PROSTITUZIONE GAY E POTERE

PROSTITUZIONE GAY E POTERE, Forme striscianti di prostituzione omosessuale 
 
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 gayproject    Inviato il: 29/2/2008, 02:03 
 
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 PROSTITUZIONE GAY E POTERE

Ciao Project,
mi chiamo Ciro ho 31 anni, ho dato un’occhiata al blog e mi è piaciuto però una cosa ci manca che invece nella realtà c’è e, se tu non la racconti, dai ai ragazzi l’idea che il mondo gay è il mondo delle favole, mente non lo è affatto. Tu hai dato tanto spazio alle storie pulite, ai ragazzi giovani... e hai fatto bene, ma non ti dimenticare che i gay di cui parli tu sono solo una parte della realtà, e non è nemmeno una questione di vivere in un modo o nell’altro il sesso. E’ proprio una questione di vera e propria delinquenza. E’ tutto mascherato, è ovvio che tu non riuscirai mai a dimostrare come stanno le cose. In genere non c’è violenza fisica ma io ho visto ragazzi che ne sono usciti a pezzi perché una forma di violenza in un modo o nell’altro l’hanno subita e l’ho subita pure io. Non è vero affatto che i gay sono solidali e che si vogliono bene, forse capita ai ragazzi che conosci tu ma quello che vedo io è completamente diverso. Non è questione di gay e di etero ma di servi e padroni. Questa è la realtà. Se c’è gente più forte di te, ti schiaccia. Chi ha i soldi è il padrone, se il padrone è etero si compra le ragazzette, se è gay si compra i ragazzetti ma mica per volergli bene, mica per fare un po’ di sesso con loro... no! ma solo per dominarli, solo per metterli sotto i piedi, per ricattarli, per giocare con la loro ingenuità... perché ci sono ragazzi di 20 anni che si credono intelligenti, sono bei ragazzi e loro pensano di essere più furbi degli altri e di avere trovato la chiave per arrivare dappertutto. Ma che ti credi che loro adoperano la parola “prostituzione”, questo non succerà mai. Quelli, del boss loro, dicono “io gli piaccio” e te lo dicono con un’aria che ti fanno pena, perché non sono affatto più furbi degli altri e dove si vanno a cacciare non se lo immaginano nemmeno. E il boss li ricatta. L’hanno fatto pure con me, e quando succede tu li odi veramente, prenderesti un paio di forbici e gliele ficcheresti nella pancia. Io a 18 anni lavoravo, facevo il barista a Napoli e non avevo mai una lira e quelli che giravano intorno al bar i soldi ce li avevano. Poi il padrone del bar con me c’ha provato, io mi sono difeso e lui ha lasciato perdere ma la sensazione di schifo che ho provato allora non me la dimenticherò mai più e dopo m’ha cacciato via. Non tenevo una lira, e quando non c’hai una lira che fai? A chi la vai a chiedere? Alla banca? C’era uno che conosceva un sacco di gente e ho chiesto a lui che potevo fare e lui m’ha detto che io di soldi ne potevo fare e tanti... ma non dovevo essere cretino... Ho detto: e come? E insomma m’ha detto che c’era gente importante che cercava bai ragazzi per fare il cameriere alle feste della gente ricca e, m’ha detto, là se ci sai fare i quattrini li fai... quelli ti danno pure 100 euro di mancia. Io poi allora non capivo niente e ho detto sì... e allora il vestito buono me l’hanno dato loro, ma non la divisa da cameriere, proprio un vestito vestito e bello pure, m’hanno portato dal barbiere e m’hanno tagliato i capelli corti corti. Poi m’hanno portato a casa di uno di questi e m’hanno detto che mi dovevo fare una doccia, perché io doccia a casa mia non ne ho e nemmeno vasca da bagno. Ma quelli non se ne andavano e io mi sono dovuto fare la doccia davanti a loro che mi guardavano un po’ strano... quelli non erano gay erano solo delinquenti e stavano pensando se potevo andare bene per il capo loro... ma io avevo 18 anni. Mi son vestito e m’hanno portato fuori Napoli su una BMW una macchina che sembrava una transatlantico, arriviamo a una villa fuori Napoli, di quelle che le vedi solo al cinematografo e mi trovo davanti un ragazzo di una ventina d’anni, un bel ragazzo, gli altri se ne sono andati e io sono rimasto con quel ragazzo. Gli ho chiesto come potevo fare a tornare a Napoli, ma mi ha detto che avrei dormito là perché la festa sarebbe durata tutta la notte e io stavo a servizio tutta la notte. Gli ho chiesto quanto mi avrebbero dato, lui ha detto 200 euro, che io non l’ho mai visti manco dopo una settimana, però ha detto che potevo guadagnare molto di più... M’ha chiesto quanti anni avevo e pure la data di nascita e m’ha detto: che se sei minorenne qua non ci puoi lavorare. La sera c’è stata la festa. Una cosa che io non ne avevo mai viste simili. All’inizio si trattava proprio di fare il cameriere, ci saranno stati una decina di ragazzi, tutti bei ragazzi. Insomma sembrava una cosa buona. Poi hanno detto che dovevano fare un gioco... hanno messo i tavoli l’uno vicino all’altro e c’hanno fatto fare, a noi ragazzi del servizio, la sfilata di bellezza... prima sembrava una cosa per ridere, poi hanno cominciato: “se fai la passerella senza giacca sono 100 euro... se ti togli la camicia sono 200 euro... insomma avete capito come stava andando a finire, ma io non c’ho visto più e gl’ho rovinato la festa, mi sono messo a urlare che erano una massa di porci, ma sono venuti quelli del servizio d’ordine e a me e a altri due c’hanno buttato fuori e c’hanno minacciato pure di brutto. Quando ci siamo trovati fuori, gli altri due m’hanno pestato di botte a sangue perché non hanno preso una lira mentre gli altri si sarebbero portati via più di 1000 euro per uno. Io se quei ragazzi fossero gay non lo so, né i due che mi hanno pestato né quelli che sono rimasti alla festa. Ma io dico, ma etero o gay che siete, ma come fate ad accettare una cosa del genere?! Io lo so che passerò la vita a fare il barista ma una dignità di morto di fame ce l’ho e non mi sono mai venduto a nessuno. Io a gente come quelli della festa gli sputerei solo in faccia, non sono persone, sono sacchi di mer..
 
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 29/2/2008, 10:29 
 

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 ... a me una volta è capitato di sfiorare la realtà della prostituzione.. è stato durante il primo anno di università ... vicino alla facoltà di biologia che frequentavo c'è una strada dove rinomatamente c'è prostituzione maschile ... una volta si tornava sulle sette verso il centro con alcuni compagni di facoltà e siamo passati per un pezzo di quella strada ... ricordo quando lo abbiamo visto .. il suo terribile imbarazzo, il nostro ... era un ragazzo che frequentava con noi .. uno che non l'avresti mai detto ... che era gay senz'altro no ... sapevamo che aveva anche la ragazza .. o per lo meno così si diceva ... un ragazzo molto carino, simpatico e sempre molto curato nei modi, nel vestire ... abbiamo tirato via veloce ... lui stava per salire in una macchina ... il rivederlo all'Università ha rinnovato da entrambe le parti l'imbarazzo ... non ci si riusciva neppure a guardare .. io non avevo molta confidenza con lui, ci si era parlati solo qualche volta giusto perchè si era seduti vicino magari nell'attesa che iniziassero le lezioni ... alla fine ho provato ad avvicinarlo .. non sapevo neppure io che dirgli, ma fare finta di niente la trovavo la cosa peggiore ... lui ha tagliato corto, ha detto che non erano fatti miei ... che i modi di fare i soldi ognuno se li trova come vuole, lui lo aveva trovato ... un modo facile per farne tanti ... e poi il sesso si deve fare mica uno può stare a digiuno, e a lui piaceva farlo pure così .. gli ho detto solo di stare attento .. e poi che per me stava perdendo del tempo prezioso ... lui allora mi ha offeso e allontanato ... poi non so .. l'anno dopo non l'ho più visto frequentare ...
Ma c'è anche una altra forma di prostituzione ... una cosa davvero schifosa, che poi ti taglia in due dentro e non c'è forse mai più cura o se c'è è tropo ma troppo lunga e bisogna avere la fortuna di trovare le persone giuste ... e non è facile ... parlo dei ricatti affettivi ... gente che raggira ragazzi in genere molto giovani, che si sentono soli, che hanno bisogno di amore, stima, affetto ... e questa gente alla fine riesce a strumentalizzare queste loro richieste per ottenere in cambio sesso e magari per poi cederli ad altri .. insomma dei veri e propri oggetti di divertimento ... facendo entrare questi ragazzi in un circolo da cui è veramente difficile uscire sopratutto se sono fragili ... facendogli perdere del tutto la fiducia negli altri .. spegnendoli dentro ... ghiacciandoli ... queste persone sono degli autentici deliquenti ... glu uomini si uccidono anche così ...
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 Aster_86  Inviato il: 29/2/2008, 10:56 
 

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 L'ultima volta che sono pasato di notte per quella via L. di cui parla Federico ho fatto involontariamente fermare una macchina e un'apecar. Che disgusto!
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 Survived  Inviato il: 29/2/2008, 15:37 
 

 


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 Come dice vladimir luxuria (che io adoro) prostituirsi se è scelta personale è piu che giusto. Senza famiglia dietro, senza nessuno che potesse confortarla e potesse aiutarla lei non avrebbe neanche potuto terminare gli studi senza prostituirsi! Quindi non sto qui a dare giudizi personali, solo a dire:

Prostituzione mestiere piu antico del mondo


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 frederic.78  Inviato il: 29/2/2008, 15:51 
 

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 .. bhè Tesorino io mi sono trovato dall'oggi al domani su di una strada, senza soldi, senza una casa nè un letto se non quello offerto da una amica .. e mica ci potevo restare per settimane!! e anche io dovevo ultimare gli studi! Ero solo al secondo anno di biologia!!! Eppure non mi sono mai prostituito!! Mi sono rimboccato le maniche ed ho cercato ed accettato di tutto ... ma erano lavori che mi avranno anche spaccato la schiena ... scaricare alle 4 di mattina, al freddo, di inverno cassette al mercato ortofrutticolo ... per dirne uno qualunque ... ma non mi hanno mai fatto vendere la dignità e la stima che ho del mio corpo e di me come persona ...
Prostituirsi è vero è il mestiere più antico del mondo ... ma rimane una scelta ... condivisibile o meno ... E NON E' MAI L'UNICA POSSIBILITA'.
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 Survived  Inviato il: 29/2/2008, 15:53 
 

 


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 uahuahuah TU COME LA VEDI LA FACCIA DI UN ORTOFRUTTICOLO QUANDO SI VEDE ARRIVARE UN TRANSGENDER PER CHIEDERE LAVORO?? CREDI CHE LA ASSUMEREBBE???DIMMI DAI
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 frederic.78  Inviato il: 29/2/2008, 16:59 
 

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 Di lavori ce ne sono di tutti i tipi ... certo con molti ti fai il culo, ma mica perchè te lo vendi!!! Io non ho solo scaricato casse, ho lavorato anche in pub, circoli arci, bar vari ... ho fatto il cameriere, ho caricato e scaricato lavastoviglie ... insomma ho fatto lo sguattero!!!, portiere di notte, call center .... etc etc.. in un pub avevo un collega che era un travestito ... che poi fosse pure un cretino neppure questo gli ha impedito di trovare lavoro!!
Chi cerca e vuole trova e non certo solo quello che ti paga per una ingroppata in macchina!
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 gayproject  Inviato il: 29/2/2008, 18:46 
 
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 Con buona pace di Survived, sottoscrivo al 100% quello che dice Federico.

Aggiungo qui un commento di Salvatore inserito su Progetto Gay. L'intervento di Salvatore focalizza un problema reale e assai più diffuso di quanto si creda.

"Si, c'è da prendere atto anche di questa triste realtà, ma si può, senza eccessivo vittimismo, evitare certi ambienti; basterebbe dire di no.
Al contrario, mi turbano alcuni ragazzi che non sono dei veri gigolò, ma speculano sui sentimenti degli altri, facendoti credere di essere anche innamorati, e dall'altra parte, il più
debole, si fa spremere come un limone, e non con la consapevolezza di pagare una marchetta, ma con la squallida
e triste illusione di condividere tutto quello che ha, i propri beni e i propri soldi, con il compagno che ama, cosa che dovrebbe essere comprensibile e normale in una sana coppia,
ma spesso si tratta di viscidi avvoltoi e di quelle vittime che
credono di essere amati.
Rispetto i gigolò che fanno onestamente il loro lavoro,
senza confondere i sentimenti con le speculazioni,
provo ribrezzo per quegli altri che hanno rovinato la vita
di molti uomini.
Salvatore."

 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 29/2/2008, 18:53 
 

 


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 Resta sempre il fatto k prostituirsi non è un gioco ne nulla di piacevole anche per chi decide di farlo per sua volontà. Per cui essendo qualcosa di ben più complicato che lavorare in un pub ci sarà pure un motivo che costringe a farlo! Per me è l'impossibilità di potersi sistemare altrimenti, in certe situazioni come quelle che affrontano i transgender.

Sarei felicissimo se tutti i transgender che hanno bisogno di mantenersi facessero altro
ma sarei felicissimo anche se si considerasse giusto farlo per chi VUOLE farlo.

 

 

ah poi c'è una cosa che mi piacerebbe precisare. Il fruttivendolo discriminatore di cui parlavo prima tralaltro è sicuramente uno dei primi ad andarci con un trans! Vedi tu che mondo di moralisti abbiamo! che ne dite?


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 gayproject    Inviato il: 29/2/2008, 20:14 
 
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 Caro Survived,
escludendo i casi di riduzione in schiavitù che non sono rarissimi, nessuna causa “costringe” le persone a prostituirsi. Se la motivazione fosse l’assoluta necessità mi guarderei bene dal dare giudizi morali, ma la gran parte della sociologia in materia arriva alla chiara conclusione che la grande maggioranza delle persone che si prostituiscono non lo fanno affatto per necessità assoluta ma per una ragione molto precisa, ossia perché prostituendosi si può guadagnare molto denaro, anche rischiando grosso in termini di aids e di altre malattie (vedi in proposito il post di apertura dei questa discussione). La vera molla della prostituzione è questa. Sono state pubblicate centinaia di interviste a persone che si prostituiscono, sia uomini che donne, si tratta spessissimo di persone assolutamente insospettabili (vedi la risposta di Federico), studenti e studentesse, e persone di tutte le estrazioni sociali e la motivazione preminente al 99,9% è il guadagno facile. Queste forme di prostituzione indicano delle scelte di valore da parte di chi aveva certamente la possibilità di non prostituirsi. Una cosa è esercitare la prostituzione in condizioni di semischiavitù, una cosa ben diversa è prostituirsi “solo” per fare denaro facile. Rispetto al 100% chi la prostituzione la subisce (ci mancherebbe altro!) ma il prostituirsi per fare denaro facile non lo accetterò mai. Non dico neppure che condanno chi lo fa perché i condizionamenti possono essere tantissimi ma la cosa in sé mi sembra una inaccettabile mercificazione della sessualità. Prostituirsi non è reato ma che io possa considerare giusto che uno venda la sua sessualità per denaro... no! Se lo facessi andrei conto coscienza.
 
     
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 1/3/2008, 22:08 
 

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 Però se uno ha bisogno di tanti soldi  subito subito non c'è forse altra scelta.
Mia sorella invece è proprio triste perchè in fondo si prostituisce anche lei e solo per poter divertirsi e uscire con persone con soldi e belle macchine che la portano a feste e le fanno dei bei regali.
 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 2/3/2008, 00:25 
 
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 Vorrei dire solo una cosa a Survived. Ma tu pensi mai ai milioni di padri e madri di famiglia che si spaccano la schiena per arrivare alla fine del mese? Che cosa penserebbero se sapessero che un figlio o una figlia si prostituisce per scelta e si porta a casa in una sera quello che i genitori guadagnano in un mese? Io credo che reagirebbero malissimo e, secondo me, ne avrebbero ogni ragione.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/3/2008, 15:31 
 

 


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 I genitori non hanno il lucchetto per il pube dei figli!
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 lokiluk  Inviato il: 29/7/2008, 19:59 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Attenzione! Qui però, l'esperienza raccontata non è proprio prostituzione. Lui non sapeva a cosa andava incontro. Quando ha capito si è rifiutato.

Anche a me è capitato di divenire oggetto di attenzioni di una persona importante.
Un avvocato, molto ricco, con le mani in pasta un po' ovunque. Con incarichi nella regione e nel comune di un'altra regione.
Dopo avermi rivelato chi era, tanto per farmi capire che non scherzava, mi ha anche fatto un discorsetto sulla fiducia e sul fatto che quella sera in cui ci eravamo incontrati, se si fosse limitato solo al sesso, sarebbe stata la perdita di una amicizia che poteva dare tanto, ma anche togliere tanto.
Un discorso sottile ma per inciso abbastanza chiaro.
Così divenni il suo "fidanzatino", fino alla scoperta, una sera, della sua vera personalità, abbastanza promiscua.
Ringrazio il cielo di avergli fatto una buona impressione, in quanto non ho mai approfittato della sua influenza per avere favori, anzi ho dimostrato di sapermela cavare anche solo. Ringrazio di ciò perchè decisi dopo quella sera di lasciarlo con un mio discorso improntato sulla fiducia che tanto gli stava a cuore e sul rispetto, che tanto sta a cuore a me!

Progettista conosce bene la storia ed i particolari della vicenda.
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 1/8/2008, 11:47 
 
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 Francamente non ho mai capito queste condanne assolute e morale sulla prostituzione volontaria, proprio noi che veniamo sempre giudicati e condanni da una supposta morale superiore, dovremmo sapere quanto è fragile un giudizio basato su una morale con valore assoluto
     
 
  PROSTITUZIONE GAY E POTERE, Forme striscianti di prostituzione omosessuale 
 
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 back2back  Inviato il: 1/8/2008, 18:39 
 

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 Oddio a me piace troppo fare sesso e non me ne faccio mai scrupoli di come è, di come non è .... ma lucrarci su mi farebbe un pò di tristezza!!!
Non c'è moralismo, penso si dicesse solo che quando non c'è costrizione è una scelta e forse a qualcosa di meglio non è difficile ambire
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/8/2008, 23:32 
 

 


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 Editore, non so se hai letto, ma ho bisticciato praticamente con tutti riguardo questo tema
Si condivido quello che dici!


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 lokiluk  Inviato il: 3/8/2008, 09:09 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Ma, si...
In fondo sono scelte personali. E poi ognuno ha il suo codice etico, la sua morale. Dipende tutto da quello: superare quella barriera che ci fa considerare "tabù" l'opportunità di potere disporre del proprio corpo a fini di lucro. Sempre meglio fare sesso a pagamento che vendersi un rene!

E' certo però che non è un mestiere facile come si possa credere. E mi riferisco al vero e proprio mestiere, non al semplice ragazzo che si trova coinvolto in un festino dove "se ti sbottoni la camicia ti do un benefit". Parlo invece di chi pratica la prostituzione per conto suo, come propria attività, per strada o a casa propria.

Ci sono delle dinamiche all'interno di queste esperienze che, a volte, si fanno pericolose.
Però è sempre una scelta, da questo punto non ci si muove.

E' ovvio che ognuno di noi possa aspirare a qualcosa di meglio. Ma è vero anche che molti, per esigenza o altre contingenze, si accontentano di questo. Col tempo, poi, si abituano...
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
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 17 risposte dal 29/2/2008, 02:03 

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