RIFLESSIONI

Riflessioni..., Riflessioni personali che vorrei condividere. 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 lokiluk    Inviato il: 28/7/2008, 14:24 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


Gruppo: Utente
Messaggi: 68
Provenienza: Genova


Stato: 


 
 Grafomane. Non ci posso fare nulla… A me piace scrivere. E’ il gesto stesso, non importa il contenuto. Anche perché, in fin dei conti, ho bisogno di spazio e tranquillità. Devo farlo con calma…
Devo aggiornare il mio blog. Non pensavo che sarebbe stato necessario. Invece, proprio il giorno dopo la pubblicazione dell’ultimo post, è arrivata una serie di notizie. Alcune buone, altre no. Quella buona, ad esempio, è che ho trovato un buon impiego. Grazie a questo potrò mettere da parte i soldi che mi servono per pagarmi la patente per la moto, la palestra e l’università, contando anche sull’aiuto dei miei genitori.
In effetti io non mi sento affatto soddisfatto. Mi serve un titolo di studio valido, non mi sento completo. A dire il vero, per sentirmi completo, avrei bisogno anche di un… Beh, si sa, ormai è inutile fingere o negare a se stessi come stanno le cose. Ho omesso, ometto e continuo a farlo: non mi sento di rendere conto a nessuno del mio cuore, dei miei sentimenti. Ed è difficile! Anche perché io, in genere, sono proprio un libro aperto…
Ho un motto personale che ho coniato:
“Eu nao me curo de eu que sao. Eu sei nao nocere ao mondo”
“Non mi curo di quello che sono. So di non nuocere al mondo”
Non c’è orgoglio, non c’è ostentazione. Non c’è lussuria, non c’è azzardo. C’è si la ragione in armonico equilibrio col sentimento. C’è il desiderio di amare, perché, conscio della capacità di farlo, mi sento in diritto anche io di godere di questo sentimento.
Le cose purtroppo non sono così semplici. Il mondo non gira nel verso giusto, ma ci siamo e non possiamo scendere. Il treno è partito, dobbiamo affrontare il nostro viaggio fino a destinazione.
Shopenheuer, nei suoi scritti filosofici, affermò:
“La sorte mischia le carte e noi giochiamo”
La sorte ha mischiato le sue carte anche per me. E mi sono trovato a giocare la mano forse più difficile che ti possa capitare. E devo giocare. Non posso abbandonare la partita, significherebbe soccombere, reprimersi, deprimersi, sprofondare nel dolore.
Io invece cerco la serenità. La felicità non è continua, non è mai eterna, è una condizione egoistica. Serenità. Tutto qui. E’ forse chiedere troppo?
Dipende da me, lo so… Ed è dura in questo ambito, raggiungere lo scopo. Perché è proprio la parte più profonda e vera di me che so non avrà mai un vero appoggio da qualcuno. All’inizio ci speri. Poi, col tempo, capisci che le persone non cambiano ed io non ho ne il diritto ne tantomeno il potere di farlo.
Si creano dei bivi. Scelte. Vivere una vita conforme alle consuetudini e reprimere la parte vera di noi stessi. Oppure vivere secondo la propria natura a costo di sacrifici e dolori…
E alla fine? Ci volteremo indietro…
Una sera andai in discoteca. Usciti, io ed il mio migliore amico, dopo una pesante serata, fatta di divertimento, musica martellante e mal di testa, venni quasi rapito da Za’ per incamminarci a vedere l’alba sulla cima più alta del paese in cui vivo. Accettai di mala voglia, ma dentro di me, nonostante la stanchezza, sapevo che c’era qualcosa di bello ad attendermi.
Arrivati all’inizio del sentiero, erano le cinque del mattino. Faceva freddo, ero stanco e avevo mal di testa. La strada era tortuosa, sterrata, a tratti da arrampicata e comunque avvolta in una fitta nebbia. Una coperta striminzita era l’unica cosa che ci offriva riparo dall’umidità ed un po’ di calore.
Arrivammo in cima al monte che sovrasta la mia zona, dopo due ore di cammino.
Ed ecco. Cominciò a sorgere il sole. Le nubi si diradarono. E mi sono goduto un’alba bellissima. Da quella cima, potevo vedere tutto il percorso che avevo fatto: il paese dove vivo, la discoteca dove ho passato la serata, la strada che ho percorso col mio amico. Che soddisfazione!
Pensandoci su… Il mio migliore amico sta passando un periodo un po’ difficile… Forse, ricordandogli questa nostra esperienza, ritroverà il coraggio e la forza di andare avanti. Io ogni tanto ci penso… Non funziona, ma io ogni tanto sono superficiale. Lui no. E questa è proprio una buona cosa. Forse è proprio per questo che siamo migliori amici…

Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 28/7/2008, 18:19 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Ciao lokiluk,

leggendo il tuo post mi sembra di sentirti parlare, c’è una nota di malinconia di fondo nella ricerca di quella serenità di cui parli, è una nota di saggezza che vuole restituire la vita ai suoi ritmi ordinari, e la storia della salita per vedere di notte la città dall’alto è una metafora che parla del tuo stato d’animo. Sono stato contentissimo di sentirti oggi e anche si sapere che stavamo cucinando le stesse cose! E poi, dai, aver trovato un buon lavoro è già una cosa ottima! Grazie di esserti ricordato di Vincenzo, quando lo vedrò glielo dirò!
 
     
 
 
  
 
 lokiluk  Inviato il: 28/7/2008, 20:25 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


Gruppo: Utente
Messaggi: 68
Provenienza: Genova


Stato: 


 
 Penso sempre a Vincenzo...
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 

 2 risposte dal 28/7/2008, 14:24
 

 

Comments