DONNE INNAMORATE DI UOMINI GAY

DONNE INNAMORATE DI UOMINI GAY, Quando una donna si rende conto della omosessualità del proprio compagno 
 
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 gayproject  Inviato il: 16/2/2008, 16:59 
 
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 DONNE INNAMORATE DI UOMINI GAY

Aprendo il blog Progetto Gay trovo due commenti di Emma che meritano la massima attenzione. Li riporto qui di seguito e aggiungo il mio commento.

Ho letto il tuo intervento-spiegazione sul progetto gay. Parli di collaborazione per ovviare a una visione distorta o vincolata ad alcuni ambienti di un mondo. Il blog parte con una richiesta di collaborazione con storie, esperienze, e così via...per capire cosa significa essere gay oggi. Non posso darti il mio contributo diretto, ma posso darti le mie testimonianze... e una richiesta. Quella di parlare, anche, di quelle persone si trovano in particolari situazioni... innamorarsi per esempio di un uomo e scoprire, con lui, che probabilmente la sua natura è un altra... e ovviare un cammino che lo porti a consapevolizzarsi ed a essere felice... senza scappare egoisticamente, ma affrontando la situazione, spiegando le cose, combattendo, litigando e istigando per avere una reazione, per riuscire ad essere felici, divisi ma insieme... senza afflati romantici ma per l'amore, quello universale, quello che la mattina ci fa vedere il sole e sorridere e ringraziare di essere qui.... Emma.
Scritto da : Emma | 16/02/2008

BELLO IL PROGETTO...interessante. Parli di una collaborazione con storie ed esperienze reali che possano contribuire a dare una visione totale di questo mondo, che vada al di là dello "schermo" che tutti noi conosciamo. Io posso darti una esperienza forse fuori dal coro, quella di uno persona che sta vivendo una storia con un uomo che ha molti dubbi sulla sua sessualità, che forse deve ancora scoprire la sua natura, che inconsciamente mi sta facendo capire tante cose. La mia storia, quella di una persona che non sta scappando ma sta vivendo con quest'uomo la confusione, la lotta, le risate e le liti e tante altre cose...perché lui è gay e non potrà mai dare ciò che lei vuole. La storia di una persona che vorrebbe aiutare il suo uomo a evolvere secondo la sua natura e scelta, che lo vuole vedere felice, che invece lo vede confuso e infelice e brancolante nel buio.
E' difficile il mondo per chi segue una natura e scelta diversa, è difficile anche per chi è vicino a queste persone... la mia è una richiesta di aiuto, di collaborazione, di dialogo...... ecco tutto. Emma.
Scritto da : Emma | 16/02/2008

Il tema affrontato è delicatissimo e non è la prima volta che una donna innamorata di un gay si rivolga a Progetto Gay per cercare aiuto, collaborazione e dialogo. Mi capita diverse volte di trovare fra le chiavi di accesso al blog, utilizzate dagli utenti nei motori di ricerca, espressioni che fanno pensare chiaramente a donne che scoprono che il loro compagno è gay. Per offrire a queste persone una possibilità seria di confronto sul rapporto con i loro compagni, apro oggi una nuova sezione del FORUM di PROGETTO GAY, intitolata SE UNA DONNA AMA UN GAY.
Invito tutti gli amici di Progetto Gay e tutti gli utenti del Forum ad intervenire su questo argomento delicatissimo portando il loro contributo, in modo che possano emergere le valutazioni dei gay su questa importantissima questione.
Ho avuto modo più volte di parlare anche in chat con donne che si sono accorte che il loro compagno è gay (e talvolta non ammette di esserlo). Sono situazioni non facili, in cui sono in gioco equilibri affettivi importanti da tutte e due le parti. Cercare di presentare il punto di vista dei gay su questi temi può non essere affatto indifferente.

La maggior parte dei gay si riconosce tale fin dall’origine e non attraversa alcuna fase di sessualità etero, tuttavia anche tra i ragazzi di Progetto Gay alcuni ragazzi si sono riconosciuti gay in modo piuttosto problematico dopo aver vissuto una vera e propria vita eterosessuale, anche soddisfacente. Alcuni gay si sposano perché si ritengono etero o “abbastanza etero” e hanno anche figli. Alcuni si sposano nella piena coscienza di essere gay e con la consapevolezza della compagna che li sposa. Altri si sposano proprio per esorcizzare l’omosessualità e hanno anche figli, continuano a vivere una sessualità di facciata (non necessariamente problematica) con la moglie e una sessualità di desiderio, più meno represso, nella totale inconsapevolezza della moglie. Per quanto riguarda le donne, secondo la mie esperienza in chat, la grande maggioranza della donne che scopre che il compagno è gay lo lascia, anche a costo di divorziare, se si tratta di coppie sposate, ma una percentuale non trascurabile di donne reagisce in modo del tutto diverso e cerca per amore disinteressato o per vari altri motivi di conservare con il compagno un qualche rapporto affettivo forte, pur accettando il fatto che è gay. Comprendere il senso esatto e la portata reale di queste cose in termini affettivi, sia per la donna che per il gay, non è facile ed è proprio all’analisi di questi problemi che è dedicata la nuova sezione del Forum.
Per il momento mi limito a rinviare ad alcuni post che ho scritto tempo fa proprio su questi argomenti, augurandomi che la nuova sezione del forum possa avere una utilità concreta.

RAPPORTI CON LE DONNE DI GAY E BISEX (6/10/2007) http://nonsologay.blogspot.com/2007/10/rap...ay-e-bisex.html

SE UNA DONNA AMA UN GAY (7/10/2007) http://nonsologay.blogspot.com/2007/10/se-...ama-un-gay.html

UNA DONNA COMMENTA IL POST “SE UNA DONNA AMA UN GAY” (6/1/2008) http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/una...-una-donna.html

STIMA E AFFETTO PER UNA DONNA CHE LO MERITA (6/1/2008) http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/sti...nna-che-lo.html

UN GAY AMATO DA UN UOMO E DA UNA DONNA SENZA GELOSIA (8/1/2008) http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/un-...-una-donna.html

Sottolineo che per una donna innamorata di un gay, che si trova a vivere una situazione oggettivamente difficile, frequentare un Forum come il Forum di Progetto Gay può significare avere una finestra aperta sul vero mondo dei gay.
 
     
 
 
  
 
 Emma17  Inviato il: 18/2/2008, 11:35 
 

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 Non dò una risposta, anche perchè sono la diretta interessata del post, almeno in parte. Ho letto alcuni commenti, alcune riflessioni, alcune realtà, e mi sento persa.Confusa.Accettare, non decidere..ok: ma nemmeno questo mi lascia fare.MI sembra di usare violenza, con lui, a fargli comprendere cose che tutti hanno capito tranne lui, a parte quando in totale sincerità mi viene a dire " sono giorni che non penso ad una donna" oppure "mi sento una donna, stasera". Battute? realtà mascherate? Cosa altro devo fare io, che gli sto dando tutto il mio amore disinteressato ma ricevo comunque pesci in faccia?
      
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 18/2/2008, 12:36 
 
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 Cara Emma,

mi rendo conto che le risposte che tu puoi trovare in questo forum e nei post ai quali faccio rinvio non sono nella direzione che tu vorresti. Io punto a sottolineare che un uomo adulto di fronte a problemi di identità sessuale deve seguire un “suo” percorso nel quale in sostanza è difficilissimo entrare. Il sostantivo “aiuto” e l’aggettivo “disinteressato”, possono essere ottime motivazioni per chi agisce ma spessissimo sono cose che per chi quell’aiuto deve ricevere suonano inaccettabili, quasi aggressive perché sottolineano i ruoli di chi dà e di chi riceve. In altri termini l’aiuto può essere sentito come una violenza.

Ho pensato a quello che hai scritto e, in alcuni punti, mi sembri dare per scontato cose che “sono ovvie per tutti meno che per l’interessato”. Ma l’unico punto di vista che conta in queste cose è quello dell’interessato e il fatto che qualcuno abbia capito della sua sessualità più di lui mi sembra francamente incredibile. Il dire che da diverso tempo non desidera una donna è una cosa, il dire che sia gay è una cosa del tutto diversa. Il dire che può sentirsi una donna (espressione dietro la quale ci può essere di tutto) è una cosa e il fatto che sia gay è una cosa del tutto diversa. Moltissimi eterosessuali adulti (ma anche moltissimi omosessuali) non hanno la fissa del sesso e possono passare anche lunghi periodi in stato di sessualità latente, se le situazioni di stress sono forti queste cose si accentuano. Quanto a vedersi in una identità femminile, direi che tra i gay non è affatto una cosa comune e direi anche che è decisamente raro.

Non so nulla dei tuoi rapporti con quest’uomo dei quali se ti va possiamo parlare in chat [puoi mandarmi il tuo contatto msn tramite uno messaggio privato nel Forum] ma non sul forum che è pubblico, ma faccio delle ipotesi a livello teorico.

1) Se con quest’uomo hai avuto una intimità sessuale vera e soddisfacente per entrambi e lui non è giovanissimo, molto probabilmente non è gay, anche se in realtà per capire se una persona è gay o meno bisognerebbe conoscere la sua reazione sessuale libera, anche perché il fatto che un gay faccia l’amore con una donna non è rarissimo, il problema non è in ciò che fa o che non fa ma nel suo orientamento sessuale libero, intendo dire quando tu non ci sei. Se ha, lui, desideri omosessuali, questo è quello che conta. Spesso uomini adulti gay molto inibiti creano dei rapporti di dipendenza con le donne che hanno l’apparenze esterna dell’innamoramento, questi uomini arrivano ad andare a letto con quelle donne che sono per loro un’ancora di salvezza ma anche una macina da mulino al collo dalla quale non riescono a liberarsi. Una donna in genere, in una prima fase, si trova gratificata in questo tipo di rapporti, successivamente finisce per stancarsi e per abbandonare l’uomo a se stesso o per restargli vicino “in modo disinteressato” cioè, in buona sostanza per pietà.

2) Se il vostro rapporto è stato puramente platonico allora l’ipotesi che sia gay è più credibile.

Vorrei dirti che esiste una terza possibilità, cioè che lui sia bisex, il che non significa affatto che abbia una sessualità indeterminata, ma che possa attraversare dei periodi di perfetta eterosessualità anche di anni, alternati a peridi di perfetta omosessualità anche di anni. I bisex, quando passano da una fase all’altra, in genere, vanno in crisi di identità e sono portati a non sentirsi né gay né etero. Quelli che ho conosciuto tramite le chat si sentono gratificati di essere accettati da un gay quando sono in fase gay, perché questo li conferma in una identità particolare, ma non lo sarebbero altrettanto se fossero in fase etero.

Se devo essere sincero non cercherei di aiutare nessuno, voglio dire che un adulto con problemi di identità sessuale può sentirsi profondamente a disagio ad essere aiutato da una donna “disinteressata” che è stata o potrebbe essere la sua compagna. In casi del genere l’apertura ad un colloquio vero sulla propria sessualità, se si realizza (il che è tutt’altro che scontato), si può realizzare solo nei confronti non di persone che si dichiarano “disinteressate” ma nei confronti o di persone che “interessino realmente” la persona che si apre al dialogo (cioè i possibili compagni gay dell’interessato) o nei confronti di persone “alla pari” cioè senza distinzione di ruoli tra chi aiuta e chi è aiutato.

Se devo essere sincero fino in fondo posso dire che situazioni del genere producono nel tempo livelli tali di stress da portare all’abbandono del compagno anche le donne che apparivano più determinate.

In sostanza l’accettazione e il rispetto dell’altro, in questi casi, significano presenza discreta e sempre in situazioni di basso profilo, se si è chiamati in causa, e significano un prudente defilarsi se si percepisce anche il minimo segnale di incompatibilità o di inopportunità della propria presenza.

So bene che questa risposta non è quella che vorresti ma mi sembra quella più realistica anche se più cruda.

Modificato da gayproject - 18/2/2008, 13:46
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 18/2/2008, 15:19 
 

face your fears, live your dreams


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 Il mio commento l'ho fatto ... però è sul blog!!!
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Cara Emma, per prima cosa penso tu sia una persona davvero straordinaria, non è certo da tutti anzi è un dono estremamente raro la capacità di amare qualcuno in modo del tutto disinteressato e vedrai che al momento opportuno questa persona se ne accorgerà ... per il resto ti posso solo dire che se ce la fai, ma credo proprio di si, devi tenere duro ed avere molta ma molta pazienza ... a volte accettarsi pienamente presuppone uno sforzo notevole ... dipende dall'ambiente in cui sei cresciuto, da quello in cui vivi, dalla forza del tuo carattere e da tante molteplici sfumature ... io da una ragazza, la mia migliore amica di sempre, sono stato aiutato in modo fondamentale ... senza di lei non ce l'avrei mai fatta ... davvero ... il mio grazie glielo dico ancora di continuo ... ma nonostante il suo aiuto ho vissuto momenti di estrema solitudine e angoscia ... sai si tratta di rivisitare sè stessi, di viaggiare in profondità nel nostro sentire .. i viaggi alla cieca fanno sempre molta paura ... ma anche se al momento non ti sembra, ti assicuro che anche se in un modo oscuro e magari incoscente lui la tua presenza la sente al suo fianco ... per ora per lui puoi essere magari solo un lumicino ma appena si sarà un pò abituato a questo buio in cui sta scrutando dentro alla ricerca del vero se stesso ti vedrà bene in tutta la tua luce che gli stai portando ... comunque noi siamo quà e se hai bisogno di parlare noi siamo pronti ad ascoltarti e per quello che possiamo aiutarti ...
E ricorda che di persone come te ce ne vorrebbero molte ....

Scritto da : federico | 18/02/2008
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[adesso il commento è anche sul Forum]

 

Modificato da gayproject - 18/2/2008, 15:24
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 18/2/2008, 18:31 
 
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 Il mondo gay è vastissimo...c'è chi si rende conto da piccolo di esserlo (come me),chi lo scopre con l'adolescenza,chi da uomo maturo. Ognuno nella vita deve fare un percorso,certo per chi ha 13/14 anni è più semplice perchè ci sono poche cose a cui rendere conto ma scoprirlo da adulto è tutto diverso, è tutto difficile specialmente come nel suo caso! Ciò che posso dire io è che, a quanto ho letto e capito, Emma è una donna molto forte e determinata, una donna che farebbe di tutto per Amore ma credo che bisogna rivolgere questa forte determinazione in un cammino diverso,di aiuto,sostegno e comprensione. Sono daccordo con le cose scritte da Federico precedentemente, la scoperta dell'omosessualità implica un viaggio interiore,che ti porta abbligatoriamente a vivere delle fasi che magari in altri momenti non avresti mai pensato di fare...Ho sentito parlare più volte di uomini che hanno attraversato momenti simili della propria esistenza e che col tempo e CON IL GIUSTO APPOGGIO AFFETTIVO hanno fatto chiarezza (in un verso o nell'altro). Come ho detto prima c'è bisogno di comprensione e di sostegno perchè molti di "noi" potrebbero perdersi nel buio senza una giusta compagnia...anche se a volte la compagnia non la si chiede!
   
 
 
  
 
 Emma17  Inviato il: 25/2/2008, 16:36 
 

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 Quante cose succedono in una settimana? Tante.E io ringrazio il destino per essere capitata qui e avere inserito i miei post!Grazie grazie grazie.Barbara, per gli amici Babi.;-)
      
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 25/2/2008, 18:20 
 
Utente cancellato

 

 

 


 
 Mi fa piacere per te,Babi! 
   
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 27/11/2008, 14:44 
 
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 Riposto qui di seguito un commento anonimo aparso sul blg storie gay, riferito al post di apertura di questa discussione: http://nonsologay.blogspot.com/2008/02/don...uomini-gay.html

Anonimo ha detto...
la vita addolora e schianta,ma se si ama con profondità e sincerità nulla va perduto,vale tra uomini,tra donne,tra un uomo e una donna, tra due persone e quando l'affetto purificato dal dolore ritorna e riprende vigore,quando entrambi ci si perdona e comprende,il legame diventa ancor più saldo e soprattutto in grado di superare le chiacchiere,le calunnie,la malafede altrui,con ancora maggiore fierezza e orgoglio,per cui si diventa pronti a difendere a qualunque costo il proprio privato,il proprio mondo...grazie per le parole di stima dell'estate scorsa,ho solo da dirvi questo oggi,non cercate condivisione e accettazione nella superficialità altrui,non capirebbero perchè non sono degni di capire,l'errore non è vostro,non è nella diversità,di cui ognuno si assume gli onori emotivi,esistenziali,morali...,l'errore è in chi,ritenendosi assolutamente giusto e giudice, sentenzia e rifiuta
grazie di cuore

27 novembre 2008 14.27
     
 
 
  
 

 7 risposte dal 16/2/2008, 16:59
 

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