PARLARE DI SESSUALITA' GAY

PARLARE DI SESSUALITÀ GAY, Parlare di sesso per conoscere la realtà 
 
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 gayproject    Inviato il: 12/5/2008, 14:01 
 
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 PARLARE DI SESSUALITÀ GAY

La condizione di isolamento in cui tanti ragazzi gay vengono a trovarsi si manifestano spesso attraverso una limitazione del campo di interazione con la famiglia e con l’ambiente sociale. Alcuni argomenti sono considerati automaticamente tabù, su quegli argomenti non esiste nemmeno l’ipotesi di una comunicazione possibile. Per un ragazzo gay, l’argomento tabù per eccellenza è, paradossalmente, proprio la sessualità gay. Un ragazzo gay difficilmente parla di sesso in ambiente familiare o in ambito sociale ove la sua sessualità non è ben accetta, ne consegue che molti ragazzi gay non sono abituati a parlare di sessualità gay in modo serio.

La maggior parte dei ragazzi gay non ha una vera educazione sessuale gay, molti ragazzi gay quindi
1) deducono le loro informazioni dalla pornografia,
2) tendono nei discorsi a parlare della sessualità in termini molto astratti,
3) parlano in modo improprio di bisessualità come di sessualità intermedia,
4) ignorano i più tipici meccanismi della sessualità gay e del suo emergere,
5) sono portati a fraintendere la sessualità gay, che pure stanno sperimentando, travestendola in modo vario,
6) hanno paura della omosessualità perché non sanno esattamente che cosa sia e le associano comportamenti e significati che non hanno nulla a che vedere con la realtà,
7) in qualche caso la spinta alla sublimazione è così violenta che alcuni ragazzi tentano di resistere alla loro stessa sessualità pur avendone pienamente coscienza,
8) anche i ragazzi che sono più disinibiti nei comportamenti tendono a considerare le cose che pure fanno come qualcosa di proibito, di cui non si può parlare.

Questi atteggiamenti derivano in genere dai tabù sessuali vigenti nell’ambiente familiare che sono estesi in modo quasi automatico all’ambiente circostante. Ciò che a questi ragazzi manca è l’abitudine ad esprimere i loro sentimenti e a parlare in modo serio della loro sessualità, in pratica non lo fanno quasi mai.

Quando parlo in chat con i ragazzi di sessualità gay in termini espliciti e positivi, la reazione è di sollievo di liberazione. Le più comuni affermazioni in materia di sesso gay, accolte sempre con soddisfazione e approvazione si possono riassumere così:
a) la sessualità una componente fondamentale della vita umana,
b) il desiderio sessuale è una cosa positiva della quale non ci si deve vergognare,
c) parlare di sesso in modo libero e serio non è degradante,
d) nella vita di un ragazzo le reazioni di tipo sessuale hanno una parte fondamentale,
e) la sessualità ha una dimensione fisica che è essenziale e che non può essere negata,
f) per un ragazzo gay, innamorarsi significa provare attrazione sessuale ed affettiva per un altro ragazzo,
g) essere gay non ha nulla di patologico,
h) di sessualità e di sessualità gay in particolare è possibile parlare in termini chiari e senza imbarazzo,
i) i ragazzi gay sono moltissimi e le loro storie affettive e sessuali sono molto più simili di quanto non si creda,
j) per capire che cosa significa essere gay non ha senso fare riferimento ad affermazioni teoriche o di principio ma giova esclusivamente conoscere e capire le esperienze di altri ragazzi per meglio vivere le proprie.

Conoscere la vita e l’esperienza di altri ragazzi gay, anche di età di versa, aiuta a vivere in modo sereno, a comprendere in termini reali che cosa aspetti un ragazzo gay e a creare una forma di solidarietà che, data l’esperienza strettamente affine, tra i gay può essere particolarmente forte.

Parlare seriamente di sessualità gay significa fare emergere la realtà perché possa essere capita fino in fondo, per quello che è, e significa altresì liberare il campo da falsi modelli, introdotti per ragioni economiche e ideologiche.

Modificato da gayproject - 21/5/2008, 13:17
     
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 12/5/2008, 16:31 
 

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 Sapete , tra Eugenio e me c'erano 30 anni di differenza d'età , quando c'incontrammo , non eravamo certamente due esperti di come si poteva iniziare , non sapevo , io , come agire , avevo paura di offendere la persona che avevo di fronte , Eugenio aveva gli stessi timori ! Un poco alla volta , senza forzare i tempi , scoprimmo , che , tutti e due avevamo le stesse esigenze , ( esisteva il sesso ! ) , sì , ma non era così fondamentale , avevamo entrambi un bisogno tremendo di affetto di tenerezza , di fisicità , di sentirci in sintonia sia mentale che fisica ! Penso , che nel mondo GAY , esista il sesso , ma il bisogno primario di tutti noi sia quello di dare e ricevere affetto ! Il resto arriva di conseguenza , non devono spaventarsi i ragazzi più giovani , di fronte ad un loro compagno , perchè , molto probabilmente , questo ha gli stessi dubbi o timori . Purtroppo chi non conosce la nostra realtà , pensa che essere GAY , significhi solamente , essere ATTIVI o PASSIVI ! Gianni
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 13/5/2008, 15:26 
 

 


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 CITAZIONE (gayproject @ 12/5/2008, 15:01)PARLARE DI SESSUALITÀ GAY
7) in qualche caso la spinta alla sublimazione è così violenta che alcuni ragazzi tentano di resistere alla loro stessa sessualità pur avendone pienamente coscienza


Capisco bene che spesso si vive in condizioni quasi impossibili, oppressi! Ma quando invece ci si trova davanti una vita tranquilla e libera, questi individui non li concepisco proprio. E' un contro senso, contro tutto!


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 Satrapo89  Inviato il: 17/5/2008, 18:23 
 

"Nessuno può farti sentire triste se tu non glielo permetti"


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 Arieccoci con un'altra "classificazione" di una tematica che a mio avviso non necessita di catalogazioni simili. sinceramente non vedo grosse diversità tra il concetto di sessualità umana e sessualità gay... tranne la parte fisico-anatomica credo che il meccanismo della sessualità, che può essere ben controverso, sia e rimanga sovrapponibile a quello etero...... Credo che "l'educazione sessuale gay" sia un'educazione che può benissimo essere ottenuta dal provare e confrontare la propria sessualità con il partner e perchè no anche con amici (ammesso che di gay amici se ne abbiano)...
     
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 18/5/2008, 09:49 
 

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 L'educazione sessuale, quella a monte, manca alla gran parte dei ragazzi etero o gay che siano. Quella a valle dipende da troppe cose perchè non se ne parla più ma si fa solamente! Che sia un bene o un male che importa?rimane che è un semplice dato di fatto.
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 RICH10  Inviato il: 18/5/2008, 18:33 
 

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 Io è da un po' che mi sto preparando psicologicamente per confidarmi con mia madre. Perchè più si va avanti e più diventa difficile tenere nascoste certe emozioni : io 2 mesi fa ho conosciuto un ragazzo fantastico. appena l'ho visto ho detto subito -che carino-, non entrava nei miei canoni tipici di bellezza ma aveva qualcosa di diverso da tutti gli altri, non so, come un sesto senso, e allora ho cominciato a parlargli e così, un mese fa mi sono innamorato di lui tanto che alla fumetteria dove andavamo per dei corsi di disegno arrivavo sempre 2 ore prima per stare con lui. poi ho scoperto che avevamo conoscenze comuni e che stavamo facendo lostesso esame per una scuola d'arte. così sono riuscito ad avere il numero di natel. Ho iniziato a messaggiare con lui e parlavamo dei disegni che dovevamo preparare per l'esame fin quando, una sera non gli dissi scherzando:
"Bè, adesso devo andare a sognare che è tardi, e non preoccuparti per i tuoi disegni (perchè diceva che facevano schifo), io l' anno scorso la pensavo come te ed ero molto più schiappa di adesso. Cmq io ho già fatto una volta l' esame quindi se hai bisogno chiedimi pure. Notte"
e lui mi rispose
"ok ok XD allora domani ti chiamo così mi aiuti. Notte caro"
Fu questa frase che mi convinse a dichiararmi il giorno che andammo a fare l' esame insieme. Ma purtroppo non faccia a faccia. Essendo la prima volta che mi dichiaravo non ho avuto il coraggio, ma non volevo rivivere una brutta esperienza dell'anno scorso. Decisi quindi di non aspettare perchè sapevo che avrei sofferto come è già successo se non avessi detto niente subito e visto che lo conoscevo da poco gli scrissi via sms (se si fosse allontanato avrei avuto meno difficoltà a dimenticarlo adesso che tra qualche mese). gli scrissi dicendo che mi piaceva e che per certe cose sono ottuso (non capisco proprio) e mi sono scusato per non averglielo detto in faccia.

Lui mi rispose così: XD Perdonato xD e nient altro.

questo è successo ieri.
E adesso mi sento un vortice di sentimenti: Non so come fare per farlo innamorare di me, vorrei parlare con gli amici, sentire i loro consigli ma ho troppe cose da chiedere e per vederli devo aspettare martedi e quindi vivo nel buio e nell incertezza di cosa è meglio fare. Quindi sto meditando di dirlo a mia madre che è sempre disponibile e che ha già detto che se scoprisse che fossi gay non cambierebbe niente ( a volte penso che lo sappia, ma credo che quando faccio certe battute sulle ragazze si ricreda (so recitare bene XD)) però è comunque difficile parlare di queste cose hai gentiori non sapendo cosa succerderà dopo. Quindi se qualcuno ha qualche consiglio non esiti perchè solo anche rivolgermi la parola mi rilassa eh eh .........
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 18/5/2008, 20:40 
 
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 Caro RICH10, ho letto in tuo post, da quello che dici, sei arrivato a fare a questo ragazzo una dichiarazione esplicita, gli hai detto che ti piace, non so in che modo tu glielo abbia detto, ma glielo hai detto, il che è un coming out a tutti gli affetti. La risposta che hai avuto è molto secca. Chi vuole mantenere un contatto in genere non risponde in quei termini ma parla e soprattutto cerca di mantenere il dialogo più intenso possibile. Non so quanti anni abbia il ragazzo che ti interessa né come possa ragionare, ma la risposta non sembra troppo incoraggiante, a meno che non si tratti di un ragazzo molto ma molto timido, ma francamente un ragazzo gay ben difficilmente si farebbe sfuggire un’occasione come quella che tu gli hai offerto, anche a livello di semplice amicizia, rispondendo cose troppo secche. In ogni caso tu non conosci gli orientamenti sessuali di questo ragazzo e il “Notte, caro!” È un elemento veramente troppo labile per dire che si tratti di un ragazzo gay e anche se lo fosse e fosse interessato a mantenere aperto un dialogo con te, non è affatto detto che i vostri sentimenti siano reciproci. Ma dato che tu hai fatto un discorso chiaro, non hai nulla da perdere nel richiedere una risposta altrettanto chiara. In sostanza gli chiederei di persona una risposta in termini espliciti, perché tra i ragazzi gay sono in molti ad aver costruito speranze assolutamente campate in aria su mezze parole che possono significare tutto e niente. Se la sua risposta non fosse quella che ti aspetti potresti rapidamente metterti l’anima in pace, in caso contrario eviteresti comunque lunghe e ambigue schermaglie di detto e non detto. Tu la tua scelta di chiarezza l’hai fatta e hai diritto di capire quello che c’è o non c’è dall’altra parte.
     
 
 
  
 
 RICH10  Inviato il: 18/5/2008, 21:08 
 

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 Ti ringrazio per avermi risposto e scusami ma ho omesso di scrivere alcune cose!

Avevo saputo da delle amiche che poteva essere gay ma l' esperienza che ho vissuto lo scorso anno mi ha portato a diffidare di qualsiasi cosa riguardasse questo argomento. In effetti me l' ha fatto capire anche lui un po' con certe frasi. Comunque ho omesso alcune cose perchè non vorrei far trapelare troppe informazioni private. Sono sicuro che è gay. Me ne ha dato conferma. (non centra niente il messaggio che ho scritto prima).
La mia sola preoccupazione è come farlo innamorare di me. Perchè penso che gli piaccia già qualcuno ma non ne ho la certezza. Comunque ha 1 anno in meno di me.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 18/5/2008, 21:15 
 

 


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 Uno sguardo! E' più profondo che una penetrazione!
Se lo sguardo è giusto è fatta!


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 gayproject    Inviato il: 18/5/2008, 21:26 
 
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 Intanto apprezzo moltissimo il fatto che hai evitato di andare troppo nello specifico, è un segno di prudenza. E molte delle cose che ho scritto nel post poco sopra devono essere riconsiderate, tenendo conto che si tratta di un ragazzo giovanissimo. Un consiglio solo mi sentirei di darti, lascia a quel ragazzo tutto il tempo che vuole, non lo assillare in nessun modo, può avere bisogno del suo tempo per crescere e il discorso vale anche per te. Vivetevi la vostra vita in modo spontaneo senza nessun modello da imitare, lasciate che la vostra affettività si sviluppi per la sua strada, secondo i sui tempi e i suoi ritmi. Cercate prima di tutto di essere amici e di parlare molto, di confrontarvi, di parlare di voi, perché alla vostra età è in assoluto la cosa più importante. Tu non puoi farlo innamorare di te se non si innamora da sé ma tu puoi amarlo, anche se se lui non è innamorato di te, puoi volergli bene!
     
 
 
  
 

 9 risposte dal 12/5/2008, 14:01
 

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