SESSO GAY E SUBLIMAZIONE

SESSO GAY E SUBLIMAZIONE, Vari modi di vivere la sessualità gay 
 
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 gayproject    Inviato il: 2/6/2008, 11:16 
 
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 SESSO GAY E SUBLIMAZIONE

Ciao Project,
sono capitato per caso sul forum e mi sono messo a leggiucchiare, non nego che mi piace, se no non ti scriverei però c’è una cosa che probabilmente sai meglio di me e che mi lascia un po’ perplesso: quello che dici rappresenta solo una parte, e a mio parere una parte piuttosto piccola, del mondo gay. Io ho 32 anni e non ti nascondo che sto andando un po’ in crisi. Io sono praticamente uno di quei gay che tu non ami molto. Sono, o forse sarebbe meglio dire, sono stato, anche se per tanti aspetti lo sono ancora, uno di quei ragazzi gay che la vita l’hanno passata tra locali e bar molto immersi nell’ambiente gay, quello che tu chiami etichettato gay. Adesso ci vado ancora ma non so quanto durerà, alla fine arrivi alla saturazione. Certe volte penso che se avessi trovato uno come te al momento giusto forse le cose sarebbero andate diversamente. Mi spiego: uno come te significa uno che ti vuole fare aprire gli occhi, ecco. E invece non ho trovato nessuno così, anzi! Tutto il contrario: di me se ne sono sempre fregati tutti. I miei hanno fatto finta di non sapere quando sapevano benissimo. Quando ho cominciato ad atteggiarmi da gay, perché magari stupidamente ma l’ho fatto già dai 16 anni, mi hanno allontanato tutti! Amici, manco per il cavolo! Stavo in un gruppo politico ma mi hanno emarginato pure lì e allora li ho mollati. Ho cominciato a frequentare i locali per sfida, perché tanto non avevo niente da perdere, la mia vita per me non valeva proprio nulla. A 16 anni ho avuto il mio primo rapporto sessuale con uno che ne aveva 41, non ho provato affatto schifo o repulsione ma una grandissima indifferenza, come se non ci stessi io a fare quelle cose ma un altro, vedevo quello che stava con me, ma pure lui non era veramente coinvolto, era una specie di recita, ognuno faceva la sua parte, una cosa stranissima. Il giorno dopo il 41enne mi sono chiesto: “Ma essere gay significa questo?” Ma avevo 16 anni e, diciamolo chiaro, certe cose almeno non mi dispiacevano, e poi c’è un altro fatto, il 41enne mi aveva fatto anche un bel regalo, niente soldi perché non li ho voluti ma una macchina fotografica, altri poi mi hanno portato in vacanza con loro e qualcuno mi ha pure dato dei soldi, ma non subito, ma quando ne ho avuto bisogno. Un certo commercio sessuale c‘era ma non faceva proprio schifo. Quello che mi chiedevo era che cosa ci trovassero nel fare un po’ di sesso con un ragazzo perché io non ci trovavo quasi nulla, qualcuno poi era proprio patetico, provava a parlare con me proprio come un papà, d’altra parte io allora ero giovanissimo ma io lo smontavo subito, perché erano tutte ipocrisie. Poi piano piano sono passati gli anni, non ero più il pivello, ormai lavoravo, avevo un po’ di quattrini e mi veniva in mente che era ora di cambiare ruolo e di passare io dalla parte di quello che si trova il ragazzo disponibile. Le prime volte l’ho fatto e mi sono trovato di fronte a ragazzi giovani di una ingenuità incredibile, un po’ come ero io alla loro età. L’idea che si dovesse usare il preservativo gliela dovevo mettere in testa io perché loro non ci pensavano proprio e secondo me alcuni avevano proprio voglia di buttarsi via. Prima cercavo di tenere a mente i ragazzi che incontravo, poi ho perso il conto, però mi ero dato delle regole, cercavo di mettermi dal loro punto di vista e di non prevaricare in nessun caso, se sul momento non ci volevano stare la cosa finiva lì e si restava amici come prima. A qualcuno ho regalato anche un bel po’ di quattrini senza chiedere niente in cambio. Insomma, per quanto incredibile possa essere per uno che faceva la mia vita, alcuni ragazzi mi si sono affezionati in modo incredibile, avevano 10 anni meno di me e io per loro ero il fratello maggiore che non avevano mai avuto. Però non sono mai stato un santo, io continuavo ad andare per locali a caccia di ragazzi anche se sentivo che qualcosa stava cambiando, ma lentamente, senza scossoni. E poi rimanevo stupito da una cosa che mi sembrava quasi incredibile quando con questi ragazzi si creava un rapporto di amicizia vera, l’interesse sessuale verso di loro non era più lo stesso, mi sentivo trasportato da un senso di tenerezza incredibile, un po’ in quei ragazzi mi ci rivedevo. Lo so che sembrano cose incompatibili eppure mi succedeva così. Un paio di mesi fa poi, per la precisione il 21 di marzo mi è successa una cosa stranissima. Nel locale dove andavo mi abborda un ragazzo nuovo, letteralmente è lui che abborda me. Mi sembra giovanissimo, un po’ troppo per stare in quei posti, ma il modo di fare è tipico di uno che non ha mai abbordato un uomo in un locale. Parliamo un po’, mi dice che ha paura di tornare a casa, gli chiedo quanti anni ha. Dice 18, io non ci credo, mi fa vedere la carta di identità, sono proprio 18 da pochi giorni, mi chiede di uscire e di fare due passi. Usciamo. Mi fa la sua proposta, è disposto a stare con me ma vuole essere ospitato perché non sa dove andare. Gli dico di sì, lo porto a casa mia, gli preparo una rapida cena, mangia come uno che ha una fame arretrata. Poi mi guarda e mi fa: “Dai non perdiamo tempo! Che poi voglio andare a dormire.” Gli dico che ci può andare anche subito. Mi risponde che abbiamo fatto un patto e che a lui piacciono quelli che i patti li rispettano” Gli chiedo se lo fa solo per il patto e mi dice di sì. Gli dico dove può andare a dormire. Ma mi guarda male e mi comincia prendere a parolacce poi perde il controllo e comincia a picchiarmi, ma a picchiarmi di brutto. È più forte di me e mi carica di botte, poi mi guarda e si mette a piangere ma proprio come un disperato. Io ero tutto rotto, ma mi sono rimesso in piedi e gli ho detto: “Ma perché?” E ci siamo abbracciati. Tenere stretto quel ragazzo mi faceva un’impressione tremenda, era una cosa che non avevo mai provato, siamo stati abbracciati le più di cinque minuti, poi abbiamo parlato, abbiamo parlato tutta la notte. Mi ha detto che era innamorato di un ragazzo che lo aveva trattato malissimo e che era andato via di casa perché non ne poteva più di stare con i suoi e mille altre cose. Questo ragazzo si chiama Massimiliano, piano piano è entrato nella mia vita, ormai vive con me, tra noi non c’è sesso. Io un po’ di sesso lo trovo fuori, ma lui per me sta diventando la presenza fondamentale. Deve ancora finire la scuola, sta in quarto, io per lui faccio cose che non avrei mai immaginato di fare per nessuno: cucino, gli lavo e gli stiro le camicie. Un sorriso di Massimiliano è capace di farmi felice per tutta una giornata. Francamente penso che Massimiliano sia il ragazzo della mia vita. Lo so che sembra assurdo che il ragazzo della mia vita sia un ragazzo gay che ha 14 anni meno di me, che vive a casa mia e col quale non ho mai avuto contatti sessuali, anche se, lo confesso, questa idea è la mia ossessione. A lui l’ho detto e mi ha risposto che la cosa la dava per scontata, che la cosa non gli creava problemi, ma che lui non era attratto da me da quel punto di vista. Questa dichiarazione si è conclusa con un bellissimo sorriso, come a dire: “Dai, cerchiamo di andare avanti così!” E così stiamo andando avanti. Quando esco la sera per andare nei locali lui resta a casa a studiare e mi dice: “Almeno stai attento!” Io lo so che il mio destino è legato a quello si Massimiliano, penso che prima o poi (anzi molto presto) lascerò perdere i locali e mi dedicherò completamente a Massimiliano. Sublimare la sessualità sembra una cosa assurda ma quando capisci che ha un senso profondo è una cosa che ti viene spontanea e non è nemmeno un sacrificio.
Project, il mio contatto è [omissis]. Chiamami tu! Ci terrei proprio tanto.
Un abbraccio
Marco
 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 2/6/2008, 12:59 
 

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 Io ho 22 anni, leggere certe storie, che a volte riguardano persone molto più grandi di me, mi fa pensare che infondo sono tremendamente fortunato. Ringrazio il cielo di avere i miei amici, che mi hanno sempre voluto molto bene e mi hanno sempre aiutato. Ringrazio per aver conosciuto un uomo come il Progettista e tutti i ragazzi del forum e del blog. Ringrazio per il ragazzo che mi ha fatto capire cosa significa essere sinceramente innamorati. Senza queste persone nella mia storia, non so dove sarei ora. So che non c'entra, ma dovevo dirlo, grazie!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 2/6/2008, 13:27 
 
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 E io ringrazio Aster. Quante cose belle ho potuto conoscere grazie ad Aster. Ricordo perfettamente la prima volta che abbiamo parlato, pensavo che non ci sarebbe stato molto da dirsi e invece è stato esattamente il contrario. Ci si sente quasi ogni girono, magari a ora tardissima della notte. E poi devo ringraziare Aster in modo specialissimo perché dice pane al pane e vino al vino e quando ce n’è bisogno mi riporta coi piedi per terra. Ammiro sinceramente Aster e lui lo sa! E sono elice di averlo incontrato e ammiro i ragazzi del Forum e dei Blog perché sono realmente la parte più importante della mia vita. Quando mi prende qualche malinconia di troppo stare in chat con questi ragazzi mi rimette in carreggiata e mi ridà una spinta verso la vita. Grazie Aster, e te lo dico col cuore!
     
 
 
  
 
 marco.naturop  Inviato il: 2/6/2008, 16:22 
 

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 Qualche brivido ha percorso il mio corpo nel leggere quanto ha scritto il mio ominimo e concordo con Aster sul fatto che, spesso, posso dire di essere proprio fortunato... mi son ritrovato gay poco prima dei 30 anni ed è come se ne fossi stato sempre coscente, non ho avuto grossi problemi e non mi sono infilato nei vari locali per sfida o per diletto. Ho vissuto la situazione come una cosa normale, passo dopo passo, senza grosse paure e preoccupazioni...
E' bello leggere che due persone molto distanti, come età, siano poi in realtà molto vicini, vivano dell'altro ed in qualche modo per l'altro; due vite distanti ma vicine che sono accomunate dal rifiuto espresso della gente intorno a loro, di persone che non sono state d'aiuto, ma hanno creato quel senso d'abbandono che è sfociato, con diverse sfumature, in un susseguirsi di vicende che hanno portato all'incontro di due strade.
Un percorso che si incrocia durante la vita di due ragazzi ma che porta con sè l'amarezza delle cose passate, che dovrebbero essere tali, passate, ma che in realtà si affacciano in modo prorompente nel presente... dolce e amaro si mischiano in questa storia che mi fa riflettere, che mi rende ancor più sensibile nei confronti di chi ha bisogno di un sostegno, anche solo di una persona che sia disposta ad ascoltare e come è accaduto tra Marco e Massimiliano di un abbraccio che può essere più forte di molte parole...

 
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/6/2008, 18:05 
 

 


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 CITAZIONE (gayproject @ 2/6/2008, 12:16)Stavo in un gruppo politico ma mi hanno emarginato pure lì e allora li ho mollati.


Lo dico io che certi gruppi politici sono la rovina dell'Italia, e proprio quelli stanno alla capitale... inutile contraddirmi, è oggettiva verità e regola capire che ci sono partiti NO e partiti SI. Eì proprio vero o fai una scelta di parte o fai una scelta di parte!

 

Ho letto la storia e sono sempre piu convinto che dietro a quelle che comunemente sono vicende di puro sesso si nasconde affettività impressionante!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 Unknown88  Inviato il: 2/6/2008, 23:28 
 

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 Auguro con sincerità a Marco di poter continuare a vivere serenamente in compagnia di Massimiliano: sono contento che sia felice nella sua situazione, se lo merita dopo quello che ha passato.
     
 
 
  
 
 live90  Inviato il: 3/6/2008, 14:22 
 
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 Appena ho finito di leggere òa storia sono rimasto un po stupefatto ma poi pensadoci bene sono molto contento che Massimigliano abbia trovato una persona che gli desse affetto perchè secondo me ne ha veramente bisogno. Bravo Marco un abbraccio ed in bocca al lupo
 
     
 
 
  
 
 Grifter7  Inviato il: 3/6/2008, 16:18 
 
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 La realtà del mondo gay è ovvio che non può sublimare rapporti affettivi veri, ma è bello sapere che qualcuno riesce ad andare oltre e ad affezionarsi per davvero a qualcun altro.
In fondo non di solo sesso vive l'uomo.
 
     
 
 
  
 

 7 risposte dal 2/6/2008, 11:16
 

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