 
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 Non è facile trovare la cosidetta "anima gemella". Forse fin'ora non l'hai mai trovata perchè proprio come dici tu nei posti che hai frequentato ci vanno davvero i casi più disperati. Le chat poi lasciano il tempo che trovano.
Comunque anche se con questo ragazzo non provi nulla, dopotutto non sono cose che ci si possono imporre, resta comunque il fatto di un'amicizia sentita, che credi, non è certo da buttare via. Con lui sarei sincero fino in fondo comunque, giusto per non creare false illusioni che poi alla fine potrebbero incrinare un rapporto di amicizia che potrebbe essere invece molto bello.

Modificato da Jek70 - 12/12/2008, 15:16
     
 
 
  
 
 Grifter7  Inviato il: 9/12/2008, 19:06 
 
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 I gruppi, ancora più dei singoli, sono facilmente suggestionabili dalla società e da tutti gli imput esterni a loro.
E' ovvio che chi è vittima di pregiudizi alla fine tende a diventare un pregiudizio vivente, come del resto un eterosessuale sarà più incline a costruire la propria vita affettiva scimmiottando i modelli dal quale è stato bombardato fin da bambino.

In entrambi i casi vedo solo degli zombie camminano nel mondo, inconsapevoli come li hanno voluti.
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 9/12/2008, 20:50 
 
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 Il post mi sembra evidenziare principalmente come chat e luoghi d'incontro non siano efficaci per trovare qualcuno con cui iniziare una storia seria e come sia difficile coniugare avvenenza fisica e serietà. Entrambe queste affermazioni sono opinabili. E' vero che molti degli incontri che si fanno in saune, cruising etc. etc. possono persino disgustare tanto sono squallidi ma questo dipende molto dalle aspettative con le quali si frequenta tali luoghi e l'approccio che si adotta con chi si abborda: a me è capitato più volte di incontrare persone valide in questi ambienti e anche più volte persone che avrebbero voluto continuare a frequentarmi e vedermi in altri luoghi. Insomma lo squallore non sta tanto nelle persone che si ha la fortuna di incontrare quanto nel modo in cui si consuma la loro conoscenza : l'essere rapaci nel pretendere un'intimità fisica che non può ancora esistere e che rende l'altro e se stessi un oggetto per il piacere reciproco (ricordo che non è necessario a tutti i costi far qualcosa e che molte volte si può frequentare tali luoghi anche solo per scambiare due chiacchiere con altri simili a te o per rilassarsi nel bagno turco o nella sauna finlandese). Qui sottolineerei come debba essere sempre usato il preservativo in questo tipo di incontri e come si possa iniziare a non usarlo se si è fatto il test a distanza di tre mesi dall'ultimo rapporto a rischio e si è risultati negativi e dopo averlo ripetuto dopo altri 3 mesi ed aver avuto la conferma di essere sani (un totale di 6 mesi dall'ultimo rapporto a rischio e all'interno di una relazione monogama). Per quanto riguarda l'importanza dell'aspetto fisico l'idea che mi son fatto è che vige una sorta di legge della giungla dove i maschi alpha si accaparrano tutti i possibili partners ed agli altri non resta più niente. Questa è la legge non scritta delle chat: anche lì ci sono molte persone valide (studenti universitari, professionisti, persone affidabili e a posto) ma quelli validi e belli di solito si accoppiano tra loro. Devo ammettere che anch'io faccio molte delle mie valutazioni in base all'aspetto fisico del mio potenziale partner (e questa è una cosa naturale in quanto siamo uomini, nel senso di maschi) ma cerco di coltivare amicizie disinteressate con chi reputo essere una persona valida pur se non rientra nei miei canoni estetici (forse sono troppo elitario al riguardo in quanto tutte le persone dovrebbero essere degne di rispetto e considerazione qualunque sia la loro condizione socio-economico-mentale). In questo caso mi sento davvero un pesce fuor d'acqua, infatti nel mondo gay (come in quello etero presumo) è diffusa tanta indifferenza e maleducazione e quasi tutto viene basato sull'apparenza anche per una semplice conoscenza o per scambiare un saluto o due parole. Ecco secondo me è questo il vero problema e questo è il suo aspetto inaccettabile: siamo tutti noi a poter cambiare la situazione portando un minimo di calore umano e di rispetto in un mondo difficile: dovunque e con chiunque ci troviamo!
     
 
 
  
 
 RedFoxy  Inviato il: 12/12/2008, 14:32 
 

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 Oddio... come fare a non darti PIENAMENTE ragione? mi ci rivedo in tutto il post, non proprio con le stesse esperienze ma quasi... La cosa mi uccide e non poco, sembra quasi che la gente non capisca che si cerca anche solo amicizia... Almeno qui da me più che amicizia è un facciamo sesso e poi via al massimo ci si risente e altra botta e via...
Fare gruppo, fare amicizia, magari anche altro poi se ci mette lo zampino il destino... Ma dai anche solo poter uscire con persone con cui puoi parlare talmente liberamente da sentirti libero e felice!

Locali, qualsiasi tipo, si trovano i ragazzi seri, ma sono un ago nel pagliaio e non camminano con un cartello con su scritto "Sono un ragazzo serio sono qui per sbaglio", spesso questi locali sono anche troppo squallidi (per le persone o per quello che ci combinano dentro), ma allora dove incontrare un ragazzo? Una volta mi presi un infatuazione di uno, era perfetto in tutto e per tutto, testa, corpo e mente... non ho mai saputo se fosse gay o no... mi vergogno troppo... si sono timido  e questo mi condiziona nel trovare nuove amicizie (se vedete un peperone... sono io che cerco di fare amicizia)

Che dire, ci vorrebbero locali più seri anziché i soliti bar-disco-sauna-dark-altro... Il problema è cosa...
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 12/12/2008, 15:23 
 
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 Come hai ragione RedFoxy, per le persone che la pensano come noi è ancora più difficile. Sembra che se sei gay devi essere per forza un assatanato di sesso. Ma dove sta scritta 'sta cosa poi. E' così bello invece stare con le persone, parlare, discutere, condividere passioni, hobbie, farsi compagnia isomma. Aggiungici poi tutta una serie di difficoltà nel potersi incontrare per tutta una serie di motivi sociali che ben sappiamo e che ci costringono a muoverci sempre nell'ombra e il gioco è fatto. Che tristezza però e che rabbia a volte mi prende. 
     
 
 
  
 
 RedFoxy  Inviato il: 12/12/2008, 17:59 
 

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 Ci vorrebbe un paese mind-free... o almeno un isola gay only 
     
 
 
  
 
 Figaro1987  Inviato il: 12/12/2008, 23:34 
 

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 Boh ragazzi... alle volte non so se sentirmi un po' strano o no.... per molte cose sono d'accordo con voi! E 'bello parlare con altri ragazzi gay! Io ne conosco diversi in chat e alcuni dal vivo! Anche l'altro giorno parlavo con un ragazzo gay di alcune cose strettamente sessuali, per un problema che ha lui con il ragazzo.... è bello potersi sentire liberi di parlare! Per quanto riguarda i ragazzi... boh ..ragazzi alpha...dall'altra parte del pianeta...pochi belli e validi... boh... mi sembra sempre che ci siano troppi pensieri di mezzo....penso che in realtà le cose possano anche andare in modi per noi inaspettati, naturalmente così... per questo forse non dovremo farci troppi pensieri...anche se sono umanamente normali, è ovvio..
     
 
 
  
 

 8 risposte dal 8/12/2008, 10:39
 

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