QUANDO UN GAY SI INNAMORA DI UN ETERO

QUANDO UN GAY SI INNAMORA DI UN ETERO, Essere consapevoli 
 
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 gayproject    Inviato il: 21/10/2008, 16:08 
 
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 QUANDO UN GAY SI INNAMORA DI UN ETERO

Per un ragazzo gay, innamorarsi di un etero non è un evento raro, o almeno non lo era in passato, anche ai miei tempi (40 anni fa) quando non c’era internet e non c’erano i telefonini le storie gay-etero non erano rare. Oggi con internet le cose sono molto cambiate e le storie gay-etero sono decisamente molto più rare perché i gay hanno la possibilità di conoscersi e di frequentarsi. Quando un ragazzo gay non conosceva e non poteva conoscere altri ragazzi gay la sua affettività si indirizzava sui ragazzi che aveva vicino e la probabilità di una storia gay-etero era alta. Queste storie in alcuni casi possono essere molto importanti per tutti e due i ragazzi quando, pur senza sesso, esiste comunque una corrispondenza affettiva molto forte, cosa possibile anche se non molto probabile. Per storia gay-etero intendo una relazione affettiva accettata da entrambe le parti con piena consapevolezza, non il semplice fatto che un ragazzo gay si innamori senza alcuna corrispondenza affettiva di un suo amico etero. Le relazioni gay-etero, oggi assai più rare di una volta, erano una forma di mutuo soccorso molto importante tra persone che, per motivi diversi, non riuscivano a realizzare la loro sessualità che veniva sublimata in una dimensione non sessuale all’interno di un rapporto dissimmetrico tra due uomini. Il gay, per restare con il suo amico etero, di cui era innamorato, non faceva la tipica vita di un gay e l’etero non faceva la tipica vita di un etero. In realtà non si trattava di rinunce difficili perché la reciproca compagnia con la sua valenza affettiva reale era di fatto molto gratificante. Ma la condizione per rendere possibile una relazione gay-etero in cui la sessualità non è condivisa è che esista un rapporto affettivo molto forte e reciproco, cosa, lo ripeto, decisamente poco comune. Quando manca una vera e profonda reciprocità affettiva esiste solo un innamoramento di un ragazzo gay verso un ragazzo etero che non è inteso da tutte e due le parti per quello che è o, se è compreso, è al limite tollerato. È evidente che in situazioni simili un gay deve essere perfettamente cosciente che una corrispondenza non solo sessuale ma anche affettiva non sussiste e non sussisterà nemmeno in seguito. Un gay innamorato di un etero, come tutti i ragazzi innamorati, è portato a credere che il suo amore sarà alla fine accettato e condiviso, ipotesi assolutamente irrealistica. Se un ragazzo gay vuole vivere una sua vita affettiva e sessuale reale e non meramente proiettiva, deve mettere da parte gli amori impossibili, deve evitare di finire impegolato in eterni giochi psicologici miranti a dare un valore enorme a tutti i segnali apparentemente incoraggianti che gli vengono dal ragazzo etero e a non vedere tutti i segnali scoraggianti. Con questi sistemi passano anni o addirittura decenni della vita, in attesa che l’impossibile si realizzi e si va poi verso frustrazioni radicali.

Per creare un rapporto d’amore tra due ragazzi la condivisione dell’orientamento sessuale è assolutamente fondamentale. Due ragazzi gay, che possono comunque essere diversissimi tra loro, hanno comunque vissuto vite molto affini o almeno in qualche modo affini, hanno una fantasia sessuale certamente molto più simile che non un gay e un etereo, possono parlare tra loro della loro intimità senza il rischio di incomprensioni radicali. Mi accade spessissimo, quando parlo con ragazzi gay che si sono conosciuti e che hanno avuto modo di parlare tra loro, di sentirmi dire frasi del tipo: ”Ha vissuto le stesse cose che ho vissuto io, pensa le stesse cose che penso io, abbiamo un mondo in comune!” Affermazioni di questo genere indicano che tra quei due ragazzi ci costruisce una comunione personale profonda, in cui la sessualità si integra e interagisce con moltissimi altri elementi della vita ordinaria. Devo tuttavia aggiungere che comunque sarebbe molto ingenuo dare per scontato che “GAY + GAY = AMORE”. L’innamoramento reciproco, se non è comunque un evento comune nemmeno tra gay, è di fatto impossibile tra un gay ed un etero perché la dimensione di reciprocità, quando anche si fosse, escluderebbe comunque la sfera sessuale.

Per un ragazzo normale gay che fatica ad accettare la propria omosessualità, conoscere un altro ragazzo normale gay significa capire che la vita dei ragazzi gay non ha nulla a che fare con i modelli scoraggianti dei gay che provengono dai mass media e rendersi conto della vera vita dei ragazzi gay, questo bagno di normalità rende alla omosessualità la sua vera collocazione, mille miglia lontana dagli schemi della pornografia e da quanto emerge dai siti di incontri o dalla chat erotiche. Rendersi conto della esistenza di una normalità gay dissolve i timori connessi con l’accettarsi come gay e fa vedere la realtà di una vita gay nel quotidiano, nella scuola, nell’università, tra ragazzi che studiano e che lavorano e, ovviamente, cercano di realizzare anche la loro vita affettiva, ma non come caccia a fini immediatamente sessuali, ma come progetto complessivo di vita in cui la sessualità è importante ma certo non è tutto.

In pratica sento parlare di storie gay-etero solo da ragazzi molto giovani o da parte di ragazzi che hanno un rifiuto conscio o inconscio così radicale del contatto con altri ragazzi gay, che impedisce loro di cercare affetto da parte di un altro ragazzo gay. Per un ragazzo gay innamorarsi di un altro ragazzo gay comporta almeno la possibilità di una corrispondenza affettiva profonda e, francamente, se ho visto alcuni gay innamorati di ragazzi etero, li ho visti in questa situazione per tempi non troppo lunghi, perché prima o poi subentra la consapevolezza della impossibilità della reciprocità e quando ciò accade inevitabilmente questi rapporti finiscono. Innamorarsi di un etero non è alla lunga un’esperienza gratificante.

Quando poi un ragazzo gay si innamora di un ragazzo di cui non consoce con certezza l’orientamento sessuale comincia a presentarsi insistentemente e angosciosamente la domanda “è gay o non è gay?” Per la stragrande maggioranza dei ragazzi gay, che non sono pubblicamente dichiarati, i problemi connessi col fatto di essere innamorati di un ragazzo di cui ignorano l’orientamento sessuale si uniscono a quelli del coming out, perché dichiarare in modo comprensibile il proprio amore ad un ragazzo significa dichiarare la propria omosessualità, con tutti i rischi che una simile dichiarazione comporta. La fase dell’“è o non è gay?”, proprio per il fatto che il coming out è pericoloso, tende quindi ad allungarsi a dismisura alla continua ricerca (vana e stressante) di elementi che confermino o escludano che il ragazzo di cui ci si è innamorati è gay.

Devo dire che, sulla base dell’esperienza, un ragazzo gay che si sia innamorato di un etero e che successivamente sia venuto a contatto con dei ragazzi gay molto difficilmente tornerà ad innamorarsi di ragazzo etero o anche soltanto di un ragazzo di cui non conosce l’orientamento sessuale. Il successo dei siti di incontri e delle chat deriva proprio dal fatto che i gay tendano istintivamente, quando possono, ad evitare di innamorarsi di persone che non siano gay, per non spendere anni della vita in illusioni. Per un gay, innamorarsi in modo unilaterale di un etero è certamente possibile ma costruire una relazione affettiva e sessuale reciproca con un etero non è possibile e di questo bisogna avere piena consapevolezza.
Tra sognare un ragazzo e abbracciarlo in un abbraccio condiviso e reciproco c’è una differenza sostanziale.


 
     
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 22/10/2008, 17:15 
 

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 CITAZIONEQuando poi un ragazzo gay si innamora di un ragazzo di cui non consoce con certezza l’orientamento sessuale comincia a presentarsi insistentemente e angosciosamente la domanda “è gay o non è gay?” Per la stragrande maggioranza dei ragazzi gay, che non sono pubblicamente dichiarati, i problemi connessi col fatto di essere innamorati di un ragazzo di cui ignorano l’orientamento sessuale si uniscono a quelli del coming out, perché dichiarare in modo comprensibile il proprio amore ad un ragazzo significa dichiarare la propria omosessualità, con tutti i rischi che una simile dichiarazione comporta. La fase dell’“è o non è gay?”, proprio per il fatto che il coming out è pericoloso, tende quindi ad allungarsi a dismisura alla continua ricerca (vana e stressante) di elementi che confermino o escludano che il ragazzo di cui ci si è innamorati è gay.

ahimè...quoto in pieno  ...purtroppo sto passando questa fase...mi sono preso una cotta per un ragazzo che lavora vicino casa mia...lui devo dire è molto dolce, gentile...e ci sono moltissimi elementi che mi fanno pensare che sia gay, eppure ancora non me ne convinco...è come se mi fermassi a riflettere e dicessi "va beh, non è necessariamente gay"...e così continuo in questo tunnel senza fine della ricerca di elementi che lo etichettino come gay o no...la cosa brutta è anche che non lo conosco benissimo, come un amico...e ancora peggio, per via del mio carattere abbastanza timido, non riesco a conoscerlo, nonostante lui si dimostri con me sempre socievole, aperto, dolce, gentile, simpatico...è come se mi innervosissi per via di quello che provo per lui...

e nemmeno posso rischiare - nonostante non credo proprio sia omofobo - di mostrarmi interessato più del dovuto, o magari provare a dimenticarlo, proprio perchè lavora nella mia zona, a pochissimi passi da casa mia (tra l'altro vivo in un piccolo quartiere dove il privato è di dominio pubblico spesso)...e non essendo del tutto gay-dichiarato (la mia famiglia non lo sa ancora...lo sanno solo i miei amici), la cosa risulta un pò complicata  ...in conclusione...al momento sto impazzendo.


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 4k4  Inviato il: 23/10/2008, 12:03 
 

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 Articolo molto bello e, penso, molto vero...

Purtroppo dietro alla domanda "E' gay o non è gay???" Ci si perde davvero tantissimo tempo... e si inizia davvero a diventare paranoici! A volte farebbe comodo un segnale di riconoscimento , o magari un radar

Anch'io mi ero innamorato di un etero... E proprio come sta scritto nell'articolo, penso mi fosse capitato anche perché un po' negavo o meglio avevo paura del mondo gay vero e proprio... Prima di finire su progettogay pensavo fosse quello presentato dai Mass-Media basato solo su stravaganza e sesso!
Adesso però eviterei volentieri di innamorarmi di un etero, ma ho comunque amicizie importantissime e davvero tanto speciali che non voglio assolutamente perdere per nessuna ragione!

Però un amore che non può essere corrisposto a pieno alla fine non sarà mai gratificante più di tanto... Talvolta bisogna farsene una ragione, e non stare a perdere tempo e fare pensieri del tipo "Cerco di cambiarlo!" perchè se un ragazzo è etero, è etero... E tentare di cambiarlo è tanto sbagliato quanto il tentativo di "curare i gay"... 
      
 
 
  
 
 piedigrotta    Inviato il: 23/10/2008, 12:50 
 
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 Ciao Piedigrotta e benvenuta!
per in viare un post devi prima cancellate il testo dell'avviso sulla privacy e poi scrivere o incollare il tuo testo.

Modificato da gayproject - 23/10/2008, 14:00
     
 
 
  
 
 piedigrotta  Inviato il: 23/10/2008, 13:19 
 
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 Ciao Piedigrotta,
non so come mai, ma continui a inviare messaggi vuoti che riproducono solo il tetso dell'avviso sulla privacy. Devi cancellare l'avviso, come si cancella in word, e poi scrivere quello che vuoi e inviare.... ok?

Modificato da gayproject - 23/10/2008, 14:13

Ciao, sono Piedigrotta,
entro in una discussione già aperta, entro perchè sono "disperata"!!!! sono etero, penso di essermi innamorata di un ragazzo gay, o comunque di un ragazzo che non ha ancora stabilito la sua identità sessuale. E capirlo e volerlo accettare, per me non è stato facile, del resto lui non ha ammesso di essere gay, ma ha ammesso di non essersi ancora capito e che preferiva che io e lui rimanessimo amici e che mi ero "ingrippata" della persona sbagliata. Gli elementi che ho per dire che è gay, oltre a queste sue affermazioni; sono che non guarda nessuna donna e quando dico nessuna vuol dire proprio nessuna, non commenta mai se una ragazza è bella o brutta(me compresa), i suoi contatti msn sono in prevalenza (per non dire tutti) di sesso maschile, parla sempre e solo di amici maschi, e non riesce a darmi una motivazione plausibile per cui io e lui non dovremmo stare insieme; non riesce a dirmi che non gli piaccio, che non sono il suo tipo; che è fidanzato ecc. Aiutatemi a parte ogni cosa non voglio perderlo, ma voglio farmene una ragione vi prego aiutatemi a capire!
 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 23/10/2008, 13:41 
 
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 Ciao Piedigrotta,
non so se lo hai notato, ma in questo forum c’è una sezione specifica “se una donna ama un gay”. Non sei la prima ragazza che ha contattato Progetto Gay perché pensa che il suo ragazzo sia gay. In quella sezione potrai trovare molto post e molti commenti interessanti. In ogni caso prima di provare a dare una risposta anche a livello orientativo sarebbe bene conoscere almeno l’età tua e del tuo ragazzo. Tieni presente che il forum è pubblico e che la privacy (in primo luogo quella del tuo ragazzo) deve essere assolutamente tutelata. Ti invio il mio contatto msn con un messaggio privato (che puoi aprire dal link subito sotto la barra del titolo). Spero di poterti sentire su msn.
 
     
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 30/10/2008, 12:48 
 

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 Mi domando una cosa: come si fa a dimenticare o comunque togliere dalla propria mente un ragazzo di cui non si sa l'orientamento sessuale, e che probabilmente è etero (si è sempre il tizio di cui parlavo prima...), che però ogni giorno continua a mostrarsi così dolce nei tuo confronti? Cioè ogni volta che parla con me, o che parla di me (oggi ho sentito che parlava di me con il suo "capo" diciamo...giuro troppo dolce) continuo a cadere in questa specie di "trappola d'amore"...forse è meglio se smetto di pensare a lui, dato che non so se è gay o no, e andare avanti, eppure la cosa mi risulta pressochè impossibile visto che lo vedo necessariamente ogni giorno e che quando lo vedo in un modo o nell'altro torno ad innamorarmi di lui...aiuto...qualche consiglio?

P.S.: Scusate lo sfogo...ma in questo periodo non so se essere allegro perchè lui è così dolce con me o triste perchè alla fine è solo un'illusione credo o comunque lo fa solo da "amico"...uff


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 Rock91  Inviato il: 10/11/2008, 13:28 
 
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 Purtroppo ho notato che con le due persone di cui io mi sia veramente innamorato (giorno e notte pensando a loro) solo allontanandomi da loro sono riuscito a stare relativamente bene...ma c'è un modo per evitare l'allontananza??
     
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 10/11/2008, 19:11 
 

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 Credo ci sia un modo, lo sto provando ora...so che suona brutto a dirsi ma è il metodo "chiodo schiaccia chiodo"...per esempio c'è un ragazzo molto carino e simpatico in un corso che faccio che forse è gay...e da quando l'ho incontrato devo dire che ho quasi dimenticato il ragazzo etero, nonostante lo continui a vedere ogni giorno...oppure un altro metodo è il cercare un difetto sull'etero e concentrarsi su questo...ma è comunque una cosa brutta da fare...oltre che difficile il più delle volte...o comunque a me basterebbe il sapere che quel ragazzo è etero...purtroppo con quel ragazzo di prima non ho ancora la certezza, cioè probabilmente è gay, come può darsi che sia etero...il che è ben più angosciante...se avessi la certezza della sua eterosessualità, volterei pagina con più facilità, realizzando che sarebbe impossibile essere ricambiati...


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 cugimio  Inviato il: 12/11/2008, 20:42 
 
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 Non è facile dare consigli....anche perchè sono messo come voi  .....Io lo amo troppo però per volerlo allontanare.Mi rende felice così e per questo lo amerò per sempre.
Non mi importa se è etero...lo stare con lui mi rende felice e lui è felice con me...
Ciao a tutti
     
 
 
  
 
 Rock91  Inviato il: 18/11/2008, 15:22 
 
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 CITAZIONECredo ci sia un modo, lo sto provando ora...so che suona brutto a dirsi ma è il metodo "chiodo schiaccia chiodo"...per esempio c'è un ragazzo molto carino e simpatico in un corso che faccio che forse è gay...e da quando l'ho incontrato devo dire che ho quasi dimenticato il ragazzo etero, nonostante lo continui a vedere ogni giorno...oppure un altro metodo è il cercare un difetto sull'etero e concentrarsi su questo...ma è comunque una cosa brutta da fare...

mmh non saprei...questo vorrebbe dire comunque allontanarsi...e i problemi sono due:
il primo e che sicuramente si soffrirebbe troppo.
in scondo luogo perderei la sua amicizia e questo mi farebbe male ancora di più... alla fine vorrei poter sempre stare amico di questa persona...specialmente se questa persona ti ha sempre considerato un amico...
     
 
 
  
 
 Figaro1987  Inviato il: 23/11/2008, 19:04 
 

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 Non è questione di etero o non etero... se uno non ti corrisponde può anche essere il più gay del mondo... non cambia.... cambia solo l'illusione che maggiormente ti venire se è gay...
Per la mia esperienza sto arrivando a pensare che l'unico modo possibile per risolvere certe cose è allontanarsi... si si soffrirà...però poi proietti la tua vita ad altri affetti..... io ho mantenuto con un amico gay una grade amicizia... ci sono stati dei momenti difficili, ma siamo rimasti incredibilmente amici anche se lui non mi ha mai corrisposto... e lo siamo.... lui mi stima, mi vuol bene... eppure dentro di me il fuoco non si spegne... spesso penso di dirglielo, di dirgli: è meglio che non ci vediamo più, che chiudiamo... il cuore mi fa male a pensarci... ma mi sembra che dopo tanto tempo la soluzione interiore per me di tutto questo avverrà con l'allontanamento... non trovo altra soluzione... l'ho cercata... ma sono ancora così... ci vediamo sempre, si fidiamo l'uno dell'altro, ci parliamo... è una gran bella amicizia....facciamo tante cose insieme, abbiamo amici in comune, suoniamo...e a me fa davvero piacere, sono cose belle, si passano momenti belli, ora dobbiamo anche andare a suonare fuori e faremo un viaggio insieme ad un altro nostro amico.... non sempre sto male... ma in certi momenti come questo non è facile e mi sento l'animo un po' piatto, perchè sono costretto sempre a trattenermi e schiacciarmi dentro quello che vorrebbe tanto uscire per il desiderio di un affetto diverso che ho nei suoi confronti... (amico mio non so se leggerai questo post,di solito vedo che non scrivi mai neinte su questo forum...ti prego non prendertela se non so come trovare la forza di dirtelo...) Per questo credo che la soluzione migliore sarà forse davvero l'allontanarsi... In certi momenti davvero vorrei potermici allontanare ora... io gli voglio troppo bene, ma non posso neanche continuare così per tanto tempo... forse devo pacificamente aspettare il moemnto in cui potremo allontanarci, in cui i nostri impegni in comune saranno finiti e in cui ognuno prenderà la sua strada.... forse a volte le persone si incontrano, e l'incontro serve all'uno e all'altro, ma poi ognuno è bene che vada per la sua di strada se non c'è la compatibilità ideale e allora l'incontro e i periodi passati insieme avranno sempre un grande valore che rimarrà magari dentro per certe cose, ma la liberazione sarà nel non sentirsi più legati.... non so.......voi che ne pensate?
     
 
 
  
 
 d.melanogaster  Inviato il: 23/11/2008, 20:52 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 Anche io credo che, alla fine, come dice Figaro, l'unica soluzione sia l'allontanamento "fisico" dalla persona. Il problema è che non sempre è una cosa immediata, che si può decidere da un giorno all'altro, almeno nel mio caso. So che prima o poi quel momento arriverà, ma più si avvicina e più mi accorgo che sto cercando, quasi senza accorgermene, di costruire le condizioni perchè la cosa possa andare avanti ancora un altro po', anche se so benissimo che, se così fosse, non farei altro che perdere più tempo di quanto non ne abbia già perso finora. Alla fine dei conti mi sa proprio che devo solo sperare che ciò che desidero non si realizzi.
Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 

 12 risposte dal 21/10/2008, 16:08
 

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