AMORE E SESSUALITA' GAY

AMORE E SESSUALITÀ GAY, UNA STORIA D'AMORE GAY 
 
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 gayproject    Inviato il: 13/7/2008, 12:33 
 
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 AMORE E SESSUALITÀ GAY

Riporto qui di seguito, previa autorizzazione degli interessati e sostituzione nei veni nomi con altri nomi per la tutela della privacy, uno scambio epistolare iniziato il 22 Febbraio 2008.
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e-mail di Fabio - Venerdì 22 Febbraio 2008

Ciao Project,
complimenti per il forum, una delle poche cose gay serie che ho trovato in rete! Ti scrivo per un motivo molto particolare. In sostanza leggendo il forum posso dire che mi ci riconosco o almeno che mi ci riconosco molto di più di quanto mi accade in altri ambienti gay. Ma bisogna che ti faccia capire meglio perché così non puoi capire niente. Mi chiamo Fabio, ho 23 anni, sono gay da sempre, non sono mai stato con un ragazzo ma non sono timido, sono dichiarato praticamente con tutti quelli che conosco. Qui, nel mio ambiente, se ti conoscono e ti stimano, se sei gay non cambia niente, almeno nel giro di quelli che conosco io è così, gay e etero. Ho due amici gay, che per loro fortuna vivono insieme da qualche anno, ho frequentato le mie community, ho frequentato i locali gay finché non mi sono proprio sentito a disagio e mi sono chiesto che cavolo ci andavo a fare, ho provato a chattare con una marea di ragazzi gay. Io non so perché, ma quando il discorso finiva sul sesso inevitabilmente, ma proprio sempre, la cosa finiva lì. In pratica tanti di questi ragazzi che erano pure ragazzi ok sotto tutti gli altri punti di vista, quando parlavano di sesso mi procuravano automaticamente il rigetto. Sia ben chiaro, io non solo non odio il sesso ma a queste cose ci penso spessissimo e anzi le occasioni non dico per fare sesso ma per divertirmi un po’ me le creo proprio. Frequento una palestra e ci vado tre volte alla settimana, mi piace eccome vedere i ragazzi nudi nello spogliatoio, queste cose mi piacciono molto ma forse perché non sono situazioni veramente sessuali. Mi piace quell’ambiente, il cameratismo, il fatto che scherzano e che il nudo è vissuto come normalità, al massimo un po’ come gioco. La palestra è un po’ il posto dove sto meglio dal punto di vista sessuale, ma con quei ragazzi non ci farei niente altro che guardarli, cosa che per loro non crea nessun problema. Con quei ragazzi non ho mai pensato all’ipotesi vera di fare sesso. Di fantasie ce ne ho fate tante, ma a modo mio. Ecco questo è il punto. Le fantasie a modo mio non corrispondono alle fantasie che fanno gli altri, almeno credo che sia così, anche perché non posso andare dai miei amici gay e chiedere a loro che fantasie fanno sui ragazzi. Però dalle cose che sentivo in chat mi potevo fare un’idea e l’impressione di essere un marziano l’ho avuta tante volte. Io sono gay, di questo non ho mai avuto dubbi, ma si vede che esistono tanti modi di essere gay e quello mio è decisamente minoritario. Per esempio tutta la solfa di attivo e passivo, francamente a me quelle cose non sono mai passate per la testa, a certe cose non mi ci potrei mai adattare, non le sento mie nemmeno un po’. Io vorrei stare con un ragazzo prima di tutto per volergli bene, per metterlo a suo agio, vorrei che tra noi si creasse un’atmosfera di tipo familiare. Certo che un ragazzo mi interessa anche dal punto di vista sessuale. Sono un ragazzo gay io! Quando parlo del sesso a modo mio, i ragazzi che mi ascoltano sorridono e fanno facce strane come a dire che non mi capiscono proprio e mi guardano molto increduli. Piano piano, dai oggi e dai domani, mi è entrata in testa un’idea: cioè che sono un po’ strano e che le mie rotelle non funzionano tutte come dovrebbero funzionare, anche perché alla mia età io non ho ancora trovato un ragazzo gay che abbia un’idea della sessualità simile alla mia. I ragazzi coi quali ho provato a fare un discorso serio non sono certo tantissimi, al massimo quattro, che poi erano i meno peggio di quelli che ho conosciuto, diciamo pure quelli coi quali ci avrei provato, però a modo mio, dico solo “avrei” perché sistematicamente loro mi scartavano e mi dicevano che ero immaturo pure a 23 anni. Adesso io penso che tu abbia un’esperienza seria del mondo gay anche dal punto di vista di quello che pensano i ragazzi del sesso e magari anche di quello che fanno. Ti accludo il mio contatto [omissis] e mi farebbe piacere sentire quello che pensi. Project, io ho bisogno di un confronto serio su queste cose perché l’idea di essere io quello fuori squadra mi viene.
Ciao.
Fabio
p. s. : purtroppo io lavoro dalla 16.00 alle 24.00, quindi in pratica ci possiamo sentire solo di mattina. Spero veramente di potere parlare con te.
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e-mail di Fabio - Sabato 23 Febbraio 2008

Ciao Project,
stamattina ho capito tante cose però mi sono pure venute in testa tante cose strane. Parlando con te sono rimasto spiazzato. Diciamo che all’inizio non mi sembravi nemmeno un gay, affettivamente rispetto al modello che conosco io sei proprio fuori, forse sarà perché non sei giovane. Io sono abituato alla gente che quando si parla di sesso, alla fine, ti fa pure la proposta oscena, invece tu parlavi di sesso come se fosse la cosa più ovvia del mondo, mentre per me parlare di sesso “così” non è affatto la cosa più ovvia del mondo, io sono abituato a fare le battute sul sesso ma non a parlarne seriamente. Però ci voleva. Ma torno all’impressione che mi hai fatto, diciamo come se stessi parlando con uno psicologo che sa quello che dice dal di dentro. Fa uno strano effetto parlare seriamente con te di sesso, alla fine pensi che è tutto enormemente più semplice di quanto sembra e che i complessi non hanno senso, pensi che di fatto la stragrande maggioranza dei problemi non esistono proprio. Sono perfino riuscito a raccontarti le mie fantasie erotiche, ma quello che mi hai risposto però mi ha un po’ stupito, hai detto che quelle sono le fantasie della maggior parte dei ragazzi gay, cosa che a me non sembra proprio. Ho avuto quasi la sensazione che tu mi dicessi una cosa del genere a scopo consolatorio, quasi a dirmi che non sono un’animale raro o un caso patologico. In conclusione, Project, che cosa sono quelli che tu chiami veri gay? E quelli che ho conosciuto io allora erano falsi? Diamo pure per scontata la storia dell’iceberg, il 10% si vede e il 90% è sommerso, però pure quel 10% che si vede è fatto di gay, è possibile mai che in quel 10% non ce n’è uno come me? Ho letto i file che mi hai mandato e sono interessantissimi, cioè, stando a quelle cose, ok, ci stanno eccome i ragazzi che la pensano come me in fatto di sesso. Il file n. 1 e il n. 3 e il n. 4 sono interessanti, diciamo che con ragazzi così penso che potrei riuscire ad avere un dialogo vero in fatto di sesso, però quello che mi ha stupito proprio è il n. 2, perché nel leggerlo ho avuto la nettissima impressione che potessi averlo scritto io. Project, dimmi chi ti ha mandato quella mail, ti prego, per me è troppo importante! Anche se lo so che non me lo diresti mai. Però ragazzi così esistono, ragazzi che hanno una visione del sesso come dolcezza. Se qualcuno potesse parlare di me come quel ragazzo parla del suo compagno io mi sentirei l’uomo più felice del mondo. Domani mattina faccio un turno diverso e sono libero tra le sei e le otto, lo so che ti chiedo molto ma mi piacerebbe moltissimo parlare con te di un ragazzo che ho conosciuto da qualche giorno e che mi pare che in fatto di sesso abbia molti più complessi di me, ha 22 anni, uno meno di me, e adesso, da poco lavoriamo insieme e ho la possibilità di stare molto insieme con lui, spesso noi due soli, è un bel ragazzo cioè, fuori dai denti, mi interessa proprio tanto dal punto di vista sessuale. Sono stato molto prudente nel parlare con lui perché all’inizio era proprio chiusissimo poi si è sciolto un po’, ma proprio poco. Di ragazze non ha mai parlato. Una volta, così amichevolmente gli ho messo un braccio sulla spalla e lui ha fatto proprio uno scatto e si è allontanato, poi si è scusato e mi ha detto che non è abituato a quelle cose. Qui dove lavoro tutti sanno che sono gay, ma lui non lo sapeva e allora gliel’ho detto. È diventato rosso come un peperone. Io pensavo che si sarebbe congelato del tutto e invece un po’ si è sciolto, mi ha chiesto se avevo un ragazzo e poi siamo andati avanti a parlare di queste cose, mi guardava fisso negli occhi e ogni tanto mi sorrideva con un sorriso dolcissimo, alla fine gli ho chiesto in modo diretto se era gay anche lui, gli si leggeva in faccia che era turbato, ma proprio tanto, lui mi ha detto: “Penso di essere etero, fino a sei mesi fa avevo la ragazza, anche se non abbiamo fatto mai nulla, poi mi succedevano delle cose strane e l’ho lasciata”. Io sono rimasto sconvolto dalla semplicità con la quale mi ha detto una cosa simile, non me l’aspettavo proprio, era turbato, ma turbato parecchio, lui poi è molto religioso, ma in modo serio, fa volontariato, si dà da fare per gli altri e penso che abbia un po’ di problemi con la religione. Dopo che abbiamo parlato di queste cose, se si può dire così, me ne sono proprio innamorato. Non ho insistito, però, così, a puro titolo di notizia gli ho buttato lì che ti conosco e che ho parlato con te, lui mi ha chiesto chi sei e qualche altra cosa, ho avuto l’impressione che fosse interessato, ma dato che tu sei molto legato all’ambiente gay penso che lui abbia paura di contattarti. In breve è di questo che vorrei parlare con te domani. Per me è una cosa molto importante.
A domani Project, lo so che ci sarai!
Fabio
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e-mail di Fabio - Lunedì 25 Febbraio 2008

Ciao Project,
ieri ti ho ammorbato per tutta la giornata ma se non mi sfogo con te non lo posso fare con nessuno, intanto grazie! Forse ieri non ti ho dato gli elementi per capire chi è Alessio ma il fatto è che non ce li ho nemmeno io. Ieri te l’ho detto che me ne sto innamorando alla follia, è dolce, è buono dentro, e sembra sempre che abbia dei timori, dei limiti, io lo abbraccerei, ma proprio così per affetto. Ieri mi hai raffreddato molto, mi aspettavo che mi dicessi di farmi avanti e di fargli capire le cose in modo esplicito e invece tu mi hai frenato, ma perché? Per quel po’ che ti conosco se mi dici una cosa ci deve essere una ragione seria e sono stato tanto a pensarci, lui mi sembra freddino, ma mica tanto, con me ci parla e poi a dirmi che in fondo mezzo gay ci si sente è stato lui, non dico mezzo gay, ma etero con qualche dubbio almeno sì, e tu, Project, su queste cose hai messo nel forum tanti post e le cose che scrivi gli si adattano abbastanza. Insomma, va bene che io voglio arrivare alla conclusione che piace a me, ma anche oggettivamente mi sembra che la probabilità che sia un ragazzo gay c’è, lui non lo nega! E allora perché tu hai cercato di frenarmi? Va bene quello che mi hai detto dell’essere in due e che lui in sostanza non prende nemmeno una minima iniziativa e anzi scappa davanti a me, però con un minimo di insistenza, non dico tanto, ma un minimo, si potrebbe pure sciogliere. Però pure io, quando sto da solo con lui, mi sento disarmato, quasi respinto dalla sua semplicità ma anche tanto tanto innamorato, ma proprio nel senso profondo del termine, non è nemmeno questione di sesso, comincio proprio a volergli bene, Stasera abbiamo di nuovo il turno insieme. Speriamo bene! Poi ti faccio sapere.
Fabio
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e-mail di Fabio - Venerdì 7 Marzo 2008

Ciao Project,
ti devo dire una cosa importantissima, il mio collega mi ha chiesto il tuo contatto, l’ha chiesto lui, non gliel’ho detto io e anzi non avevo più parlato di te. Mi ha detto che ha letto il forum e che gli sembra una cosa seria e che vorrebbe provare a parlare con te, penso che ti chiamerà stasera dopo le 22.00 perché finisce il turno alla 21.30.
Fabio
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e-mail di Project - Giovedì 13 Marzo 2008

Ciao Fabio,
ho scritto ieri pomeriggio questa mail e l’ho fatta leggere ad Alessio prima di mandartela, te la mando perché lui è d’accordo.
Ciao Fabio,
ho delle cose da dirti su Alessio ma prima di inviarti questa e-mail devo chiedere a lui che cosa ne pensa.
Ho parlato più volte con Alessio e per molte ore. Ti dico subito che ha manifestato nei miei confronti dei livelli di fiducia che non avrei mai immaginato, in pratica l’imbarazzo è durato una decina di minuti poi il colloquio è stato serissimo e autentico, a livelli inimmaginabili, il che significa che è un ragazzo che ha un bisogno fortissimo di affetto e di attenzione. Non semplifichiamo troppo le cose, non ci si può ridurre all’alternativa: è gay o non è gay. Ti dico subito che è un po’ preoccupato perché ha l’impressione che tu gli stia troppo addosso, come se tu volessi forzarlo (nel senso buono) a venire dalla parte tua, cioè a qualificarsi come gay. Ho provato a fare con lui i tipici discorsi che si fanno in queste circostanze trattando in modo diretto di tematiche legate all’orientamento sessuale, Alessio cercava di rispondere con la massima sincerità ma era realmente confuso e allora siamo partiti proprio dal principio. Alessio è cresciuto senza affetti da quando era bambino e ha vissuto parecchie esperienze negative anche molto traumatiche che lo hanno sicuramente condizionato moltissimo nella maturazione della sua sessualità. Deve prima di tutto riacquistare fiducia in se stesso, e deve trovare delle persone che gli vogliano bene senza pretendere nulla da lui ma dandogli tempo per riacquistare fiducia in sé e nel prossimo. Lascia perdere per adesso parole come gay e etero, Alessio ha veramente bisogno di tranquillità e di amici veri che sappiano stargli vicino. Nei suoi confronti, anche da parte mia, non credo abbia senso scavare ancora alla ricerca dei perché, vorrei invece che con lui si stabilisse un rapporto di amicizia vero, senza ruoli. Gli ho parlato molto di me e anche della mia sessualità perché desidero che mi conosca per quello che sono realmente, vorrei cioè che si creasse un rapporto affettivo vero ma neppure troppo stretto, che si sentisse oggetto di attenzioni ma senza esserne assillato. Alessio non è una caso patologico, i suoi comportamenti si spiegano benissimo e anzi ha saputo reagire e ne verrà fuori sicuramente. So che voi siete tutti e due di Roma e pensavo di invitarvi a pranzo domenica prossima. Si potrebbe andare da qualche parte ai Castelli per passare una giornata insieme. Fabio, se sei d’accordo fammelo sapere. Ci terrei moltissimo!
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e-mail di Fabio - Lunedì 17 Marzo 2008

Ciao Project,
che domenica incredibile! Non avevo mai visto Alessio così! Sembrava un’altra persona, e alla fontana quando m’ha schizzato tutta l’acqua, rideva, una cosa meravigliosa. Insomma quando lo vedo così per me è come stare in paradiso. Che me ne importa del sesso! (è assurdo che io dica una cosa del genere ma è così) Mi sento leggero, felice da staccarmi da terra, una sensazione meravigliosa!
Un abbraccio.
Fabio
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e-mail di Fabio - Venerdì 11 Luglio 2008

Ciao Project,
una cosa bellissima, te la devo dire subito. Ieri Alessio mi ha preso la mano e l’ha stretta tra le sue per quasi un minuto e a me mi è scappata una lacrima e lui ne n’è accorto e mi ha sorriso, poi è arrivata gente ed è finita lì. Io lo vedo molto meglio! Project, ti voglio bene!
Fabio
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e-mail di Alessio - Venerdì 11 Luglio 2008

Project,
ti devo dire una cosa che mi è successa, anzi che ci è successa a me e a Fabio. Ieri era un po’ pensieroso. Lo so che si preoccupa per me, lui è innamorato e io lo posso capire, io no, o forse no, o fino a ieri no, non lo so nemmeno io. Lo vedo che con me si sforza di fare di tutto per farmi stare bene, e mi fa una tenerezza infinita, l’ha presa un po’ come una missione ma gli deve pesare moltissimo, in pratica lui si trattiene anche da un minimo gesto affettuoso, che gli verrebbe spontaneo eccome, perché ha paura di farmi male. Tutto questo, lo so, ha un valore enorme, però, sai, se non ti scatta dentro quella molla proprio fisiologica c’è poco da fare. Project, ieri l’ho visto proprio sconsolato anche se faceva di tutto per non dimostrarlo, ma lo capivo benissimo che era così e allora gli ho preso la mano, ma mi è venuto spontaneo. A me toccare un ragazzo ha creato sempre un senso di stranezza e di rigetto, ma ieri no, mi è venuto proprio spontaneo. Gli ho tenuto la mano per un po’, una sensazione stranissima, mi sentivo totalmente scombussolato, era la mano di Fabio e io la potevo accarezzare, poi ci siamo guardati negli occhi e lui era proprio turbato e poi è successa una cosa che proprio non mi aspettavo: Project ho avuto un’erezione e l’ho avuta perché stavo vivendo un momento di tenerezza totale, una sensazione stranissima, per la prima volta non avevo schifo di me stesso, mi sembrava una cosa possibile, anzi mia, e pure gradevole. Poi è venuta gente ed è finita lì, ma ti giuro che mi sento proprio sconvolto. A Fabio non ho accennato nemmeno di questa cosa perché magari può essere una cosa così, passeggera, e io non so se sono veramente innamorato di lui, però, ti ricordi tutto quello che abbiamo detto proprio della fisiologia dell’innamoramento, beh, per la prima volta comincio a pensare che potrebbe anche essermi successo. Cioè io ho paura di dire a Fabio che forse mi sono innamorato di lui, perché c’è quel forse, però penso che lui abbia capito qualcosa, anzi ne sono certo perché è stato un momento intensissimo. Ti dico che sono pure molto spaventato, ho l’impressione che sto per buttare via tante cose di me, come la mia fede, che forse mi hanno condizionato parecchio ma che mi hanno dato pure tanto, perché sono riuscito ad andare avanti proprio perché c’erano quelle cose e adesso ho paura di staccarmi da quelle cose, so che probabilmente sarà inevitabile, o che almeno dovrò viverle in un altro modo, ma la paura mi resta lo stesso e poi c’è proprio tutto il problema sesso. Per me non sarà facile, ma oggi mi sembra che sia scattato qualcosa di nuovo. Io una reazione sessuale a livello fisico, stando vicino a un ragazzo, non l’avevo mai provata e lo sai benissimo, ma adesso è successo e Fabio mi torna in mente spessissimo e quella reazione fisiologica si ripete, cioè mi accorgo che mi basta pensare a lui. Sono un po’ spaventato da tutto questo ma mi sento pure felice. Project, sto cominciando a capire cose che avevo sempre rifiutato e sono cose belle! Pensi che domenica ce ne possiamo andare ai Pratoni del Vivaro? A Fabio diglielo tu e se pensi sia il caso digli anche del contenuto di questa mail perché mi sento imbarazzato a parlargliene direttamente ma penso che gli farà piacere. Mi sento sconvolto ma pure felice.
Ti abbraccio con tantissimo affetto
Tuo Alessio
 
     
 
 
  
 

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