COME UNA DONNA VEDE UN GAY

COME UNA DONNA VEDE UN GAY, Visto Da Qui 
 
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 Emma17    Inviato il: 27/2/2008, 15:38 
 

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 Scrivo senza non pochi timori, scrivo da donna ma soprattutto da etero, per descrivere come gli etero vedono i gay. E posso dire che , secondo la mia esperienza, è un discorso piuttosto ampio perchè esistono mille sfumature non tanto riguardanti i singoli punti di vista,ma inerenti quello che un etero vede come diversi tipi di gay.Si, perchè "visto da qui" l'universo gay è sfaccettato, composto da diverse tonalità di colore, se mi permettete un paragone.Vedo il gay che vorrebbe essere una donna, si sente donna, fa di tutto per farsi notare, parla al femminile,desidera intervenire sul suo fisico per variare tante cose. Vedo il gay felice di esserlo, che vive tranquillo e beato la sua vita infischiandosene del mondo e dei luoghi comuni.Vedo il gay iperpalestrato.Vedo il gay che cerca di nasconderlo.Vedo la coppia felice e sono felice per loro.Vedo tante icone e tante persone.
Dico la verità: in maniera piuttosto generica, la maggior parte degli etero pensa che il gay sia una persona estremamente confusa e infelice, che deve sopportare tante cose, i pettegolezzi della gente di un piccolo paese, e così via. Che sia una persona che ha fatto una scelta di vita per qualche trauma o altro. Queste sono le parole che io sento al riguardo. E vedo che la maggior parte degli etero considera il gay come una persona che ha bisogno di aiuto.
Non pensano che il gay sia una persona, che abbia diritti e doveri, che abbia il desiderio di famiglia e figli. Che possa vivere una vita sua,normale.Per gli etero che io conosco (parlo delle realtà che vedo) il gay è un fenomeno di costume, non nel senso dispregiativo del termine, ma non viene ancora accettato.
O ci si avvicina con buonismo ("poverino" ) o si fa finta di niente ma lo si tiene lontano.Non è naturalemente il mio pensiero,ma un discorso di massima.

Penso sarebbe utile aprire un confronto, un dialogo dove ci si spieghi a vicenda, si descriva a vicenda le proprire vite/esistenza.Aprire un dialogo costruttivo senza rancori, rabbie, o falsi perbenismi, come del resto mi è sempre sembrato si faccia su questo forum.Penso che ci si debba insegnare tante cose a vicenda.
Mi sono venute in mente alcune domande:
1- che cosa gli etero non hanno capito dei gay?
2-come fare per vivere serenamente?
3- dove etero e gay sbagliano nel rapportarsi?

Mi piacerebbe cercare le risposte!

Barbara

Modificato da gayproject - 27/2/2008, 15:41
      
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 27/2/2008, 16:17 
 
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 Ciao Barbara,
diciamocelo chiaro, hai in mente idee un po’ stereotipate sui gay. La stragrande maggioranza dei gay hanno ben poco a che vedere con le cose che scrivi. Gay che si atteggiano a regine della notte, francamente, non ne ho mai visti, che qualcuno possa fare un po’ di carnevale... ok è possibile, ma non certo nella vita ordinaria. I gay che vivono felici la loro vita infischiandosene di tutto e di tutti sono rarissimi, quelli palestrati ci sono ma non sono percentualmente di più degli etero palestrati, quelli che cercano di nascondersi purtroppo ci sono e sono moltissimi, le coppie felici che lo dimostrano all’esterno sono una vera rarità. Concordo sul fatto che tra i gay ci siano alcune persone confuse, ma non solo tra i gay, di certo moltissimi gay devono combattere quotidianamente con i pregiudizi e non riescono a sentirsi realizzi praticamente mai nel corso della loro vita. Essere gay non è una scelta di vita, non si sceglie di essere gay, come non si sceglie di essere uomo o donna, si tratta di una identità individuale profonda che, francamente, non mi sembra riportabile a nessun trauma. Si arriva a riconoscersi gay dopo i percorsi di vita più vari e negli ambienti familiari più diversi. In ogni caso essere gay non è una condizione patologica come ancora oggi molti ritengono. Quanto al bisogno di aiuto... beh credo che in una società libera e civile i gay non avrebbero bisogno di aiuto, ma in un mondo come il nostro, in cui ragazzi gay giovanissimi subiscono forme di pressioni pesantissime da parte dei loro genitori e di certi sanitari che appoggiano le inclinazioni interventiste dei genitori per correggere la sessualità dei figli... beh... in un mondo del genere che si abbia bisogno di aiuto è ovvio... ma l’aiuto i gay possono darselo da sé, parlando confrontandosi, rendendosi conto della assoluta normalità della loro condizione. Quanto al problema dei gay genitori o della famiglie omogenitoriali, in Italia siamo ancora a livelli di arretratezza da terzo mondo. Quanto al vivere una vita normale... beh vale lo stesso discorso fatto per “l’avere bisogno di aiuto”. In una società normale un gay potrebbe vivere una vita normale, ma oggi non siamo in queste condizioni e i gay pubblicamente dichiarati sono ancora una minoranza, e questo non perché i gay abbiano qualcosa da nascondere ma perché hanno paura e la discriminazione la vivono come esperienza quotidiana. Certo, se un etero non ha mai conosciuto persone gay non potrà che considerare i gay un fenomeno di costume o, al massimo, potrà benevolmente limitarsi a un “poverino!” Ma col procedere dell’integrazione, penso, questi atteggiamenti tenderanno a sparire. Quanto al dialogo... questo tuo post è un tentativo... certo un dialogo serio e aperto tra gay e etero, senza pregiudiziali e senza difese di bandiera non è una cosa facile da realizzare, perché il contrapporre un “noi” ad un “loro” fa parte della tradizione... ma anche le tradizioni si scardinano! Non mi esprimo sulle tue tre domande finali, che sono un po’ le questioni sui massimi sistemi nel rapporto tra gay e etero, ma oggi ad avviare un dialogo tra gay ed etero ci abbiamo provato! E poi, diciamola tutta, la vera distinzione radicale, ai fini del dialogo, non è tra gay ed etero, ma tra pensanti e non pensanti!
Grazie Barbara
 
     
 
 
  
 
 Emma17  Inviato il: 27/2/2008, 17:51 
 

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 Mi rendo conto che anche io, che conosco persone che si sono riconosciute gay, ho ancora tante idee nella testa ,confuse. Ma, al di là di questo, quello che mi crea difficoltà è la comunicazione. E' vero: molti etero, anche se in buona fede e inconsapevolmente, creano un mondo NOI e un mondo LORO.E questo, intendo,tra i PENSANTI. E' fatto con estrema lealtà e senza alcun fine, ma è così. Penso che sarebbe bello imparare a vicenda come comunicare, senza recare danno a nessuno. Mi rendo anche conto, però, che alcuni gay proprio per le difficoltà di comunicazione creano a volte una sorta di "ghetto" dove non lasciano entrare nessuno..insomma a volte alcuni gay si piangono addosso.Certo non è una "condizione" (passatemi il termine) ottimale e, soprattutto, non si risolvono i problemi. Per carattere sono abituata ad affrontare tutte le cose con forza, a volte ho dei cedimenti e mi rinchiudo in me stessa: ma se ci sono cose che non capisco, domando, come ho fatto quando sono capitata qui.
Come fare per migliorare le cose?
B.
      
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 27/2/2008, 19:13 
 

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 ... bhè sai Barbara anche visti dai gay i gay sono a volte catalogati e non di rado ... e non so se è un bene per chi è catalogato e per chi cataloga ... basta andare in certi posti .. quelli che tu definiresti locali ghetto e che d'altronde vengono considerati allo stesso modo da molti gay ... e di gay ne vedresti di tutti i tipi ... come effettivamente esiste la possibilità di una ghetizzazione del pensiero che è poi la più alienante ... esistono gay che si piangono addosso ed altri che fanno le sfilate dell'orgoglio ... ci sono quelli che vivono in coppia e quelli che cercano solo l'avventura ... ci sono i belli e i brutti .. gli stupidi e gli intelligenti c'è di tutto ... i perfidi e gli ingenui ... il modo migliore .. la migliore base di partenza sarebbe pensare che si è persone ... il sesso come e con chi lo vivi non ti rende una persona nè migliore nè peggiore ...
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 2/3/2008, 15:00 
 
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 Che fortuna essere gay!
Più mi guardo in giro,più vivo la mia vita con il mio Luca e più sono contento di vivere...credetemi!
Sono d'accordo con Project e con Federico. Penso inoltre che non esiste un mondo gay e un mondo etero ma esiste il mondo formato da persone! 
   
 
 
  
 
 sometimes  Inviato il: 11/3/2008, 16:22 
 
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 conosci una persona da sempre , praticamente da quando è nata. un ragazzo come tanti altri - che ha tanti amici , tante amiche , studia , lavora , ogni tanto va a ballare - e tu dai per scontato che sia etero. perchè ci insegnano che essere etero sia la "normalità". un giorno , per caso , ti accorgi che le sue attenzioni affettive e sessuali sono rivolte verso persone del suo stesso sesso. resti un attimo perplessa. pensavi di conoscere tutto o quasi di quella persona e , invece , non ne sai proprio nulla. una specie di estraneo. vai , con fatica , a scavare nei ricordi dei suoi discorsi , cerchi di catalogarlo nello stereotipo "gay" ...cerchi, cerchi...e non trovi NIENTE. non trovi niente perchè non c'è niente da trovare. etero , gay...tutti uguali. chi cerca un compagno , chi solo un' avventura. chi va in locali per soli gay , chi - parlo degli etero - va a fare il carro di carnevale alle feste fetish [carro di carnevale in senso buono eh!!] , chi ha la fissa per la moda e chi passa ore in palestra. insomma , per quello che ne so , l' unica differenza tra una persona etero e una gay sta nel vivere o meno alla luce del sole.

per esempio non so che ne pensate voi , ma su youtube ho visto il video della canzone della tatangelo , e ho provato pena per lei. cosa crede sia un gay?? un disabile?? un animale domestico?? un gay è una persona che , in italia - paese arretrato , omofobo , cattolico - è costretto a non esporsi per evitare discriminazioni , non meno di una qualunque ragazza etero che non va in spiaggia se prima non ha buttato giù quei 5 chili , sennò nessun ragazzo se la fila.

volevo ringarziare l' amministratore che mi ha molto rasserenata e che mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo che prima non conoscevo. anzi , lo conoscevo da sempre , ma non lo sapevo.
     
 
 
  
 
 sometimes  Inviato il: 11/3/2008, 16:40 
 
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 ah!! volevo scrivere un ' altra cosa , che forse potrà essere d' aiuto a qualche donna. il mio primo ragazzo era bisessuale o , almeno , così mi diceva. [sinceramente non ho ragioni per credere che fosse solo etero o solo gay , quindi credo davvero fosse bisessuale]. quando lui me lo disse io non capivo bene...avevo 17 anni e per me una persona poteva essere o etero o omo , perchè bisessuale mi chiedevo?? mi chiedevo e gli chiedevo.lui mi rispose con testuali parole - essere bisessuali significa saper apprezzare sia la bellezza femminile che quella maschile - ; rimasi in silenzio e la stima che avevo verso di lui aumentò. parlo di questa cosa - non strettamente gay - perchè credo che tutti i pregiudizi o gli stereotipi indirizzati verso quelle persone che nella loro intimità non riproducono il modello imposto uomo-donna , riguardino anche i bisessuali. [che io invidio tra l' altro....]
     
 
 
  
 
 Dark-Angell  Inviato il: 11/3/2008, 17:39 
 

 


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 Quoto in pieno gayproject ed aggiungo....
se nascono queste differenze, se nascono queste discussioni, se si creano tanti problemi,se l'italia è indietro, se ancora oggi davanti ad un gay diciamo:"Poverino" (nel miglior dei casi).., se pensiamo che essere gay è come una malattia della quale dobbiamo stare attenti che può "mischia", se pensiamo che essere gay vuol dire essere insoddisfatti...e mi fermo quì anche se ci fosse una lista che nn avrebbe mai fine...
se la civiltà (per fortuna nn tutta) pensa questo quando vede un gay è solo perchè ESSERE diversi fa PAURA! se pensiamo che quella persona è diversa dai stereotipi che ci vengono proposti ogni giorno, diversa da quei Normali, allora per istinto e per poka conoscenza (aggiungerei) ci comportiamo con un gran disagio allontanando o escludendo e catalogando quell'essere UMANO!

quindi io credo che tutto nasca per una poca conoscenza da parte dei così detti Normali verso i Gay...da chi pensa io sono normale e valgo più di un gay..purtroppo se le cose non cambiano l'Italia (e il resto del mondo) sarà sempre un paese indietro.. perchè ci saranno sempre persone Normali che discriminano essere Umani Gay!!

per quanto riguarda il catalogare e l'essere catalogati.. questo avviene perchè nel mondo Gay come quello etero ci sono varie sfaccettature..vari stereotipi, ed aggiungo che questo succede perchè gli essere Umani in generali sono abituati ad avere un punto di riferimento e autocatalogarsi per sentirsi + sicuri...

 

 

 

 

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 Survived  Inviato il: 11/3/2008, 19:23 
 

 


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 Anna Tatangelo si riprende un po nel ritornello

direbbe pressochè


"Che male c'è quando ami uno come te,
il brivido è lo stesso,
forse ancor di piu..."

Io credo comunque una spinta l'abbia data, gia il fatto k sia arrivata seconda televotata dagli italiani!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 back2back  Inviato il: 13/3/2008, 19:55 
 

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 Con tutte le più buone intenzioni però avanti !!!!!!!!!!!!!!!!!! La Tatangelo SVENA !!!!!!!!!!   
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 

 9 risposte dal 27/2/2008, 15:38
 

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