SOLITUDINE

Solitudine 
 
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 +oo  Inviato il: 6/8/2008, 22:45 
 
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 Sono un ragazzo di 17 anni e ovviamente non mi chiamo +oo.

Sono gay ma preferisco dire che mi piacciono i maschi, la parola gay non mi è mai piaciuta perchè mi è sempre sembrata come una caduta certa nello stereotipo dell'omosessuale effemminato e abbastanza cretino, una figura in cui non mi riconosco proprio!

Ma forse è meglio che racconti tutto dall'inizio...

Adesso sò che sempre stato attratto dai ragazzi anche se non lo capivo, avevo avuto delle fidanzatine ai tempi delle elementari ma solo per imitazione del modello maschile che mi era stato mostrato, non era la mia volontà.
Alle medie mi sono innamorato per la prima volta, si chiamava Ricky era il mio compagno di banco, era molto carino e ci divertivamo un sacco insieme, era facile perdersi nei sui occhi, stava sempre allo scherzo e anche se non lo dava troppo a vedere era molto tenero. Non so se gli piacessi, io a lui non ho mai detto che mi piaceva, una volta mi ha detto: "Ti amo...", ma poi ha detto che stava scherzando... è possibile anche se era molto fuori luogo come scherzo.
Dopo le medie l'ho ancora rivisto, è sempre gentile con me, ma io sono schivo e se lo vedo cerco di non farmi vedere.

Alle superiori mi sono innamorato ancora, si chiamava Luca, all'inizio non l'avevo notato più di tanto ma poi mi ha interessato era molto intelligente, carino ma non certo figo, questa cosa mi aveva fatto pensare molto: si trattava di molto di più che un solo interessamento fisico.
Questa volta ero stato più intraprendente, avevo cercato più volte di dirli che lo amavo e una sera in seguito a una serie di fortunate coincidenze eravamo noi due soli a casa mia, mi ero seduto vicino a lui sul divano e gli avevo messo un braccio sulle spalle... ma la cosa è finita lì e non gli ho detto niente.
Quando ero riuscito a convincermi, avevo un discorso perfetto e sapevo quando incontrarci... ho trovato Luca per caso al cinema con la sua nuova ragazza... non mi è dispiaciuto il fatto che avesse un'altra, che fosse etero o che comunque non mi volesse... mi è dispiaciuto che non ho potuto dirli prima che lo amavo e dirglielo ora non ha nessun significato.

Ho letto in questo forum di molti ragazzi che "temono" di essere omosessuali, che non sono contenti della loro condizione. Io non sono tra quei ragazzi, accetto di essere gay, non mi sento sbagliato ne tanto meno perverso, mi sento virile, mi piace il mio sesso e non ho la minima intenzione di cambiarlo.
Per me il problema è la solitudine, non ho mai parlato con nessuno del fatto che sono gay, solo una volta con un mio amico ma non si è più toccato l'argomento e lui non vuole farlo.

I miei genitori sono delle emerite teste di cazzo con cui è difficile parlare per chiederli se ti passano il sale a tavola, figurati parlare di sesso.
I miei parenti non sono così male ma sono intrisi di pregiudizi e troppo vecchi per cambiare.
I miei attuali "amici" sono tali finchè non vengono a sapere che sono gay.

A volte mi sento schiacciato, penso che sarebbe tutto così semplice... perchè gli altri mi devono odiare senza nemmeno conoscermi?
Sono in trappola o meglio in prigione, una prigione come quella di Matrix: non ha ne sbarre ne odore, una prigione per la mia mente... i muri sono la certezza di venir allontanato se sono me stesso.

Qualcuno diceva che per conoscere l'universo bisogna conoscere se stessi, io temo di non conoscermi.
Passo le giornate fingendo di essere una persona che non sono, addirittura fingendo di provarci con una ragazza che ha il vuoto pneumatico nella scatola cranica.
Come sarei se non nascondessi i miei sentimenti? Se potessi dire a qualcuno che un ragazzo mi piace? Non lo sò!

Soffro da 3 anni circa di una mediocre forma di agorafobia, ovviamente sono riuscito a nascondere a tutti anche quella, non sono uno psichiatra ma potrebbe
essere causata da questa mia repressione sentimentale.

A volte penso che vorrei fuggire, cambiare nome cognome paese e venir dichiarato ufficialmente scomparso.
La mia famiglia in particolare mi sembra la più odiosa condizione al contorno che devo soddisfare.

 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 6/8/2008, 23:17 
 
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 Che post! Un’autentica rarità! Hai una capacità di analisi e una sincerità che sconcerta. Hai fatto esattamente il contrario di quello che fanno generalmente i ragazzi nel forum. Gli altri leggono, parlano poco di sé, cercano altri ragazzi con cui chattare ma non si scoprono. Tu lo fai non solo in modo serissimo ma in modo prudentissimo, perché la scelta di quel nick (se non sarai tu a comunicarlo a qualcuno) ti renderà assolutamente irriconoscibile. Il tuo messaggio è esemplare anche in termini di privacy: nessun riferimento concreto. Insomma sei nello stesso tempo un esempio di prudenza e un esempio di sincerità, di rara sincerità. Apprezzo moltissimo il fatto che non ti sei messo a parlare di cose astratte ma hai raccontato la tua vita ed è una cosa che richiede coraggio. Ho il piacere e l’onore di vederti su questo forum. Parlare di omosessualità in modo serio e offrire ai gay una possibilità di discussione e di confronto è sempre stato il mio sogno e attraverso questo forum comincio a vederlo realizzato. Non devo dare a te consigli di prudenza perché qui ci sono bravissimi ragazzi! Grazie per il tuo post!!!! Ti stimo e ti ammiro!
     
 
 
  
 
 anonimo_siciliano  Inviato il: 7/8/2008, 12:40 
 

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 ciao, io ho 19 anni, vengo da un paesino molto piccolo... sai, anch'io preferisco dire "mi piacciono i ragazzi" e non "sono gay", forse perchè non mi riconosco ancora in quel mondo che, fino a qualche tempo fa, conoscevo solo attraverso luoghi comuni. Adesso credo di conoscere maggiormente il mondo gay (questo anche grazie a project), quindi quando penso alla parola gay, penso al reale senso della vita da gay.
beh, per quanto riguarda la tua storia, credo sia un po' comune a tutti... io addirittura alle scuole elementari ne avevo 2 di fidanzatine, e tutte e due sapevano della "poligamia"...

io non sono contento della mia condizione, ma sono così e non ci posso fare nulla. certo, sarebbe stata più semplice la vita da etero
La maggior parte di noi sono persone normali che desiderano soltanto di trovare la persona giusta con cui affrontare questo evanescente e fantastico viaggio che è la vita. Il problema che sorge è trovarla questa persona.
io, del fatto che mi piacciono i ragazzi, ne ho parlato con alcuni miei amici, a poco a poco, gli ho spiegato cosa significa veramente essere gay, hanno capito, mi hanno accettato, ed adesso il rapporto si è rafforzato. credevo di perdere tutto ed invece non è stato così; mi stanno vicino, mi hanno ringraziato per aver dato loro tanta fiducia.
Adesso sto meglio, certo la solitudine (almeno solo per adesso spero) resta... ma dobbiamo accorgerci che non siamo soli, che se qualcuno ci vuole bene sul serio, non cambierà i propri sentimenti solo per la preferenza sessuale.
Credo ci sentiamo un po' tutti soli, qualche giorno un po' meno, qualche giorno la solitudine si fa sentire di più...

beh...non so più cosa dire... se ti va di parlare un po' , puoi mandarmi un messaggio privato.

ciao, un abbraccio
I've only one wing, I'm seeking an angel with only one wing... to be able to fly together
     
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 7/8/2008, 15:37 
 
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 CITAZIONEciao, io ho 19 anni, vengo da un paesino molto piccolo... sai, anch'io preferisco dire "mi piacciono i ragazzi" e non "sono gay", forse perchè non mi riconosco ancora in quel mondo che, fino a qualche tempo fa, conoscevo solo attraverso luoghi comuni. Adesso credo di conoscere maggiormente il mondo gay (questo anche grazie a project), quindi quando penso alla parola gay, penso al reale senso della vita da gay.

Si vale lo stesso per me, però più precisamente non è che non mi riconosca nel mondo gay più che altro temo che gli altri mi riconoscano in un mondo gay che non esiste: che è frutto dei luoghi comuni, dei pregiudizi e del cattivo spettacolo.

CITAZIONEio non sono contento della mia condizione, ma sono così e non ci posso fare nulla. certo, sarebbe stata più semplice la vita da etero

Io ciò pensato spesso e ritengo che forse la mia vita sarebbe stata più semplice se fossi stato etero però nella fattispecie essere etero mi avrebbe reso una persona completamente diversa, non sarei stato più io! Se non fossi stato io allora essere felici che senso avrebbe avuto?
Ovviamente è la mia opinione... 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 8/8/2008, 00:19 
 

 


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 Sei gay, e vivi tranquillo da gay, frequenta luoghi di socialità e di incontro, è proprio nostro compito, con la semplice responsabilità dell'"esserci" far cadere i luoghi comuni sul nostro conto!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 Jek70  Inviato il: 8/8/2008, 13:20 
 
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 La paura di essere visti e considerati per i luoghi comuni e non per quello che siamo, credo sia una paura un po' di tutti noi. Anche a me la parola gay non piace anche se ora dopo aver scoperto il forum comincio a vederla con un occhio diverso perchè mi accorgo che molta gente qui la pensa bene o male come me su diversi punti di vista. Certo me ne guarderei bene ad usarla in pubblico perchè purtroppo la società ha ancora le idee molto distorte sul mondo gay. L'importante è che almeno fra noi si possa cominciare ad avere le idee chiare.

Dicevi che a scuola avevi delle fidanzate? Beh vuoi sapere un'ironia? A me da ragazzino alle superiori mi veniva dietro una ragazza molto ben vista da tutti i ragazzi. Tutti la corteggiavano e quella veniva dietro a me che neppure la guardavo.

Ci provò per più di una settimana, poi capì che non attaccava. Chissà se ha sospettato qualcosa. Per fortuna però nessuno mi ha mai fatto un accenno a niente, probabilmente ho saputo recitare bene per molti anni e ancora sto continuando.

Credo che a molti gay dovrebbero dare un'Oscar per la recitazione.

Mi sono trovato molte volte ad essere invidioso dei ragazzi etero e a sentirmi inutile nei loro confronti. Ma credo poi sia come dici tu. Non mi piacerebbe essere un'altra persona.

Complimenti per il tuo post. Davvero chiaro e credo in linea con molti di noi.
     
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 8/8/2008, 20:00 
 
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 CITAZIONEDicevi che a scuola avevi delle fidanzate? Beh vuoi sapere un'ironia? A me da ragazzino alle superiori mi veniva dietro una ragazza molto ben vista da tutti i ragazzi. Tutti la corteggiavano e quella veniva dietro a me che neppure la guardavo.

Ci provò per più di una settimana, poi capì che non attaccava. Chissà se ha sospettato qualcosa. Per fortuna però nessuno mi ha mai fatto un accenno a niente, probabilmente ho saputo recitare bene per molti anni e ancora sto continuando.

Credo che a molti gay dovrebbero dare un'Oscar per la recitazione.

eh eh, al destino non manca certo l'ironia
Credo che comunque l'oscar l'abbia preso anche qualche attore gay 
     
 
 
  
 
 Figaro87  Inviato il: 11/8/2008, 21:21 
 

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 aiuto...che cosa brutta dev'essere rendersi conto di non poterlo dire a nessuno..... ti auguro presto di trovare persone che vogliano instaurare un rapporto più VERO con te.....
ti abbraccio 
     
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 12/8/2008, 20:10 
 
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 grazie, suppongo che tu invece non abbia avuto questi problemi, sbaglio? 
     
 
 
  
 
 Figaro87  Inviato il: 13/8/2008, 11:16 
 

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 No, io ho avuto più fortuna...se vuoi ci possiamo sentire se capita!
ciao ciao
figaro
     
 
 
  
 
 J'Tequila  Inviato il: 14/9/2008, 21:54 
 
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 +oo se fossi stato etero di certo sarebbe stato più semplice, ma semplice non è sempre sinonimo di felicità.
Da quello che ho letto di te, fatico a credere che tu abbia 17 anni, ti dimostri più maturo dell'età che hai e mi riesce sinceramente difficile credere che di tutte le persone che stanno vicino non ve ne sia una che ti accetti per quello che sei. D'accordo che la madre degli idioti dicono sia sempre incinta però a me pare veramente fuori dal mondo, io ti stimo dopo soli cinque minuti!
(Forse sono io che ho la stima facile...  )

Fatti coraggio se cerchi bene potrai trovare affetto e comprensione.
Qui ad esempio, ma anche nella tua vita.

Un abbraccio
     
 
 
  
 

 10 risposte dal 6/8/2008, 22:45
 

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