AMORE GAY E ATTRAZIONE FISICA

AMORE GAY E ATTRAZIONE FISICA, SENTIMENTI E FISICITA' NELL'AMORE GAY 
 
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 gayproject    Inviato il: 2/4/2008, 22:40 
 
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 AMORE GAY E ATTRAZIONE FISICA

Ciao Project,
ti chiamano tutti così, allora lo faccio anch’io. Mi sento in un imbarazzo tremendo, non ho mai scritto a un sito gay, mi è sempre sembrata una cosa strana. Sono capitato per caso sul forum, poi da lì ai blog, ci ho passato l’intera nottata tra sabato e domenica, lì per lì ti volevo scrivere ma poi mi è venuta la paura e non l’ho fatto, ma poi ci ho ripensato. In fondo non ho niente da perdere. Non mi segno al forum perché non voglio essere contattato da nessuno, però vorrei tanto vedere che cosa succede e che tipo di reazione c’è, anche se tanto, lo so benissimo, non mi segnerò nemmeno dopo. Il forum mi è piaciuto molto e anche i blog, non sono i soliti siti gay, è per questo che ti scrivo.
Quello che segue è un po’ la storia della mia vita che sta prendendo una piega che a me non piace per niente. Se ti va rispondimi privatamente all’indirizzo di partenza di questa e-mail, ci tengo veramente.
Ciao
Mauro
_______

Mi chiamo Mauro, ho 24 anni, vorrei tanto riuscire a parlare di omosessualità con qualcuno in modo serio ma non ci sono mai riuscito, non mi sono mai fidato di nessuno. Con uno psicologo che mi ascolta perché pago e che magari mi dà consigli utili non mi va nemmeno di provare, non me la sentirei proprio di stare davanti a uno sconosciuto o addirittura a una sconosciuta a parlare della mia sessualità, cioè non mi va di fare il paziente, poi ci sono i preti, a parlare di omosessualità con un prete c’ho provato una mezza volta, in modo genericissimo, senza nemmeno riferirmi a me stesso e la reazione è stata così schematica e proprio inumana che mi ha lasciato di stucco. Io vorrei parlare di omosessualità ma non con uno che me ne parla perché l’ha studiata sui libri. Che ne può sapere una psicologa di omosessualità maschile? Lo sa in teoria. E per un prete è lo stesso, a meno che non sia pure lui gay. Io vorrei parlare di omosessualità con un gay però qui ci sono una montagna di problemi. Prima di tutto un gay mi potrebbe desiderare come oggetto sessuale, lo so che non c’è niente di male ma è una cosa che non mi piace perché è una cosa che rovina la possibilità di parlare in modo serio, non mi sentirei libero ma cercherei di difendermi. Forse è meglio che vengo alla storia.
Adesso non mi ricordo bene perché sono cose molto vecchie, ma fino a 14 anni io penso di essere stato più o meno gay, se una cosa del genere ha senso, mi masturbavo pensando ai ragazzi e data la mia educazione molto libera non ne avevo affatto sensi di colpa anzi era una cosa che era diventata così necessaria che era una vera e propria fissazione e se devo dirla tutta è stata un’ossessione mia di allora quella di farlo troppo, arrivavo quasi al punto di farmi male, naturalmente di questa cosa non potevo parlare con nessuno. Cercavo di trattenermi per non arrivare proprio a livelli parossistici. In quarto ginnasio sono cominciate le mie angosce. Siamo andati con la scuola a fare un viaggio a Parigi. La sera in camera eravamo in due perché le stanze erano piccole. La prima sera io e Marco (chiamiamolo così) ci mettiamo a parlare... ovviamente di sesso, ma in modo molto serio, niente di morboso, proprio parlare per confrontarsi. Marco mi parla di una ragazza, io mi guardo bene dal dirgli che sono gay, lui dà sicuramente per scontato che sono etero, poi mi dice che si masturba pensando a quella ragazza e io rispondo in termini generali che succede pure a me ovviamente trascurando di dire che a me succedeva pensando ai ragazzi. Poi arriva una cosa assolutamente imprevista, una specie di fulmine a ciel sereno, Marco mi dice che “però” qualche volta si era masturbato anche pensando a un ragazzo. Io ho cercato di metterlo assolutamente a suo agio per farlo parlare ma è stato molto reticente, cosa che non aveva fatto parlando della ragazza. Poi abbiamo cambiato discorso e a me è dispiaciuto tantissimo ma non potevo insistere. Quando ci siamo messi a letto mi si è raccomandato con molta insistenza che tenessi assolutamente per me le cose che mi aveva detto. Gli ho risposto che mi sentivo felice del fatto che mi avesse parlato di quelle cose perché voleva dire che si fidava di me e che si fidava di me in modo totale. Giuro che ho avuto la tentazione fortissima di dirgli di me e ho dovuto fare una violenza quasi fisica a me stesso per trattenermi. Il giorno appresso Marco era in imbarazzo, mi sfuggiva, se ne stava il più possibile con gli altri ragazzi. Io lì per lì ho pensato che fosse per la confessione delle sue masturbazioni gay ma poi, a distanza di tempo, mi è venuto in testa che Marco potesse essere innamorato di me e che l’accenno alle sue masturbazioni gay fosse in sostanza un modo di dirmelo, ma, ammesso che fosse così, non solo io allora non l’avevo nemmeno pensato, ma di fronte a lui avevo preso un atteggiamento difensivo e non gli avevo detto la verità. I giorni successivi, per me, sono stati una tortura ma ho cercato di non metterlo mai in difficoltà, quando stavamo con gli altri facevo il buffone per attirare la sua attenzione e lui l’ha notato. L’ultima sera in albergo si è ricreata l’atmosfera magica della prima sera, abbiamo parlato tantissimo, cioè lui ha parlato tantissimo, mi ha detto chiaramente che era gay e che la ragazza non ce l’aveva proprio, era colpitissimo dalle mie reazioni, io stavo ad ascoltarlo con la massima attenzione e gli facevo domande per farlo parlare, ma tenendomi sempre fuori in prima persona. Gli ho chiesto di spigarmi che cosa significa essere gay e mi ha detto tantissime cose che io sapevo molto bene, ma comunque non mi sono lasciato andare a confessioni che mi sembravano troppo pericolose e ho lasciato parlare Marco senza dire nulla di me. Ero dilaniato dentro sul che fare, ma c’era un motivo di fondo che mi spingeva a stare zitto ed era che Marco non mi piaceva fisicamente. Mi piaceva sentirlo parlare di sesso in modo così intimo e diretto, ed ero anche eccitatissimo, ma l’idea di fare l’amore con lui e di farmi coinvolgere in cose del genere non ce l’avevo proprio, forse un po’ il desiderio di provare (anzi più di un po’!) ma era per la cosa in sé, non ero innamorato di Marco e quindi non gli ho detto nulla. Questa volta non si è raccomandato di tenere il segreto. Quando siamo tornati in Italia, sull’aereo eravamo vicini, vedevo la sua mano poggiata sul bracciolo della poltrona che era attaccato al mio e ho tanto desiderato che mi carezzasse la mano almeno per un attimo ma non è successo. Con Marco siamo rimasti amicissimi, come due fratelli, per tutto il tempo del liceo. Mi diceva che con me stava benissimo “come se io fossi gay” ma lo diceva in modo serissimo. In sostanza non credo che Marco abbia mai messo in dubbio che io fossi etero e la cosa mi ha fatto sentire un verme in moltissime occasioni. Lui si è fidato di me e io non mi sono fidato di lui, adesso lo rimpiango ma allora mi sembrava che non si potesse fare che così. Il rapporto con Marco è diventato profondo col passare degli anni, anche se mi sono sempre tenuto a distanza da ogni possibile implicazione a livello sessuale. Quando lui ha cominciato ad andare in palestra, a 17 anni, io non ci sono andato deliberatamente e mi è costato carissimo non andarci, era l’unico ragazzo gay che conoscevo ed era un ragazzo meraviglioso, non a livello fisico, almeno non per me, ma era un ragazzo onesto, generoso, uno al quale non puoi non voler bene. A 18 anni si è innamorato perdutamente di Luca, un nostro compagno bellissimo che faceva basket con lui. Marco era perennemente in crisi, Luca non lo guardava proprio e lui veniva a cercare conforto da me. Marco pensava che Luca fosse gay ma io l’avevo visto con una ragazza in un atteggiamento così sciolto che un gay non avrebbe mai assunto, gliel’ho detto: “Lascia perdere, Luca è etero! ... tu devi trovare un ragazzo gay...” e lui mi ha detto: “Ma non ne conosco...” E’ stata quella la goccia che ha fatto traboccare il vaso... e gli ho detto: “Non è vero, conosci me...” Ha sgranato due occhi che non me li potrò mai dimenticare: “Tu? ...” Mi ha chiesto come mai non glielo avessi detto e gli ho risposto che non ero innamorato di lui e non volevo che ci fossero complicazioni, mi ha guardato fisso, io temevo la sua risposta, perché mi sentivo un ipocrita, ma mi ha rassicurato subito... “Beh... forse hai fatto bene perché io in effetti una mezza fissa per te ce l’ho sempre avuta...” Dopo questa conversazione a Luca non c’ha pensato più e ha cominciato a pensare a me. Eravamo amici, finalmente eravamo dichiaratamente due amici gay, lui poi non era discotecaro, nessuna mania di locali o di cose strane. Ci vedevamo in pratica tutti i pomeriggi. Lui non andava più a basket... e parlavamo molto, quando capitava un pomeriggio che non ci si poteva sentire mi sentivo un senso di vuoto, di tempo sprecato, una sensazione di non vita indescrivibile. Quando mi chiamava mi rianimavo subito. Ma tra noi non c’è mai stato sesso. Adesso, a dire la verità, ogni tanto ci penso e qualche volta mi masturbo pensando a lui, anche se la cosa non è frequente e mi suona un po’ strana, e penso che lui faccia lo stesso, però sesso tra noi non ne abbiamo mai fatto. Il fatto che non mi attira veramente a livello fisico non l’ho superato. Se Marco avesse il fisico di Luca sarebbe l’ideale, ma non è così, è un ottimo ragazzo che non mi piace troppo fisicamente. Ce ne sono tanti che mi eccitano solo a guardarli, con lui non mi succede, però il fascino di lui come persona lo subisco eccome. Lui sa che io non sono innamorato di lui e non prova nemmeno un minimo contatto con me, a me questa cosa in un certo senso sta pure bene, però in un altro senso vorrei che fosse lui a decidere e a rompere il ghiaccio. Lui credo sia innamorato di me, non si è più trovato un altro ragazzo, non lo ha nemmeno cercato e anzi mi ha detto che sta bene così, ma secondo me non è vero. Io in un cero senso vorrei che il nostro rapporto si sviluppasse ma onestamente non sento un vero trasporto verso di lui. Da quando, diciamo così, stiamo insieme, io ho conosciuto solo un altro ragazzo che mi piaceva moltissimo dal punto di vista fisico ma di fonte a Marco era una nullità in tutti i sensi e alla fine l’ho mollato prima di cominciare perché non posso stare con uno che non stimo veramente, però d’altra arte penso che non potrei stare nemmeno con uno che non mi attira fisicamente. Ho pensato che magari a livello sessuale il mio interesse per Marco potrebbe aumentare nel tempo ma fino adesso non è successo. La mia storia si ferma a questo punto, onestamente non so come comportarmi. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensate. 
     
 
 
  
 
 james_florence  Inviato il: 3/4/2008, 15:24 
 
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 A Mauro, sperando che capiti qui a leggere.

Questa lettera mi ha colpito molto perchè vi ho trovato molte corrispondenze con la mia di storia. Un anno fa ero nelle tue stesse condizioni di sconforto e non sapevo come fare. Forse peggio: non sapevo nemmeno se ero sano o malato. Ma non mi passava nemmeno per la mente di parlarne con qualcuno. Poi però sono arrivato a un punto che non riuscivo più a fare niente: ero svuotato di energie e solo. Non vivevo più. Ho chiesto e ottenuto di andare da uno psicologo. Quello psicologo era una donna. Sono rinato. Lei mi ha portato ad essere me stesso con serenità. Ho potuto conoscere gente, farmi amici gay, arrivare -in fondo- ad avere dei punti fermi, punti fermi che poi sono le idee che project porta avanti attraverso questo forum. Ho capito, allora, che i gay sono persone normali in tutto e per tutto, che non sono solo le macchiette che affollano i siti internet di incontri, le chat e i locali: sono persone che fanno la loro vita, che studiano, lavorano, hanno amici e trovano anche l'amore della loro vita. E questi sono molti, non sono rare eccezioni.

Quello che mi sembra di aver compreso invece da quello che scrivi è che tu sia finito in una situazione di chiusura: che per te l'omosessulità sia un mondo che comprende solo il tuo amico "Marco". Devi trovare un modo per uscirne. Il forum però non basta, può solo costituire una molla che ti porti ad iniziare a mettere in discussione positivamente la tua vita. Io mi sento di consigliarti davvero uno psicologo, perchè per me ha voluto dire davvero "rifiorire". Certo non nego che vi possano essere tra gli psicologi incompetenti o persone in malafede, ma sei sempre in tempo a cambiare, te ne accorgi subito che intenzioni ha la persona davantia te. Altrimenti, se hai modo di trovare delle tue amicizie omosessuali, magari attraverso il tuo amico "Marco"(lui non conosce altri ragazzi gay?), è possibile che tu riesca parlare di te con cui parlare in tranquillità. Non pensare che l'amicizia tra due gay non possa esistere: se uno ti dà ascolto non lo fa sempre e solo perchè vuole provarci: tu stesso hai ascoltato le confidenze del tuo amico senza che tra voi succedesse niente!

Basta un po' di coraggio, un po' di coraggio per fare un passo che all'inizio di potrà sembrare rischioso, ma che dopo ti sembrerà la cosa più idiota del mondo. E così potrai capire se il tuo amico "Marco" è per te indispensabile solo perchè è l'unico gay che conosci oppure perchè ne sei innamorato. Ripeto: basta un pochettino di coraggio. E ricordati che non sei solo nè sei l'unico che si trova o si è trovato in una situazione del genere. Un abbraccio.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 3/4/2008, 17:15 
 

 


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 E' molto dolce la storia

Ci sono punti rosa rosa e ti consiglio solo di stare tranquillo, se non ci stai male ora è meglio k sia andata cosi, ci sono molti ragazzi (da premettere il 60% inaffidabili) e fra loro anche quelli più seri, più dolci come te! Vivi vivi e aspetta perchè ricorda:

Non importa quanto aspetti, importa chi aspetti!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 proyou  Inviato il: 3/4/2008, 17:25 
 

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 Io ho scoperto da poco che uno dei miei migliori amici molto ma molto probabilmente è gay. Io gli voglio veramente molto bene, è anche un bel ragazzo ma io non ne sono innamorato. Dopo essersi un pò scoperto con me mi ha trattato male x tanti giorni, non parlandomi o offendendomi e mandandomi via se io cercavo di avvicinarmi e facendomi soffrire davvero tanto perchè io alla sua amicizia tengo molto. E poi mi è stato riferito che è cambiato e non frequenta più i suoi amici e non studia più . E io sono preoccupato molto per lui. Sto cercando un pò di stargli vicino per come me lo lascia fare. Oggi vedendomi molto triste mi ha chiesto cosa avevo e questo mi ha fatto molto piacere. Non abbiamo parlato molto ma è già un inizio. Spero che un giorno si confidi con me. Io non credo che gli dirò che anche io sono gay perchè al momento non me la sento di dirlo a nessuno di quelli che conosco -ho già troppi problemi con la mia famiglia- ma di sicuro gli starò molto vicino e mi continuerò a comportare con lui da vero amico perchè per davvero gli voglio tanto bene. A volte penso a cosa farei se lui mi chiedesse di baciarlo, non lo so bene forse anche lo farei per farlo stare bene ma poi penso che non sia giusto perchè non è quello che io voglio ma lo farei solo per lui. Anche perchè penso che l'amicizia sia una cosa e l'attrazione una altra  e non credo proprio che con il tempo uno la possa provare. Forse devi ancora trovare solo la persona giusta x te, che tu stimi e anche che ti piaccia! ed è giusto che anche Marco cerchi chi voglia stare completamente con lui e se tu sei un vero amico lo devi spingere a farlo.
 
     
 
 
  
 
 devid_82  Inviato il: 5/4/2008, 14:15 
 

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 ehi...ciao mauro... leggo con molto interesse la tua bella lettera e testimonianza...
io ho vissuto una cosa così al liceo.. allora non avevo le idee chiare in materia della mia identità... pensavo di essere etero.. ma sotto sotto un po' mi piacevano anche gli altri ragazzi.. (poi beh. tutto si è chiarito..)
ma avevo un amico del liceo... col quale i primi anni fin verso la quarta siamo stati molto legati: compiti e studio insieme per svariati pomeriggi a casa sua o da me... uscite la sera.. gelato, pizza, film in cassetta (già allara c'erano le VHS...) cinema il sabato sera.. spesso e volentieri io e lui soli.. in gita... ovviamente io e lui in camera..  io non ho mai avuto il sentore che fosse gay... io non sapevo ancora di me in maniera certa.. tutti i miei compagni sfottevano lui.. dandogli del finocchio...e io lo difendevo dicendo loro che secondo me non lo era.. e dentro di me pensavo "cacchio.. se c'è un gay qui sono io.." perchè comunque un briciolo di sentore della mia diversità l'avevo.
a me questo ragazzo non piaceva fisicamente e non entrava in mie fantasie.. e non sapevo che fosse gay.. oggi lo so.. perchè a distanza di anni mi ha presentato il suo ragazzo... ma allora non potevo immaginare che qeulle attenzioni che lui rivolgeva a me erano omosesuali.. non me ne sono accorto.. mi cercava, mi telefonava.. per me era un amico..
certo..se fosse successo anche solo due anni fa quando ho capito che sono gay sicuramente. forse sarebbe stato diverso.. magari avrei vissuto una bella amicizia gay. ma non è stato cosi...8 anni fa... quando ero al liceo.. non potevo capirlo e sicuramente l'avrò fatto soffrire questo mio amico.. perchè vedeva che le sue attenzioni (tante) nei miei confronti cadevano nel vuoto... tanto è che arrivati in quarta/quinta superiore.. lui si è allontanato inspiegabilmente da me.. e non mi ha voluto piu come amico..e mi è dispiaciuto.. ora so perchè...

finita la mia parte autobiografico come sempre molto prolissa.. passo a dirti qualcosa che spero ti possa essere utile..

all'inizio parli che vuoi vivere un amicizia e parlare con un gay.. normalmente.. e che non vuoi passare per ivari filtri ecclesiastici/psicologici... guarda.. io come ti ho gia detto è da poco che mi sono guardato allo specchio.. ma la cosa che mi ha aiutato di più è senza ombra di dubbio l'aver conosciuto e frequentato dei ragazzi gay fuori dal circolo vizioso dei siti per appuntamenti e incontri.. posso consigliarti senza fare nomi.. delle associazioni che promuovono attività ricreativa, socializzante e sportiva.. pensa che tutto è nato (nella mia esperienza) perchè avevo sentito parlare di una squadra di pallavolo gay della mia città al telegiornale locale.. contattando l'associazione che promuoveva questa attività sono arrivato a conoscere bravissima gente.. e ho stretto anche alcune amicizie... vere e sincere... e sai questo quando? neanche troppo tempo fa!!! solo un anno fa! e sono felice di averlo fatto!.. ah.. dimenticavo.. in più... è stato utile parlare con il buon project e gli altri ragazzi del blog..e del forum...
      
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 11/4/2008, 11:42 
 
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 Beh un pò come tutti anche io ho trovato molto interessante e piano di particolari la storia...
Posso dirti che io prima di iscrivermi sul Forum del nostro Project non avevo amici (tranne gli amici del mio ragazzo che ho conosciuto) ma MIEI AMICI non ne avevo...poi quì sul Forum ho conosciuto delle persone veramente eccezionali con i quali passo ore ed ore in chat a parlare di tante cose...sono e siamo persone serie che cercano un pò tutti la stessa cosa: STARE BENE E SERENI...Iscriviti,te lo chiedo come piacere personale eppoi non te ne pentirai...magari se non ti trovi bene basta che ti cancelli nulla di più...però provaci!
NOI TI ASPETTIAMO...circa la storia beh è molto difficile riuscire a dare un netto consiglio perchè in gioco ci sono emozioni e sentimenti...SEGUI IL TUO CUORE LUI SA SEMPRE IL POSTO GIUSTO DOVE RECARTI!
StevenL!
   
 
 
  
 

 5 risposte dal 2/4/2008, 22:40
 

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