VERGINITA' GAY

Verginità gay, Aiuto, sono di nuovo vergine ;-) 
 
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 Aster_86    Inviato il: 28/10/2008, 00:01 
 

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 Mi è capitata una discussione abbastanza bizzarra stasera. Sabato e domenica è stato a casa mia un caro amico del forum, che non nomino (se vuole può fare un coming out lui stesso  ). Un conoscente che sapeva di questo incontro mi ha chiesto "che cosa avete fatto", intendendo, naturalmente, se abbiamo avuto dei contatti fisici (lui l'ha detto in modo... meno elegante, diciamo). Già sapeva che niente di tutto ciò era previsto né minimamente prevedibile e, quando gli ho confermato che "non è successo niente" ha detto che sono stato "poco furbo: due gay ed entrambi vergini, perché non approfittarne?". La discussione si è quindi mossa sulla mia verginità, dato che gli ho subito fatto presente che la mia ex avrebbe parecchio da ridire in merito. Riassumendo il suo pensiero, che so essere quello di molti: uno è vergine-come-gay se non ha mai fatto sesso anale. La discussione è stata lunga. Vorrei chiedere che valore ha la verginità per voi (positivo o negativo) e che significato preciso dareste a questa parola, se ce l'ha. Non m'interssano commenti sul "poco furbo". La mia opinione a riguardo non la dico perché vorrei vedere prima la vostra
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 gayproject  Inviato il: 28/10/2008, 06:33 
 
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 Provo a dare una risposta ad Aster. Per me la verginità consiste essenzialmente nell’assenza di pregiudizio. Si può essere vergini per inesperienza ma si può anche riconquistare la verginità perduta quando l’esperienza stessa ci porta ad andare oltre e a superare il pregiudizio, sto parlando di persone che escono da forme di condizionamento più o meno profondo e riconquistano una libertà interiore sostanziale. In un caso come nell’altro la verginità può portare ad una recettività e ad una disponibilità grandissima e talora rischiosa ma anche a una forma di radicale autocontrollo e di ritrosia. Chi dà alla verginità un senso essenzialmente fisico la considera come uno stato transitorio che “deve” essere superato per arrivare alla sessualità adulta che in questo caso è intesa come contatto fisico. Per me la verginità dovrebbe essere uno stato stabile, del tutto indipendente dal fatto che si viva o meno un rapporto di coppia o si faccia o no sesso. Perdere la verginità significa ricadere in dogmatiche di vario tipo o entrare in una dimensione di pensiero o di comportamento abitudinario. La verginità in questo senso è del tutto indipendente dall’età, ci sono ragazzi giovanissimi che hanno in testa solo schemi di comportamento e ce ne sono altri che hanno una maturità affettiva che stupisce. È ovvio che, al di là del mio personale uso del termine, l’idea della verginità in senso fisico, connessa al tema della prima volta e alle relative enfatizzazioni, resta comunque un tema cruciale sul quale avrei moltissime cose da dire ma, come mi è stato giustamente ricordato, è bene non allungare troppo gli interventi.
     
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 28/10/2008, 11:13 
 

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 Beh tecnicamente credo che la parola verginità significhi propriamente l'atto di passaggio verso una sessualità matura, cosa che dovrebbe avvenire proprio dopo il primo rapporto sessuale...ma capisco cosa intendi gayproject, con "assenza di pregiudizio" e in parte sono d'accordo con te...per quanto riguarda i gay, beh, direi che la verginità si perde quando si ha il primo rapporto con un altro uomo...in poche parole, se un ragazzo gay ha avuto le sue esperienze sessuali con una ragazza, ma mai con uno del suo stesso sesso, credo che si possa definire ancora vergine...almeno dal lato gay.
Personalmente non mi pongo il problema, vergine sia da gay che da ex-etero  ma non me ne vergogno più di tanto...anzi credo che la verginità sia un valore che non debba essere buttato al vento come molti ragazzi fanno...prendo in esempio un ragazzo che vuole soddisfare quel desiderio sessuale, vuole perdere la verginità insomma, e dunque va con il primo/la prima che incontra...sinceramente non lo condivido molto...sarò stupido io (può anche darsi  ), o sarò troppo sentimentale, ma credo che la prima volta debba essere con qualcuno di cui ti fidi, qualcuno con cui hai un rapporto affettivo speciale, non col primo che capita...e in teoria dovrebbe essere così anche per tutti gli altri rapporti sessuali...a mio parere, se una persona va a letto con uno sconosciuto che gli interessa solamente dal lato sessuale, beh, senza offesa, ma è paragonabile ad un animale spinto solo dall'istinto (ripeto, senza offesa, ma è la mia opinione)...dev'esserci qualcosa di più "profondo" nell'atto sessuale secondo me.


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 frederic.78  Inviato il: 31/10/2008, 14:14 
 

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 Per me la verginità è semplicemente uno stato mentale messo in relazione ad un atto fisico e quindi non implica necessariamente la sessualità.

Ma parlando di sessualità ... quando ho fatto sesso “completo” per la prima volta a 13 anni, detto fuori dai denti , non ci ho capito un cazzo tanto che l’idea più che la sensazione di non essere più vergine l’ho avuta solo in seguito. Come Aster anche io ho vissuto prima la sessualità etero e solo dopo quella gay. Bhè con il mio ragazzo quello che ho provato è stata comunque la sensazione di stare facendo tutto per la prima volta dal bacio, alle carezze, al rapporto orale, alla masturbazione … in realtà c’erano in gioco dei sentimenti così coinvolgenti sul piano emotivo che la spontaneità naturale di ogni gesto si mescolava con l’impaccio e le incertezze di chi il sesso non l’ha mai fatto prima ma era una sensazione che non aveva niente in comune con la "verginità". Nonostante la penetrazione fisica sia per me un momento di intimità molto e molto particolare a cui attribuire vari significati in dipendenza dei miei stati d’animo non ho associato un significato di perdita della verginità neppure alla prima volta in cui ho avuto un rapporto anale.
Non credo che abbia molto senso legare la verginità al solo atto di penetrazione anche se è questo il concetto più diffuso, nel caso alla valenza dell’atto si attribuisce un significato puramente fisiologico-anatomico.
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 hemma  Inviato il: 31/10/2008, 19:11 
 
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 Credo di avere la classica idea della verginità come "prima volta" ma non gli ho mai dato un valore positivo o meno anzi penso che spesso sia un concetto un pò troppo appesantito di valori morali o aspettative che poi rendono per la maggior parte delle volte deludente il momento in cui si decide di perderla.
Anche io il primo rapporto sessuale l'ho avuto con una ragazza e da allora ho considerato di non essere più vergine. Da gay ho avuto diversi rapporti sessuali ma la sensazione di verginità in effetti l'ho riavvertita in relazione al mio primo rapporto anale ma inteso come passivo.
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 31/10/2008, 21:18 
 

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 Adesso dico la mia. La verginità per me è uno stato mentale, sentirsi che non si conosce e manca un qualcosa di collegato alla sfera sessuale e così andrebbe considerato. In questo senso, il primo bacio è un po' il primo pezzetto di verginità che cade (o forse partiamo ancora prima). Volendo riferirsi però al sesso in senso stretto, io non mi sento vergine né come etero (e lì non ci piove) né come gay. Con il ragazzo che ho "incrociato" ho avuto proprio la sensazione di "prima volta" e anche senza penetrazione, che pure mi è in un certo senso mancata, l'ho "registrato" come rapporto completo in sé, penso perché ero innamorato come mai. Certo, eravamo a letto a casa mia, con tutto il tempo che volevamo (e ne volevamo davvero tanto); probabilmente le stesse cose fatte in cinque minuti in macchina in un parcheggio, come le consumano molti, avrebbero avuto un altro peso per me. Vedremo come reagirò quando avrò la fortuna di avere un ragazzo con cui approfondire di più, son curioso! Quanto al valore che gli do, direi nullo, né negativo né positivo; è la "verginità sentimentale" che mi ha fatto soffrire da morire, come ora è l'astinenza dall'affetto di una persona che mi fa soffrire, molto più che l'astinenza sessuale, che pure non fa piacere!
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 Figaro1987  Inviato il: 31/10/2008, 22:15 
 

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 Caro Aster, non pensavo che qualcuno ti potesse dare del poco furbo dopo che sono andato a trovarti sabato e domenica!! Ah ah!!!  Mi piace l'idea di verginità di Project e in uqalche modo anche tua! Poi, the_dreamer89!!! Sono pienamente d'accordo con ciò che dici! 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 9/11/2008, 20:19 
 
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 Ciao a tutti,
vorrei anch'io dire la mia su verginità gay e sesso anale. Ricordo per prima cosa che secondo ricerche recenti circa l'80% dei gay pratica sesso anale (ma tale percentuale comprende tutti: da quelli che l'hanno provato una sola volta e poi hanno desistito a chi lo pratica sempre o spesso) ma ce n'è un buon 20% che non solo non lo pratica (pur essendo all'interno di un rapporto di coppia) ma non lo farà neanche in futuro. Cosa dobbiamo pensare di questo secondo gruppo? Che è costituito da "vergini"? Riporto anche il risultato di altre ricerche di sessuologi e sociologi (come in Italia Barbagli e Colombo, gli autori di Omosessuali moderni) secondo i quali gli omosessuali che praticano sempre o spesso il sesso anale sono una minoranza (anche all'interno di un rapporto di coppia: mi pare che in Italia siano solo un po' più di un terzo di chi è in coppia) e che sono altre le pratiche più comuni: masturbazione reciproca, sesso orale, etc. etc. . Se a questo aggiungiamo che il sesso anale (magari piacevole nella fantasia) nella pratica non è sempre facile come nei film porno e quindi può non piacere anche se lo si fa (tra l'altro è una delle pratiche più a rischio per il contagio delle malattie sessualmente trasmesse), secondo me diventa chiaro come in assoluto per i gay il praticare o meno sesso anale non ha nulla a che fare con la verginità. Quindi se perdere la verginità significa fare qualcosa per cui non si è pronti o che non piace solo per poi raccontarlo in giro nel gruppo dei pari o avere la certezza che, secondo parametri di giudizio esterni che magari neanche si condividono, si è divenuti adulti allora è meglio aspettare, rimandare, pensarci bene: è proprio questo ciò che voglio ora? Se lo si desidera davvero arriverà il momento adatto e tutto capiterà con naturalezza. Se invece lo si fa contro voglia o a tutti i costi poi si rischia di sentirsi fortemente delusi, disgustati e magari si abbandona un qualcosa che con tutte le opportune condizioni al contorno sarebbe stato persino piacevole. Per finire poi , secondo me, bisognerebbe cercare di resistere il più possibile all'imperativo dettato da certe mode e non imitare se non ce la si sente modelli imposti dall'esterno, da chi tende a guadagnarci sopra (assecondando le fantasie di molti) come ad esempio la pornografia o alcuni esperti troppo interessati alla causa gay. Pensate infatti che in Inghilterra negli anni '50 si stima che solo il 15% degli omosessuali attivi praticasse sesso anale..
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 10/11/2008, 14:08 
 
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 Ciao Coreute,
dalle chat con i ragazzi gay (ma anche dalle interviste di Progetto Gay e dalle conseguenti statistiche) esce più che confermata l’idea che la penetrazione è praticata solo da una parte dei gay, riterrei non più di un 25-30%, e spesso con reversibilità di ruoli e solo in modo eventuale. La percentuale scende sicuramente quando si tratta di ragazzi giovani. I motivi sono tanti e li hai esposti anche tu (rinvio su questo punto ad un vecchio post: http://progettogay.forumfree.net/?t=31895066). Una cosa però mi sembra importantissima: mentre i gay più che 40enni sono stati educati dalla pornografia, quelli 20enni, cresciuti nell’era di internet, ne sono stati molto meno condizionati. Questi ragazzi hanno avuto proprio attraverso internet due diverse possibilità, una consiste nell’accesso facilitato alla pornografia che le toglie l’alone di proibito e, in qualche modo, la rende merce comune e l’altra è il sistema di collegamenti msn che ha permesso un dialogo tra ragazzi di straordinaria importanza. Le chat tipo msn permettono contatti seri e nello stesso disinibiti, favoriti dall’anonimato e permettono ai ragazzi di conoscere il vero mondo, anche sessuale, di altri ragazzi, cosa che depotenzia ancora di più la pornografia come veicolo di educazione (maleducazione) sessuale. Oggi i siti di video porno gratuiti restano certamente tra i più seguiti ma l’accesso a qui siti ha perso la morbosità che aveva 10 anni fa e non è più visto come violazione di un tabù e come rito collettivo di passaggio all’età adulta, in qualche modo si parla oggi di sessualità anche al di fuori dei siti porno (Progetto Gay ne è un esempio) e molti ragazzi parlano in modo libero, almeno in chat, di temi come la masturbazione e l’omosessualità, cose che prima era assolutamente inconcepibile. Gli argomenti tabù sono oggi molto meno tabù e l’educazione sessuale è stata in buona parte sottratta alla pornografia. L’educazione sessuale è una cosa fondamentale per tutti. Bene, stiamo passando da un modello di trasmissione passiva di contenuti attraverso la pornografia e un modello di educazione come confronto di tante spontaneità, cioè da una educazione sessuale in cui c’è un maestro (la pornografia) e tanti discepoli che ne recepiscono passivamente gli insegnamenti presupponendo quegli insegnamento conformi ai comportamenti “tipici” o tradizionali dei gay o degli “altri”, ad una educazione in cui tutti sono contemporaneamente maestri e discepoli, cioè alla dimensione della comunità educante attraverso il confronto. Un Forum è già un passo avanti nella direzione di una educazione sessuale attraverso il dialogo ma la chat è in questa prospettiva lo strumento ideale. Vorrei sottolineare che il problema dell’educazione sessuale non è legato all’età e alla sua base c’è la “conoscenza” della realtà della vita sessuale dei gay. Per me personalmente le chat hanno avuto un valore educativo enorme. Sono un vecchio ormai ma ho imparato sulla sessualità gay più in un anno di chat con i ragazzi che in 50 anni di letture specialistiche. Non solo, ma ho molte volte cambiato radicalmente i miei punti di vista su cose nelle quali credevo di avere raggiunto dei risultati definitivi e incontestabili. Penso che il valore enorme delle chat e delle possibilità di confronto che offrono stia oggi modificando in modo lento ma sostanziale il modo di vedere la sessualità. Attraverso le chat si può verificare quanto i modelli offerti dalla pornografia siano distanti dalla vita sessuale reale dei ragazzi gay, ciò che spiga anche perché oggi moltissimi ragazzi preferiscono vedere un bel film d’amore gay senza sesso (tipo: Maurice) piuttosto che un film porno. Il sesso sta per fortuna uscendo dalla dimensione della tecnica da manuale delle posizioni per entrare finalmente in una dimensione di affettività vera.
 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 10/11/2008, 15:44 
 
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 Caro progettista,

sono d'accordo su quello che dici e sulla grande opportunità data da internet di essere interattivi un po' in tutti i campi e quindi anche in quello dell'educazione sessuale dove come giustamente dici tu si può essere ad un tempo discepoli e maestri.
Però mi complimento pure per il tono sobrio del forum e degli altri siti che curi: credimi sono un'oasi felice rispetto a tanti altri.
Infatti è pur vero che il forum e le chat o msn per l'anonimato che garantiscono e per lo schermo che frappongono tra utente e utente possono essere usate in malo modo per proiettare fuori di sè il peggio di ciò che si pensa, che si desidera coattamente ma magari non si mette in pratica magari mutuato proprio da siti a contenuto pornografico.
Quindi secondo me bisogna difendere uno spazio pulito come il presente dalle invasioni della menzogna, della volgarità e della sfrontatezza e al contempo non fidarsi mai del tutto della veridicità di ciò che si trova in rete in altri siti meno "castigati".
Un abbraccio forte
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 10/11/2008, 16:59 
 

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 Il discorso di quelli non interessati al sesso anale l'ho fatto a quel ragazzo, ma la risposta è stato un candido «Sì, quelli sono vergini per sempre». Io non credo proprio di rientrare nella categoria, ma come dite voi, non do quest'importanza così centrale a quell'atto rispetto ad altro. Un'altro fatto che influenza molti da questo punto di vista, secondo me, sono i siti d'incontro, dove si sceglie se dichiararsi "attivi", "passivi" o "versatili" e non è contemplato che si possa non essere attratti da questa pratica. Uno è portato a dare per scontato che tutti lo fanno e che lo fanno abitualmente. La mia impressione è che la maggior parte dei gay "navigati" faccia sesso anale*, ma credo che per molti sia una cosa occasionale, non così centrale. Mi sembra poi di notare una cosa curiosa: i più grandi di solito segnano "attivo" o "passivo", mentre tra quelli più giovani ho l'impressione che aumenti molto il numero di "versatili". Ci sta perfettamente, direi.

*Non darei percentuali perché ho il vizio di essere pignolo. Il campione è veramente rappresentativo della popolazione? Su quanti ragazzi è basato il risultato? Com'è stata posta e interpretata la domanda? I ragazzi in questione potevano voler dimostrare o nascondere qualcosa? Difficile rispondere...
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 Coreute  Inviato il: 10/11/2008, 20:11 
 
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 Caro Aster,

ho anch'io quell'impressione: ma chi sono i gay "navigati"? Sono davvero rappresentativi della realtà omosessuale? Per essere gay bisogna essere iscritti per forza ad una chat? Se pensiamo che secondo le stime più attendibili adottate anche dall'OMS i gay sono il 5% della popolazione, in Italia dovrebbero essere circa 3 milioni: diciamo i gay maschi quindi 1 milione e mezzo? Ebbene quanti sono invece gli utenti di tutte le chat in rete messi insieme? 100000 a dire tanto...quindi meno di un quindicesimo dell'intera popolazione gay stimata. Anche secondo me le statistiche in ambito sessuale sono poco attendibili ma devi considerare che il campione prescelto per queste interviste (nelle quali è comunque garantito l'anonimato) appartiene alla categoria dei gay più "navigati" come diresti tu: chi frequenta circoli ed associazioni gay, chi frequenta locali gay, chi è presente in rete in chat gay etc. etc. Quindi mi sa che se la stima e le percentuali riguardanti il sesso anale sono errate lo sono per eccesso. Per dire come la penso io direi che il sesso anale mi attrae molto mentalmente ma quelle (poche?) volte che l'ho provato mi è sembrato non solo nulla di eccezionale ma anche non particolarmente gradevole. Baci
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 10/11/2008, 20:45 
 

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 Hai ragione, ma penso che non abbia nemmeno senso per quel che riguarda la discussione farsi domande sui gusti e sulle pratiche sessuali dei gay che non fanno sesso con uomini, come non si può sapere se i gay "visibili" hanno pratiche diverse dai gay che comunque vivono la loro sessualità ma non sono rintracciabili con questi sondaggi, rimanendo lo stesso "navigati", se vogliamo. Non è per darti torto, è solo per dire che sono questione davvero complicate.
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 frederic.78  Inviato il: 10/11/2008, 21:23 
 

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 Quello che è fondamentale dire parlando di “mala-educazione sessuale” per i ragazzi gay non è tanto che la pornografia possa far passare il sesso anale come pratica comune e magari obbligata all’interno di un rapporto gay quanto che la vera “mala-educazione” sta nel rappresentarlo in una forma che con la pratica reale non ha niente a che spartire e questo è un dato veramente importante come il fatto conseguente che la maggior parte dei ragazzi che ho conosciuto hanno avute delle esperienze pressochè deludenti di media e per le prime volte anche peggio. Il mio stesso ragazzo quando l’ho conosciuto aveva ormai escluso tale forma di sessualità dalle sue non tanto fantasie quanto pratiche.
Una volta ho parlato con un amico francese che ha svolto un periodo di volontariato in un consultorio gay a Parigi (quindi un ambiente per lo meno più laico e quindi meno pregiudiziale del nostro), bene la cosa che lo aveva colpito di più era che non solo ragazzi molto giovani ma anche uomini più che 40enni si sentissero “anormali” perché non provavano piacere nel praticare sesso anale ritenendo di avere o problemi fisici o psicologici al riguardo, quando il mio amico approfondiva l’argomento veniva ogni volta fuori una disinformazione assoluta o spesso confusione e approssimazione sulle modalità di attuazione del rapporto, un sacco di preconcetti e una base di volte andate “male” a far pressione psicologica. Quello che a me ha colpito di più, anche perché lo sento spesso anche di persona, è come il rapporto anale sia vissuto come un qualcosa che va preparato, qualcosa di difficilmente spontaneo, qualcosa che crea imbarazzo e ansie legate alla semplice fisiologia anatomica della zona , qualcosa che non riesce ad inserirsi come un naturale esito di un desiderio, perché il desiderio viene subito bloccato da tutti i ma a fronte … ora finché un atto di libera espressione sessuale e ricerca di piacere non è naturalmente inserita nel contesto e accadere quando vuole accadere come si può pretendere che sia in grado di procurare piacere?

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 Coreute  Inviato il: 11/11/2008, 10:15 
 
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 Perché i gay che non fanno sesso dovrebbero essere esclusi dalle statistiche (come è avvenuto finora)? Non mi è poi chiaro cosa si intende per gay che non fanno sesso con uomini: esistono?! Per quella che è la mia esperienza i gay sposati o i bisex fidanzati con una donna sono tra coloro che più agiscono la loro omosessualità...per non parlare di alcuni preti (non per esperienze personali questi ultimi ma per varie letture fatte da fonti autorevoli, trasmissioni televisive viste, etc. etc.).
Concordo con frederic su quanto dice sulle condizioni al contorno o più essenziali che dovrebbero rendere piacevoli determinate pratiche ma mi pare un discorso più utopico che altro (quando si diventa davvero intimi di una persona? Dopo un giorno, dopo un anno? A me è capitato di provare la sensazione di intimità anche dopo poche ore che avevo conosciuto il mio partner...Perché non parlare allora di una forte attrazione sessuale?), inoltre se bisogna esperire qualcosa che non stimoli almeno un poco la fantasia o non sia desiderata a livello più o meno conscio perché sperimentare a tutti i costi?
Insomma è meglio fare ciò che si vuole in piena libertà e magari restare "vergini" per sempre: dunque non è un male che a molti sperimentare il sesso anale non interessi o dopo averlo sperimentato non piaccia granché (anche all'interno di un rapporto di coppia, ripeto): de gustibus non disputandum est
     
 
  Aster_86  Inviato il: 11/11/2008, 14:42 
 

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 Lungi dalle mie intenzioni attaccarti o sminuire le tue scelte e esperienze, Coreute. Non capisco perché sarebbe "utopico" che due ragazzi possano vivere in modo sereno e appagante il sesso anale, è così per diverse coppie che conosco e spero che confido che capiterà anche a me un giorno! Mi vien da pensare che se le donne non sperimentassero più quel che all'inizio non piaceva, non so quante farebbero sesso vaginale. Comunque a te l'ultima parola se ci tieni, siamo andati lontano dal tema del post e trovo scorretto verso gli altri utenti trasformarlo in un dibattito a due che a tratti diventa solo un esercizio di retorica. Se vuoi che ne parliamo ancora, ti passo il mio contatto privato.
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 Coreute  Inviato il: 11/11/2008, 15:44 
 
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 Solo un'ultima precisazione: utopico è pensare che si sia in intimità con una persona solo perché ci piace molto o con essa il sesso sia appagante o perché con essa ci è facile confidarci o perché la si "ama": cos'è esattamente l'amore? Quando si può dire di conoscere davvero una persona? E una maggiore conoscenza o un maggiore affetto giustificano certe pratiche o le fanno divenire gradevoli anche quando sin dall'inizio non piacciono? Per altri versi amare una persona non implica sempre farci sesso: mai sentito del cosiddetto amore platonico? E così per tornare al discorso "verginità": al di là di ogni definizione in fondo è poi così importante perderla? Non si può essere felici restando "vergini"?
     
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 11/11/2008, 16:58 
 
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Credo che alla fine rileggendo da capo il post si finisca per pensare che esistano due scuole di pensiero: una secondo la quale il sesso anale sia fondamentale per i gay, l'altra secondo cui invece sia cmq una pratica sgradevole.

Penso che entrambe le "scuole" siano sbagliate, credo che uno dovrebbe fare sesso anale (vale per entrambi i ruoli) solo se lo desidera veramente o se è curioso di provare, non dovrebbe mai considerarlo un obbligo, ne tanto meno ritengo che il discorso centri con l'affetto o l'amore: ci saranno coppie che si amano e fanno sesso anale come coppie che si amano e non lo fanno, ci saranno coppie che non si amano e fanno sesso anale e coppie che non si amano e non fanno sesso anale... dovrebbero essere tutte le combinazioni

Per quanto riguarda la verginità secondo me è solo un problema di definizioni, per un etero sessuale la verginità finisce la prima volta che penetra una donna ma non si può certo fare un analogo per un gay... ognuno definisca la verginità gay come gli pare e piace se proprio lo trova necessario...
 
     
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 12/11/2008, 11:48 
 
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 Per questo discorso sul sesso anale non penso che nessuno cerchi di fare proselitismo qui o lo definisca una pratica fondamentale e non ha neppure senso mettersi all’opposto a fornire pregiudizi, la sessualità è libera e individuale e c’è da sottolineare che le esperienze anche in campo sessuale così come per tutto il resto possono avere esiti diversi e contradditori anche per una stessa persona. Anche praticare un rapporto orale può essere poco piacevole, noioso e sgradevole qualora ci sia imposto o anche sia compiuto in modo non idoneo e egoistico. Per quel che mi riguarda pur non avendo molta esperienza posso dire che la maggior parte delle volte il sesso anale non mi è piaciuto ma in 2 occasioni si e pure molto ed è dipeso sia da me che dal compagno con cui l’ho praticato.

Io però Coreute, non sono riuscito a capire la motivazione della tua constatazione che quanto afferma Frederic sia utopia (tra l’altro mi sembra che tu abbia fuso insieme due suoi interventi riportati su 2 post diversi) anche perché la tua precisazione successiva è formata da una serie di domande molto lungi dall’essere esplicative anzi slegate dal senso generale: d’altronde su un post di questo tipo ragionare su sommi principi non ha poi molto senso e soprattutto parlando di sessualità l’amore platonico che c’entra???

Ti chiedi poi il perché di dover sperimentare a tutti i costi, bene ma qui si parla di conoscere davvero a fondo quello che è il nostro corpo e le sue sensazioni e penso che sia un requisito minimo non fermarsi ad una visione di fantasia della propria sessualità in particolar modo quando ci si approccia ad una sessualità a due, ed anzi è questa a mio parere la sua evoluzione verso una forma adulta.
È invece interessante chiedersi perché ci sia tale contrapposizione e discussione attorno alla pratica del sesso anale rispetto ad altri atti sessuali. Quello che dice Frederic è interessante e in parte lo posso confermare, è vero c’è molta disinformazione e anche tra chi lo pratica ed è pure vero che sono veramente pochi quelli che lo sanno vivere con naturalezza, d’altraparte l’informazione a monte è sempre quella delle immagini dei film porno. E bisogna considerare che si ha a che fare con una zona molto sensibile nel bene e nel male.
 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 12/11/2008, 12:10 
 
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 Caro hemma mi stavo facendo solo delle domande tutto qui: c'è chi ha criticato il sesso anale tra "sconosciuti" (in realtà anche questo può essere piacevole: a me a volte è capitato) dichiarando che un tale atto sia accettabile solo tra chi è in intimità, ora mi stavo semplicemente chiedendo cosa significasse essere intimi di una persona. L'amore platonico c'entra perché è una forma di sublimazione della sessualità e qui si sta parlando di verginità e che valenza dare a tale condizione. Volevo solo sottolineare come si possa amare anche appassionatamente, teneramente, romanticamente pur restando vergini e magari felici. Certo che bisogna sperimentare ma mi auguro che accada sperimentando qualcosa che si desidera fortemente e non quello che si pensa si debba sperimentare a tutti i costi pur se a livello personale desta perplessità: ma poi se alla fine per un motivo o per l'altro non piace, non piace e basta!
     
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 12/11/2008, 12:20 
 
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 CITAZIONE'è chi ha criticato il sesso anale tra "sconosciuti" (in realtà anche questo può essere piacevole: a me a volte è capitato) dichiarando che un tale atto sia accettabile solo tra chi è in intimità

Ho riletto le discussioni ... chi ha fatto tale affermazioni?? Io non le ho trovate e neppure lette tra le righe
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 12/11/2008, 13:03 
 
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 Caro Hemma non voglio essere polemico con nessuno anche perché non ne avrei i motivi però riporto alcune citazioni significative dagli interventi di chi mi ha preceduto in questo forum:
thedreamer89:
"a mio parere, se una persona va a letto con uno sconosciuto che gli interessa solamente dal lato sessuale, beh, senza offesa, ma è paragonabile ad un animale spinto solo dall'istinto (ripeto, senza offesa, ma è la mia opinione)...dev'esserci qualcosa di più "profondo" nell'atto sessuale secondo me."
che potrebbe essere condivisibile anche se di solito non è mai solo il lato sessuale ad attrarre (almeno a me succede così)..
frederic78:
"la penetrazione fisica è per me un momento di intimità molto e molto particolare a cui attribuire vari significati in dipendenza dei miei stati d’animo non ho associato un significato di perdita della verginità neppure alla prima volta in cui ho avuto un rapporto anale."
questa frase l'apprezzo molto per ciò che comporta relativamente al discorso su verginità e sesso anale: le due cose sono distinte e sono d'accordo
frederic78 inoltre aggiunge:
"Quello che a me ha colpito di più, anche perché lo sento spesso anche di persona, è come il rapporto anale sia vissuto come un qualcosa che va preparato, qualcosa di difficilmente spontaneo, qualcosa che crea imbarazzo e ansie legate alla semplice fisiologia anatomica della zona , qualcosa che non riesce ad inserirsi come un naturale esito di un desiderio, perché il desiderio viene subito bloccato da tutti i ma a fronte … ora finché un atto di libera espressione sessuale e ricerca di piacere non è naturalmente inserita nel contesto e accadere quando vuole accadere come si può pretendere che sia in grado di procurare piacere?"
quindi anche per chi è molto appagante, il rapporto anale comporta tutta una serie di "difficoltà" da non sottovalutare..
per finire secondo me si può anche tornare vergini nonostante se ne siano combinate di tutti i colori e così spero di me (in fondo però son sempre stato abbastanza temperante e morigerato in materia ;-))....e naturalmente sono d'accordo sul fatto che se proprio lo si vuole è meglio perdere la verginità con un amico fidato che con uno sconosciuto...il mio dubbio (magari aprirò un'altra discussione solo su quest'argomento) rimane su quando e perché un amico diventa fidato...baci a tutti
     
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 12/11/2008, 16:45 
 
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 Grazie per il chiarimento Coreute!
Non ho mai inteso i tuoi interventi fossero polemici, cercavo solo di chiarire le cose che non avevo colto o capito. Poi sai su un forum la cosa più bella è proprio il confronto tra esperienze e opinioni diverse!
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 12/11/2008, 17:18 
 
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 Caro hemma, mi fa piacere che il confronto sia stato positivo: ora quoto la littizzetto e spero di passare attraverso un processo di rivergination che ne ho bisogno..eheheh! Baci
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 14/11/2008, 21:00 
 

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 CITAZIONEQuello che a me ha colpito di più, anche perché lo sento spesso anche di persona

.. in realtà di persona non sta per personale ma intendevo raccontato a me personalmente .... d'altraparte io il sesso l'ho sempre vissuto in modo molto naturale in qualsiasi forma o atto da "etero" prima a "gay" ora ...

Che brutto però citare sè stessi ... bè mi sarà di lezione per esprimermi in modo più chiaro la prossima volta!
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 salvo87NA  Inviato il: 3/12/2008, 15:35 
 
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 se fai sesso pur nn essendo pronto vergine c resti e hai fatto pue una cazzata xkè nn vivi il momento.io stesso arrivato a 19 anni vergine in assoluto me ne facevo un probl ma la mia prima volta nn è stata entusiasmante. a prescindere dal coinvolgimento sentimentale o meno poi molti puntano sulla quantità ke sulla qualità:" basta farlo" è qst è svilente. allora prendsi un cane e facci sesso lo stesso a qst punto mi verrebbe da dire
     
 
 
  
 

 25 risposte dal 28/10/2008, 00:01
 

  
 

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