SONO FELICE DI AVERE UN FIGLIO GAY

SONO FELICE DI AVERE UN FIGLIO GAY, genitori e figli gay 
 
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 gayproject    Inviato il: 13/12/2008, 18:00 
 
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 Ricevo alle ore 16.40 di oggi 13/12/2008 questa bellissima e-mail che ho il piace grandissimo di pubblicare (grazie Francesco, grazie Matteo!). Quello che mi scrive Franceso è per me una gratificazione profonda!
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Ciao Project,
mi chiamo Francesco, ho 45 anni, abito in un paese della provincia piemontese e soprattutto sono il papà di Matteo, un ragazzo gay di 19 anni. Ci terrei molto che tu pubblicassi questa lettera nel tuo forum. Fino allo scorso mese di giugno Matteo, che è il mio unico figlio, mi aveva sempre dato bellissime soddisfazioni, era bravo a scuola ma soprattutto era sempre stato affettuoso con me e con la mamma. Insomma, era proprio il figlio che avevamo sempre desiderato. Aveva una ragazza che era una bravissima ragazza e a noi piaceva molto e sembrava che fosse felice, poi, alla fine di giugno ha avuto la promozione al quinto scientifico con ottimi voti ma non era contento. Abbiamo provato a chiedergli che cosa avesse ma ci rispondeva in modo vago e cercava di non farci preoccupare. A luglio si è lasciato con la ragazza, gli abbiamo chiesto il perché e ci ha detto: “Sono cose nostre, ma siamo rimasti amici, a lei non ho nulla da rimproverare, è solo che non ce la siamo sentita di andare avanti .. dai, non vi preoccupate ..”. Dopo qualche giorno ho incontrato Milena, la ragazza di Matteo (il paese nostro è piccolo e ci conosciamo tutti) e ho provato a chiedere a lei e lei mi ha detto più o meno le stesse parole che mi aveva detto Matteo, le ho domandato se Matteo si era comportato male e mi ha risposto: “Matteo è un bravissimo ragazzo e gli voglio un mondo di bene, ma ci abbiamo pensato bene ed è meglio così.” Io non ho insistito ma non riuscivo a capire il senso di questi discorsi. Matteo non sembrava particolarmente sconvolto dal fatto che si era lasciato con Milena e la cosa è passata così. La sera io e mia moglie (lavoriamo nello stesso posto) torniamo sempre a casa verso le 18.30 perché il pullman che prendiamo ha un orario preciso e troviamo Matteo che sta a casa a studiare. Un giorno è capitato che siamo usciti con un’ora di anticipo e abbiamo preso il pullman un’ora prima. Siamo arrivati a casa. Matteo non c’era e il suo computer era acceso, ci sono passato davanti casualmente e ho dato uno sguardo ed era aperto sulla homepage del tuo forum progetto gay. La parola gay mi ha sconvolto, non lo posso negare, mi sono sentito un tuffo al cuore. Ho detto: “Oddio, Matteo gay!” non ho toccato nulla, ho detto a mia moglie, che stava già cominciando a preparare per la cena, che dovevo andare un attimo da un amico e che sarei tornato dopo un’oretta. Mi sono passati per la testa mille pensieri. Io dei gay non sapevo nulla e di pregiudizi ne avevo in mente tantissimi, ero agitato ma non volevo in nessun modo che Matteo lo capisse. Sono rientrato a casa deliberatamente dopo l’ora solita. Matteo era in camera sua e non ha sospettato nulla. Però il nome del sito mi è rimasto in mente e l’indomani durante l’orario di lavoro sono andato a cercarlo senza farmi vedere da mia moglie. Il primo momento è stato di smarrimento, mi chiedevo che cosa stavo leggendo, perché quello che leggevo non quadrava affatto con l’idea che avevo in mente dei gay. Nei giorni seguenti ho continuato a leggere il forum di nascosto e ci ho trovato delle storie che mi sono piaciute moltissimo e mi sono detto: “Beh, se Matteo è gay come questi ragazzi .. “ e non avevo il coraggio di finire la frase, ma in sostanza volevo dire che non ci avrei visto niente di strano, anche se io prima non avrei mai pensato di poter fare un ragionamento del genere. Poi ho cominciato a seguire le discussioni del forum e quello che dicevano i ragazzi e mi sono sembrati proprio ragazzi come mio figlio, cioè mi sarebbe stato bene che Matteo frequentasse ragazzi come quelli, confesso che mi sono letto la parte per i più giovani per capire piano piano un po’ più a fondo di che si trattasse. Tu, Project, hai fatto anche dei rimproveri ai genitori che vanno sui siti per genitori di ragazzi gay e li hai spinti a non essere ipocriti, la cosa mi ha ferito un po’, ho letto anche le cose sulla terapia per riportare i gay alla eterosessualità, e ne sono rimasto shoccato ma poi mi sono detto: “Ma io non farei una cosa del genere a mio figlio nemmeno se mi ci costringessero! Ma come si fa anche solo a pensarle cose simili!” Ti devo confessare che non sapevo che fare, mi sentivo in colpa, io sapevo ma Matteo non sapeva che io sapevo e mi sentivo disonesto con lui. Io voglio bene a mia moglie ma non l’ho detto nemmeno a lei, io lo avevo saputo per caso ma Matteo avrebbe potuto non volerlo dire né alla mamma né a me, era solo lui che mi poteva autorizzare a dirlo a mia moglie. Un giorno ho preso il coraggio a due mani, con la scusa di andare in città il pomeriggio ce ne siamo andati insieme in macchina a gli ho detto quello che era successo e che mi dispiaceva di avere violato la sua privacy, mi ha chiesto se lo avevo detto alla mamma e gli ho detto di no. Mi ha risposto: “Mannaggia, ma sei più complicato di me e mi ha dato un colpetto sulla mano. Poi gli ho chiesto: “Ma ce l’hai un ragazzo?” Mi ha risposto che si era innamorato di un ragazzo etero e che faceva fatica a dimenticarselo. Gli ho chiesto se Milena lo sapeva e mi ha detto: “Certo!” Gli ho detto che lei a me non aveva detto nulla e mi ha risposto che Milena è una ragazza come si deve che gli ha voluto bene ma alla fine ha capito che non si poteva andare avanti così”. Gli ho detto che avevo letto il forum e lui mi ha detto che lui lo aveva letto tutto e che gli era stato utilissimo per capire tante cose. Project, mi ha detto che ti avrebbe voluto scrivere ma non l’ha fatto perché si è sentito in imbarazzo. La sera l’ho detto a mia moglie che ha cercato di reagire il meglio possibile ma era visibilmente turbata. La sera si è messa anche lei a leggere il forum e ci è stata fino a tardi, poi mi ha detto: “Ma in quel forum ci sono ragazzi bravissimi ..” e anche lei non se la sentiva di finire la frase. In pratica con Matteo si è formato un clima molto molto bello. Adesso, da poche settimane, ha un ragazzo, un bravissimo ragazzo, questo ragazzo sa che noi sappiamo, resta spesso a cena con noi, poi esce con Matteo. Non è mai voluto rimanere da noi la notte e lo posso capire, ma a me e a mia moglie non avrebbe veramente creato problemi. Ecco, Project, questa mail te la dovevo, mi hai fatto capire tante cose e mi hai dato la serenità e la felicità di avere un figlio come Matteo, che ti saluta anche lui.
Un abbraccio.
[lettera firmata]
 
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 13/12/2008, 19:04 
 
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 Siete davvero dei bravi genitori.

Voi non immaginate nemmeno cosa significa per un ragazzo gay avere i genitori dalla sua parte. Purtroppo non è per tutti. Il vostro affetto non mutato ma forse addirittura rafforzato per vostro figlio, è per lui fonte di sicurezza e serenità. Così facendo gli avete regalato una seconda volta la vita.

Complimenti e ogni bene e felicità a tutti voi.
     
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 13/12/2008, 22:11 
 

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 che bello!
è la più bella storia che abbia letto su questo forum!

mi complimento veramente con i genitori di Matteo 
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 13/12/2008, 23:31 
 

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 Concordo con Jek... Per un figlio gay, ricevere la comprensione dei genitori è una cosa di un'importanza grandissima!

Purtroppo c'è sempre tantissima paura di rivelarlo... Talvolta lo si tiene nascosto per tutta la vita... Purtroppo non si sa mai come può andare a finire... 
      
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 14/12/2008, 14:14 
 
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 Project, e il bello è che tutto questo è successo senza che tu sapessi niente, tutto questo è successo grazie al tuo lavoro e senza bisogno di contattarti. Io trovo che una cosa meravigliosa, perché significa che dall'altra parte dello schermo, oltre noi, ci sono tantissime persone facenti parti di un movimento silenzioso che in un qualche modo venie aiutato ugualmente, senza bisogno di rendersi palese.
Solo che bisogna far di più perché siano i siti come questo a essere trovati cercando nei motori di ricerca e non quelli che invece ci speculano sull'esser gay e danno del mondo gay una immagine distorta e stereotipata, o ancora peggio i siti di chi i gay li vorrebbe curare, che purtroppo sono molti e sfruttano le risorse della rete per alimentare il pregiudizio e sotterraneamente anche l'odio contro gli omosessuali.
     
 
 
  
 
 Miss Marple  Inviato il: 14/12/2008, 22:38 
 

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 Che bello leggere queste cose!


CITAZIONEPerò il nome del sito mi è rimasto in mente e l’indomani durante l’orario di lavoro sono andato a cercarlo

Questo è l'atteggiamento giusto. Informarsi e imparare a conoscere.
L'amore per il figlio e il volerlo aiutare ad affermare la sua personalità con serenità, hanno spinto il papà di Matteo a superare i pregiudizi che aveva e a dire con orgoglio "sono felice di avere un figlio gay".

Complimenti sinceri!


Laura


Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli.
(Martin Luther King)
      
 
 
  
 
 Asimo  Inviato il: 15/12/2008, 16:12 
 

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 COMPLIMENTI COL CUORE A QUESTI GENITORI!!!

non ce ne sono molti, così!! perfino meglio dei miei ai quali non fa differenza, a voi sembra che abbia fatto differenza ma in positivo!!

E anch'io trovo sia bello, Project, che il tuo lavoro x questo forum stia dando così bei frutti!! veramente, che faremmo senza di te e il tuo forum??

Leggere questa cosa mi fa proprio felice!! (e penso si veda da come scrivo   )
     
 
 
  
 
 RedFoxy  Inviato il: 15/12/2008, 17:08 
 

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 Non c'è che dire, Matteo e i suoi genitori sono veramente fortunati e anche una bellissima famiglia, spero vivente di cuore che sia tutto vero, in quanto è praticamente la storia perfetta... Io tante volte l'avrei voluto dire a mia madre e mio fratello, mia sorella lo sa ed io non lo nascondo, ma conoscendoli mio fratello se ne farebbe una malattia personale e mia madre...troppi pregiudizi di un modo di pensare dei secoli scorsi...
     
 
 
  
 
 NorthernStar  Inviato il: 20/12/2008, 00:30 
 

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 Oddio, che invidia!

Come vorrei che i miei genitori fossero anche loro così e come quelli del mio ragazzo, che definire gay-friendly è riduttivo!

Quattro mesi fa ho fatto coming out con i miei genitori. Non mi hanno insultato, non hanno minacciato di cacciarmi di casa e non mi hanno messo le mani addosso come purtroppo succede ad altri ragazzi.

Forse non dovrei lamentarmi, in fondo i miei si sono "solo" limitati a raffreddare il loro modo di porsi. Mia mamma fa la vittima e mio papà fa osservazioni sul mio modo di vestire (che peraltro è lo stesso modo di vestire che avevo anche prima di dichiararmi).

Questa situazione è faticosa, l'assenza di un dialogo che prima c'era sta diventando pesante.
Vorrei che i miei tornassero ad essere partecipi della mia vita e che si rendessero conto che sono sempre il ragazzo di prima e non un alieno.
Ho provato più di una volta ad intavolare un discorso ma cambiano argomento con una reazione abbastanza infantile, come se il non parlarne facesse cambiare le cose.

Di recente, mi è stato consigliato un libro (Una famiglia normale di Stefano Bolognini), una raccolta di interviste a una coppia gay e ai loro famigliari, che ho comprato con l'intento di leggerlo insieme con i miei.
Quando ho fatto la proposta, dicendo che sarebbe stato utile a tutti noi, la reazione è stata un "vedremo più avanti in un momento di calma".
Purtroppo questo è un periodo in cui siamo tutti sovraccarichi di impegni, e questa cosa va fatta con l'attenzione e la profondità che merita.

Per ora mi sono limitato a lasciare il libro in questione in giro per casa, studiando se provoca qualche reazione.

Non vorrei illudermi, ma forse qualcosa si sta muovendo: per due volte ho trovato il libro spostato da dove e come l'avevo messo.
Che il libro non sia stato lanciato fuori dalla finestra mi sembra molto positivo, e posso sperare che chi l'ha spostato abbia letto qualche pagina.

Nei prossimi giorni il momento di calma si presenta, e credo che sia arrivato il momento di dire "adesso ci mettiamo qui, leggiamo, ne parliamo e ne discutiamo e se casca il mondo non ci spostiamo finché non abbiamo finito".
Ci riuscirò? Lo spero!

Che fatica far crescere i genitori!


(Grazie, Project per la modifica al post vuoto! Non so che genere di casino avevo fatto!)
Stefano

No hate, no fight, just excitation all through the night, it's a celebration
      
 
 
  
 
 shelter87  Inviato il: 20/12/2008, 02:10 
 

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 Beh che dire...che siete proprio dei bravi genitori...complimenti...
Spero che pure i miei quando prenderò il coraggio per dirglielo si riveleranno comprensivi (non chiedo tanto solo che mi accettino per come sono...mai avrei la pretesa di invitare a casa un eventuale ragazzo o che loro lo vogliano conoscere)...
Ultimamente stò lanciando messaggi criptati sul tema...soprattutto cerco di capire le loro posizioni sul tema e le reazioni che potrebbero avere...ma non è facile quando alla fine per 21 anni non si è mai parlato di nulla e non abbiamo avuto praticamente nessun rapporto che andasse oltre il ciao e le cose superficiali...colpa in parte loro...ma in parte colpa anche mia che sono stato molto riservato da sempre e faccio tanta fatica a parlare di me stesso...oggi e ancor di più fino a qualche tempo fà...
Ultimamente mi sforzo il più possibile di parlare di come sono fatto...parto dalle cose semplici...un commento su una notizia del tg...qualche cosa che ho fatto nella giornata...e i rapporti con loro stanno piano piano migliorando...ma il percorso è lungo e molto faticoso...poi aggiungiamo che i miei sono separati e devo fare doppio lavoro...ancor più complicato...
Mah insomma spero che un giorno riuscirò ad avere un buon dialogo con i miei...per vivere una vita più serena, per fargli vivere di più la gioia di avere un figlio e sentire un po' del loro appoggio che fino ad ora mi è mancato...e magari arriverà anche il giorno in cui avrò il coraggio di parlargli della mia sessualità...
Gli angeli vengono se tu li preghi
e quando arrivano ti guardano, ti sorridono e se ne vanno
per lasciarti il ricordo di un sogno lungo una notte, ma che vale una vita
vivilo in fondo perchè lui non torna più...
     
 
 
  
 
 RedFoxy  Inviato il: 20/12/2008, 04:46 
 

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 Siete da ammirare NorthernStar e shelter87, per quanto impegno ci mettete... Pure io ci provo con mia madre ma so' gia' che e' una battaglia persa, lei pensa che i gay siano donne in un corpo di uomo e che siano solo passivi ed impossibilitati ad avere un erezione/figlio... quando gli provo a spiegare anche solo con una domanda "ma se i gay sono come dici te... come fanno a fare sesso allora?" e li mi entra in panico e si confonde, uscendosene magari con frasi allucinogene del tipo "no ma che schifo... posso capire le lesbiche... che non hanno problemi... ma loro non sono impotenti (le lesbiche)... no... ma... basta che mi stai facendo confondere!" c'e' da fare un siparietto con mia madre

Purtroppo so' che reazione avrebbe... le diventerebbe tipo malattia, e mio fratello (mia sorella sa di me ma crede sia una fase transitoria...) lo prenderebbe come un proprio fallimento facendosene pure lui una malattia...
     
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 20/12/2008, 20:04 
 
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 Per un ragazzo gay l'amore incondizionato da parte dei propri genitori è fondamentale, soprattutto all'inizio, aiuta a non farci sentire soli o diversi. Per quel che mi riguarda infatti l'amore e la stima sempre dimostratami dalla mia famiglia e soprattutto quella di mio padre e del mio fratello più grande, sono state spesso gli unici argini per non crollare nei momenti peggiori. Mio fratello poi da quando ha saputo che ero gay è diventato molto protettivo e affettuoso con me (e lui è sempre stato un tipo poco espansivo ...) e se prima non lo aveva mai fatto ora mi abbraccia spesso e per me questi abbracci sono più importanti di tante parole, quelle che non ci siamo mai detti al riguardo perchè in realtà del mio essere gay tra noi non si è mai parlato, è semplicemente diventata anche per lui solo una altra parte di me.
     
 
 
  
 
 Miss Marple  Inviato il: 21/12/2008, 02:59 
 

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 @ NorthernStar

Tutti i genitori vanno (ri)educati, non bisogna viziarli troppo e non si deve cedere ai loro capricci, altrimenti da grandi diventano ingestibili!

Il libro che hai trovato spostato fa ben sperare che abbiano già letto qualcuna di quelle interviste e mi sembra che tu sia sulla strada giusta.

Come ho già avuto modo di dirti, il mio pensiero è quello che ai tuoi genitori serva solo prendere confidenza con una realtà che non conoscono, e leggere con loro un libro che racconta la "normalità" di una coppia gay mi sembra un ottimo metodo.

L'atteggiamento che hanno assunto è senza dubbio snervante, ma non mi sembra ostile in un modo drammatico, e se avessero voluto impedirti di frequentare il tuo ragazzo stai sicuro che sarebbero ricorsi a metodi ben diversi e più drastici.

Con delicatezza, fai capire ai tuoi genitori che il tuo non è un atteggiamento provocatorio, ma è il giusto affermarti come persona con una sua identità e con delle prospettive di vita ben precise.

Metti in preventivo che non cambieranno idea dalla sera alla mattina, tu non devi scoraggiarti ma armarti di santa pazienza e insistere.

Buona fortuna e tienici aggiornati!

 


@ Shelter

Sondare il terreno è una prudenza necessaria. Se come te non si hanno molte indicazioni sulle possibili reazioni, può diventare un lavoro lungo e faticoso.

Io resto affezionata al metodo del libro "dimenticato", con mio figlio ha dato buoni risultati.

Buona fortuna anche a te!


@ RedFoxy

È ancora abbastanza radicata la convinzione che i gay siano donne in un corpo maschile.

A mia mamma ho dovuto tenere più di una lezione
sull'argomento, perché quando Claudio le ha detto di essere gay, gli ha fatto la domanda fatidica: "Oddio. Ma allora adesso ti vesti da donna?".

Cos'altro potevo fare, se non rieducare la mamma & nonna?

@ Hemma

È un piacere leggere che le famiglie ben disposte sono in aumento!

Modificato da Miss Marple - 21/12/2008, 09:10
Laura


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 d.melanogaster  Inviato il: 21/12/2008, 13:15 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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QUOTEChe fatica far crescere i genitori!

hai proprio ragione!!!

Questo mi ricorda tanto una vecchia canzone che non so come ho fatto a conoscere visto che è di molti anni prima che nascessi...

«Teach your parents well,
Their children's hell will slowly go by,
And feed them on your dreams,
The one they picked, the one you'll know by»
Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 
 RedFoxy  Inviato il: 21/12/2008, 16:07 
 

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 Ma lol
Allora non e' solo mia madre xD

PS: sapevo che non era solo lei 
     
 
 SONO FELICE DI AVERE UN FIGLIO GAY, genitori e figli gay 
 
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 C_Shark88  Inviato il: 22/12/2008, 01:08 
 

Why is it that, as a culture, we are more comfortable with seeing two men holding guns, than holding hands? (Ernest Gaines)


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 CITAZIONEquando Claudio le ha detto di essere gay, gli ha fatto la domanda fatidica: "Oddio. Ma allora adesso ti vesti da donna?"

È vero!
Ma da bravo nipote ho tranquillizzato la nonna, rispondendole che il suo stile di abbigliamento non mi si adattava e che poteva star serena.
Non sarei andato a casa sua per rovistare nei suoi armadi!

NorthernStar, in bocca al lupo per il tuo progetto!

Modificato da C_Shark88 - 22/12/2008, 01:29
Claudio

"and with a smile I'll take you to the seven seas of Rhye"


 
      
 
 
  
 
 Harlan Carruthers  Inviato il: 29/12/2008, 01:19 
 

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 ...che bello leggere queste cose *___*

questa lettera mi ha fatto quasi piangere (per l'emozione), questo sì che è amare i propri figli e sforzarsi di capirli... questa sì che è una famiglia... altro che le famigliuole insulse che credono di preservare i valori e salvare l'umanità disconoscendo il proprio figlio...
Tutti i giorni sparisce qualcuno. Ogni volta che uno esce da una stanza.
     
 
 
  
 
 NorthernStar  Inviato il: 11/1/2009, 18:58 
 

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 CITAZIONENorthernStar, in bocca al lupo per il tuo progetto!

Grazie,Claudio Shark!

Il progetto lettura libro in famiglia l'ho rimandato di qualche giorno, si è presentata l'occasione dopo Natale di andare a passare una settimana in montagna in compagnia del mio ragazzo e di alcuni amici e mi sono detto "perchè no?"

Al rientro dalla montagna mi ero già preparato per rinnovare la proposta, e ho invece trovato una sorpresa piacevole: i miei, per loro scelta e senza che qualcuno li invitasse a farlo, hanno preso il libro e hanno iniziato a leggerlo

Certo non mi aspetto di vederli in prima fila al prossimo GayPride  però questa svolta - paragonata al loro "Sì sì vedremo" iniziale - mi sembra positiva e un segnale di apertura.

Mi hanno detto che prima di parlarne con me vogliono finire di leggerlo, da parte mia non sto mettendo fretta ma spero che a fine lettura quello che avranno da dirmi sia positivo!
Stefano

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 Miss Marple  Inviato il: 12/1/2009, 19:03 
 

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 CITAZIONEho invece trovato una sorpresa piacevole: i miei, per loro scelta e senza che qualcuno li invitasse a farlo, hanno preso il libro e hanno iniziato a leggerlo

Ciao Stefano!

Mi sembra un atteggiamento molto positivo da parte dei tuoi genitori!

Con l'aver iniziato la lettura senza aspettare che tu tornassi dalla montagna e senza bisogno di spingerli a leggerlo, dimostrano di essere interessati.

Stai tranquillo, in bocca al lupo e facci sapere gli sviluppi!

Laura


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 Le Volleyballeur  Inviato il: 18/1/2009, 12:40 
 

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 È una cosa fantastica che dei genitori abbiano accettao il loro figlio gay in questa maniera  Purtroppo non so cosa succederà quando lo sapranno i miei, ma.... me la caverò  Spero che tutti i vostri genitori la prendino bene come quelli di Matteo

Bisous ^^
     
 
 
  
 
 Freecloud  Inviato il: 18/1/2009, 19:40 
 

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 I miei genitori l'hanno presa benissimo, con una naturalezza che quasi mi ha stupito.

Da una parte desideravo molto fare coming out in famiglia ma nello stesso tempo mi facevo un sacco di dubbi perchè essendomi scoperto gay dopo una storia etero, avevo paura che i miei non capissero.

E' stata mia mamma che con molta delicatezza mi ha fatto capire che aveva intuito e che non avrebbero fatto problemi.

Solo mio papà era come imbarazzato, sembrava che avesse paura di risultare invadente mentre da parte mia non c'erano problemi a parlare della mia vita privata, del mio ragazzo e di quelli che erano i miei sentimenti. E' una fase che per fortuna è durata poco, poi anche lui si è sciolto e siamno tornati ad avere la stessa confidenza che avevamo prima.
Luca


And if they dare to question you,
just tell them that our love is true
      
 
  
 

 20 risposte dal 13/12/2008, 18:00
 

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