ESPERIENZE GAY NEGATIVE

ESPERIENZE GAY NEGATIVE, gay e nonsenso 
 
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 gayproject    Inviato il: 14/7/2008, 10:06 
 
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 ESPERIENZE GAY NEGATIVE

Mi è stato fatto notare ieri da un carissimo ragazzo, graditissimo utente di questo forum, che questo forum in realtà non rappresenta oggettivamente la vita delle persone gay perché la quasi totalità delle storie che contiene è a lieto fine o quantomeno non presenta esiti veramente negativi. Questo fatto, a detta di quel ragazzo, ma penso anche di altri utenti, è ingannevole e può indurre un ragazzo cui le cose vanno male a non ritenersi uno dei molti (addirittura la maggioranza) che non si realizzano, ma a sentirsi ancora più solo, condannato non a condividere con altri l’esperienza del fallimento ma a viverla in assoluta solitudine. In questo modo l’autostima diminuisce e la resistenza nei confronti delle vicende negative si affievolisce e si può finire per sviluppare un’attitudine negativa verso la vita. Una maggiore consapevolezza del negativo e della frequenza dei fallimenti nella vita reale sembra invece indispensabile per accattare e tollerare meglio quello che la sorte ci presenta.

Non è la prima volta che quel ragazzo mi fa questo ragionamento che, indubbiamente, ha un senso. Ho provato a riflettere seriamente sulla cosa e a guardami indietro ed effettivamente le esperienze di fallimenti e di cose finite male non mancano. Io non dico del fatto di essere lasciati dal ragazzo o di speranze deluse ma anche di cose veramente e pesantemente negative, non imputabili nemmeno alla sorte ma alla stupidità delle persone. È capitato proprio a me, ieri, di combinare un disastro per imprudenza e della cosa mi sono pentito amaramente ma ormai non posso tornare indietro, è stata per me, a livello personale, un’esperienza di fallimento e di assoluta inadeguatezza, una cosa che lascia un segno e induce e farsi da parte, cosa che non faccio ma solo perché penso al mio bene, perché per l’utile di altri sarebbe proprio giusto che uscissi di scena. L’amarezza è solo verso me stesso. Piano piano, anche a 60 anni, si impara la prudenza che è una dote difficilissima da conquistare e si aggiungono altre regole restrittive al proprio codice di comportamento al fine di non fare altri danni Quante cose sto imparando.

Vado avanti per ternativi ed errori, ed anche errori imperdonabili. Oggi sono molto giù di corda e la sensazione di nonsenso generale la sento fortissima.
Io ho scritto il positivo credendo di fare bene, non voglio dare nessuna giustificazione ideologica alla mia scelta, perché non saprei che mire, semplicemente mi è venuta spontanea. Bisognerebbe fare forse diversamente, ma io non sono capace. È vero che certe storie sembrano favole per bambini, ma sono vere. Certo, ce ne sono altre molto diverse. Non ho nulla in contrario al fatto che su questo forum ci siano anche storie di fallimenti, di speranze mai realizzate e di frustrazioni profonde, chi si sente di parlare di esperienze di questi tipo può farlo benissimo. Quanto a me, oggi provo solo il desiderio di sparire. Stamani ho appuntamento in chat con due ragazzi (uno non lo conosco proprio e ho solo ricevuto una sua brevissima e-mail). Non mi sento per niente nello stato d’animo adatto e l’idea di fare altri disastri mi terrorizza. Ieri ero nervosissimo e ho trattato malissimo uno di questi ragazzi e ora gli chiedo scusa nel modo più sincero perché in buona parte ho scaricato su di lui tensioni e negatività che non lo riguardano. Gli ho promesso che ci saremmo sentiti oggi ma ho il vago presentimento che finirà anche questo in un disastro, ma ormai la promessa imprudente l’ho fatta.
 
     
 
 
  
 
 marco.naturop  Inviato il: 14/7/2008, 11:17 
 

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 Caro project, durante il nostro cammino troviamo continuamente intoppi più o meno grandi, innocui sassolini possono farci cadere ma non per questo dobbiamo considerare l’eventualità di cambiar strada.
La vita è una continua trasformazione, ci meravigliamo di pensare o fare certe cose perché non ci appartengono ma in realtà tutto evolve così come noi insieme a tutto quanto ci circonda.
Stai facendo quello che hai sentito dentro di te, hai deciso di condividere le tue esperienze con altri, hai sentito la voglia di donare parte del tuo tempo, direi molto, per far sì che ragazzi in difficoltà potessero trovare un minimo di conforto, una guida… e ci sei riuscito…
Non credo che sul forum esistano solo storie a lieto fine, chi sa leggere tra le righe può notare che dietro ad un finale roseo esistono situazioni complicate e destabilizzanti.
Hai un grande merito, e lo sai, quindi se pensi di aver sbagliato in qualche cosa, in qualche tua azione, ok… prendine atto, ma continua, ormai l’errore è passato… ora c’è il presente, e nel presente devi muoverti con la tua solita forza e caparbietà.

Un abbraccio

Marco
 
      
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 14/7/2008, 12:24 
 

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 Io personalmente credo che ci sia almeno un'ottima ragione per scrivere soprattutto storie positive, che sono molto più importanti. Le esperienze nagative, gli errori, i fallimenti, le frustrazioni, fanno crescere, ma il loro valore di solito è relativo rispetto alle esperienze che in fondo si vedono in chiave positiva. Io ripeto sempre la stessa storiella, secondo me va tenuta a mente, insegna veramente qualcosa. Prendiamo un animale predatore, ad esempio prendiamo il gufo che gira attorno a casa mia, di notte, che per tutto il tempo cerca un topo o un'arvicola per sfamarsi. Magari non ne vede nessuno per un sacco di tempo! Poi è pur certo che la maggior parte di quelli che prova a prendere gli scappano, forse ne farà suo uno ogni dieci. Infondo, però, quello è l'unico ad avere senso per lui, è l'unico che riempie lo stomaco, tutti i fallimenti invece sono inconsistenti. È l'unico tentativo fortunato su dieci, cento, mille delusioni che permette di andare avanti, che incide in modo reale! Anche tu, caro Project, non ti concentrare sui tuoi sbagli, tutti sbagliano (tranne me  ), quello che importa è provarci meglio che si può con i mezzi che si hanno. Infondo se quel gufo si appollaiasse sul ramo per paura di sbagliare, l'unica cosa che otterrebbe è morire di fame. Lo sai che ci sono un sacco di persone che devono tantissimo a te e a ProgettoGay in generale, lascia da parte le crisi, sparire è l'unica cosa che veramente non ha senso. Poi noi non siamo una classe di studenti e tu non sei il nostro professore, non sei tenuto a non sbagliare. Grazie di esserci invece!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 14/7/2008, 17:02 
 
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 Non mi sembra affatto vero che su questo forum manchino storie negative o difficili, anzi non ci sono storie che non siano tormentate, il problema è che a nessuno servirebbe una guida che ti dice che la vita è schifosa, questo lo sabbiamo già da noi, ne abbiamo esempio quasi ogni attimo della vita e in ogni dove di guardiamo, quello che invece serve è che una guida ci infonda speranza; una speranza vera, non illusoria, di un normalità che non è solo teorica, ma anche reale e fattuale, una guida che indichi anche come la vita di un gay possa essere al pari di quella di ogni altro etero, non meravigliosa, ma dignitosa, e questo tu lo fai per molti ragazzi project! continua così, non c'è bisogno di cambiare
     
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 14/7/2008, 19:23 
 

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 Per me il problema non è se vanno a finire tutte "bene", ma solo che siano storie realistiche, tanto poi chi vuole credere all'isola Plasmon ci crede indipendentemente!
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 NorthernStar  Inviato il: 19/1/2009, 19:46 
 

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 Non mi è stato ancora possibile leggere in modo approfondito molti argomenti che suscitano il mio interesse, ma da quello che ho letto finora mi è sembrato di capire che le storie pubblicate qui non siano solo ed esclusivamente a lieto fine.

La considerazione che mi viene da fare così di getto è che, in linea di massima, tutti più o meno abbiamo avuto periodi di solitudine, di tristezza e di dubbi e che leggendo le testimonianze di altre persone che in un modo o nell'altro sono riusciti a superare questi problemi, non possa che essere uno stimolo a farsi forza e cercare dentro sè stessi la spinta per uscire dai periodi bui.

(Mi scuso se per caso ho fatto un discorso senza senso, ma sono in piedi dalle 5 di questa mattina e 8 ore di scuola mi hanno stremato! )
Stefano

No hate, no fight, just excitation all through the night, it's a celebration
      
 
 
  
 

 5 risposte dal 14/7/2008, 10:06
 

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