MODELLI SESSUALI GAY E PORNOGRAFIA

MODELLI SESSUALI GAY E PORNOGRAFIA, evoluzione sella sessualità gay 
 
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 gayproject    Inviato il: 8/9/2008, 20:35 
 
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 MODELLI SESSUALI GAY E PORNOGRAFIA

In contesti sociali, come quello italiano, in cui domina il moralismo e in cui il sesso è il tabù educativo più diffuso e radicato, non esiste alcuna forma minimamente seria di educazione sessuale, il che significa che i ragazzi, per conoscere il mondo della sessualità, finiscono per rivolgersi inevitabilmente all’unica fonte accessibile, ossia alla pornografia. Dato che alla pornografia è affidato di fatto un compito educativo così delicato, chiediamoci se essa sia in grado di assolverlo rappresentando realmente in modo esplicito la sessualità così come essa è realmente vissuta, oppure se ne discosti in modo sostanziale e, in particolare, se la pornografia gay rappresenti la reale sessualità dei gay e in che modo la influenzi.

IL MODELLO ETERO-GAY

Per cercare una risposta a queste domande è necessario tenere conto che, in tempi passati, la distinzione tra etero e gay era molto meno netta di quando è oggi e molti uomini eterosessuali avevano talvolta, e non raramente, rapporti con gay che, non trovando alcuna possibilità di realizzare un rapporto gay-gay, si accontentavano di un rapporto con uomo etero. Questi rapporti (etero-gay) erano totalmente modellati sulla sessualità etero e prevedevano che il ruolo virile fosse totale appannaggio del maschio dominante, cioè del maschio etero. Per ruolo virile si intende il ruolo di colui che è attivo nella penetrazione anale e che presta il proprio sesso alle attenzioni dell’altro nel rapporto orale. Ovviamente al gay spettavano i ruoli complementari “femminili”. Nei rapporti etero-gay, che erano una cosa frequente fino agli anni ’60 e oltre, i ruoli sono fissi. Il maschio etero è attivo e il gay è passivo. Ma aggiungo un’altra osservazione, in questa concezione della sessualità: il rapporto sessuale è finalizzato alla penetrazione anale che appare come l’elemento più importante e conclusivo del rapporto, il resto è visto soltanto come una preparazione. Spesso il maschio dominante in una relazione etero-gay non era dominante solo dal punto di vista sessuale ma anche dal punto di vista sociale, il che sottolineava la radicale dissimmetria del rapporto, spesso vissuto da tutte e due le parti come un rapporto di dominio/sottomissione. Questi aspetti “di potere” legittimavano ancora di più agli occhi dei maschi etero dominanti il rapporto sessuale con un gay. Va tenuto presente che spesso i maschi borghesi si sposavano per ragioni esclusivamente patrimoniali e di casta con donne non scelte da loro e vivevano quindi una sessualità matrimoniale frustrante. Per questa ragione la prostituzione era un fenomeno diffusissimo e le prostitute, normalmente di classe sociale bassa, consentivano al maschio borghese di sfogare il suo desiderio di dominio, più che di sesso. Meccanismi dello stesso genere si ritrovano anche nei rapporti etero-gay in cui più di qualche volta il maschio dominante compensava il gay per il suo ruolo passivo con denaro o con altri regali, rimarcando così il ruolo di subordinazione del gay.

IL PUBBLICO DELLA PORNOGRAFIA

In passato, almeno fino agli anni ’50, le pubblicazioni pornografiche erano costose e non facili da trovare, ed erano dirette soprattutto a borghesi eterosessuali che vivevano a livello di trasgressione rapporti etero-gay con ragazzi gay di estrazione popolare. In realtà di questo genere la “pornografia gay” era in realtà rivolta ai maschi etero e tendeva ad enfatizzare i modelli di comportamento sessuale del rapporto etero-gay. In questo modo, fra gli anni 30 e 40 si accreditò il tipico modello etero-gay come modello si rapporto omosessuale. Quel modello, l’unico sponsorizzato dalla pornografia, finì per affermarsi e per essere considerato dagli stessi gay come il loro modello di comportamento sessuale.

LA SESSUALITÀ GAY-GAY

A partire dalla dine degli anni ’60, quando i gay cominciarono ad avere una certa visibilità, i gay, in alcuni casi almeno, ebbero la possibilità di vivere non soltanto dei rapporti etero-gay in cui erano inevitabilmente destinati al ruolo passivo, ma per la prima volta, dei rapporti gay-gay. In una prima fase, attualmente non del tutto conclusa, il modello etero-gay imposto dalla pornografia ha continuato a dominare la scena importando nel rapporto gay-gay il binomio attivo-passivo. In questo caso anche il ruolo attivo è ricoperto da un gay, tuttavia nei rapporti gay-gay cominciò ad apparire una novità ce marcava una forte differenza con rapporto etero-gay: nel rapporto gay-gay, pur sussistendo ancora le categorie di attivo e passivo, i ruoli non erano fissi, o almeno non lo erano in modo rigido, anche se la penetrazione anale continuava ad essere considerata la vera finalità del rapporto.

L’EVOLUZIONE DELLA SESSAULITÀ GAY-GAY

In anni recenti, anni ’90 e inizio del XXI secolo, dopo l’avvento di internet, per molti gay la possibilità di venire a contatto con altri gay è divenuta una realtà e questo ha favorito un dialogo e un confronto tra gay e ha lentamente ma inesorabilmente eroso la solidità del modello di sessualità tra gay ereditato dal vecchio modello etero-gay. Negli colloqui in chat con ragazzi gay di età diverse si avverte che man mano che ci si sposta verso classi di età più giovane la sessualità gay gay è intesa e vissuta in modo sempre meno legato ai vecchi modelli. Aggiungo un’ulteriore osservazione: la sessualità sul modello etero-gay resiste soprattutto tra ragazzi che sono stati fortemente condizionati dalla pornografia e che non hanno avuto modo di confrontare la propria sessualità con quella di altri ragazzi gay, mentre per i ragazzi che hanno avuto una educazione sessuale più libera e hanno potuto parlare della loro sessualità con altri ragazzi, la vita sessuale reale è di fatto pressoché totalmente staccata dal modello etero-gay e si orienta tendenzialmente verso un modello di sessualità gay-gay basato sul principio di parità.

LA PARITÀ NEL RAPPORTO GAY-GAY

Cercherò qui di delineare come intendono la sessualità molti gay giovani, diciamo al di sotto dei 30 anni, con l’avvertenza che tra i 30enni le eccezioni non sono rare, mentre lo sono tra i giovanissimi, 20enni e meno che 20enni.
Per un gay, la penetrazione anale è in assoluto il comportamento sessuale più a rischio per la trasmissione del virus HIV. Questo fatto, associato a ragioni di carattere igienico generale, spinge i gay più giovani a non considerare la penetrazione un comportamento sessuale desiderabile. Osservo per inciso che nelle fantasie masturbatorie di tutti i ragazzi gay rientra l’idea di masturbare il compagno e di praticargli sesso orale mentre, le fantasie riguardanti la penetrazione sono rare. La sessualità dei ragazzi gay più giovani (parlo soprattutto di ragazzi non dichiarati e meno legati al mondo dei locali gay) tende quindi ad essere una sessualità che prescinde dalla penetrazione, che è percepita anzi nella grande maggioranza dei casi come realtà importata dal mondo etero e non spontaneamente gay. Nei casi in cui la penetrazione è praticata i ruoli non sono comunque fissi o non lo sono in modo assoluto, segno questo, nonostante la permanenza della penetrazione, di una parità o di una tendenziale parità all’interno della coppia.

Detto questo, e con tutte le riserve del caso, provo a sintetizzare il senso della parità all’interno di un rapporto gay-gay.

Una coppia etero è caratterizzata dalla complementarità dei ruoli sessuali che sono anatomicamente e biologicamente definiti, sono ruoli che caratterizzano in modo sostanziale quel tipo di rapporto. Eterosessualità significa amare “il diverso da sé”.

Una coppia gay é caratterizzata dalla identità dei ruoli dei due partner. Un ragazzo gay si innamora di un altro ragazzo non perché lo considera il sostituto di una donna ma proprio perché è un ragazzo, cioè per la sua identità maschile. L’interesse di un ragazzo gay verso il membro del suo compagno è particolarmente forte e il senso di identità e quasi di fusione personale che si prova nel contatto sessuale è legato al fatto che ciascuno dei due conosce perfettamente le risposte fisiologiche dell’altro, perché si tratta di due ragazzi.

Date queste premesse è facile capire che un rapporto basato sul concetto di parità è tendenzialmente incompatibile con l’assunzione di ruoli sessuali e assolutamente incompatibile con l’idea di ruoli sessuali fissi.

La sessualità delle coppie gay giovani tende a non essere più una imitazione della pornografia ma a realizzare le fantasie masturbatorie “autonome” dei ragazzi e si realizza attraverso comportamenti sessuali diluiti che consistono di diversi elementi legati soprattutto alla intimità fisica non immediatamente sessuale e alle cosiddette “coccole”:
1) Abitudine alla reciproca nudità, stare nudi insieme, abbracciarsi nudo contro nudo e rimanere abbracciati per diversi minuti.
2) Accarezzarsi, baciarsi, scambiarsi tenerezze.
3) Toccarsi intimamente reciprocamente, senza finalità sessuali immediate.
4) Rinviare la fase dell’orgasmo.
5) Parlare molto mentre si sta abbracciati.
6) Prolungare le affettuosità anche nella fase post-orgasmica, addormentandosi uno nelle braccia dell’altro.

Come si comprende, questo modello di sessualità gay-gay non ha ormai più nulla a che vedere con i modelli ereditati dalla pornografia. In parte la pornografia più recente sta cercando di adeguarsi ai nuovi modelli di sessualità emergenti, che tuttavia non sono compatibili con i classici standard dei film porno. Nonostante questi tentativi di adattamento la pornografia nel senso classico del termine sta perdendo terreno tra i gay a tutto vantaggio della spontaneità dei comportamenti sessuali.

 
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 9/9/2008, 11:15 
 

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 CITAZIONELa sessualità delle coppie gay giovani tende a non essere più una imitazione della pornografia ma a realizzare le fantasie masturbatorie “autonome” dei ragazzi e si realizza attraverso comportamenti sessuali diluiti che consistono di diversi elementi legati soprattutto alla intimità fisica non immediatamente sessuale e alle cosiddette “coccole”:
1) Abitudine alla reciproca nudità, stare nudi insieme, abbracciarsi nudo contro nudo e rimanere abbracciati per diversi minuti.
2) Accarezzarsi, baciarsi, scambiarsi tenerezze.
3) Toccarsi intimamente reciprocamente, senza finalità sessuali immediate.
4) Rinviare la fase dell’orgasmo.
5) Parlare molto mentre si sta abbracciati.
6) Prolungare le affettuosità anche nella fase post-orgasmica, addormentandosi uno nelle braccia dell’altro.

Mi piace troppo questa conclusione!

Bell'articolo

Anche se la prima parte mi ha un po' sconvolto...  (quella del rapporto etero-gay) 
      
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 9/9/2008, 19:41 
 
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 CITAZIONEBell'articolo

Anche se la prima parte mi ha un po' sconvolto...  (quella del rapporto etero-gay)

Purtroppo la visione più diffusa del sesso gay è proprio quella descritta nel rapporto etero-gay!

Comunque come al solito project ha toccato i punti salienti 
     
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 17/9/2008, 14:40 
 

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 anke a me è piaciuta molto qella conclusione!

cmq gayproject, quello che hai detto, è tutto vero, TUTTO  
     
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 18/9/2008, 19:37 
 

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 CITAZIONEle fantasie riguardanti la penetrazione sono rare

rare ... ma ne siamo sicuri??


CITAZIONEpenetrazione, che è percepita anzi nella grande maggioranza dei casi come realtà importata dal mondo etero e non spontaneamente gay

È come dire è nato prima l’uovo o la gallina? I gay ci sono sempre stati così come gli etero e la gamma degli atti sessuali da sperimentare e apprezzare non è mai di una parte più di una altra, qualcuno potrebbe dire che il rapporto orale è più gay che etero? E’ solo una questione di gusti come per tutto …
Certo c’è da dire che la media gay non solo non sa usare l’attributo più importante -quello superiore- (leggesi cervello) ma spesso neppure l’inferiore, da qui tale pratica può essere dal noioso allo sgradevole. Ma sorvolando su tali deficit:
1) Il rapporto anale può essere troppo piacevole, ma come per gli altri atti preferenze e erogenicità sono del tutto soggettive e eterogenee, se diventa l’esclusività di ogni atto sessuale o peggio una fissa totalizzante c’è un problema a monte nella testa della persona non nella penetrazione in sé o no?
2) Dal punto di vista emotivo può avere una valenza molto profonda e coinvolgente più di altro (dipende da con chi si fa e cosa si pensa nel farlo, io per dire lo prediligo da innamorato e lo tralascio spontaneamente nei rapporti occasionali)
3) Ad essere precisi dal punto di vista sicurezza il vestitino lo si dovrebbe usare pure nei rapporti orali
4) Infine se si parla di “a ragioni di carattere igienico generale” i denti e pure le mani di certe persone sono anche peggio talvolta dei retti di tante altre, l’igiene personale dovrebbe essere percepita e applicata normalmente in toto (si spera!!!)

L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 *eni*  Inviato il: 18/9/2008, 19:59 
 

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 sono d'accordo.
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 19/9/2008, 17:43 
 

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 Concordo in pieno con back2back, meno che sul "vestitino". lo si dovrebbe usare anche nei rapporti orali, ma non mettiamo la cosa sullo stesso piano: il rischio di un rapporto orale è ordini di grandezza minore che quello di un rapporto anale passivo. Quanto al punto 4, (prendetelo come battuta) io ho avuto 3 carie in vita mia, tutte nell'anno e sette mesi che sono stato fidanzato
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 10/11/2008, 17:18 
 

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 E, a proposito, dato che rileggo oggi... Mi sembra abbastanza strano dire che il rapporto anale manca dalle fantasie perché è a rischio HIV e igienicamente poco raccomandabile. Per fare un parallelismo, si potrebbe dire allora che l'uomo non sogna di volare perché se ci si butta dal 6o piano ci si spiaccica. La mia opinione personale è che se manca dalle fantasie è perché semplicemente non si riesce a vivere l'esplorazione della sessualità a questo livello senza troppi tabu, con la leggerezza della scoperta di sé. Indubbiamente è un comportamento "contronatura" (cercate di capire cosa intendo) dato che non è quello per cui siamo costruiti, anzi, evoluti. Ma si può imparare e non è un caso che oggigiorno anche molti maschi eterosessuali stiano scoprendo che c'è da divertirsi -e molto- anche ehm... dalla porta di servizio (sì, fate una ricerca su internet!).
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 +oo  Inviato il: 10/11/2008, 18:46 
 
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 "Ma si può imparare e non è un caso che oggigiorno anche molti maschi eterosessuali stiano scoprendo che c'è da divertirsi -e molto- anche ehm... dalla porta di servizio (sì, fate una ricerca su internet!)."
 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 10/11/2008, 20:35 
 
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 Secondo me l'esperienza dei rapporti anali è in crescita soprattutto tra i giovanissimi, forse in modo episodico, una tantum ma comunque la tendenza è quella di farla diventare una pratica universale; dando per scontato che si faccia almeno sesso protetto non so valutare se quest'incremento sia un fatto positivo o meno, quello che mi lascia perplesso è la consapevolezza e la serenità con la quale un adolescente o un giovanissimo possa vivere queste esperienze. Se per me che le ho affrontate tardi (e dopo aver letto Maurice, Il piccolo principe, Dalla parte di Swann, il Simposio, i Sonetti di Shakespeare, le poesie di Penna, Kavafis e Whitman per dare alcune indicazioni sparse ;-)) non sono state del tutto positive immagino come possano essere vissute non so da un 16enne alla sua prima esperienza sessuale (in rete si trova in realtà di molto peggio da tutti i punti di vista); insomma non ne faccio una questione moralistica (se piace perché non si dovrebbe farlo?) mi interrogo solo, e sulla base della mia modesta e deficitaria esperienza, su come tutto ciò viene vissuto davvero dai diretti interessati e non da chi ne riporta le esperienze in modo strombazzante e "propagandistico"...soprattutto a posteriori cioè dopo l'eccitazione del momento culminante :-)
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 10/11/2008, 21:32 
 

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 Contronatura … uhmmm non so … a volte io ho come l’impressione che la natura stia molto più avanti a noi … per lo meno alle nostre evoluzioni mentali pregiudizievoli … insomma .. ok nervi e vasi in abbondanza hanno i loro perché da quelle parti … ma perché diavolo poi la Signora ci avrebbe infilato la prostata proprio là in quella posizione così a portata di ….?? E volendo essere bi-partisan … si potrebbe fare anche un discorsino sull’ utero “visto” dal buco della serratura della porta posteriore …. Ok, ok con l’evoluzionismo che sta tanto a cuore ad Aster ha poco da che incastrarsi … allora và chiamiamolo un colpo di culo … e magari da chi vuole sfruttabile …

Ad ogni modo io affiancherei a queste benedette fantasie sessuali anche questa parola un po’ troppo sottovalutata erogenicità.
Ora mentre le fantasie sessuali possono essere sia la forma visiva-mentale in cui si incanalano i nostri desideri più liberi e profondi sia la fotocopia indotta da modelli preformati (vedi la pornografia) quindi un bel bagaglio a monte, l’erogenicità è legata esclusivamente alla sperimentazione sessuale ed alla conoscenza disinibità e naturale del nostro corpo e delle sue reazioni anche le più intime e nascoste. L’erogenicità passando obbligatoriamente per la sola sperimentazione si manifesta a noi stessi all’interno di un rapporto di fiducia totale e di parità, intendendo come parità quel rapporto all’interno del quale la ricerca del piacere dell’altro, il vederlo e sentirlo crescere diventa eccitazione e quindi piacere puro anche per chi lo sta procurando. Questa parità non è però raggiungibile in quello che è il modo più frequente che hanno ragazzi e uomini gay di vivere la loro sessualità a due ovvero tramite i famosi incontri casuali o a breve termine. Sono molte le persone che vivono la loro sessualità solo sulla base rigorosa di fantasie o tentativi di attuarle o di meccaniche standardizzate senza mai arrivare a conoscere quello che il proprio corpo può sentire e preferire sentire.
Detto questo la sessualità è un campo troppo libero e personale se ci mettiamo a modellarla solo sulla base esclusiva delle nostre fantasie o su quella delle conoscenze facili e immediate il passo successivo è la sua imbalsamazione e poi sapete che noia .....

 

In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 11/11/2008, 01:42 
 

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 Hihi, deformazione professionale, signor "midriasi"  Vedo tutto sub specie evolutionis. Poco male, c'è fin troppa gente che [sermone noioso]. La posizione dei pezzi è un bel colpo di culo (è il caso di dirlo) che secondo me farebbero bene a sfruttare tutti, etero compresi! A riguardo devo dire che ne ho parlato molto esplicitamente coi miei amici e credo che la cosa li abbia incuriositi parecchio. Come dire, ci sono etero di metalià aperta con cui si può parlare anche di sesso anale, perfino passivo. Frederic ha detto, in modo più pulito di me, una cosa molto importante: l'erogenicità passa per la sperimentazione. Finché è solitaria va bene ed è propedeutica, ma con un compagno ci vuole ovviamente fiducia totale ed è proprio questo quello che mi attira di più di certe pratiche. Quando mi sono trovato in una situazione estremamente intima e tenera con il ragazzo che amavo avrei voluto provare anche quello, perché significava condividere una cosa del tutto privata, dare e ricevere accesso ad un qualcosa di così intimo che richiedeva abbandono totale all'altro. Era per me molto romantico, del tutto naturale e non so quanto simile alle scene quasi violente che propone quasi tutta la pornografia. Se poi vogliamo proprio dirlo, no, non è la mia fantasia dominante, né è, come ho detto, fondamentale, ma è un altro discorso questo.

PS: Grazie del "saggio" sull'altro post!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 

 11 risposte dal 8/9/2008, 20:35
 

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