SESSO GAY OCCASIONALE

SESSO GAY OCCASIONALE, - Amore gay e sesso occasionale 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 gayproject    Inviato il: 11/6/2008, 12:40 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 SESSO GAY OCCASIONALE

Questo post è dedicato al sesso gay occasionale.

La sessualità gay è una forma di comunicazione interpersonale particolarmente intensa che si realizza quando due ragazzi arrivano ad un livello di comunicazione tale da giungere a condividere anche la propria intimità sessuale. Perché una cosa del genere si realizzi è necessario che tra quei due ragazzi esista un rapporto affettivo profondo e che la fiducia reciproca sia senza riserve. Quando due ragazzi si vogliono bene al punto che la felicità dell’uno costituisce la felicità anche dell’altro e che ciascuno ha il piacere di cedere a vantaggio dell’altro, allora il contatto sessuale tra quei due ragazzi ha un senso profondo di condivisione.

La soddisfazione sessuale di due ragazzi che si vogliono bene non deriva da particolari pratiche sessuali, ma dal percepire che la comunicazione reciproca è totale, e che l’esperienza dell’altro anche in termini fisici non incontra più alcun ostacolo. In altre parole, la soddisfazione sessuale esalta il senso di comunicazione e di reciprocità. La sessualità gay, a livello alto, ha una dimensione essenzialmente altruistica ed è incompatibile con atteggiamenti egoistici e predatori o con la strumentalizzazione dell’altro.

Partendo da questa idea di sessualità si comprende come le pratiche sessuali occasionali siano una realtà totalmente diversa proprio perché priva della dimensione affettiva profonda che caratterizza la vera sessualità gay e la sua capacità di essere autenticamente soddisfacente.

Nessun ragazzo gay preferirebbe il sesso occasionale ad un rapporto serio in cui la sessualità abbia una profonda base affettiva. Perché allora il sesso occasionale è ancora una realtà comune e la ricerca del sesso occasionale assorbe tanto tempo e tante energie mentali dei ragazzi gay?

La risposta la forniscono proprio i ragazzi gay che cercano sesso occasionale. Questi ragazzi dicono: “ Io posso fare sesso solo così! Vorrei tanto vivere una sessualità espressione di un amore profondo e reciproco, ma quella è soltanto un’utopia che non si realizzerà mai, mentre il sesso occasionale è una realtà comune e in fondo anche facile da realizzare”. In questa risposta c’è del vero, nel senso che la ricerca del sesso occasionale è facile, ma c’è anche del falso, nel senso che la ricerca di una sessualità complementare ad una vita affettiva profonda non è affatto un’utopia anche se non è certo una cosa facile da realizzare.

In altri termini la strada verso il sesso occasionale è facile, quella verso una sessualità profondamente affettiva è molto meno facile, per questa ragione tanti rinunciano di fatto a cercarla e si accontentano del sesso occasionale vivendo il sesso occasionale come un surrogato della vita effettiva.

Le persone che fanno sesso occasionale di fatto rinunciano ad avere una vita effettiva soddisfacente e investono tutte le loro energie in una sessualità tecnica, per loro il sesso non è un contatto tra persone ma una cosa da fare. Spesso la ricerca del sesso occasionale è teoricamente accettata come una realtà eventuale e rarissima anche da parte di ragazzi che almeno in teoria cercano una sessualità di tipo affettivo: “Se dovesse capitarmi non direi di no.” A parte i rischi per la salute che nell’esercizio di pratiche sessuali con sconosciuti sono decisamente più alti che nella sessualità di una coppia che vive una stretta monogamia, il sesso occasionale tende a diventare une vera e propria forma di dipendenza, in qualche modo simile all’uso degli stupefacenti. Il meccanismo di illusione e successiva delusione si ripete con una continuità esasperante e la frustrazione finisce per essere l’esito scontato di ogni incontro.

Il senso di frustrazione non deriva dalla inadeguatezza di questa o quella pratica sessuale ma dal rendersi conto che nessuna pratica sessuale può supplire alla mancanza di un effettivo e maturo rapporto interpersonale.

Vorrei sottolineare che in quello che dico non c’è alcun giudizio morale sulle persone che ricercano e praticano sesso gay occasionale, spesso anche non più giovani. Evidentemente per queste persone la sensazione di privazione affettiva è così profonda e la prospettiva di creare un contatto affettivo autentico è così remota che ritengono di ricercare attraverso il sesso gay occasionale qualcosa che almeno somigli a una vita affettiva. Ci tengo a precisare che ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi e anche non più ragazzi gay che ricorrono al sesso occasionale e, parlando con loro, ho potuto notare che sono ragazzi che hanno voglia di parlare, di confrontarsi, di creare contatti umani veri. Si tratta di una parte non trascurabile dei ragazzi e dei non più ragazzi gay e ancora più numerosi sono i gay che nella loro vita attraversano almeno una volta un periodo dominato dalla ricerca del sesso gay occasionale in sostituzione di una vita affettiva che di fatto non si realizza.

Di fronte a queste cose, che esistono e che condizionano la vita di molte persone, perché la ricerca del sesso occasionale sostitutivo finisce spesso per essere il principale centro di interesse di un ragazzo gay, le risposte di carattere moralistico costituiscono la reazione più comune e nello stesso tempo più deleteria. Il fenomeno della ricerca del sesso occasionale è l’effetto della privazione affettiva alla quale moltissimi ragazzi gay sono sottoposti già in ambito familiare. Il moralismo, che presuppone un pregiudizio di tipo morale, è profondamente immorale perché accentua l’isolamento e favorisce il diffondersi dei modelli di comportamento dedotti dalla pornografia proprio perché restano di fatto gli unici modelli proposti ai ragazzi gay in rapporto alla loro sessualità.

Parlando in chat con i ragazzi gay vedo praticamente ogni giorno i danni che il moralismo produce, mi rendo conto di quanto i modelli derivati dalla pornografia finiscano per radicarsi nella coscienza dei ragazzi che faticano non poco a staccarsi da una rappresentazione tipicamente pornografica della sessualità gay.

Mi capita spesso di dare a tanti ragazzi risposte molto lontane da quelle che si aspettano in materia di sesso occasionale. Circa un terzo dei quei ragazzi reagiscono in modo nervoso e poi non si fanno più sentire ma con gli altri due terzi si apre un confronto vero ed è incredibile quanta disponibilità e quanta serietà si possa trovare in questi ragazzi che non sono assolutamente abituati all’idea di essere rispettati e di poter parlare di questioni attinenti alla sessualità in modo serio. Per questi ragazzi staccarsi dalla ricerca frenetica del sesso occasionale non è facile comunque e rappresenta uno sforzo di volontà notevole che diventa però sopportabilissimo quando si presenta la prospettiva concreta di un rapporto affettivo autentico e gratificante. La costruzione di questo rapporto in genere rianima anche i ragazzi più frustrati e rende particolarmente semplice l’uscita della dipendenza dal sesso occasionale.

I ragazzi gay hanno bisogno soprattutto di affetto e di speranza, per quanto possa sembrare paradossale, il sesso occasionale è una delle risposte più comuni alla
mancanza di affetto e di speranza.
 
     
 
 
  
 
 Grifter7  Inviato il: 13/6/2008, 16:59 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 13


Stato: 


 
 Trovo questo post veritiero ma abbastanza incompleto.
E' sicuramente vero che x molti gay il sesso è a tutti gli effetti un surrogato di una vita affettiva inesistente e che tutto ciò crea rapporti di profonda dipendenza/ossessione.
Credo xò che esistano anche tante persone che si distolgono da certi canoni e ai rapporti affettivi tradizionali (eterofili?) preferiscono una vita più libera fatta di amicizie, viaggi e avventure che si possono tradurre anche in sesso con sconosciuti "rimorchiati" o con persone con le quali poi si mantiene un contatto.
Poi ovvio, esistono i "tradizionali" rapporti di coppia che forse x la maggior parte possono essere i più appaganti, ma secondo me è sbagliato vedere le cose solo in bianco e nero.
In fondo la sessualità può essere vissuta in modo sano anche come divertimento o un momento di condivisione bello (non meccanico quindi) ma non "vincolante".

E' giusto guardare al bicchiere mezzo vuoto che c'è ed è indiscutibile però diamo anche un'occhiata anche a tutto il resto e spalanchiamo un po' di più i nostri orrizzonti.
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 14/6/2008, 13:49 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Ciao Grifter7,
leggo ora il tuo commento. In linea molto ma molto teorica quello che dici potrebbe sembrare accettabile, ma sono portato a tenere presente le cose che ho visto stando in chat con tanti ragazzi gay, di tutte le età e con tutti i possibili stili di vita e, francamente non ho affatto l’idea che la sessualità vissuta come divertimento sia una cosa soddisfacente, almeno alla lunga. Ti racconto in breve la storia vera di un ragazzo, chiamiamolo Franco, un ragazzo oggi poco più che quarantenne.
Conosco Franco di parecchi anni, un bravissimo ragazzo gay, ho avuto modo di parlare con lui tante volte nel corso degli anni. Quando aveva 18/19 anni era convinto fautore della sessualità come divertimento. Cambiava ragazzo ogni 2 mesi, non ho mai capito dove trovasse tanti ragazzi gay, in un’epoca in cui non c’era internet. Non frequentava nemmeno i locali, semplicemente era una calamita gay. Mi parlava delle sue avventure, io cercavo di dirgli in tutti i modi che avrebbe dovuto pensare a costruire qualcosa di serio per il futuro. Qualche volta ho conosciuto di persona i ragazzi che lui ha lasciato dopo pochissimo tempo e sono rimasto veramente perplesso, perché erano proprio ragazzi ottimi, belli dentro e fuori, ma lui dopo poco si stufava e cambiava aria, sempre sorridendo, mai nessuna tragedia per amore, a qualcuno di quei ragazzi ha fatto veramente male, perché non ragionavano come lui, ma lui non se ne accorgeva. Quando partiva per un viaggio durante le vacanze potevo avere la certezza che durate 15 giorni di ragazzi se ne sarebbe portati a letto almeno due o tre e succedeva sistematicamente così. A me scriveva che aveva fatto sempre tutto per bene (cioè che aveva usato il preservativo) ma in pratica avevo rinunciato a fare capire a Franco quelle cose che lui non voleva capire. Tra il 25 e i 30 anni Franco ha cominciato ad avere la sensazione che qualcosa nella sua vita non fosse soddisfacente. Abbiamo passato lunghissime nottate a parlare ma inutilmente perché era ancora un bellissimo ragazzo e riusciva a rimorchiare facilmente. Io insistevo sulle mie posizioni ma lui non capiva. Dopo i 35 anni, un po’ di pancetta, un po’ di calvizie e si è accorto che i ragazzi non gli andavano più appresso. Risultato: crisi nera! Ma nonostante tutto anche se con ritmi meno frenetici di quelli di qualche anno prima, ha liquidato gli ultimi due ragazzi quando aveva 38 anni, poi l’ho visto scivolare lentamente: prima qualche bicchiere di troppo, poi una malinconia incontrollabile e adesso, a 40 anni, un senso di delusione che se lo mangia vivo. È anche deperito fisicamente e comincia a dire che la sua vita non ha senso e che non poteva che finire così. Ma in effetti poteva eccome finire diversamente, perché di possibilità di costruire ne ha avute tante e le ha buttate via in nome del divertimento, ma poi arriva l’età in cui si paga il conto. È una cosa amara da accettare ma è così. Ecco perché non ha senso prendere la sessualità come un divertimento. Il mio non è un ragionamento moralistico, il fatto è che ne vedo le conseguenze e non me la sento di dire che sono comportamenti responsabili.
 
     
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 15/6/2008, 13:36 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 80
Provenienza: Padova


Stato: 


 
 Il sesso è assolutamente naturale e indubbiamente può far stare molto e molto bene chi lo pratica ed il saperlo vivere bene al di là delle relazioni più o meno monogamiche e durature non dovrebbe mai essere un problema. Certo poi uno deve avere il buongusto di saper riconoscere i suoi limiti fisici e anagrafici, altrimenti il rimorchio diventa solo un fatto patetico o peggio ...
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 20/6/2008, 14:59 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 137
Provenienza: FIRENZE


Stato: 


 
 Anche i miei amici etero cercano sempre il sesso facile e spesso riescono anche a farlo e loro la possibilità di avere una ragazza ce l'hanno facile  allora forse un pò dipende anche dall'età  che quando si è giovani viene da fare un pò così! Certo uno grande magari che ha 40 anni e fa solo sesso così è tanto triste e io mi vergognerei troppissimo fossi in lui!!! 
     
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 3/7/2008, 18:08 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 80
Provenienza: Padova


Stato: 


 
 CITAZIONEAnche i miei amici etero cercano sempre il sesso facile

Giustissimo!! Sembra che siano solo i gay a cercare e a fare sesso  ed invece è una cosa che fanno tutti ragazzi anche etero e certo le ragazze ormai non stanno più a guardare  !! e pure le community e le chat e i profili sono siti di incontro per tutti, per noi gay magari sono a volte le uniche strade percorribili ma nulla toglie che la fascia di etero che li usa non è poca!!!
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 4/7/2008, 13:45 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 60


Stato: 


 
 Secondo me project non riesce a capire che non tutti sono fatti per avere una relazione, non sempre la vita ci riserve prospettive tanto rosee da poter avere o anche solo sognare l'amore, e la vita sessuale disinibita, non diventa solo un surrugato, ma questo punto l'unico modo per taluni di poter vivere una vita sessualmente attiva.
si fa presto a dire che uno deve cercare l'anima gemella, ma siamo veramente sicuri che siamo tutti destinata a trovarla, un etero a "disposizione" quasi il 50% percento della popolazione come potenziali partner fra cui cercare un gay molto meno direi, se poi ci mettiamo le difficoltà di vivere una vita sentimentale che non sia clandestina no saprei fare qual'è la probabilità di incontrare la persona della nostra vita. inoltre, nonostante la maggior disponibilità di persone fra cui cercare vedo molti etero soli al mondo, o che si accontentano anch'essi di storie fugati nell'impossibilità di trovare l'ideale romantico del rapporto a cui stiamo stati abituati.
E' bello a volte prospettare l'amore, la vita di coppia ideale per ognuno di noi, ma poi c'è la realtà, la realtà fatta delle difficoltà innanzitutto di trovare una persona giusto e secondariamente di durare; molti durano sì, ma spesso perché si rassegnano a cercare altrove e si abbandonano a una stanca routine e i rapporti vanno avanti per inerzia, così è per tante coppie etero, figuriamoci quelle gay.
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 15/11/2008, 15:10 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 51


Stato: 


 
 Da conoscitore quasi solo del sesso occasionale, che ho trovato quasi sempre frustrante e deludente ma forse perché a causa del mio aspetto fisico non attraente (si sa quanto conti l'apparire in questo tipo di incontri più o meno mordi e fuggi) non ho potuto sperimentare tutte le cose che avrei voluto, posso condividere in parte quasi tutte le opinioni espresse precedentemente. Vorrei però ricordare come grandi scrittori, autorevoli testimoni delle loro rispettive epoche, come Wilde, Genet, Gide, Kavafis, Pasolini, Tondelli, Busi, Leavitt e tanti altri hanno tutti praticato per più o meno lunghi periodi delle loro vite il sesso occasionale senza grandi rimorsi nè rimpianti: come ha detto giustamente qualcuno non vorrei che si livellasse o omologasse il sesso gay rendendolo la fotocopia imperfetta della sessualità etero (che a me non pare poi questo gran modello positivo: basta scorrere la cronaca nera di tutte le epoche!).
Un'altra inesattezza è che il sesso con sconosciuti sia sempre più pericoloso (relativamente al rischio di trasmissione di malattie veneree) di quello in relazioni "monogamiche" : è stato dimostrato invece da diversi studi seri che è più probabile che si diventi sieropositivi se si fa sesso non protetto all'interno di una relazione stabile (e a questo punto non perfettamente monogama) che facendo sesso, si spera il più sicuro possibile, con sconosciuti.
Un'ultima questione che sento molto importante per come vivo io la mia sessualità è questo enorme risalto dato al sesso (ovunque ed in ogni ambiente e da chiunque sedicente esperto in ogni campo), e vabbé sarà una cosa straordinaria ma non è tale che vi si possa perdere o rischiare la vita appresso: si può vivere bene anche senza (temporaneamente, si spera ;-)).
Per evitare che molti si "perdano" nel sesso occasionale (come è capitato anche a me) ci sarebbe bisogno di un'educazione sessuale seria e serena che tranquillizzi e non dia all'atto sessuale tutta quest'enfasi (che a quella ci pensano già i nostri ormoni e tutti i mezzi di informazione di massa, tutti unanimemente impegnati nel fare l'elogio del sesso e dei suoi benefici per la salute).
E quindi secondo me è anche poco caritatevole (perdonatemi questo termine pseudoreligioso) promettere il paradiso in terra a chi è in grado di coltivare una relazione seria, stabile, in cui sia possibile vivere al massimo anche la propria sessualità: cos'è uno specchietto per le allodole?!
Prima di tutto non è detto che tutti possano vivere una situazione di questo tipo, non per colpa loro ma per tutta una serie di circostanze sfavorevoli, casualità, etc. etc. che qui sarebbe troppo lungo elencare...
Poi chi ha dimostrato (scientificamente e in tutti i casi) che la monogamia e la vita di coppia siano la soluzione ottimale per tutti? Non mi sembra che ciò sia possibile anzi mi sembra un discorso utopico e superficiale soprattutto se rivolto ad una popolazione tanto varia e frastagliata (ed alle volte disagiata) come quella omosessuale...
Secondo me a molti bisognerebbe invece, contro ogni evidenza e luogo comune, saper dimostrare che si può vivere bene anche senza sesso (nella speranza prima o poi di trovare la situazione ottimale nella quale viverlo appieno) e che nessuno è morto per carenza di sesso: quindi calma e sangue freddo
questo è tutto: spero di non essere stato troppo contaddittorio..
Baci
     
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 1/12/2008, 12:14 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 28


Stato: 


 
 CITAZIONEDa conoscitore quasi solo del sesso occasionale, che ho trovato quasi sempre frustrante e deludente ma forse perché a causa del mio aspetto fisico non attraente (si sa quanto conti l'apparire in questo tipo di incontri più o meno mordi e fuggi) non ho potuto sperimentare tutte le cose che avrei voluto

...

Non credo affatto che la delusione e ancora più il senso finale di frustrazione "del dopo" che ti prende col sesso occasionale sia qualcosa di dipendente dall'aspetto fisico più o meno attraente, anche se si è carini o perfino belli e si piace fisicamente al partner e magari pure molto le sensazioni possono sovrapporsi esattamente. Più che altro invece dipende dalle aspettative che si pongono nell'atto in sè, da come si viene trattati soprattutto dopo, da quante balle ci sono state raccontate prima, e anche almeno per me dal numero di anni in cui lo si è praticato. Esistono poi delle persone per cui il sesso occasionale è totalmente appagante in sé, ne ho conosciuti non pochi e devo dire che spesso questi sono ragazzi che hanno un rappporto stabile ma che poi cercano continuo sesso anke altrove prorpio come divertimento e piacere in sé.

Per quel che riguarda il discorso sui scrittori c'è da dire che esiste un margine ben distinto tra grandi opere e l'uomo che le scrive, e prenderli come metri di paragone, esempi o testimoni di una intera generazione è un bel pò avventato. Quante opere meravigliose sono in fondo state scritte da individui con una vita privata piena di meschinità e contraddizioni?
 
     
 
 
  
 

 8 risposte dal 11/6/2008, 12:40
 

Comments