RAGAZZI GAY TRA RIFIUTO E CONFRONTO

RAGAZZI GAY TRA RIFIUTO E CONFORNTO, La sessualità rifiutata di un ragazzo gay 
 
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 gayproject    Inviato il: 16/7/2008, 18:13 
 
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 RAGAZZI GAY TRA RIFIUTO E CONFORNTO

Ricevo per e-mail e pubblico.
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Ciao ragazzi,
mi chiamo M., sono un ragazzo si 16 anni e mezzo, sono sempre stato chiusissimo di carattere, coi miei genitori non ho praticamente nessun rapporto, anzi da venerdì scorso 11 luglio 2008, una data che non dimenticherò mai, praticamente li odio perché mio padre mi ha beccato a farmi una sega davanti al computer mentre stavo guardando un sito gay e ha fato una cosa di cui non lo perdonerò mai, prima che io avessi la possibilità di rimettermi a posto, lui mi ha dato uno schiaffo e se n’è andato, e poi è andato a riferire tutto a mia madre gridando come un ossesso in modo da farsi sentire da tutto il palazzo. Le finestre erano spalancate perché era pomeriggio e faceva caldo ma lui urlava: “Mio figlio è frocio!” L’ho odiato come non ho mai odiato nessuno e sono stato proprio da schifo, pensavo di andarmene via da casa, di spaccargli i vetri della macchina, di sputargli in faccia, perché è uno stronzo e a umiliarmi ci gode! I miei mi hanno sempre considerato un cesso e adesso pensano che sono uno irrecuperabile che nella vita non farà che farselo mettere nel didietro e queste cose mio padre me le dice in faccia, secondo loro io non farò mai una vita normale ma non è vero, a scuola me la cavo, non sono bravo ma me la cavo anche se faccio il minimo indispensabile e poi della scuola non me ne frega niente. Ho pochissimi amici, se li posso pure chiamare amici, perché preferisco quando non li vedo. Sono gay, è una delle poche cose di cui sono sicuro, tutte le mie fantasie e pure le seghe me le sono fatte sempre e solo sui ragazzi, però io del sesso c’ho una paura fottuta, in una community non ci andrei mai, non lo so ma penso che certe cose mi farebbero proprio schifo. Ho una paura fottuta che mi possano violentare, che mi possano costringere a fare cose che non voglio. Per la mia età sono piuttosto sviluppato e non dovrei avere paura di subire cose che non voglio perché sono forte e mi so difendere, ma questo schifo di paura ce l’ho lo stesso. Fano all’11 luglio che ero gay lo sapevo benissimo, però pensavo che fosse una cosa relativa, non che fosse una cosa passeggera, ma che in fondo per me non fosse importante, che mi servisse solo per farmi le seghe, ma dall’11 sera, mi sono detto: Cazzo, io sono gay, non è cosa qualunque, io sono gay! E mi sono detto che dovevo vincere le mie paure, sulle community avevo proprio paura di andare, anche se l’avrei fatto per fare un dispetto a mio padre. Poi mi è capitato il blog di Project, poi da lì il forum. Leggere mi dava una sensazione un po’ di timore ma anche un po’ di fortissima curiosità. La faccia di registrarmi sul forum non ce l’avevo, allora ho scritto a Project e gli ho mandato il mio contatto, proprio tramite Storie gay e non solo. Dopo che l’ho fatto mi sentivo stranissimo, non sapevo che pensare, pensavo che mi avrebbe risposto subito, sono stato ad aspettare fino alla due di notte ma non mi ha risposto. Ero nervoso e deluso, mi dicevo: Questo è uno stronzo come tutti gli altri. Poi non ce l’ho fatta più e sono crollato dal sonno. Sabato mattina ho aperto il computer, alle nove e Project mi aveva aggiunto ed era in linea. Non sapevo che fare, mi sentivo in un imbarazzo totale, poi l’ho chiamato. I primi minuti non sapevo che dire, sbagliavo a scrivere, dicevo solo cose stupide e volevo chiudere tutto, pensavo: Ma che cazzo ci sto a fare io qui? Poi la cosa è cambiata ed è stata una cosa stranissima, gli ho raccontato la storia dello schiaffo che ancora mi bruciava e non solo a livello psicologico, poi mi sono messo a parlare di cose di sesso, della masturbazione, delle fantasie che mi passano per la testa. Cioè ne parlavamo liberamente, come di cose normali e una cosa del genere non mi era mai successa. Poi gli ho chiesto tante cose sul sesso che non sapevo e lui si è messo a spiegarmi tutto ma proprio cercando di farmi capire le cose ma senza fretta. E poi, per una sega mio padre mi ha dato uno schiaffo e si è messo ad urlare, va bene che era una sega gay ma ha reagito così, con Project ne abbiamo parlato tanto ma proprio in un altro modo. Poi ci siamo sentiti pure nei giorni successivi. Mi piace tanto quando Project mi fa le prediche sul senso della vita e mi dice che io non sono uno schifo per niente, nonostante quello che pensano i miei e poi non è una predica, lui ci crede e un po’ pure io. Vabbe’ questo è tutto quello che volevo dire. Mannaggia, è corto! Ma lo mando lo stesso.
 
     
 
 
  
 
 jiyu  Inviato il: 17/7/2008, 20:17 
 

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 ho letto questa storia sul sito live! e mi sono loggato a posta per scrivere qualcosa a tal proposito,perchè mi fà una tenerezza immensa.
Hai 16 anni,in piena adolescenza e anche se se sviluppato fisicamente la tua testa è in pieno fermento.Tutti quegli ormoni in circolo per la prima volta fanno brutti scherzi,ma siedi e rifletti.Perchè sai riflettere,si vede che non sei un ragazzo stereotipato,di quellli che scrivono con le k,una mosca bianca.
Tuo padre è quello che è,quello che ha fatto tu non te lo dimenticherai,poche palle,ma non condizionare la tua vita intorno a lui,o se devi farlo fallo in modo positivo.Costruisci,non distruggere,hai tutto da perdere,studia,fatti un futuro e renditi indipendente.L'indipendenza è la base del dialogo,finchè si dipende non si ha diritto di replica,se non quello di darsi da fare per cambiare la situazione.Se c'è una cosa che ho capito,anche parlando con project è che i genitori non li scegliamo,ma il rapporto con loro non è a senso unico.Anche tu puoi scegliere,devi solo essere nelle condizioni di farlo.
Ma non iniziare con il troncare di netto,cerca il dialogo,perchè anche un tentennamento è una conquista.
Le tue paure sono comprensibili,se non ti senti pronto per una comunity di incontri non farlo,hai 16 anni e ne avrai di tempo per fare esperienze.Fai quel che ti senti,ma fidati,là fuori è vero ci sono tanti "uomini neri",ma per fortuna ci sono anche tante persone per cui vale la pena alzarsi al mattino.
Un abbraccio cucciolo e fidati,il gomitolo di pensieri prima o poi si sbroglierà e tutto ti sarà chiaro,datti tempo.
"Giacché l'Arte è la vita,ma su un altro ritmo"
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 19/7/2008, 12:34 
 

 


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 Tesorone, mi piaci cosi, mi piaci per quello che hai detto, hai realizzato e hai trovato il coraggio di dirlo a te e agli altri, continua cosi e non pensare a tuo padre che sarà un frustato in astinenza passera


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 2 risposte dal 16/7/2008, 18:13
 

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