GAY A SCUOLA

GAY A SCUOLA, ipocrisia e indifferenza della scuola verso i gay 
 
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 gayproject    Inviato il: 19/4/2008, 16:11 
 
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 GAY A SCUOLA

Ho 19 anni appena compiuti, mi chiamo Stefano, sto finendo il terzo classico. Vorrei dire la mia sui gay a scuola, cioè sulla mia esperienza di gay a scuola. La scuola, che in teoria dovrebbe aprire il cervello dei ragazzi, in realtà non fa niente di simile, in particolare per quanto riguarda i gay. Intanto non se ne parla mai. Abbiamo fatto un corso di educazione sessuale, di tutto si è parlato ma non di omosessualità, proprio come se non esistesse. Quando durante le lezioni normali capita qualche riferimento, i professori fanno qualche minimo cenno, qualche volta con un atteggiamento di sufficienza che mi irrita molto ma qualche volta anche in modo intelligente, cioè sdrammatizzando ed evitando sottolineature, i miei professori sono quasi tutti vecchi ma non rimbambiti, quello che mi dà veramente fastidio è l’atteggiamento di certi ragazzi e di certi genitori. Il professore di Latino aveva cominciato a parlare di Petronio in modo piuttosto serio, cioè raccontando il Satyricon per quello che c’è scritto veramente. Dopo dieci minuti sono cominciate le manifestazioni di insofferenza, gli sbuffi, le facce stufe... e il prof. ha dovuto tagliare corto. Poi abbiamo fatto un compito di Latino tipo simulazione della terza prova ma non proprio come la terza prova, c’erano tre domande, bisognava rispondere a due e una si poteva tralasciare. Gli argomenti erano: Petronio, Seneca e Lucano... beh... Petronio l’ho trattato solo io, non in chiave troppo gay, ma senza tagli impropri... gli altri lo hanno evitato scrupolosamente. Una mia compagna al solo nominarlo dava segni di insofferenza, come se le pigliasse l’orticaria. In sostanza, nonostante gli sforzi del professore, Petronio non è passato come un autore serio ma come una specie di scrittore di storielle porno gay. Anche all’interrogazione l’argomento è stato ridotto alla cena di Trimalchione. Un discorso a parte andrebbe fatto sui libri di letteratura... pare incredibile, ma anche oggi, nel XXI secolo, i libri di letteratura sono purgati e i riferimenti gay restano sempre in una specie di mezz’ombra di detto e non detto. Ce ne fosse mai uno che parla chiaro! La chiusura della scuola alla realtà gay, secondo me, è imputabile ai professori solo in piccola parte. La vera rovina della scuola sono i genitori. Io non sono dichiarato, qualcuno sa di me anche a scuola, ma si tratta di persone fidate che non mi metterebbero mai in difficoltà, ma qualche volta sento dei discorsi veramente allucinanti. Provo a ricostruire qui sotto un pezzo di un dialogo vero all’interno di un consiglio di classe. Lo ricostruisco a memoria ma la ricostruzione è fedele:
Personaggi:
1) Sig.ra Bianchi (anni 48, madre di Matteo),
2) Stefano 19 anni (io),
3) Prof. di Italiano e Latino, 61 anni,
4) Prof.ssa di Storia e Filosofia, 62 anni,
5) Prof di Matematica, 41 anni,
6) Prof. di Religione, prete, 40 anni,

Sig.ra Bianchi: “Scusate, io vorrei chiedere una cosa su quella faccenda... insomma i ragazzi ne hanno parlato tanto... gli amici di mio figlio la sapevano tutti... una faccenda spiacevole... insomma, noi abbiamo mandato anche una lettera al preside ma non ci ha risposto... però se noi mandiamo i nostri figli qui... insomma vogliamo che le cose funzionino...”

Prof. di Italiano: “Signora, i soldi li ho raccolti io personalmente... poi quando non se n’è fatto più niente, li ho restituiti a tutti... ho il foglio firmato da tutti i ragazzi… quindi non capisco su che cosa lei abbia da dire...”

Sig.ra Bianchi: “Ma no, professore, per carità, lei hai perfettamente ragione... ma io non mi riferivo a quello...”

Prof. di Italiano: “Allora forse ho capito male...”

Sig.ra Bianchi: “Io mi riferivo a quella storia della gita...”

Prof. di Italiano: “Ma quale gita? Questi ragazzi non sono andati in gita... prima erano tutti d’accordo per andare a Barcellona... poi, uno alla volta, hanno cambiato parere... io non so di che gita parla...”

Sig.ra Bianchi: “Ma io non mi riferisco a questa classe...”

Prof. di Italiano: “E a che cosa scusi...”

Prof. di Matematica: “Veramente anch'io non ho capito bene di che cosa stiamo parlando...”

Sig.ra Bianchi: “Ma è possibile che voi non ne sappiate niente?”

Prof. di Italiano: “Ma di che, scusi...”

Sig.ra Bianchi: “Di quello che è successo nella terza C ...”

Prof.ssa di Storia e Filosofia: “E che è successo nella gita della terza C? Ce lo dica lei signora...”

Sig.ra Bianchi: “Ma come è possibile che non ne sappiate nulla? ... in pratica due ragazzi li hanno trovati insieme...”

Prof. di Italiano: “Cioè?”

Sig.ra Bianchi: “Cioè che si baciavano...”

Prof. di Italiano: “E allora? Noi avremmo dovuto sapere che due ragazzi delle terza C si baciavano? Ma sono affari loro...”

Sig.ra Bianchi: “Professore, lei non ha capito... non erano un ragazzo e una ragazza erano proprio due ragazzi... e che mi dice adesso?”

Prof. di Italiano: “Perché? Che cosa le dovrei dire? ... signora, sono maggiorenni… io devo cercare di insegnare un po’ di letteratura... la vita è la loro, in queste cose la scuola non c’entra...”

Sig.ra Bianchi. “E no! La scuola a questi ragazzi deve dare un’educazione... io Matteo lo mando da voi ma non voglio che frequenti certa gente...”

Prof.ssa di Storie e Filosofia: “Signora io di questa faccenda non ne so nulla, non riguarda questa classe... non so che c’entri il consiglio di questa classe...”

Sig.ra Bianchi: “Resto allibita, chiedo scusa se quello che dirò può sembrare aggressivo ma voi fate a scarica barile... va bene forse la competenza non è la vostra ma i professori della sezione C non so come facciano a tollerare una cosa simile...”

Stefano: “Signora forse lei si riferisce a tutto quel pettegolezzo che è comparso sul forum dei genitori...”

Sig.ra Bianchi: “Pettegolezzo? ... Ma i genitori i figli li devono seguire! ...”

Stefano: “Non so esattamente che cosa sia successo, io ho letto solo il forum... chi sono i ragazzi non lo so... ma chiunque siano, secondo me il prof. di Italiano ha ragione... sono affari loro... se sono gay sono affari loro... che c’entra il consiglio di classe?”

Sig.ra Bianchi: “Beh... ma se sono omosessuali, ma perché poi li devi chiamare gay? Vabbe’, se sono omosessuali si può anche cercare di aiutarli...”

Prof. di Religione: “Adesso anche la Chiesa ha atteggiamenti molto aperti nei confronti degli omosessuali...”

Stefano: “Bah...”

Prof. di Regione: “Eh no! E’ così... se vuoi ti faccio leggere i documenti, ci vuole massima comprensione... chiarezza, ma massima comprensione...”

Prof.ssa di Storia e Filosofia: “Io non ho capito di che cosa dovremmo discutere... l’omosessualità non è mica contagiosa... e poi queste cose esistono e anche ai ragazzi può essere utile rendersene conto... non capisco che paura ci dovrebbe essere...”

Sig.ra Bianchi: “Ma voi lo sapete che ne abbiamo parlato al comitato dei genitori... però hanno fatto solo parole... io ho scritto una lettera al preside... se volete ve la leggo...”

Prof. di Matematica: “Non vorrei sembrarle scortese, signora, ma abbiamo problemi di orario e ci sono già fuori i genitori della terza B...”

Sig.ra Bianchi: “Va bene, ho capito... però sembra quasi che vi chiudiate a riccio di fronte a questi problemi... la scuola non è solo il Latino e la Matematica, c’è pure una educazione morale che non spetta solo ai genitori... professore! Non mi faccia la faccia perplessa... così voi i ragazzi li lasciate a se stessi e così non va bene... ho capito... va bene...Buonasera! ...”

Dopo questa discussione, l’indomani tutto è finito nel nulla. Nessun professore ha minimamente accennato alla questione. Il mio intervento è stato interpretato nel senso che la scuola non deve farsi carico di questioni personali anche se io avrei voluto dire esattamente il contrario e tutto è finito così... il preside ha fatto finta di non aver mai ricevuto la lettera della rappresentante di classe, che dopo qualche giorno si è dimessa per motivi personali. Il Forum della scuola è stato oscurato “per motivi tecnici” e i contenuti sono andati perduti. I due ragazzi della terza C incriminati si sono difesi negando tutto, perfino l’evidenza, e l’attività della scuola è ripresa nella massima normalità. Ho chiesto al prof. di Latino di farmi portare agli esami una tesina su Petronio ma mi ha detto che secondo lui non era proprio il caso e mi ha detto: “Hai visto quello che è successo in Consiglio di classe... se succede in commissione sei fregato... lascia perdere!” Dopo una settimana sono andato in segreteria a chiedere di leggere il verbale, me lo hanno fatto leggere. Della discussione con la signora Bianchi, nel verbale, non c’era nessuna traccia. Letto, approvato e sottoscritto!
 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 19/4/2008, 22:57 
 

 


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 Uah questa signora sarà una lesbica repressa, io ci rido su.
Cercate di capire che questi soggetti instabili di mente come la suddetta Bianchi vivono drammi interiori.
Se ci riuscite compatiteli altrimenti fate come me, gioite per essere scampati al dramma!!!! We guardate che è un dono, mica tutti scampano il pericolo!
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 Survived  Inviato il: 24/4/2008, 21:04 
 

 


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 Nella scuola mia siamo tanti e alla fine si, ci si prende in giro, ci si sbalordisce ma nulla di che....eheh poi alla fine io per primo mi metto avanti quando si tratta di dire che sono frocio quindi +o- le prof nn le fanno queste uscite (penso anche perchè sono ben più nobili di quelle citate)!


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 Erin_89  Inviato il: 24/4/2008, 21:07 
 

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 Da noi a scuola non dico il Satyricon ma pure certi passi dell'Iliade si sono saltati a piè pari!!  Che sia mai che l'ira del frocio Achille per l'amato Patroclo non ci potesse contagiare tutti!!!
E Alceo Anacreonte Saffo chi sono mai costoro??? 
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 Survived  Inviato il: 24/4/2008, 21:10 
 

 


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 Io ho chiesto alla mia teacher di portarla all'esame saffo ma nn so se si può fare che è programma di anni passati.....
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 greed89  Inviato il: 4/5/2008, 21:50 
 
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 Io di certo non sono un gay sospsettabile, anzi, penso che se sospettano di me, è per il fatto che io non ho mai avuto una ragazza, il che è un punto a mio svantaggio della mia "copertura" chiamiamola tale. A scuola si è parlato tante volte di gay, di solito i prof sono sempre stati aperti a queste discussioni apparte la ciofeca umana di religione. Dipende dalle persone, dai professori e dagli studenti. Io sono sempre stato un "guerriero" in queste faccende, quando un mio compagno ha detto che gli omosessuali non erano in natura, io gli ho portato un documento che parlava di omosessualità e animali.
Manca la dovuta informazione, a volte si evita di dire che certi autori erano gay e questo è un male.
L'argomento, però, è molto spinoso, non è che si possa dire, discutiamo sull'omosessualità. E' un argomento difficile:!) non si sà quanti studenti lo siano 2) perchè dipende dal grado di "religiosità" o di apertura mentale della gente che discute.

PEr me bisognerebbe approfondire, ma bisognerebbe farlo con la dovuta graduatorietà.
scusate la mia poca chiarezza, sono un pò "incapace" in italiano ^^
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 4/5/2008, 22:36 
 

 


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 Tranquillo, si capisce benissimo quello che dici! Ed hai fatto benissimo a portare il documento al tuo amico, ti stimo per ciò che hai fatto!
E' dura ma almeno il pensiero che altrove ci sia molta più libertà mi rincuora. Partirò, andro all'estero e quella che ora è battaglia poi diventerà naturalezza!


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 gianeuge  Inviato il: 4/5/2008, 22:39 
 

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 Problema molto serio e spinoso , in genere a scuola cominciano i veri " casini " ! Non sottovaluterei il fatto di presentarmi sempre con il volume " Le opere complete " Di Oscar Wilde sotto al braccio , e , in bocca al lupo ! Gianeuge
     
 
 
  
 
 greed89  Inviato il: 5/5/2008, 12:50 
 
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 Alla fine il problema è che il VERO OBBIETTIVO DELLA SCUOLA, sarebbe fornire un senso critico agli studenti. Io non sono una cima a scuola, ma ho imparato l'importanza del metodo e ho imparato che conta capire, non apprendere. La nozione è solo qualcosa che ti fornisce uno strumento per orientarsi nel mondo della cultura, ma non è fondamentale.
In un simile argomento non si è obbiettivi, bisognerebbe aspettare un momento più maturo altrimenti persone come la signora descritta sopra rompono.
Fossi stato nel rappresentate avrei mandato a cagare la donna e l'avrei cacciata. V_V
     
 
 
  
 
 d.melanogaster  Inviato il: 5/5/2008, 21:01 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 QUOTE (greed89 @ 5/5/2008, 13:50)ho imparato che conta capire, non apprendere.

hai proprio ragione!
Se sei arrivato a questa conclusione allora, forse, la scuola funziona meglio di quanto non si creda!
Leggendo questi post mi sono reso conto di quanto sia stato fortunato con i prof che ho avuto perchè perlomeno non cercavano di nascondere quello che dovevano insegnare, anche se poteva non piacergli... e così, ad esempio, da una prof di inglese ultraCL ho scoperto che il famoso "Shall I Compare Thee" di Shakespeare non era esattamente dedicato ad una donna.
Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/5/2008, 23:10 
 

 


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 Ah che poeta, troppo fregno, io ho una prof di inglese che adoro, forse non se ne accorge ma è così!


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 Figaro87  Inviato il: 6/5/2008, 21:49 
 

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 Io ho fatto il liceo classico e già dalla quarta ginnasio ci è stato detto doverosamente che l'omossessualità era una cosa considerata normalissima in antichità. Ma mi è capitato di parlare diverse volte con ragazzi di altre scuole e quando dicevo questo rimanevano sbalorditi, perchè non lo pensavano minimamente, o semplicemente non lo sapevano. Per il resto a scuola nella mia classe si parlava tanto, ma non è mai capitato di parlare di omosessualità. Sarà stato un caso, poi io non sapevo ancora di essere gay, anzi mi piaceva una tipa di un'altra classe! Comunque davvero la storia di questa signora Bianchi è esemplare, dimostra quanto la gente sia pianea di pregiudizi, quanto le menti siano vuote, quanto si parli e si rifletta poco sull'omosessualità, che è una cosa normale. Io stesso prima d'ora, cioè prima di aver capito come realmente sono, non ci avevo mai riflettuto. La scuola dovrebbe portare avanti secondo me dinamiche di discussione e di confronto relative a questi argomenti. E' importante riflettere, non solo per noi gay, ma anche per gli altri. Imparare a vivere vuol dire anche questo. Purtroppo invece queste temaitche non si affrontano, e chi è gay si trova in forte disagio, e chi non lo è non si accorge di altre realtà che ci sono e sono importanti. Poi non parliamo della chiesa... mi viene un incazzo quando penso ad un papa che mi dice di "amare", che predica l'"amore", ma che mi dice che devo amare per forza una donna, e pretende di dirmi come devo amare, non capendo un cazzo della vita, perchè io sono innamorato di un ragazzo follemente, e lo amo tanitssimo, e non accetto con facilità che un cretino venga a dirmi come devo amare, e chi posso amare. Ma che presunzioni sono? L'amore non credo che sia presuntuoso... Ma forse questo non è lo spazio giusto per queste discussioni sulla chiesa...
     
 
 
  
 

 11 risposte dal 19/4/2008, 16:11
 

 

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