SE UN GAY AMA UN ETERO

SE UN GAY AMA UN ETERO, Le dinamiche tipiche dell'innamoramento gay etero 
 
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 gayproject    Inviato il: 22/2/2008, 17:24 
 
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 SE UN GAY AMA UN ETERO

Ciao triste,
ho letto il tuo ultimo commento al post RAPPORTI GAY ETERO ciao triste, su Progetto Gay http://progettogay.myblog.it/archive/2008/...e.html#c2564869 . Avrei voluto risponderti ieri ma non mi è stato proprio possibile, lo faccio oggi appena tornato del lavoro. Nel precedente post sui rapporti gay etero mi sono limitato a descrivere una fenomenologia e, come avrai notato, ho insistito sul fatto che certi rapporti affettivi possono essere serissimi e importantissimi sia per un gay che per un etero, ma si tratta di una possibilità ed è proprio sul rischio connesso a questa possibilità che intendo soffermarmi oggi. Leggendo quello che scrivi si avverte per un verso il fatto che sei innamorato del tuo amico etero e per l’altro il timore che in realtà lui non ti consideri. La situazione nella quale ti trovi è caratteristica dei rapporti gay etero. Cercherò di spiegarmi meglio.

Quando un gay arriva a dichiarare la propria omosessualità ad un amico etero può agire per due ordini di motivi completamente diversi:

1) se il coming out è verso un numero alto di persone, ragazzi e ragazze, cioè in sostanza se è un coming out sociale la finalità è il coming out stesso come momento (rischioso) di liberazione individuale,

2) se il coming out avviene verso un solo ragazzo, o almeno verso un solo ragazzo alla volta, la finalità non si esaurisce nel coming out e dietro la dichiarazione esplicita: “sono gay” ce n’è un’altra implicita: “mi sono innamorato di te”.

Il fatto che tu abbia fatto il tuo primo coming out verso questo tuo amico lascia pensare che nella sostanza si trattasse già di una dichiarazione d’amore almeno in termini impliciti. Il gesto sicuramente ti è costato molto ma il rischio poteva sembrarti completamente giustificato dall’eventualità di trovare una risposta molto favorevole da parte sua.

Provo a capire che tipo di risposta favorevole tu potessi aspettarti. Dato per scontato che tu avessi chiara coscienza del suo essere etero, se escludiamo che tu potessi aspettarti una corrispondenza affettiva e sessuale piena, cioè se escludiamo che lui ti potesse dire: “sono gay anche io e sono innamorato di te”, dobbiamo ridurre l’ipotesi al fatto che lui potesse provare per te dei sentimenti forti, sesso escluso. Mi chiedo se nel considerare soddisfacente una ipotesi del genere ci sia una vera consapevolezza di quello che si sta facendo, cioè della rinuncia ad una sessualità condivisa con un altro ragazzo, o non ci sia piuttosto l’idea che “le cose potrebbero cambiare” cioè che gli orientamenti sessuali di quel ragazzo potrebbero cambiare. Ho visto spesso ragazzi gay innamorati di ragazzi etero che, in teoria, non avevano nessuna esitazione nel mettere da parte la loro sessualità per privilegiare il rapporto affettivo platonico col loro amico etero, ma in pratica vivevano in un’attesa spasmodica di un possibile cambiamento degli interessi sessuali del proprio amato.... Questi ragazzi si sentivano, o meglio si illudevano di essere completamente disinteressati al sesso e quasi nobilitati da questo fatto... ma poi manifestavano un senso profondo di frustrazione perché non sono non ottenevano nessun cambiamento della sessualità del loro amico ma si rendevano conto che il loro amico era sostanzialmente disinteressato a loro sotto ogni profilo.
Riporto qui un brano di conversazione con un ragazzo etero 24enne che si è sentito fare la dichiarazione da un amico gay 25enne.

- Beh... quando me l’ha detto ci sono rimasto di stucco... non me l’aspettavo... però che gli potevo dire... non lo so eh... ma che si dice in questi casi? Io non è che sono omofobo, non me ne importa proprio niente... s’è innamorato di me... vabbe’... non ho capito perché ci devo restare sconvolto. Non ci vedo niente di strano, basta! Finito lì...
- Tu pensi che lui sia rimasto deluso della tua reazione?
- No, perché? Lo sapeva benissimo che sono etero, non ho capito perché ci doveva restare deluso...
- Sì, è vero, lui lo sapeva, ma poteva covare un desiderio profondo che tu potessi cambiare orientamento sessuale nel tempo perché così ti saresti avvicinato a lui.
- Sì, ho capito, però queste sono tutte elucubrazioni sue... io lo rispetto, mica lo piglio a botte, ma io non sono innamorato di lui, è un bravo ragazzo sì, tutto quello che ti pare, però io con lui non ho proprio nulla da spartire... ma poi, non ho capito, ma che si può aspettare che io mollo la mia ragazza e che mi metto appresso a lui? Beh... se lo pensa sta fuori di testa...

Quando un gay si innamora di un etero partono forme estreme di sublimazione, almeno a parole, ... Si dichiara al proprio amico etero che si sta bene vicino a lui e addirittura che “il sesso non c’entra” poi ci si masturba solo pensando a quel ragazzo. Ma l’aspetto più problematico è dato dal fatto che un gay innamorato perde spesso la capacità di valutare oggettivamente i comportamenti del suo amico etero, sminuisce quelli sfavorevoli e tende a valorizzare quelli dall’apparenza anche minimamente favorevole. Comincia un gioco infinito di proiezioni, interpretazioni, illusioni, delusioni, attese, angosce... insomma comincia una storia che ha tutta l’apparenza dell’innamoramento ma che rischia di essere totalmente unilaterale.

In un solo caso, secondo la mia personale esperienza, sono portato a credere che un rapporto gay etero sia veramente reciproco e importante a livello affettivo, quando è il ragazzo etero a comincialo e a volerlo, perché in quel caso il gay ha la sicurezza di una risposta affettiva di alto livello e il gioco delle interpretazioni del non detto non esiste proprio. Francamente in situazioni diverse, per un gay, innamorarsi di un etero può creare situazioni difficilissime da gestire e soprattutto senza alcuna prospettiva reale se non un dialogo che rischia di rimanere comunque molto al di sotto di quanto un gay possa desiderare. In rapporti di questo tipo, spesso, i ragazzi gay spendono moltissimo tempo, anni, sperando nell’impossibile... Non voglio dire che queste cose siano da evitare, in qualche caso possono essere cose bellissime e lo so per esperienza personale, ma quando non ci sono le premesse giuste, queste storie rischiano di essere defatiganti e frustranti esperienze senza futuro.

Modificato da gayproject - 21/3/2008, 09:44
     
 
 
  
 
 devid_82  Inviato il: 23/2/2008, 10:16 
 

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 io per questo motivo nei miei ormai 26 anni (fra 10 giorni...) mi sono sempre e solo innamorato di ragazzi etero. anche quando avevo una perczione della mia sessualità piu etero... Erano sempre i miei amici, quelli con cui passavo gran parte del mio tempo libero.. gli amici della "compa"... e davvero quella forma di sublimazione che dici project.. la provavo.. non mi interessava fare sesso con chi avevo sempre in testa.. lui era il mio primo pensiero la mattina, lui era la mia costante durante il giorno, lui avevo in mente come ultimo ricordo prima di addormentarmi.. e fino a che non mi sono guardato allo specchio e mi sono detto.. "eh.. si.. caro... sei gay"... per me non era essere gay... era voler bene al mio amico.. lo stare con lui, stargli accanto.. parlargli, andare a casa sua un pomeriggio a fare merenda e giocare alla play, andare in giro in macchina... era una cosa unica.. ma idealizzata e sublimata al massimo.. conocrdo davvero con quello che dici.. io finora.. ho fatto solo questa esperienza.. non mi sono mai innamorato di un ragazzo gay... anche perchè ne conosco solo uno.. ma ti posso portare che gli ultimi 6-7 annni in cui capitava che perdevo la testa per un qualche mio amico etero.. sono stati anni belli da un lato... ma ricchi di sofferenza.. perchè.. anche se sublimavo il tutto e non mi era chiaro se fossu gay... soffrivo.. perchè volevo a me le attenzioni che loro davano alle loro ragazze.. e non appena si fidanzavano io ci stavo male.. perchè dovevo farmi da parte..

 
      
 
 
  
 
 andreabsx80  Inviato il: 20/3/2008, 20:19 
 

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 Anche a me capita questo,anche tutt' ora,io ho 28 anni ho iniziato a provare qualcosa x i ragazzi quando avevo c.a 17 anni ma all'inizio penso che era solo trasgressione,io andavo in discoteca con dei miei amici a volte e capitato che ci siamo baciati,con tanti dei miei amici ma cmq solo quando si era "fuori".io a quei tempi avevo la ragazza(aveva la una mentalità molto aperta), lei non dava tanto peso se mi baciavo con i miei amici.....mentre il tempo passava mi accorgevo che provavo sentimenti sempre + forti.......POi una sera ero andato a trovare un amico a casa sua abbiamo bevuto un po di vino ed è succeso!!!!abbiamo avuto un rapporto completo.Da quel giorno è cambiato tutto! ho detto SONO BSX....Le ragazze mi piacciono ancora ma in questo ultimo periodo sento che voglio mettermi insieme ad un ragazzo....I miei amici invece al contrario lo facevano solo per trasgredire solo x 1 notte....(al sabato ci si trasforma)...io ora sono innamorato di un mio (quasi)AMIco ma lui non è neanche bsx e non ne vuole sapere,io gli confidato una sera che mi sono perso x lui.....non c'è speranza io mi innamorero sempre di ragazzi etero....non so + cosa fare...ciao a tutti

 


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 gayproject    Inviato il: 21/3/2008, 01:16 
 
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 Ciao Andrea,

finalmente ti vedo qui e ne sono felice. Penso di dover provare a dire la mia su quello che hai scritto. Cercherò di essere quanto più diretto ed esplicito possibile.

Partiamo dall’inizio. La sessualità di un ragazzo emerge nei suoi comportamenti sessuali liberi, non in quelli condizionati dall’esterno. I gay sposati hanno rapporti sessuali con le mogli e in molti casi non hanno rapporti con uomini, ciò non di meno questi comportamenti non sono comportamenti sessuali liberi. Se questi uomini hanno fantasie masturbatorie gay sono effettivamente gay perché nella masturbazione emerge la loro sessualità liberà. La stragrande maggioranza delle persone ha fantasie masturbatorie soltanto gay o soltanto etero e queste fantasie in diversi casi non corrispondono ai comportamenti sessuali effettivi. La fantasie masturbatorie costituiscono l’elemento più indicativo dell’autentico orientamento sessuale. Tanto premesso, se un ragazzo bacia un altro ragazzo in discoteca ma quando si masturba pensa a una ragazza, quel ragazzo non è gay, ma è un etero che gioca a fare il gay, e non è gay nemmeno un ragazzo che arriva ad avere un contatto sessuale vero con un altro ragazzo se, quando si masturba, pensa a una ragazza. In questi casi i “comportanti da gay” non hanno niente a che vedere con l’orientamento sessuale e rispondono ad altre logiche (gioco sociale e talora violenza o desiderio di dominio).

Dalle espressioni che usi: “provare qualcosa”, “sentimenti sempre più forti”, risulta evidente che l’interesse che provavi per i ragazzi già a 17 anni e a maggior ragione quello che provi ora ha una consistenza affettiva che tende progressivamente ad affermarsi. Il rapporto che hai avuto con il tuo amico sembra essere del tutto estraneo a logiche di violenza/dominio e di gioco sociale perché, tra l’altro non c’era un pubblico diversamente da quanto avveniva per i baci un discoteca. Che quel rapporto non sia affatto una banalità è evidente perché lo presenti come il principio di una vera autocoscienza.
Tuttavia usi il termine bisex in modo improprio. Bisogna tenere presenti due concetti basilari e sostanzialmente diversi:

1) Molti ragazzi, direi con una certa probabilità il 30% di quanti si sentono gay, arrivano alla omosessualità provenendo dalla eterosessualità. Questi ragazzi hanno avuto esperienze sessuali tipicamente etero ed hanno avuto una ragazza spesso per anni e l’hanno amata, poi gradualmente si rendono conto che l’eterosessualità non li soddisfa più e si orientano verso l’omosessualità. Molti di questi ragazzi quando vivevano una sessualità etero avevano contemporaneamente fantasie masturbatorie tipicamente gay, il che significa che si trattava di veri gay con comportamenti etero dovuti a pressioni ambientali. Alcuni di questi ragazzi, però, quando vivevano una sessualità etero, presentavano fantasie masturbatorie tipicamente eterosessuali, si trattava cioè di veri etero. Sia nel primo caso che nel secondo i comportamenti sessuali cambiano, nel secondo caso cambiano anche la fantasie masturbatorie quando viene meno la pressione esterna che spinge verso l’eterosessualità o quella pressione viene valutata in modo più consapevole o quando matura effettivamente negli anni una sessualità tipicamente gay. In tutte queste situazioni un ragazzo può vivere delle fasi in cui si sente realmente portatore di una sessualità indefinita, ma queste cose tendono a risolversi intorno ai 20/24 anni se si tratta di gay condizionati a livello ambientale e anche in età più matura (fino ad anche oltre i 40 anni) se si tratta di un vero e proprio riorientamento sessuale. In tutte queste situazioni, pur esistendo delle fasi di sessualità piuttosto incerta, in buona sostanza si tratta solo di fasi transitorie e di regola irreversibili, cioè non si tratta di bisesssualità e una volta emerso o consolidatosi il nuovo orientamento sessuale, questo resterà stabile per il resto della vita. Il fatto che un ragazzo gay possa avere rapporti sessuali con delle ragazze e che li abbia di fatto non significa affatto che si tratta di un ragazzo bisessuale.

2) La bisessualità è caratterizzata dalla reversibilità degli orientamenti sessuali dopo lunghi intervalli. E’ di scuola il caso del ragazzo etero (con fantasie etero, cioè etero non solo nei comportamenti ma anche nelle fantasie masturbatorie), che si sposa, ha figli, vive una vita matrimoniale soddisfacente, poi, dopo 7, 8 o più anni, incontra un bel ragazzo e se ne innamora perdutamente, divorzia, va a vivere col ragazzo e diventa addirittura attivista gay (si tratta di un gay nel senso profondo ed esclusivo della parola), resta in questa condizione per 6/7 anni poi incontra una bellissima ragazza, pianta il suo ragazzo e si sposa per la seconda volta tornando ad essere un vero etero. In genere questi cambiamenti di fase si ripetono tre o quattro volte nella vita con esisti distruttivi della vita affettiva e familiare. Queste persone ad ogni cambiamento di fase vedono crollare il senso di tutto quello che avevano costruito ed hanno la necessità di ricominciare da capo. In questi casi l’orientamento sessuale è reversibile e non appare legato a condizionamenti di tipo sociale.

Le sessualità intermedie, ossia non orientate chiaramente né in senso gay né in senso etero, sono caratteristiche delle fasi di emersione o di definizione della sessualità gay dei ragazzi che provengono dalla eterosessualità oppure dei momenti di passaggio di un bisessuale da una fase gay a una fase etero e viceversa, nel primo caso si tratta di fenomeni irreversibili anche se duraturi (più anni) ma che conducono ad una sessualità ben definita, nel secondo si tratta di fenomeni reversibili.

Il timore che un etero o un gay hanno nello stabilire una relazione con un bisex non dovrebbe essere legato all’ipotesi irrealistica che il bisex possa vivere contemporaneamente due sessualità distinte una gay e una etero ma al fatto che egli possa, dopo essere stato etero al 100% divenire gay al 100%, dopo una breve fase transitoria, e viceversa.

Tornando al tuo post, posso solo dirti che è decisamente improbabile che tu sia bisessuale. Accenni al fatto che ti sei innamorato di un tuo amico etero... beh... è una cosa che ai ragazzi gay capita spesso, in particolare quando non conoscono ragazzi gay, quanto al fatto che tu debba innamorati sempre di ragazzi etero, credo che sia un’idea derivante solo della tua momentanea delusione.

Ad un post serio ho cercato di rispondere in modo serio. Grazie per il tuo post!

Modificato da gayproject - 21/3/2008, 09:25
     
 
 
  
 
 andreabsx80  Inviato il: 21/3/2008, 10:06 
 

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 Grazie che mia hai risposto subito!iIo in questo periodo ho tanta confusione in testa...sto andando anche dal psicologo x vedere se riesco a conoscermi meglio.....Quando parli di masturbazione a me mi capita di pensare a volte ha un ragazzo e a volte ad una ragazza è una cosa altalenante....E' allora in me ce questa incertezza che si trasmette anche in tutte le cose che faccio ogni giorno....non so decidermi....se vedo una ragazzo che mi piace mi eccito ma succede anche con le ragazze..mi trovo bene sia a parlare di ragazzi con le ragazze e viceversa...Io comunque i miei sentimenti non gli mai nascosti (i miei amici sanno che andrei anche con i ragazzi,questo non me lo fanno pesare)..Ma comunque come ho detto anche prima vorrei avere una storia con un ragazzo.Ma secondo te la BISESSUALITA' puo esistere per tutta la vita?(cambiando discorso)questo è il 1o forum che si dice qualcosa di interessante prima ero andato su altri forum e chat ma parlavano solo di scopare è basta....Oltre al scopare ci sono cose + importanti!SONO I SENTIMENTI CHE PROVIAMO e le varie "cose che succedono quando ci si innamora di una persona machio o femmina che sia:TI RINGRAZIO VIVAMENTE X QUESTO PROGETTO GAY E UNA COSA CHE(MI) MANCAVA ....GRAZIE
DICI DELLE COSE VERAMENTE GIUSTE.sento che frequentando questo forum mi arricchiro interiormente. ancora grazie

 


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 Aster_86  Inviato il: 21/3/2008, 10:49 
 

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 Ciao! Beh, io direi che a 17 anni una certa dose di dubbio è anche normale, molte persone, anche eterosessuali, mettono in dubbio anche seriamente il loro orientamento prima dei 20. Una cosa curiosa: lo psicologo che veniva nella mia scuola ha pensato bene di dire queste cose in assemblea di istituto, immagino che questi dubbi fossero il "pezzo forte" della gran maggioranza delle richieste di aiuto che gli arrivavano. La tua posizione si chiarirà da sola nei prossimi anni, a me lo dicevano e non ci credevo troppo, invece è stato così. Tu sei di mentalità aperta quindi vedrai che sarà anche facile. Sulle fantasie, anche a me capitava di pensare a entrambi i sessi. Ora mi considero omosessuale, ma qualche pensierino sulle ragazze capita ancora ogni tanto. Questo fa di me un bisessuale? No, nella definizione del Progettista, ma sarebbe comunque sostenibile come punto di vista. Se hai un barattolo di sale e uno di zucchero e sbagli etichetta, è un gran bel problema. Ma con i gusti delle persone puoi anche scambiare gay con etero, scrivere bisessuale o altro oppure anche niente, l'unica cosa che conta è vivere con naturalezza.

Modificato da Aster_86 - 21/3/2008, 12:51
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 21/3/2008, 12:37 
 
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 Ciao Andrea,
intanto riprendo quello che ha detto giustamente Aster: la cosa fondamentale è vivere la propria sessualità con naturalezza, un’espressione quanto mai appropriata. La sessualità è una cosa bellissima, sia quella gay che quella etero, sia una sessualità altalenante o incerta, come la definisci tu, chiamala anche bisessuale se vuoi. Probabilmente la tua sessualità si sta riorientando e la cosa si supererà da sé, anche se forse, come dice Aster, non necessariamente al 100%. In ogni caso la sessualità va vissuta in modo sereno. Pensare che esistano dei modelli ha un senso solo in termini statistici e, in realtà, ciascun ragazzo è un mondo a sé, ha la sua storia, la sua vita relazionale, la sua dimensione affettiva che non è riducibile a nessuna definizione. Sei un ragazzo serio e non hai alcun motivo oggettivo di ansia rispetto alla tua sessualità, cose come quelle che accadono a te sono molto più comuni di quanto tu non creda e girando tra le pagine di questo Forum potrai rendertene conto in modo piuttosto chiaro. Ci sono due cose di quelle che hai scritto nell’ultimo post che mi colpiscono molto e in senso decisamente positivo: in primo luogo il fatto che non hai mai nascosto i tuoi sentimenti e che i tuoi amici non te lo hanno fatto pesare e poi, e direi soprattutto, il fatto che parli si sentimenti che si provano quando ci si innamora, sia che ci si innamori di un ragazzo che di una ragazza. Questo riferimento alla dimensione affettiva profonda mi piace moltissimo, in effetti il vero problema dell’educazione sessuale non è mai un problema di tecnicamente sessuale perché la sessualità è un’espressione della vita affettiva profonda di un individuo che in essa si riflette. L’idea che la sessualità è un’espressione fondamentale della vita affettiva e non per esempio una dimostrazione da dare agli altri, un modo di prevalere o una manifestazione della condivisione di valori comuni, fatica ancora ad essere accettata nella pratica, al punto che la tendenza, spesso inconsapevole, al conformismo spinge tanti ragazzi ad assumere atteggiamenti e comportamenti sessuali che non corrispondono ai loro reali orientamenti, da cose di questo genere possono venire in tempi successivi grossi guai. Tu invece parli di sentimenti perché in effetti senza una dimensione affettiva forte e seria alle spalle, la sessualità finisce per ridursi a un ritualismo che influisce solo sulla dimensione dell’ego di un ragazzo e che in sostanza non lo può lasciare soddisfatto. Intendo dire che il sesso senza amore è la peggiore scelta che si possa fare perché alla fine lascia un senso di frustrazione profonda. Nel seguito parlerò dell’amore verso un ragazzo, perché conosco molto meglio il punto di vista gay, ma è assolutamente ovvio che se si trattasse di una ragazza, nella sostanza, non cambierebbe nulla. Quando si è giovanissimi e si scopre il sesso la prima volta, nell’innamorarsi di un ragazzo e nel desiderarlo sessualmente pesano due distinte motivazioni: la prima è il “fare un’esperienza” indipendentemente dal ragazzo con il quale la si fa e l’altra è creare un contatto affettivo e sessuale con un ragazzo in particolare, nel senso che, se il ragazzo non fosse quello, l’esperienza sarebbe totalmente svalutata. Spesso la prima motivazione è prevalente e il contatto sessuale è vissuto solo come un’esperienza. Quando si è più grandi, in genere dai 16 anni in poi, e ci si innamora di un ragazzo in modo serio, in modo profondo, si desidera il più possibile stargli vicino, si vorrebbe un contatto sessuale con lui, ma lo si vorrebbe in modo autentico, condiviso e consapevole, non come un gioco o come una semplice “esperienza” in cui conta quello che materialmente si fa, ma come uno scambio affettivo in cui conta il significato che sta dietro le azioni, il valore comunicativo e affettivo della sessualità. Come è ovvio, permangono spesso anche spinte legate all’idea del “provare” ma in genere, con l’età, e soprattutto con la maturazione affettiva dei ragazzi, questo aspetto diventa via via più marginale e si entra in una dimensione di sessualità adulta. Le cose che scrivi lasciano pensare proprio ad una sessualità vissuta in una dimensione strettamente collegata con l’affettività profonda, con un desiderio di autentica condivisione di scambio affettivo vero. Sapessi quante volte mi capita di vedere ragazzi che, anche inconsciamente, cercano una dimensione affettiva seria anche nelle amicizie e nei contatti con persone molto più grandi di loro, cioè in realtà in cui non esiste alcuna valenza sessuale. Tra me e alcuni ragazzi che scrivono su questo Forum e che leggono i Blog di Progetto Gay si creano rapporti affettivi importanti, spesso anche i ragazzi tra loro arrivano a creare amicizie serie, su base affettiva autentica. Ebbene, ho notato parecchie volte come queste cose, che sono realtà non immediatamente collegate al sesso, sono in realtà importantissime per creare delle condizioni favorevoli ad una vita affettiva e anche sessuale più ricca e matura, ad un confronto serio di esperienze ad un’apertura al dialogo ad un altro livello. In genere un ragazzo gay o bisex non ha molte possibilità di parlare seriamente della propria sessualità e di leggere delle esperienze autentiche di altri ragazzi e, meno che mai, di aprire un dialogo autentico su questi temi. Questo Forum è stato cerato per questo. L’ambiente è nello stesso tempo libero e molto serio e la qualità dell’utenza è molto alta. Andrea, ti rubo la farse conclusiva... questo Forum è per me un modo serissimo di incontrare ragazzi come si deve e si arricchirmi interiormente. Ti ringrazio di quello che hai scritto, che mi gratifica moltissimo e ti confermo che quello che scrivi è sicuramente molto importante per più di qualcuno dei lettori di questo Forum.
 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 21/3/2008, 15:18 
 

 


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 La sessuologa di Love Line ha il suo solito motto "il primo organo sessuale è il cervello" ed ha seriamente ragione!!!! baciu


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 frederic.78  Inviato il: 21/3/2008, 21:07 
 

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 .... in definitiva ogni persona è un gran casino .. un caso a sè e la generalizzazione a volte porta solo nuova confusione ... io mi sento dire di continuo che non sono un gay "normale" ma è chiaro che non sono affatto etero anche se fino ai 17 anni lo sono stato e senza alcun dubbio al riguardo ... quando a volte mi metto arifettere a che diavolo sono io mi scoppia la testa ... magari misento troppo strano e alieno e quindi evito ... se posso .. dal momentoc he se vivo e basta sono invece felice e realizzato e sereno ... che diavolo di riposta è? Bhè a volte è più semplice viversi che pensarsi ... a volte anche se non vorremmo o non lo capiamo cerchiamo di conformarci ad una idea di normalità che è diffusa ma non è certo di tutti o per tutti ...
Ecco tutto qui.
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 

 8 risposte dal 22/2/2008, 17:24Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
   
 

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