SI NASCE O SI DIVENTA GAY?

si nasce o si diventa gay?, non basta esserlo bisogna capire perchè 
 
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 fredortiz  Inviato il: 10/1/2009, 23:57 
 
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 io credo che la basa di partenza per ogni gay è capire perchè si è gay o bisex anzichè etero
molti, soprattutto all'inizio vivono questa condizione con disagio e sofferenza, poi ognuno trova la sua strada e vive di conseguenza
ma è importante a mio avviso capire perchè
ho letto vari articoli in merito, ma nessuno mi convince
uno (credo editore) ha scritto in questo forum che non si nasce, nè si diventa, ma si è gay
questa tesi non mi convince perchè va bene che si sia, ma quando è cominciato e perchè?
ci sono sostanzialmente due tesi:
- la prima che la causa sia genetica e a Padova avrebbero recentemente anche trovato il gene che proviene dalla madre e che addirittura favorirebbe la fertilità, cioè l'omosessualità sarebbe un prezzo che si paga per fare più figli
dicono inoltre che i gemmelli omozigoti sono entrambi gay o etero e questo dimostrerebbe che accade dalla nascita

io non ne sono convinto perchè questa tesi potrebbe essere confutata dalla seconda: si diventa gay a seguito della presenza di una madre autoritaria e oppressiva e di un padre debole o assente nel quale il figlio non si identifica e diventa per questo omosessuale e questo accadrebbe nei primi tre anni di vita quando si forma anche il carattere e dopo i giochi sono già fatti anche se qualcuno distratto da condizionamenti sociali può scoprirlo molti anni più tardi, addirittura da anziano
se fosse vera questa ipotesi potrebbe confutare proprio quella dei gemelli omozigoti perchè entrambi potrebbero aver avuto dei genitori di quel tipo che li rende etero o gay a seconda dei loro comportamenti che si ritiene uguali nei confronti dei gemelli

so che ad alcuni darà fastidio questo thread, ma io invece ritengo che è importante capire l'inizio della condizione di omosessuale perchè solo da quel punto si può andare avanti e capire meglio la propria vita
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 11/1/2009, 01:12 
 
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 Ciao Fredortiz,
sul problema delle cause della omosessualità rinvio ad un mio vecchio post: http://progettogay.forumfree.net/?t=28303847
Non amo troppo discutere dei massimi sistemi e il problema dell'essenza della omosessualità non ha molto a che vedere con la vita dei ragazzi gay, può interessare agli accademici o a chi vuole capire il fenomeno su quelle basi. Certo però che le teorie abbondano e si accumulano da secoli perché sul nulla si può dire tutto.
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 11/1/2009, 11:37 
 
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 Intanto non ho mai scritto quella frase primo perché dogmatica, secondo perché per me non ha alcun senso come affermazione argomentativa; credo comunque che sia una frase di Mancuso, se non erro, l'attuale presidente dell'arcigay.
Passando poi alle teorie che esponi vedo che non solo le esponi a brandelli ma anche avendole male interpretate.
Quanto alla seconda del filone "si diventa", la teoria da te esposta non è l'unica di quel filone (esiste anche la "queer"), ma è quella classica dei sostenitori della "terapie riparative", che oltre a mostrare già dapprincipio il suo vizio costituzionale, perché, guarda caso, presuppone che l'unico tipo di famiglia giusta si quella tradizionalmente cattolica e patriarcale (cioè padre padrone e madre casalinga), viene presto confutata dai casi reali della vita, in quanto, se fosse vera, il tasso di omosessualità delle persone cresciute senza padre dovrebbe essere elevatissimo, e non mi pare di aver mai ricerche (che sarebbero tra l'altro facilissime da condurre) che dimostrino questa concentrazione; anzi semmai è proprio questa teoria che nasce da un presupposto pregiudiziale, di patogenesi dell'omosessualità, che trova poi conferma agli occhi dello psicologo che l'ha creata o che la fa sua andando poi a ricercare nei suoi pazienti omosessuali degli indizi per cui sarà possibile riscontrare ai suoi occhi che la madre è stata troppo autoritaria o oppressiva e un sempre troppo debole o assente; ma prima di tutto come vedi: autoritaria, oppressiva, debole e assente non sono aggettivi che riguardano caratteristiche oggettive, ma impressioni soggettive, giudizi che vengono dati a posteriori di un comportamento altrui, e come ti ho detto se uno va apposta a ricercare nel proprio passato un evento che confermi un suo pregiudizio di certo lo troverà, o di certo darà a quell'evento un'interpretazione soggettiva che lo confermi.

Quanto alla teorie del "si nasce", nessun ricercatore con un po' di buon senso cercherebbe un "gene gay", al massimo una predisposizione generica può essere ricercata in un pool di geni, ma queste dicono sempre che si aggiungerebbero poi anche cause congenite e poi legate all'interazione uomo ambiente. Il si nasce non vuole indicare una predeterminazione dell'omosessualità, ma una predisposizione destinata in un qual modo a manifestarsi secondo diversi gradi e tempi durante la vita dell'individuo essendo legata a un fatto comportamentale come la sessualità; quando si dice si nasce, si intende che ci si nasce come ci nasce il mancino, il mancinismo non è un carattere ereditario, da due mancini non nasce per forza un mancino, ma è pur vero che se nasci mancino, la maggiore manualità l'avrai sempre nella mano sinistra, anche se come succedeva una volta, vieni rieducato ad utilizzare la destra.
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 11/1/2009, 12:24 
 
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 Tutte queste teorie dell'infanzia difficile, della madre possessiva e il padre assente, insomma derivanti da un disagio sociale io le vedo campate in aria e ancora una volta tipicamente stereotipate, si perchè altrimenti non mi spiegherei di me. Ho avuto e fortunatamente ho ancora, dei genitori meravigliosi, un'infanzia serena, ho ricevuto una sana educazione di buoni principi ma non soffocante. Siamo due fratelli, lui etero e io gay. Come si spiega? Credo davvero che la cosa sia parte di noi e nulla centra con ciò che ci circonda. 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 11/1/2009, 12:53 
 

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 La domanda «Come si determina l'orientamento sessuale di una persona» è strettamente scientifica. Come tutte le questioni scientifiche, dove a contare sono i dati reali e non le chiacchiere, non è soggetta ad opinioni personali, posizioni politiche o al proprio personale senso di giustizia. Anche se molti si sentono in qualche modo "minacciati", bisogna capire che qualunque sia la risposta, questa non dovrebbe avere voce in capitolo quando si parla della dignità degli omosessuali. Il mio invito è quello di non preoccuparsi queste questioni, a meno che non si voglia interessarsene seriamente e senza pregiudizi, per una curiosità scientifica, approfondendo in modo metodico, ben disposti a non trovare una risposta definitiva -dato che per ora non c'è-.
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 11/1/2009, 12:57 
 
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 Concordo con Jek, anche io ho due genitori speciali, mia madre di autoritario e possessivo non ha niente, anzi è dolcissima e i miei amici me l'hanno sempre invidiata, mio padre è sempre stato per me una figura di riferimento di cui ho una stima enorme, ho due fratelli felicemente sposati e con figli, quindi .. A volte sembra che il cercare a tutti i costi i motivi per cui si è gay è solo un modo per trovare la motivazione di non darsi colpe per quello che si è, solo che semplicemente è un ragionamento assurdo visto che non c'è niente di sbagliato nell'innamorarsi delle persone del proprio sesso. Ci sono solo atteggiamenti e comportamenti sbagliati ma di quelli pure tra gli etero ce ne stanno a bizzeffe.
     
 
 
  
 
 d.melanogaster  Inviato il: 11/1/2009, 14:06 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 Sono perfettamente d'accordo con fredoritz: capire meglio questo punto non è assolutamente un interesse accademico, ma al contrario è di vitale importanza per permettere ad ognuno di comprendere meglio se stesso.

Per carità, non è indispensabile, come non è indispensabile, per rispondere alla domanda "chi siamo? da dove veniamo?", conoscere l'evoluzione della vita sulla Terra; ma chi la conosce ha un'arma in più per individuare la verità all'interno della miriade di risposte che vengono date a questa domanda da persone che non hanno la benchè minima preparazione per affrontare l'argomento di cui stanno parlando.

Detto questo è necessario distinguere le ricerche con una base scientifica, solida e concreta, da tutto quel festival di parole, opinioni ed altro che psicologi veri e mancati mettono in circolazione.
E non è afffatto vero che

QUOTEle teorie abbondano e si accumulano da secoli perché sul nulla si può dire tutto.

Le teorie scientifiche non abbondano affatto, si susseguono una alla volta ed ogni nuova teoria, se è meglio della precedente, deve spiegare tutti i dati che spiegava la prima teoria e permettere l'interpretazione di nuovi dati.

Lo studio dei gemelli omozigoti separati alla nascita ha permesso di studiare scientificamente l'influenza relativa dell'ambiente rispetto al patrimonio genetico su molti caratteri, ma sinceramente non so se anche l'orientamento sessuale è stato studiato.

Comunque, per il momento, la risposta non può essere che una. Come la maggior parte dei caratteri complessi (altezza, corporatura, carattere, durata della vita, ecc ecc.) anche l'orientamento sessuale è un carattere non solamente poligenico, ma anche regolato dall'interazione fra geni e ambiente. Probabilmente la metafora del mancino di editore è una buona metafora, anche se con un piccolo caveat. Il mancino che scrive con la mano destra è stato forzato a scrivere con quella, mentre nel caso dell'orientamento sessuale l'influenza dell'ambiente è meno evidente e non è coercitiva.


Per Aspera, Ad Astra
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 11/1/2009, 20:27 
 
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 Fino a questo punto abbiamo concluso che c’è una predisposizione genetica (poligenica) [che d’altra parte c’è in ogni carattere della vita umana] che interferisce con fattori ambientali. Mi sembra una grande conquista, sempre meglio della coda di Satanasso. Avrei almeno qualche perplessità ad essere d’accordo circa il fatto che “nel caso dell'orientamento sessuale l'influenza dell'ambiente è meno evidente e non è coercitiva” a me sembra esattamente il contrario. È purtroppo evidente che la scienza è fatta di molte teorie e di pochissime certezze. Gli scienziati sono come i cercatori d’oro, muovono molta terra ma di oro ne trovano poco, e spesso non ne trovano affatto.
p. s. Non voglio uscire fuori dal tema gay né denigrare la scienza seria che, beninteso, esiste ed ha grandi meriti, ma dell’etichetta di “scientifico” si fregiano anche psicologi che mirano a farsi un nome sulla dabbenaggine della gente. Chi ha orecchio per intendere intenda!
 
     
 
 
  
 
 fredortiz  Inviato il: 12/1/2009, 03:04 
 
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 grazie, belle e interessanti risposte
ed anche la conclusione riassuntiva di Project che praticamente se ho capito bene pone la questione a metà strada
alla stessa conclusione è arrivato stasera un amico gay col quale ho discusso questo tema
lui tra l'altro asseriva che fratelli gemelli omozigoti separati dalla nascita e vissuti in ambienti e con genitori diversi, sarebbero risultati entrambi gay ma non ha precisato se questa indagine avesse valore statistico
d'altronde le testimonianze in questo thread dimostrano che nella stessa famiglia ci sono fratelli etero ed altri gay e che altri siano gay pur avendo figure molto positive di entrambi i genitori

sono rimasto convinto di questa conclusione a metà strada, ma anche del mistero che rimane tuttora in attesa di indagini più complete
e meno male che se ne possa parlare! perchè troppi gay si risentono subito appena si tocca questo argomento come se fosse per loro un'offesa, una colpevolizzazione, una mancanza alla loro dignità, tutte cose lontane dai miei intendimenti

alla fine l'importante è capire e parlarne civilmente per imparare dagli altri
grazie e buona prosecuzione
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 12/1/2009, 15:12 
 
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 CITAZIONEtroppi gay si risentono subito appena si tocca questo argomento come se fosse per loro un'offesa

Non è che per noi è un'offesa, è effettivamente un'offesa quando uno che viene a dire che vuole iniziare una discussione sulle cause, premettendo già una visione dell'omosessualità come malattia.

Non si può pretendere di venire a dare a una persona del malato e poi dire "no dai parliamone" parliamone di cosa? di quanto l'omosessualità è una malattia...
La ricerca sulla cause o meglio sarebbe dire sull'origine è sacrosanta, di certo non si può voler partire uno pseudo-dibattito per cui chi già parte prevenuto vuole alla fin fine arrivare a confermare le sue convinzioni
     
 
 
  
 

 9 risposte dal 10/1/2009, 23:57
 

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