A CHE ETA' SI CAPISCE DI ESSERE GAY

A CHE ETA' SI CAPISCE DI ESSERE GAY?, A che età i ragazzi arrivano a identificarsi come Gay? L'identificarsi come Gay è sempre facile? 
 
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 gayproject    Inviato il: 3/2/2008, 15:33 
 
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 A CHE ETA’ SI CAPISCE DI ESSERE GAY?

L’età alla quale si prende coscienza di essere gay è molto variabile.

La gran parte dei gay si riconosce tale fin dalla pubertà, ossia dalla maturazione sessuale. In questo caso, quando un ragazzo prova le prime esperienze di carattere sessuale (erezione e masturbazione) le vive alla maniera dei gay, cioè pensando ad un altro ragazzo. In genere queste esperienze accadono tra i 12/13 anni.

Una quota di ragazzi gay non trascurabile, 20/25 %, vive le prime esperienze sessuali (erezione e masturbazione) in chiave eterosessuale, cioè pensando alle ragazze. Questi ragazzi hanno, prima di identificarsi come gay, una vita affettiva e sessuale tipicamente eterosessuale, amano sinceramente le loro ragazze o quanto meno credono di amarle e hanno con loro anche rapporti sessuali che però, con l’andare del tempo, diventano insoddisfacenti, in corrispondenza con l’affiorare di fantasie tipicamente omosessuali.
In questo caso le fantasie omosessuali, accompagnate dall’erezione e dalla masturbazione in chiave omosessuale, sono vissute come un passaggio difficile. Si dice comunemente che i ragazzi gay che prendono coscienza della loro omosessualità dopo aver vissuto una fase eterosessuale “faticano ad accettarsi”. Spesso, questi ragazzi, preferiscono qualificarsi come bisessuali per non rinnegare radicalmente la loro esperienza eterosessuale, ma la bisessualità è una realtà diversa, legata nella maggioranza dei casi, ad un susseguirsi di lunghi periodi di eterosessualità e lunghi periodi di omosessualità.
Per i ragazzi che hanno vissuto una precedente fase eterosessuale l’identificarsi come gay non coincide ovviamente con la maturazione sessuale ma segue la pubertà anche di parecchi anni, la grande maggioranza di questi ragazzi arriva ad identificarsi come gay tra i 20 e i 25/26 anni ma per alcuni l’età è spostata ancora più avanti.

Modificato da gayproject - 5/8/2008, 18:21
     
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 3/2/2008, 18:21 
 
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 A parte che sono sempre stato un po' diffidente dai cosiddetti "bisessuali"..non metto in dubbio che possa succedere che una persona abbia momenti di.. boh, chiamiamolo passaggio  Però, perchè questa presunzione di definirsi "bisessuale"?  Però, vabbè, questo è un altro discorso..
Per quanto riguarda l'età in cui uno scopre di essere gay, per me vale la risposta "da sempre", ed è così anche per la maggior parte dei ragazzi gay che ho conosciuto.
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 3/2/2008, 18:48 
 
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 Concordo con te circa il fatto che gran parte dei Gay non ha vissuto fasi iniziali etero ma ti posso assicurare che un numro non indifferente di ragazzi, anche tra quelli che seguono questo forum, viene da esperienze etero e il momento di passaggio lo ha vissuto con estrema difficoltà. Il fatto che i ragazzi che provengono della eterosessualità abbiano difficoltà a riconoscersi gay e accettino meglio l'idea (che in realtà non c'entra nulla) di essere bisex è una cosa che ho visto diverse volte, come se si trattasse di un ponte che favorisce i passaggio.

Modificato da gayproject - 3/2/2008, 18:56
     
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 3/2/2008, 18:55 
 
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 Già probabilmente è così! 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 3/2/2008, 20:05 
 

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 Beh, io appartengo alla seconda categoria! Claudio, mi piacerebbe provare a chiariti come si può vivere una situazione del genere! Se hai un contatto, volentieri! Magari ci farò un post prima o poi, chissà! Ma prima devo vedere una cosa...
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 claudiox86  Inviato il: 3/2/2008, 20:32 
 
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 Sìsì, ma io non è che metto in dubbio che uno possa arrivare a capirlo più tardi, dopo l'adolescenza.. quello che non mi spiego è quando uno persiste a definirsi bisessuale, anche in età adulta. Non so, non mi suona tanto 'coerente'..
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 3/2/2008, 21:01 
 

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 Potrebbe esserlo! In quel caso, sarebbe molto "coerente"... Molti gay non concepiscono che uno si possa sentire bisessuale, ma io proprio non ci vedo niente di più "strano" che sentirsi gay! Cioè, perché non può essere così?
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 claudiox86  Inviato il: 3/2/2008, 21:32 
 
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 Per carità, io non sono certo il tipo che vede solo il bianco e il nero.. però mi sembra che tanti si nascondino dietro la parola "bisessuale". Poi non so, sarà che è una cosa a me estranea e quindi è per questo che sono un po' sospettoso..
 
     
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 3/2/2008, 21:40 
 
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 Credo che i gay non convinti di esserlo utilizzino la parola "bisessuale" come copertura...della serie "Vado a letto con i ragazzi ma sappiate che mi piacciono ancher le donne!" ecco questo è ciò che i bisessuali dicono per avere una giustificazione...ma fatemi il piacere!!! Poi però ci sono anche i ragazzi che magari non hanno ancora definito il proprio orientamento e quindi usano il termine bisessuale per definirsi (quindi tutto il rispetto che meritano).
Io ho sempre saputo di essere gay!!!
   
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 4/2/2008, 13:59 
 

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 «"Vado a letto con i ragazzi ma sappiate che mi piacciono ancher le donne!" ecco questo è ciò che i bisessuali dicono per avere una giustificazione»
Una giustificazione, ma di che cosa? Non credo che i bisessuali dichiarati e "praticanti" se la passino poi tanto meglio dei gay, perché sono mal visti dagli etero e anche dai gay stessi. Credo che nella maggior parte dei casi, sia più vicino al vero il tuo "però":

«Poi però ci sono anche i ragazzi che magari non hanno ancora definito il proprio orientamento e quindi usano il termine bisessuale per definirsi (quindi tutto il rispetto che meritano)»
Io trovo che il problema sia più che altro la necessità che tutti più o meno sentiamo di dare definizioni rigide ad un contesto che credo sia tutt'altro che rigido. Io, per "praticità" dico che sono gay: se dovessi compilare un questionario a crocette, all'opzione etero/gay, sceglierei di sicuro gay. Ma all'opzione etero/bisessuale/gay dovrei riflettere un po'... In parole povere, vorrei richiamare all'elasticità mentale, si rischia di andare CONTRONATURA (eheheh). «...ma fatemi il piacere!!!», «io credo che [altri diversi da me]», «questo è ciò che [altri diversi da me] dicono per avere una giustificazione» ecc... Da dove sembrano prese queste frasi? Riflettiamo.

"Io ho sempre saputo di essere gay!!!"
Considerala una fortuna, perché si passano momenti molto brutti e non parlo solo della mia esperienza. Conosco un altro ragazzo che sta vivendo queste sensazioni proprio ora e si vede lontano un kilometro che soffre moltissimo.
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 frederic.78  Inviato il: 4/2/2008, 14:06 
 

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 Io fino ai 17 anni ho solo avuto storie etero e dei miei amici non mi interessavo se non in termini di amicizia appunto!! Poi vai a sapere se era perchè i miei amici non erano niente di che da tutti i punti di vista ... comunque per mia esperienza posso assicurare che scoprire all'improvviso, senza aver mai avuto un qualche dubbio od avvisaglia prima, che si è innamorati di un ragazzo e che lo si desidera con tutto sè stessi proprio in termini fisici è una cosa devastante. Per prima cosa perchè non ti riconosci più, poi perchè devi rimettere completamente in discussione tutti i tuoi modi di definirti e di pensare ad un futuro e poi principalmente perchè devi destrutturarti e ricostruirti ed in genere è un'impresa titanica che compi in completa solitudine senza nessuno che ti possa supportare o appoggiare ... se poi aggiungiamo l'idea di rimanere da soli, di perdere quello che hai ... bhè forse forse non è proprio una gran mossa come tentativo di nascondersi o paura di riconoscersi gay, o sbaglio? E poi perchè uno non può essere bisessuale? Io sono e lo sono sempre più, convinto che ci si innamora delle persone e non di altro. Con questo io del frocio me lo do tranquillamente da solo, ora ....
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 StevenL  Inviato il: 4/2/2008, 14:21 
 
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 Beh si,messo in questi termini è vero...sono concorde con voi...
Sarà che io l'ho scoperto subito e non ho mai avuto dubbi in riguardo al mio orientamento.
Comunque il bisessuale è provvisto di una grande indecisione interna che non lo fa di certo vivere serenamente...però poi c'è anche chi va con tutti e non vive assolutamente male (o addirittuta soffrire) questa sua natura ambigua!
Gay,bisessuali o etero che siamo AMIAMOCI TUTTI PER COME SIAMO!!! 
   
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 4/2/2008, 14:35 
 

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 Ecco questo è il pensiero giusto!!! Ci manca solo che pure noi ci mettiamo a ostracizzare o criticare le scelte degli altri solo in virtù di una parola!!! Ogni persona è un caso a sè, non bisogna mai dimenticarselo e il bello di questo forum è proprio questa possibilità che ci offre di vedere tutta la gamma dello spettro delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti degli altri e renderli patrimonio di esperienza anche nostro! Se il nostro amato progettista ha un bell'arcobaleno come avatar non è anche solo per dirci che dobbiamo guardare tutti i colori nel loro insieme senza fossilizzare lo sguardo su di uno o due soli? Vi dirò se uno vedendomi insieme a Davide mi dovesse dire "Tu sei Gay" per darmi una etichetta, che poi aiuterebbe solo lui a catalogarmi, io gli direi "No, in realtà scusa io sono Federico!"
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 gayproject  Inviato il: 4/2/2008, 14:35 
 
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 Vi riporto un brano di un vecchio post in proposito:
http://progettogay.myblog.it/archive/2007/...ezioni-gay.html

"Vi porto un esempio vero ed estremamente significativo. Un signore di circa 50 anni mi ha raccontato la sua storia: gioventù libera con comportamenti nettamente gay, a 20 anni scopre l’eterosessualità, si sposa con entusiasmo a 22, ha un figlio, a 29 anni incontra un ragazzo di 26, si separa dalla moglie, dalla quale divorzierà dopo qualche anno, e va a vivere col ragazzo di 26 anni, si sente totalmente gay, fa attivismo gay in associazioni gay, dopo 7 anni di convivenza gay che lui stesso definisce meravigliosi, a 36 anni incontra una ragazza di 30 anni, se ne innamora perdutamente, lascia il suo amante, e sposa la ragazza trentenne, è convinto che sarà la scelta definitiva, ha una figlia da questo secondo matrimonio, si sente realizzato, ma a 44 anni, incontra un ragazzo di 29 anni “bellissimo” e se ne innamora, a quello che lui stesso dice “alla follia”, si separa dalla seconda moglie, dalla quale divorzia dopo qualche anno e va a vivere col bellissimo ventinovenne. A 50 anni si sente smarrito, l’amore del “bellissimo” ormai trentacinquenne non gli basta più... ha conosciuto una ragazza anch’essa “bellissima” di 24 anni. Questo è in realtà un caso limite ma serve a chiarire il concetto: la maggior parte dei bisessuali non ha una natura intermedia tra i gay e gli etero, non ha interessi al 50% gay e al 50% etero, ma attraversa delle fasi, fasi che durano anni. Un bisex in fase etero è un etero a tutti gli effetti, quando passerà in fase gay sarà un gay a tutti gli effetti. E’ per questo che la domanda “sono gay o bisex non ha senso” perché essere bisex significa “prevalentemente” attraversare fasi gay e fasi etero e non essere un etero con qualche fantasia gay. E’ ovvio che quanto ho detto rappresenta una linea di tendenza, che da quello che vedo è maggioritaria tra i bisex ma le eccezioni ci sono eccome, nel senso di una bisessualità non alternativa ma media. Ora, per tornare al tema iniziale vale la pena di sottolineare che un bisex in fase etero ha fantasie masturbatorie eterosessuali, in altri termini tutta la sua sessualità è eterosessuale, mentre un bisex in fase gay ha fantasie masturbatorie gay, cioè ha una sessualità totalmente omosessuale. Ma quando un ragazzo che è stato etero ha sentito crescere dentro di sé fantasie masturbatorie gay pur mantenendo comportamenti sessuali etero, la sua sessualità profonda si esprime nella masturbazione che non è condizionata da ruoli e attese esterne. Bisogna sottolineare che il comportamento sessuale etero di un ragazzo che si masturba pensando ai ragazzi, è pur sempre un comportamento sessuale abituale per quel ragazzo, indipendentemente dal fatto che sia o meno soddisfacente ed è per di più il comportamento verso il quale orientano tutte le pressioni sociali, mentre il comportamento omosessuale incontra ostacoli gravi da arte della coscienza religiosa e dell’ambiente familiare. Che quindi si mantenga un “comportamento” etero coltivando in parallelo fantasie masturbatorie gay non si può leggere in chiave di bisessualità ma di accettazione della omosessualità. Se invece le fantasie masturbatorie fossero almeno in parte etero avrei realmente il dubbio di trovarmi di fronte ad un bisex medio cioè non alternativo."
     
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 4/2/2008, 14:54 
 
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 Beh che dire...io mi sono espresso in riguardo a mie storie precedenti in cui i bisessuali che ho conosciuto mi trasmettevano solo incertezze e insicurezza su tante cose...Ovviamente uno poi esprime il proprio punto di vista (condiviso o no, verosimile o no) ma sempre proprio rimane.Io sono sempre stato convinto di me e leggendo questo esempio che ci riporta Project posso dire che sono fortunato (nella mia vita solitaria e infelice) posso dire che almeno su questo sono fortunato.Le donne non mi hanno mai attirato, le amo in quanto genere femminile,ma non più di tanto.
Quindi ora dovremmo capire cosa scatta in un eterosessuale ad assumere atteggiamenti gay e viceversa...cioè quello che non riesco a capire è perchè una persona (come quella del racconto) non riesce a trovare una stabilità sessuale? Deve vivere per tutta la vita queste oscillazioni di orientamento oppure può cercare di trovare un suo orientamento definitivo?
Chi sa mi illumini perchè così riuscirei anche a dare una risposta a ciò che ho vissuto in passato e di sicuro riuscire a capire meglio il discorso "bisessuale"!
   
 
 
 proyou  Inviato il: 4/2/2008, 16:24 
 

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 Cavolo che gran confusione!!! Certo che quel povero uomo è proprio sfortunato!!!  Ma forse quei poveretti che se lo sono pigliato su, lo sono ancora di più!!! E poi non mi piace quando ci vanno di mezzo i figli ... 
     
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 4/2/2008, 20:35 
 
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 Vabbene cambiare due o tre volte...ma dare sfogo così ai propri istinti mi sembra un tantinello esagerato.. Non tanto per il fatto di cambiare da sesso a sesso, ma solamente per aver cambiato così tante volte persona..va al di là dell'essere bisessuale, forse.. 
     
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 4/2/2008, 22:04 
 
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 CONCORDO!In fin dei conti ha trascorso tutta la vita a cambiar partner perdendo così molti scopi della vita,ovvero invecchiare con il proprio Amore...è meraviglioso ma se cambi e scambi,innamorandoti così facilmente di tante persone diverse sia per sesso che per età non mi sembra positivo per la propria vita e futuro...creando così un futuro instabile!
   
 
 
  
 
 RICH10  Inviato il: 18/5/2008, 17:59 
 

...sono il Rich


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 Io ultimamente ho fatto circolare la voce che sono bisex (in realtà sono gay), ma l' ho fatto solo per rendermi le cose più facili riguardo alla ricerca di un compagno (che forse ho trovato, ci sto lavorando XD), e per non sentirmi troppo....come dire...emarginato dagli amici. L' anno scorso mi ero confidato con un amico, si mi piaceva ma sapevo che non era gay e quindi avevo lasciato perdere. Quando l' ha saputo ci è rimasto male xkè mi considerava un vero amico e pian piano si è allontanato tanto che adesso quando ci incrociamo diciamo solo ciao. Dopo un'esperienza del genere preferisco andarci piano, però se non dico chi sono veramente per me è difficile trovare un compagno ora come ora senza l'aiuto di amici.
     
 
 
  
 

 18 risposte dal 3/2/2008, 15:33
 

 

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