VORREI AVERE UN CONSIGLIO

Vorrei avere un consiglio..., una storia inconsueta... 
 
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 Carmen---    Inviato il: 14/12/2008, 03:40 
 
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 Salve a tutti,
mi chiamo Carmen e ho 18 anni  ho trovato questo forum tramite Google e mi sono subito iscritta perchè vorrei raccontare la mia storia e sopratutto avere qualche consiglio da persone che ne capiscono qualcosa.Cominciamo...tre anni fà ho cominciato a lavorare in un supermercato ed è lì che ho incontrato Andrea un ragazzo dolce che si è subito mostrato interessato a me,io avevo 15 anni lui 21 e avevo troppa paura di iniziare una storia così uscì con lui una sola sera e poi gli dissi che non volevo impegnarmi.Per non farla troppo lunga, lui mi ha corteggiato per due anni.Poi,il 5 settembre di quest'anno sono stata io a farmi avanti e a dirgli che l'avevo sempre amato.Lui mi disse che non poteva ricambiare il mio sentimento perchè era gay,cinque minuti dopo mi mandò un sms dove mi diceva che non era vero che era gay,che l'aveva detto per capire cosa io provassi realmente per lui.Io gli chiesi una dimostrazione e lui si presentò alle 2 di notte sotto casa mia.Io per prima cosa gli chiesi "ma tu nn eri gay?",lui mi rispose dicendo "ti sembro gay?",poi mi abbracciò e mi baciò dicendomi "finalmente,dopo tanto tempo siamo finalmente insieme..quanto tempo perso  ".Da quella sera trascorsero 3 giorni e poi io notando il suo comportamento strano gli chiesi cosa aveva,lui mi disse che non riusciva a vedermi come fidanzata ma solo come amica,mi chiese di rimanere amici e io accettai.I giorni passarono e io conoscendolo molto bene mi accorsi che nascondeva qualcosa e lo costrinsi a dirmi cos'era.Le sue parole sono state:"Carmy nn è facile per me dirlo..è quella cosa su cui scherzo spesso,io sono gay,lo sono sempre stato.Non mi sono mai accettato e mi sono dato l'unica occasione di essere eterosessuale con te.Ti ho mentito per tre anni".Poi aggiunse:"Ti prego...stammi vicino",io ero arrabbiata,amareggiata e avevo il cuore a pezzi ma gli dissi:"non ti preoccupare io ti accetto per quello che sei,ti voglio bene comunque".Chiariamo un punto io nn gli voglio bene,LO AMO ma metto da parte il mio sentimento perchè per me l'importante è che lui sia felice.Mi rivolgo a questo forum perchè io non gli credo,non completamente.Andrea viene ogni giorno a consegnare nel supermercato dove lavoro e la prima cosa che fà è venire a cercarmi per abbracciarmi e darmi un bacio sulla guancia.Andrea se non mi vede o non mi sente anche solo per un giorno mi dice che gli manco e che non vede l'ora di riabbracciarmi...ma sopratutto Andrea dice "PURTROPPO DIO MI HA FATTO COSì,DIO Fà LE COSE SBAGLIATE...LA VITA DA GAY FA SCHIFO" ed è sempre Andrea che quando mi vede giù di morale mi dice che vorrebbe rinascere ed essere normale per potermi rendere felice.Non fà che dirmi quanto io sia importante per lui,mi dice che non potrebbe vivere senza di me e quando io avevo in programma di partire per Torino si mise a piangere come un bambino e mi disse "io non vivo se tu te ne vai".Insomma quando non sto bene (ho attacchi respiratori dovuti alla storia con lui) e non gli rispondo ad un sms va in tilt,non capisce più niente e stasera è arrivato al punto di venire a casa mia per vedere come stavo e quando mi ha abbracciata ho sentito il suo cuore che batteva all'impazzata.Mi ha dato le prove che è gay:mi ha fatto chattare su msn con il suo fidanzato,mi ci ha fatto parlare a telefono,mi ha fatto vedere una foto dove si vede lui che tiene la mano sulla spalla del presunto fidanzato.Io non so cosa pensare,è davvero gay?  e se lo è è normale che sia talmente attaccato a me?Questa STORIA MI STA UCCIDENDO,piango in continuazione,nn mangio e non riesco a capire se mi prende in giro o se è davvero gay.Con lui non ne parlo perchè non voglio che stia male,sono disposta a dare la vita ma lui deve essere felice e per quanto mi faccia male ogni volta che mi parla del fidanzato,per quanto questa storia mi stia logorando a soli 18 anni io nn lo lascerò mai da solo      però ho bisogno di qualche consiglio.Aiutatemi a fare chiarezza

Modificato da gayproject - 14/12/2008, 09:33
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 14/12/2008, 11:01 
 
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 Carissima Carmen,
intitoli il tuo post “Una storia inconsueta” ma non è una storia inconsueta. Premetto una cosa fondamentale, quello che hai scritto è la testimonianza di un rapporto affettivo importantissimo sia per te che per lui. Ma partiamo dall’inizio. Dici di rivolgerti a questo forum perché tu non gli credi, o almeno non gli credi completamente, ma sono portato a pensare che quello che Andrea ti dice sia assolutamente vero e il fatto che te ne abbia parlato in modo esplicito ha un’importanza enorme, significa che di te si fida. Un ragazzo gay che ha di fronte a sé una ragazza innamorata di lui e non si trova in situazioni tanto strette da essere irreversibili e/o non si trova di fonte a una ragazza di cui si fida realmente, non pensa minimamente a dichiararsi ma si allontana senza dare nessuna spiegazione, perché il dichiararsi gay è un comportamento ad alto rischio. Per questo, se un ragazzo si dichiara gay con una ragazza innamorata di lui, è estremamente improbabile che quella dichiarazione non corrisponda al vero. Per un ragazzo gay, dichiararsi di fonte alla ragazza che si è innamorata di lui è la possibile risposta a due situazioni diametralmente opposte:

1) Dichiarazione a scopo risolutivo (coming out difensivo).
Il ragazzo si sente impegolato in una storia etero dalla quale non riesce a uscire e tenta la mossa estrema del dichiararsi per spazzare questo vincolo. Questa situazione è caratterizzata del fatto che prima del dichiararsi il ragazzo non cerca mai la ragazza, ma la sfugge, la evita e anche dal fatto che dopo la dichiarazione i due non si sentono più. Aggiungo che il coming out difensivo è secco, non seguito da chiarimenti e spiegazioni. Il ragazzo non ha alcun interesse a farsi capire dalla ragazza ma tende solo ad allontanarla, conservando il suo essere gay in una dimensione privata alla quale la ragazza non deve avere nessun accesso.

2) Dichiarazione con valore affettivo. Il ragazzo vuole realmente bene alla ragazza per la quale però non prova un coinvolgimento sessuale. Il ragazzo cerca la ragazza sia prima che dopo la dichiarazione e tra i due esiste un contatto affettivo, non sessuale, molto profondo. Questo tipo di coming out tende a spiegare e a fare accettare alla ragazza che non ci può essere un coinvolgimento sessuale da parte del ragazzo perché gay ma mira al mantenimento del rapporto affettivo. Sottolineo che per un ragazzo, dichiarare la sua omosessualità è un passo gravissimo e quando la dichiarazione non è forzata ma spontanea essa è il segno di una fiducia profondissima verso la ragazza, perché un comportamento del genere è comunque rischioso e i casi di ragazzi finiti in difficoltà a seguito di un coming out verso una persona non all’altezza non sono rari.

Da quanto precede puoi capire che, a mio parere:
1) la dichiarazione di Andrea va presa con la massima serietà
2) Andrea ha in te una fiducia profonda
3) Andrea ti sta chiedendo aiuto

Queste tre cose, che lo legano a te in modo serio, sono però il segno di una sofferenza di Andrea che non vive bene il suo essere gay o meglio ha un’immagine negativa dell’essere gay e probabilmente non trova da parte del ragazzo che ha o di altri ragazzi un calore affettivo paragonabile a quello che puoi dargli tu e, in conseguenza di questo fatto, tende a mantenere una relazione eterosessuale molto importante a livello affettivo riducendo probabilmente proporzionalmente il suo coinvolgimento in un rapporto gay prevalentemente alla dimensione sessuale. Da quello che scrivi, che è la storia dal tuo punto di vista e non da quello di Andrea, è difficile capire che cosa Andrea possa avere in mente, ma devi tenere presente che Andrea ha sicuramente un suo mondo gay di coinvolgimenti seri, anche magari a livello prevalentemente o esclusivamente sessuale, che tu non conosci se non per avere visto una foto del ragazzo di Andrea o per aver parlato un minuto con lui. Quella è l’altra metà del mondo di Andrea che per lui è tanto importante che lui stesso si definisce gay. Ciò che mi preoccupa è il fatto che il lato gay della vita di Andrea sia insoddisfacente e molte delle espressioni che usa lo dimostrano senza ombra di dubbio. I ragazzi gay ricevono in tutto e per tutto una educazione identica a quella dei ragazzi etero, ma per loro gli input ricevuti dalla società sono in contrasto con il loro modo di percepire la sessualità e i conflitti sono tanti. Accade spesso che i ragazzi che non accettano a pieno la loro omosessualità finiscano per viverla solo in dimensione sessuale, mantenendo ferma una dimensione affettiva (non sessuale) etero questi ragazzi salvano almeno parzialmente l’ipotesi della loro eterosessualità. È evidente che Andrea vive situazioni di disagio in rapporto al suo essere gay, forse per l’educazione ricevuta, forse per esperienze sbagliate che possono avergli messo e confermato in mente l’idea che essere gay sia una cosa negativa. Devo dirti una cosa che per te non sarà facile accettare: se e quando il rapporto di Andrea col suo essere gay migliorerà e quindi man mano che uscirà dalla fase di non accettazione della sua omosessualità a livello affettivo, il rapporto con te tenderà a marginalizzarsi e ad essere sostituito dal rapporto con un ragazzo. Questo fatto potrebbe richiedere anche diversi anni e potrebbe non realizzarsi mai. Per te, vedere la serenità di Andrea come gay significherà vederlo staccarsi progressivamente da te. Dici di essere disposta a fare di tutto per lui e finora lo hai fatto ma è certo difficilissimo per una ragazza innamorata aiutare il suo ragazzo ad accettarsi come gay, anche se, in effetti, credo che sia questa per Andrea l’unica strada possibile verso la realizzazione della sua vita.
 
     
 
 
  
 
 Carmen---  Inviato il: 14/12/2008, 14:32 
 
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 Ti ringrazio,infondo quello che hai detto corrisponde a quello che immaginavo...è vero non sarà facile per me affrontare un eventuale distacco ma come ho già detto,l'importante per me è la sua felicità.So benissimo che da lui non riceverò mai quello che voglio e perciò cerco giorno dopo gorno di vederlo come un semplice amico,devo riuscirci..lo ripeto...L'IMPORTANTE è CHE LUI SIA FELICE

Modificato da gayproject - 14/12/2008, 15:32
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 14/12/2008, 14:34 
 
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 Non so che dire dopo aver letto questa storia, io trovo a differenza di Project il comportamento di Andrea come abbastanza immaturo rispetto la sua età (specie se penso a un 21enne che ci prova con un 15enne), vuoi anche per la sua non completa accettazione dell'omosessualità, ma lo trovo comunque un comportamento molto immaturo, e in alcuni casi lo troverei persino irrispettoso nei tuoi confronti perché alla fine c'è un "uso" del rapporto con te, che più che essere basato comunque sull'amicizia, sembra basato sulla sua disperazione.
Io comprendo che tu senta innamorata di lui, da quello che ho capito si tratterebbe anche della tua prima storia e quindi ha un valore simbolico altissimo per te, specie in relazione all'età in cui è incominciata; però io a un certo punto inizierei anche a prendere le distanze da questo rapporto che può anche risultante asfissiante e perfino impedire il sorgere di altri rapporti non così ambigui con altre persone che invece possono renderti ugualmente felice. La cosa che ti dirò può sembrare brutta a leggersi, ma non prenderla; molto spesso io ho persone impegolate in rapporti pseudo-amorosi alla cui base c'era soltanto il bisogno di sentirsi amati o di sentire di amare, ma erano del tutto privi del reale e genuino sentimento dell'amore; questo perché spesso in noi il "bisogno psicologico d'amore" è così forte che ci porta anche ad accettare falsi, ma comunque rassicuranti, surrogati. Io non dico che tu non debba stargli vicino o aiutarlo, ma se lo vuoi aiutare inizia intanto a fargli capire che deve maturare, inizia a porre fine ad alcune ambiguità che stanno nel vostro rapporto, e inizia seriamente a pensare che il tuo potrebbe non essere così vivamente amore, e che potresti trovarlo veramente con altri che veramente sono in grado di ricambiare il tuo sentimento.
     
 
 
  
 
 Carmen---  Inviato il: 14/12/2008, 14:43 
 
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 è MOLTO immaturo e sono consapevole del fatto che mi ha usata,è anche vero però che è un cucciolo,è fragile,alle volte indifeso...e non riuscirei ad allontanarlo perchè so che gli farei del male.Sto cominciando a guardarmi intorno, cerco un amore vero e profondo che lui non può darmi,purtroppo.
     
 
 
  
 

 4 risposte dal 14/12/2008, 03:40
 

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