PROSTITUZIONE MASCHILE ETERO

PROSTITUZIONE MASCHILE ETERO, ma cosa sta succedendo? 
 
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 Babiful17  Inviato il: 8/5/2008, 15:29 
 

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 Mi sono trovata, parecchie volte, a leggere scorci o post che avevano a che fare con la prostituzione, intese come discussioni sull'essere o meno lecito di alcuni atteggiamenti, di alcune situazioni, di alcuni vissuti. Ma questa non mi era mai capitata.
Ieri passa da me una carissima amica. I soliti saluti poi lei mi dice: "devo dirtene una bella, siediti". Sto lavorando ma detta questa affermazione mi fermo, esco e mi accendo una sigaretta.Sentiamo.
Mi dice che la persona che vede più o meno regolarmente, della quale è profondamente innamorata e dal quale ha ricevuto solo che porte in faccia e sofferenza, si è rifatto sentire e tra le altre cose ne è emerso un discorso che, per sommi capi, faceva capire nemmeno tanto velatamente che se avesse voluto incontrarlo, naturalmente a fini sessuali, avrebbe preteso un pagamento. A ciò, ha aggiunto il fatto che già tempo addietro ha fatto una esperienza simile che ha fruttato abbastanza.
Io ora non discuto il fatto in sè perchè per quanto discutibile, ognuno è libero di fare ciò che vuole.Ciò che mi ha urtato anche a livello fisico, provocando in me una reazione di rabbia e nausea, è il fatto che la proposta sia arrivata pur sapendo che in ballo ci sono sentimenti importanti da parte di lei. Non si fa. Posso capire la presa in giro, fai sesso con me quanto vuoi e non promettermi niente, ma questo no.Che una persona arrivi deliberatamente a fare una proposta sapendo la posta in gioco me la rende disgustosa. Fosse anche una provocazione, secondo me questo uomo ha passato il confine, ha leso la dignità di una persona...persona che ha accettato le condizioni poste, con quella che a me sembra una scusante. Mi dice che lo fa per vederci chiaro, perchè è una esperienza che può servire a farle toccare il fondo, per vedere come si comporta. Ho espresso immediatamente il mio dissenso..perchè d'accordo che quando si è innamorati si è disposto a tutto, ma questo gesto no, con un gesto simile una persona avrebbe segnato con me la sua fine. Schifo. Ecco cosa mi viene: schifo. Per me una persona simile non esisterebbe proprio, ma scherziamo? Qui non si tratta di orgoglio....perchè per orgoglio le "corna" le abbassi, se può servire, ma qui..c'è la dignità di una persona. E c'è anche l'affetto per una persona che mi sembra avere passato il "confine" di un sentimento, qui si tratta di aver perso la tramontana ad accettare una situazione simile, ma io non so che dire.Mi chiede consiglio, mi parla, mi esprime le sue ragioni correlate da relative tesi...ma io non ci vedo niente di buono, perchè questa cosa può far ancor più male di tutto il dolore che ha provato sin d'ora.Voi che pensate?
Barbara
      
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 8/5/2008, 16:33 
 
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 Ciao Barbara,
può darsi che io sia troppo moralista e tradizionalista, ma l’idea che qualcuno, uomo o donna che sia, possa arrivare a vendersi la potrei concepire solo in caso di necessità estrema e non in condizioni in cui non solo la necessità non c’è proprio. Una ragazza (o una donna) che accetta di pagare un uomo (un ragazzo) per fare sesso con lui, evidentemente non lo ama e d’altra parte non capisco come si possano provare sentimenti per uno che si vende e che fa della sua sessualità un commercio. Il mio discorso però è del tutto contro corrente. Tutti gli studi recenti sulla prostituzione in Europa e nel Nord America dimostrano che al di lì là delle prostitute e dei prostituti schaivi, costretti dalla miseria, esiste un livello medio alto di prostituzione sia maschile che femminile in cui a vendersi sono ragazze e ragazzi dai quali non ci si aspetterebbe mai una cosa del genere, studenti e studentesse che vivono in famiglia e che cominciano a prostituirsi proprio con gli amici e con le amiche. Fenomeni del genere sono relativamente recenti e si stanno diffondendo. Chi esercita la prostituzione a questo livello arriva a ottenerne un alto reddito che per altra via sarebbe impossibile ottenere e, per d più, si prostituisce solo con amici o gente conosciuta. Il tenore di vita di questi ragazzi e di queste ragazze è nettamente più alto di quello della famiglie di origine e questi ragazzi ottengono anche l’accesso a livelli sociali, che sarebbero loro preclusi, proprio tramite la prostituzione. Per quanto riguarda i ragazzi dai 18 ai 30 anni e oltre, è ovvio che le loro offerte di prestazioni sono proposte nella stragrande maggioranza a donne di estrazione sociale medio-alta in grado di pagare le prestazioni. All’eterno si mantiene il massimo decoro e la signora si presenta come l’amica che ha invitato gentilmente un suo amico ad una gita in montagna. La prostituzione , in questo modo, perde quell’atmosfera tipica di sordido, di rischio, di incontro con sconosciuti e acquista i contenuti tipici di un’amicizia sessuale ma a pagamento. Non è raro il caso (ma queste cose sono sempre successe) in cui il compenso non è costituito da denaro ma da altre utilità come agevolazioni, favoritismi ed accesso a ruoli sociali particolari. Ribadisco che personalmente considero la prostituzione (non obbligata dall’assoluto stato di bisogno) una autentica forma di patologia della vita affettiva sia da parte di chi si prostituisce che da parte di chi paga prostituti e prostitute. In Italia, come nella maggior parte dei paesi del mondo, i comportamenti di cui stiamo parlando non sono reato, quindi sono penalmente leciti. Ciò non toglie che degradare la sessualità a commercio denuncia una grave perdita di valori.
 
     
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 8/5/2008, 16:51 
 

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 Non voglio entrare nel merito del problema , ci vorrebbe un secolo per dipanare la matassa . Vi ricordate " Midnight Cowboy "? Un abbraccio Gianni
     
 
 
  
 
 Babiful17  Inviato il: 8/5/2008, 16:57 
 

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 Dovesse trattarsi di una situazione descritta da te, pur non approvandola in questo momento non ci vedrei nulla di strano. Quello che mi provoca il disgusto strano è la reazione della mia amica, che ha accettato.Si tratta di moralismo, il mio? Di delusione? Di voler preservare questa persona da sofferenze future?Perchè ho questa reazione per una cosa che non mi riguarda?
      
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 8/5/2008, 17:04 
 

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 Molto probabilmente , ti ha scosso di più il fatto che sia capitato alla tua amica , la quale non ha avuto la reazione , che tu avresti voluto che avesse . ( Che garbuglio ) ! Gianni
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 9/5/2008, 09:28 
 

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 ... devo ancora capire se sia peggio offrire prestazioni sessuali a pagamento ad una persona che confessa di essere profondamente innamorata di te .... o di essere disposti a pagare la suddetta prestazione dicendo di essere profondamente innamorati della persona che te la vuole vendere ...
Dentro la testa delle persone ci sono tante tali dinamiche aggrovigliate che è sempre impossibile o quasi capire e/o giudicare .. mi ci metto io per primo!!! Sono un ragazzo decisamente contorto ....


Si dice che tutti vogliono vendere qualcosa e tutti vogliono comprare qualcosa ... in senso metaforico è una grandissima verità .... basta saperlo tutto qui ... ma ATTENZIONE !! le istruzioni dell'uso sono un pò come i bugiardini dei medicinali ...
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Babiful17  Inviato il: 9/5/2008, 17:15 
 

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 Si, mi trovo d'accordo, non so cosa sia peggio.La mia amica mi fa strani discorsi, mi dice che si è presa una rivincita perchè naturalmente non lo ha pagato, è convinta che sia innamorato di lei...ma io vorrei invece gridarle che con questo ha toccato il fondo, se il tipo è disperato, lei lo è ancora di più, ma ha messo di mezzo sè stessa in maniera troppo troppo troppo pericolosa...è come se avesse oltrepassato un limite. Ma che diritto io ho di dirle queste cose? Però sono quelle che penso, e quando mi chiede un consiglio, mi sento in imbarazzo.
      
 
 
  
 

 6 risposte dal 8/5/2008, 15:29
 

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